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  90.000 euro alle imprese per l’assunzione di lavoratori atipici
  50.000 euro per il bando “Mary Poppins” 2010
  340.000 euro per 23 interventi di formazione per le imprese aretine
  Formazione: disponibili 750.000 euro per voucher individuali
  157.000 euro alle imprese per la formazione dei dipendenti
 
 
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Arezzo Telecomunicazioni
Giovani
LA PROVINCIA DI AREZZO AIUTA LE IMPRESE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 29/08/2006
La Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro continua a impegnarsi per risolvere i problemi di chi un lavoro non ce l’ha o di chi si trova in difficoltà all’interno di un mercato sempre più asfittico. I binari da seguire sono sempre due, quello rivolto ai lavoratori e alle lavoratrici e quello rivolto alle aziende in un momento congiunturale difficile e di complicata interpretazione. Sono stati pubblicati due avvisi pubblici per aiutare le imprese ad assumere donne disoccupate/inoccupate tra i 35 e i 45 anni, con contratti part-time a tempo indeterminato, e lavoratori/trici iscritti nelle liste di mobilità delle province toscane che abbiano compiuto il 45° anno di età, con contratti di lavoro a tempo indeterminato. Si tratta di un’azione sperimentale che ha come obiettivo quello di stabilizzare l’occupazione delle fasce più deboli, soprattutto l’occupazione femminile, alla luce del fatto che per le donne è sempre e comunque difficile entrare o rientrare nel mercato del lavoro. Per entrambe le tipologie d’intervento sono previsti contributi di € 2.500,00 per ogni assunzione. Perché le richieste siano ammissibili l’azienda deve avere i seguenti requisiti: – non avere in corso procedure di licenziamento di personale; – impegno a non interrompere il rapporto di lavoro se non per giusta causa o giustificato motivo soggettivo nei tre anni successivi alla costituzione del rapporto di lavoro; – essere in regola con le assunzioni previste dalla Legge 68/99 sul collocamento mirato ai disabili; – presentare la domanda di contributo sull’apposito modello di domanda, completato in ogni sua parte. Particolarmente soddisfatta Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro: «Provincia e Regione camminano insieme per stimolare le imprese e per aumentare il lavoro. Quest’azione si affianca ad altre iniziative della Provincia, mantenendo un forte impegno nei confronti delle persone disoccupate o poste in mobilità, situazione purtroppo frequente sul nostro territorio». L’avviso e i modelli da compilare per ottenere i contributi si trovano all’indirizzo internet www.regione.toscana.it/sett/lavoro/index.htm.

ALESSANDRA DORI SCRIVE AL MINISTRO DEL LAVORO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 29/08/2006
Un intervento, una lettera efficace e una risposta con tanto di firma in calce. Si potrebbe sintetizzare così lo scambio epistolare che si è avuto tra il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, e Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro. Alessandra Dori, quale coordinatrice delle politiche formative e del lavoro dell’Unione Regionale delle Province della Toscana, ha espresso preoccupazione per le criticità delle politiche sul lavoro a livello territoriale, soprattutto in quelle regioni che hanno limitato il ruolo delle Province e dei servizi pubblici per l’impiego con un accentramento inefficace. L’assessore provinciale ha espresso la convinzione che le azioni del Ministero, in questi ultimi anni, non abbiano coinvolto in modo soddisfacente le Province, e inoltre ha sottolineato il venir meno delle risorse con le recenti Leggi Finanziarie e le conseguenze negative del patto di stabilità. La lettera dell’Assessore Dori ha poi evidenziato l’inadeguatezza degli ammortizzatori sociali finora utilizzati. Credendo opportuno che le Province, sul tema delle politiche del lavoro, partecipino a un tavolo tecnico ministeriale con il Ministero e con le Regioni, l’Assessore Alessandra Dori ha scritto a Cesare Damiano, fresco ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, prendendo spunto da un intervento che lo stesso Damiano ha fatto a Lucca sullo sviluppo delle politiche del lavoro e della formazione, secondo il programma elettorale dell’Unione. L’assessore Dori ha sottolineato l’importanza del decentramento di tali politiche, soprattutto in quei territori in cui è stato forte e mirato, con risultati eccellenti e nel contempo ha messo in evidenza quattro grandi argomenti: 1) superamento limiti del patto di stabilità; 2) ripristino dei finanziamenti ai Centri per l’Impiego da parte del Ministero; 3) gestione condivisa del sistema degli ammortizzatori sociali; 4) centralità pubblica del servizio che si rivolga all’intera cittadinanza. Concludendo: «Spero di avere l’opportunità d’incontrati al Convegno di Rimini della prossima settimana, anche al fine di fissare uno specifico appuntamento nel prossimo futuro». E Damiano cos’ha fatto? Ha preso carta e penna ed ha risposto: «Ti ringrazio vivamente per gli auguri che hai avuto la cortesia di inviarmi, nonché per gli apprezzamenti circa il mio recente intervento di Lucca. Le Tue preziose considerazioni in materia di politiche attive del lavoro e la formazione saranno sicuramente utili al compito che cono stato chiamato a svolgere. Cari saluti», firmato ovviamente Cesare Damiano. Uno scambio epistolare che evidenzia, se ce ne fosse ancora bisogno, dell’attenzione della Provincia di Arezzo verso le politiche del lavoro e della formazione professionale, senza dimenticare che senza concertazione, anche a livello politico-amministrativo non si può giungere a obiettivi efficaci e condivisi. Un impegno, quello della Provincia di Arezzo, attraverso l’assessore Dori, continuo e costante su uno degli argomenti che sta maggiormente a cuore alle generazioni presenti e future: il lavoro.

MARY POPPINS, 56.798,09 EURO
ANCORA DISPONIBILI IN BUONI SERVIZIO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 29/02/2008
Le moderne Mary Poppins continuano a far parlare di sé grazie all’impegno della Provincia di Arezzo per le madri che lavorano e non saprebbero a chi lasciare i propri figli. Il progetto, finanziato con il Fondo Sociale Europeo, consente, infatti, di offrire alle mamme lavoratrici con bambini fino a 13 anni di età, dei “buoni”, per acquistare servizi accessori a quelli tradizionali pensati per i minori e già presenti sul territorio. Le madri potranno disporre di 300 “buoni” spendibili entro il 31-8-2008 e se hanno più figli, che richiedono servizi diversificati in orari differenti, il numero di buoni potrà essere incrementato di 100 per ogni figlio in più, fino a un massimo di 500. I servizi acquistabili sono stati pensati per essere quanto più funzionali alle necessità di una mamma che lavora e per dare risposte concrete alle esigenze di ogni giorno. Potranno quindi contattare le moderne Mary Poppins tutte quelle mamme che hanno bisogno di servizi di cura (compreso nutrire, lavare e vestire il minore secondo le diverse età) e/o di servizi di accompagnamento (a scuola, ad attività sportive, presso medici, al parco giochi o presso altre risorse del territorio). Non sono invece contemplate nei compiti delle Mary Poppins i lavori domestici e le ripetizioni scolastiche. Le domande devono essere presentate dalle mamme, alle scadenze previste dal bando, nel comune di residenza/domicilio e saranno soggette alla valutazione di un’apposita commissione che stilerà una graduatoria delle mamme che risulteranno assegnatarie dei buoni. Chi rientra nella graduatoria sarà avvisata con una lettera nella quale saranno spiegate le procedure che si dovranno seguire per usufruire del servizio e sarà fornito un elenco degli operatori/operatrici della zona socio-sanitaria di riferimento che potranno essere contattati/e direttamente. Il bando e i relativi allegati possono essere scaricati dal sito www.provincia.arezzo.it o richiesti all’Ufficio Servizi Sociali del comune di riferimento. Si comunica, inoltre, che è stata approvata la graduatoria relativa alla quarta scadenza del bando per l’assegnazione di buoni servizio a donne occupate per accudire minori e consentirne la permanenza al lavoro. La prossima scadenza, per la quale sono disponibili 56.798,09 euro, è prevista per il 29 febbraio 2008. Per maggiori informazioni sul bando, sulle scadenze e sulle graduatorie rivolgersi al Centro Pari Opportunità della Provincia di Arezzo, tel. 0575-301826, oppure info.didonne@provincia.arezzo.it.

LAVORO IRREGOLARE, SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 28/10/2008
È indubbio che le morti sul lavoro rappresentano un terribile indicatore dello stato dell’economia del Paese. Oltre alle morti, che finalmente richiamano l’attenzione pubblica su un problema stridente in una società moderna, sussistono migliaia di situazioni in cui il lavoro non è solo fatica ma anche rischio e pericolo. Il rischio e il pericolo aumentano quando il lavoro viene svolto fuori dalle regole. Lavoro nero e sicurezza sono quindi due aspetti dello stesso problema che racconta la difficoltà del vivere quotidiano. Questo è il tema trattato dal convegno che la Provincia di Arezzo e la Regione Toscana hanno promosso. «La Regione Toscana ha fatto della sicurezza sul lavoro un proprio obiettivo di governo» afferma l’assessore al Lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini: «Lo dimostrano l’aumento degli ispettori da una parte e l’incremento delle risorse dall’altra, risorse rivolte alla formazione sulla sicurezza dei lavoratori, soprattutto per i settori più esposti: edilizia e immigrati. Diventa fondamentale, quindi, il coordinamento e la concertazione tra tutti i soggetti interessati, sindacati in prima linea, così come creare percorsi di responsabilità per le aziende. Sicurezza e lotta al lavoro irregolare sono due campi prioritari di intervento mirati a creare un’economia più equa e più umana, finalizzati a far sì che il lavoro sia ricchezza e non pericolo. Un lavoratore ha il diritto di tornare a casa nelle stesse condizioni in cui è partito». Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, ribadisce: «Abbiamo voluto, come ogni anno, rinnovare un appuntamento importante per il territorio, parlando di lavoro e di sicurezza sul lavoro. Sappiamo benissimo che non è con i convegni che risolviamo i problemi del lavoro nero e degli infortuni. Ma dobbiamo costantemente tenere alta l’attenzione per creare un ambiente favorevole alla prevenzione». Il convegno aperto dal Presidente Vincenzo Ceccarelli ha registrato tra gli altri l’intervento del nuovo Prefetto di Arezzo Salvatore Montanaro che ha detto: «Sono colpito dalla qualità delle riflessioni che sono state messe in campo e che testimoniano il forte legame che unisce i soggetti istituzionali di questo territorio. Ho avuto modo di verificare analoghi alti contenuti nella recente Conferenza Permanente tenutasi in Prefettura lo scorso 9 ottobre, dalla quale sono emerse proposte e volontà di dare priorità al problema del lavoro irregolare e della sicurezza nei luoghi di lavoro da parte di tutte le articolazioni dello Stato che operano nel territorio. Per quello che mi riguarda m’impegnerò a dare continuità a tutto ciò sviluppandolo ulteriormente. Infatti, ho già convocato, in Prefettura un incontro tecnico per esaminare i dati che INAIL e ASL hanno prodotto e definire con tutti i soggetti istituzionali le iniziative da porre in campo». Assistenza alle famiglie delle vittime d’incidenti sul lavoro, necessità di un monitoraggio del fenomeno degli incidenti e del lavoro irregolare al fine di incrociare i dati e programmare le strategie territoriali atte a rendere più efficiente la prevenzione di questi fenomeni, purtroppo sempre più frequenti in Toscana. Per questo, secondo Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, è fondamentale la capacità dei vari soggetti istituzionali di fare rete e collaborare per raggiungere gli obiettivi affrontati e discussi nei temi comunicati dai relatori del convegno. Dopo il break l’assessore Dori ha coordinato la tavola rotonda sulle esperienze delle province, da Pistoia a Treviso, da Bologna a Grosseto, a Piacenza. Sono intervenuti anche i soggetti istituzionali del territorio menzionati dal Prefetto: INAIL, INPS, Università di Siena, ASL 8 di Arezzo, organizzazione sindacali e datoriali, l’Ordine dei Consulenti del lavoro di Arezzo. Le conclusioni e la chiusura del convegno sono state tratte dall’assessore al Lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini.

“PROGETTO COMPETENZE”, AVVIATO IL PROCESSO
DI RISTRUTTURAZIONE DEL SISTEMA DI LIFE LONG LEARNING
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 28/09/2007
Con il “Progetto Competenze” la Regione Toscana ha avviato un processo di ristrutturazione del proprio sistema di Life Long Learning. L’attuazione del nuovo Sistema Regionale delle Competenze prevede, infatti, azioni di supporto e disseminazione finalizzate a diffondere sul territorio la conoscenza del Sistema nei diversi aspetti in corso di evoluzione. Al fine di consentire agli operatori di acquisire informazioni aggiornate sui principali cambiamenti in corso e sulle relative conseguenze per la programmazione e la realizzazione degli interventi, la Regione Toscana organizza un percorso di formazione e aggiornamento della durata di 3 giornate, di cui sono previste numerose edizioni in tutti i capoluoghi di provincia. I percorsi saranno condotti da Studio Méta & associati cui la Regione Toscana ha affidato la realizzazione dell’intervento a seguito di uno specifico bando di gara. Con la riforma del sistema regionale di Life Long Learning avviata nel 2002, stanno cambiando le regole di funzionamento dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro. Tali cambiamenti riguardano, in particolare, le modalità e le procedure di programmazione, di progettazione, di valutazione e di certificazione della formazione professionale e di riconoscimento e certificazione delle competenze dei lavoratori. «Si tratta di un percorso sperimentale attraverso il quale non solo pensiamo di rivisitare tutto il repertorio delle competenze, ma vogliamo fare in modo che queste siano riconosciute in modo univoco dalle agenzie formative, dai centri per l’Impiego e dalle imprese, per poter mettere in funzione un percorso formativo-professionale che abbia un senso compiuto e che renda più facile agli utenti la ricerca di un lavoro per il quale abbiano competenze riconosciute e certificate», ha detto Serafino Becucci, Responsabile Programmazione Fse del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, aggiungendo: «A questo proposito sarà fondamentale la possibilità di certificare, credo presso gli stessi centri per l’Impiego, attraverso delle figure ad hoc, le competenze pratiche, cioè non solo ciò che sappiamo, ma anche quello che sappiamo fare. Per fare questo spenderemo 100.000,00 euro solo nei primi mesi del 2008». Procedimento che in Francia come in Inghilterra è da decenni all’ordine del giorno e semplifica l’accesso al mondo del lavoro, elevando anche la quantità e la qualità delle qualifiche professionali. Con il “Progetto Competenze”, la Regione Toscana pone al centro del proprio sistema di Life Long Learning nuovi standard per la descrizione, il riconoscimento e la certificazione delle competenze: gli standard professionali, classificati e descritti nel nuovo Repertorio Regionale delle figure professionali; gli standard per la progettazione e l’erogazione dei percorsi formativi; gli standard per i processi di riconoscimento e certificazione delle competenze. Il percorso formativo presenta il nuovo sistema di standard per la descrizione, la formazione, il riconoscimento e la certificazione delle competenze comunque acquisite. Il percorso sarà finalizzato all’approfondimento dei principali aspetti normativi, di gestione, organizzativi e funzionali legati all’entrata in regime del nuovo sistema. Particolare attenzione sarà dedicata alla riflessione sull’impatto della riforma sulle principali attività svolte da agenzie formative e centri per l’Impiego. I temi affrontati all’interno del percorso saranno i seguenti: il Sistema Regionale delle Competenze nel contesto italiano ed europeo; il nuovo repertorio delle figure professionali della Regione Toscana; il nuovo sistema di standard minimi per la progettazione e l’erogazione dei percorsi formativi; il nuovo sistema di standard per i processi di riconoscimento e certificazione delle competenze. Il percorso si rivolge agli operatori degli organismi di formazione professionale accreditati e dei centri per l’impiego del territorio regionale. La durata del percorso è di 3 giornate di formazione in presenza, ciascuna di 8 ore, integrate da moduli di formazione a distanza. Sono previste 87 edizioni in tutte le città capoluogo di provincia che si svolgeranno tra novembre 2007 e giugno 2008. Ogni organismo di formazione professionale accreditato e ogni Centro per l’Impiego potrà inviare fino a un massimo di due partecipanti. I nominativi dei partecipanti individuati dovranno essere comunicati a Studio Méta & associati per lettera o per posta elettronica. Studio Méta & associati provvederà successivamente alla convocazione formale delle persone designate. Le date e la sede del percorso saranno comunicate ai partecipanti dopo la chiusura delle iscrizioni. L’iscrizione è obbligatoria. La partecipazione è gratuita. «È un progetto ambizioso della Regione Toscana del quale la Provincia di Arezzo ha voluto, da subito, essere uno degli attori principali. Si tratta di adeguarsi agli standard europei per ciò che riguarda il sistema e la certificazione delle competenze, che si dovranno basare non solo sul sapere ma anche sul saper fare, processo che produrrà anche una forte rivalutazione dei titoli di studio» afferma Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, che conclude: «Questo procedimento darà, inoltre, nuove e importanti chance a chi vuole rientrare nel mercato del lavoro, a chi intende riqualificarsi professionalmente e a coloro che vengono da paesi stranieri per i quali è più complesso certificare le competenze solo con i titoli di studio. Con questo progetto, infine, intendiamo preparare il territorio a un cambiamento epocale che dovrà essere a regime dal 2009». Per ulteriori informazioni: Segreteria organizzativa Studio Méta & associati, Michela Bergamini, tel. 051-4210581, fax 051-4211877, progettocompetenze@studiometa.org, http://www.studiometa.org

LA PROVINCIA DI CHIETI HA VISITATO QUELLA DI AREZZO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 28/09/2006
Da tempo ormai la capacità della Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro, nel mettere in atto politiche attive del lavoro è un dato di fatto, riconosciuto da enti pubblici e privati, anche a livello nazionale. È per questa ragione che la Provincia di Chieti ha deciso di fare visita a quella di Arezzo. Nello specifico, Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, ha accompagnato il collega di Chieti, l’assessore Francesco Piccoletti, a visitare i Centri per l’Impiego dislocati sul nostro territorio provinciale, spiegando e illustrando le modalità e i meccanismi di funzionamento degli stessi, oltre a tutta una serie di buone pratiche che sono collegate alla conduzione delle politiche attive del lavoro e che ormai fanno parte dell’amministrazione provinciale aretina. La visita è stata un momento di confronto attraverso il quale trasmettere la propria esperienza, tra le più longeve in Italia per quanto riguarda i Centri per l’Impiego, e capire le esigenze di chi si muove adesso su questa piattaforma, indispensabile per il territorio di competenza. A questo proposito l’assessore Dori non nasconde la sua soddisfazione: «Quando si lavora su materie così delicate, sui servizi alla persona, diventa indispensabile, determinante, confrontarsi con esperienze differenti per evitare di fossilizzarsi su una visione univoca degli strumenti da poter mettere in atto per aumentare l’occupabilità». E conclude: «Spero vivamente che questo tipo d’incontri e di confronti non restino isolati, ma siano sempre più frequenti e possano arricchire il fare quotidiano anche in questo territorio».

ILLUSTRATA LA PROGRAMMAZIONE DEL FONDO SOCIALE EUROPEO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 28/07/2008
«La concertazione con la parti sociali, sindacati e categorie economiche, ha permesso di avviare i primi finanziamenti che costituiranno un importante elemento competitivo per il nostro territorio», aveva detto due settimane fa il Presidente della Provincia, Vincenzo Ceccarelli, alla presentazione della risorse del Fondo Sociale Europeo per la Formazione professionale. Parole che hanno fatto da volano per l’incontro organizzato dall’Assessorato Lavoro e Formazione professionale della Provincia di Arezzo presso l’Aula magna dlel’ITIS per approfondire e entrare nel dettaglio della Programmazione del Fondo Sociale Europeo 2007-2013. L’incontro ha rappresentato il primo momento di illustrazione dell’attività di programmazione che si è sviluppata durante tutto il primo semestre dell’anno. Infatti, da gennaio, la Provincia, unitamente ai sindacati e alle categorie economiche, ha lavorato per definire le attività più utili per il territorio. Ne è scaturito un documento programmatico che traccia linee ben precise e ben definite per affrontare i problemi della disoccupazione, della concorrenza, della globalizzazione. Infatti, sul solco della Strategia Europea di Lisbona che mira a far diventare l’economia europea sempre più basata sulla conoscenza, si è venuto a definire una serie d’interventi che costituiscono un piano per la formazione lungo tutto l’arco della vita che coinvolgerà gran parte della popolazione aretina. Il programma stanzia complessivamente più di 16 milioni di euro da utilizzare durante il biennio 2008-2009. In questo piano rientrano attività a supporto dei disoccupati (quasi 10 milioni di euro), a supporto degli occupati (più di 3,5 milioni di euro), delle persone svantaggiate (più di un milione di euro) e a supporto del sistema superiore dell’educazione professionale (1,5 milioni di euro). Il programma prevede alcuni interventi prioritari che meritano particolare attenzione: • viene ribadita l’importanza della formazione individuale attraverso un sistema di buoni finanziari che consenta la scelta della formazione più utile alla crescita professionale personale; • vengono organizzati una serie di corsi di formazione per figure professionali ormai carenti nel quadro economico locale; • vengono organizzati corsi di formazione per figure professionali di settori emergenti e innovativi che possono consentire al sistema economico e produttivo di non trovarsi impreparato di fronte ai grossi cambiamenti strutturali del futuro; • viene ribadita molta attenzione ed importanza ad alcuni strati di popolazione a “rischio occupazione”: le donne, i lavoratori delle aziende in crisi, le persone svantaggiati e i disabili; • particolare attenzione viene poi riservata agli interventi nel campo della sicurezza sul luogo di lavoro che rappresenta un’altra emergenza nazionale e locale. «In breve tempo e con la collaborazione di tutti gli attori interessati, in prima fila sindacati e associazioni economiche, abbiamo tracciato un piano di lavoro per il prossimo biennio che si caratterizza per il forte valore aggiunto atteso: prevediamo un mix d’interventi che possa dare risposte occupazionali certe e immediate ai molti disoccupati della nostra provincia, abbiamo previsto strumenti disegnati su misura per alcune categorie particolarmente a rischio, abbiamo pensato anche di tracciare una pista che possa anticipare il futuro e contribuire a mettere al riparo le nostre imprese dai rischi della globalizzazione», ha concluso l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, ribadendo: «il lavoro è stato intenso ma i frutti si vedranno, a cominciare dai prossimi giorni. Nell’ottica della massima inclusione, abbiamo analizzato i problemi e le opportunità del nostro territorio e pensiamo che l’utilizzo di questi fondi europei possa contribuire in maniera decisiva al miglioramento sociale ed economico complessivo del nostro territorio». Nei prossimi giorni saranno messi a punto gli strumenti attuativi, in modo da poter assicurare alla popolazione provinciale l’accesso agli aiuti finanziari. Le informazioni aggiornate saranno reperibili sul sito impiego.provincia.arezzo.it.

UN PROGETTO CONTRO LA DISOCCUPAZIONE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 28/07/2006
L’assessore provinciale, alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori e Natale Forlani, responsabile nazionale di Italia Lavoro, hanno firmato un importante protocollo d’intesa per la promozione di politiche attive per il lavoro. La Provincia di Arezzo e Italia Lavoro nell’ambito delle rispettive finalità, con questo protocollo d’intesa, hanno deciso di perseguire insieme azioni mirate all’attivazione di un sistema dedicato alla realizzazione di politiche attive nel settore dell’occupabilità e del mercato del lavoro, tendenti alla riduzione della disoccupazione e dell’inoccupazione. Italia Lavoro svolge attività di assistenza tecnica e di gestione diretta di programmi e azioni nel campo delle politiche attive del lavoro e del sostegno e l’innovazione dei servizi per l’impiego finalizzate al miglioramento dell’occupabilità, allo sviluppo delle pratiche di reimpiego, ai processi d’integrazione e inserimento lavorativo, all’integrazione multietnica e multiculturale. A questo si aggiunge l’attività di assistenza del programma P.A.R.I.; si tratta di un programma economico-formativo, per reinserire nel mercato lavoratori svantaggiati, che prevede interventi di tipo economico (€ 4.500 all’impresa per ogni lavoratore assunto) e di tipo formativo e che destina alla nostra Provincia risorse pari a € 475.000; occorre tenere presente che per “lavoratori svantaggiati” non si fa riferimento ai disabili (o invalidi), ma solo ai soggetti con forte disagio sociale o economico. La Provincia di Arezzo e Italia Lavoro, con la firma di questo protocollo d’intesa intendono raccordare e integrare i loro interventi per il perseguimento dei rispettivi obiettivi istituzionali, attraverso azioni finalizzate a: supportare il trasferimento di metodologie, soluzioni, standard e strumenti per la creazione di reti e di servizi con particolare riferimento all’integrazione pubblico-privato; supportare il sistema dei servizi per l’impiego nella realizzazione di attività di orientamento e accompagnamento nella realizzazione di piani d’inserimento formativo e professionale dirette a particolari target di utenti; supportare il ricollocamento dei lavoratori in mobilità o cassaintegrati provenienti da crisi aziendali in atto o in procinto di attuarsi. «Questo protocollo» ha detto l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo Alessandra Dori «permette l’avvio di azioni per facilitare l’occupazione e il reinserimento, con particolare attenzione alle persone bisognose; questo accordo è estremamente importante anche alla luce della riduzione delle finanze pubbliche a sostegno dell’occupazione».

UN AIUTO CONCRETO AI LAVORATORI DELLA SADAM
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 28/07/2006
Poche parole e tanta concretezza nell’impegno che la Provincia di Arezzo ha profuso, sin dall’inizio della crisi, per i lavoratori della Sadam Castiglionese, l’ormai ex Zuccherificio. Un impegno che si sta concretizzando attraverso corsi di orientamento e formazione professionale per 50 persone, ai quali seguiranno percorsi di orientamento individuale con l’aiuto di esperti di counselling e bilancio di competenze, nonché l’attivazione di corsi di formazione ad hoc. La Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro, ha incontrato due volte i lavoratori della Sadam per concordare insieme i percorsi più utili. Una prima volta hanno partecipato tutti i dipendenti, 95 persone, la seconda volta tutte le persone interessate a frequentare un corso di orientamento, sia per rafforzare le proprie competenze da investire nella riconversione della stessa azienda, sia per trovare nuovi sbocchi professionali, al di fuori della realtà Sadam. La Provincia, comunque, intende mantenere aperta la partecipazione a tutti i lavoratori della Sadam, ivi compresi i lavoratori stagionali che per vari motivi possono non essere stati coinvolti in questa fase. Sono, inoltre, previsti, per chi ne avesse bisogno, buoni finanziari, sotto forma di voucher, dell’importo di 1.000 euro per ogni lavoratore, grazie all’impegno di Italia Lavoro con la Provincia di Arezzo, per questo e altri progetti professionali. L’amministrazione provinciale supporta così i lavoratori cassaintegrati per permetterne l’aggiornamento professionale e l’eventuale ricollocazione, al fine di non disperdere il grande patrimonio di conoscenze e competenze dei lavoratori della Sadam. Il Corso di orientamento e formazione professionale organizzato dalla Provincia di Arezzo per i dipendenti della Sadam Castiglionese si tiene presso la sala riunioni dello stesso stabilimento a partire da metà giugno fino alla fine del mese. Il corso è aperto a tutti gli ex dipendenti dello zuccherificio, compresi anche i lavoratori stagionali. «Questa attività» ha detto l’assessore provinciale, alla Formazione professione e Lavoro, Alessandra Dori «rappresenta il primo intervento utile al miglioramento delle condizioni occupazionali; in seguito, in accordo con i lavoratori, saranno realizzate tutte le azioni di politica attiva per il lavoro che potranno rappresentare una positiva soluzione dell’emergenza occupazionale in Valdichiana».

TIROCINI ESTIVI DI ORIENTAMENTO. REGOLE E MODALITÀ
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 28/07/2006
La Regione Toscana ha stabilito, per l’anno in corso, le modalità dei tirocini estivi di orientamento. I tirocini estivi sono promossi durante le vacanze estive a favore di un adolescente o di un giovane, regolarmente iscritto a un ciclo di studi presso l’università o a un istituto scolastico di ogni ordine e grado, con fini formativi, orientativi e di addestramento. I tirocini estivi di orientamento possono essere promossi dai Servizi per l’Impiego delle Province, dagli Istituti scolastici e dalle Università. Il tirocinio estivo di orientamento ha una durata non superiore a tre mesi e si svolge nel periodo compreso tra la fine dell’anno accademico-scolastico e l’inizio di quello successivo, tale durata è quella massima in caso di pluralità di fiocini. Eventuali borse di studio erogate a favore del tirocinante non possono superare l’importo massimo mensile di 600,00 €. Per ogni impresa il numero dei tirocini estivi è limitato al 15 per cento degli addetti, compresi i lavoratori stagionali a tempo determinato e gli interinali stagionali, con arrotondamento all’unità superiore. L’assessore provinciale al lavoro Alessandra Dori commenta: «Si apre così una ulteriore possibilità di alternanza scuola e lavoro che può portare i nostri giovani ad una più ampia consapevolezza sulle caratteristiche del mercato del lavoro».

I SERVIZI ALLA PERSONA DEI CENTRI PER L’IMPIEGO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 28/03/2009
La Provincia di Arezzo ha un ruolo fondamentale nelle politiche per lo sviluppo del territorio e per la promozione dell’occupazione. In questo quadro, il Servizio Formazione professionale e Lavoro segue un percorso all’interno degli indirizzi e delle direttive dell’Unione Europea mirato a prevenire e combattere la disoccupazione, favorendo lo sviluppo delle risorse umane e l’integrazione sociale nel mercato del lavoro, in un quadro di ampia coesione economica e sociale. La finalità specifica del Servizio Formazione professionale e Lavoro, attraverso i centri per l’Impiego, è quindi l’erogazione di servizi finalizzati all’inserimento lavorativo, all’inclusione sociale e alla valorizzazione professionale dei cittadini della provincia. Una fetta importante di questa attività riguarda i servizi alla persona che vengono costantemente erogati dai cinque centri territoriali per l’Impiego dislocati tra Arezzo e le quattro vallate di riferimento. Attività, quella degli ultimi cinque anni, che è stata illustrata col seminario “I numeri e i colori del lavoro e della formazione: i servizi alla persona”, che si è svolto all’Hotel Minerva davanti a un pubblico attento e numeroso. «Siamo di fronte al consuntivo di un’attività intensa e fondamentale per il nostro territorio», ha detto Vincenzo Ceccarelli, Presidente della Provincia di Arezzo, «un’attività che è ben raccontata dai numeri e alla quale aggiungerei due colori: il verde speranza per chi ha intrapreso un percorso formativo, acquisendo maggiori competenze, presso i nostri centri per l’Impiego attraverso il quale possa trovare quanto prima un’occupazione; il rosa, invece, per l’impegno che in tutti questi anni abbiamo profuso, tramite il Servizio Formazione professionale e Lavoro, nei confronti dell’occupazione femminile. Abbiamo ereditato, circa dieci anni fa, ciò che prima era gestito ministerialmente e l’abbiamo portato avanti nel mare periglioso del mercato del lavoro in forte fermento e trasformazione, tra nuove tipologie di contratti e l’aumento della flessibilità, e oggi i nostri centri per l’Impiego sono tra i primi in Italia per l’attività svolta, quindi credo sia doveroso ringraziare tutto lo staff del Servizio che ha lavorato e lavora in questa direzione». Il Presidente Ceccarelli ha aperto poi i lavori che sono proseguiti con gli interventi di Francesca Tosti, Osservatorio del Mercato del Lavoro, Romina Nanni, Responsabile dei Centri per l’Impiego, Manuela Cordaro, Responsabile Servizio Categorie Protette, Antonella Gentile, Responsabile Gestione attività formative, Serafino Becucci, Responsabile Ufficio programmazione attività formative, e Roberta Pini, dell’Istituto di Ricerca Eurema. Interventi che hanno fissato gli ultimi cinque anni di attività nei servizi alla persona dei centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo, cercando di toccare i tasti più importanti della trasformazione epocale che ha investito il collocamento nel passaggio dai vecchi uffici agli odierni strumenti. Senza dimenticare, una volta fissati punti e obiettivi raggiunti, di gettare le basi per il futuro e seguire le prospettive che già si delineano all’orizzonte per quanto concerne la formazione professionale, cardine dei servizi alla persona. Il dibattito che ne è seguito ha visto la partecipazione di enti, sindacati, associazioni di categoria e agenzie formative, mentre le conclusioni del seminario sono state redatte dall’assessore Dori. «Questo è un momento importante per fare il punto della situazione, per capire come funziona e ha funzionato quello che nel tempo si è caratterizzato come un modello aretino dei centri per l’Impiego, vedere i risultati di questo modello e capire come andare avanti» ha affermato l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, concludendo: «Si prevede un futuro pieno d’incertezze, soprattutto per quanto riguarda i finanziamenti inerenti le attività dei centri per l’Impiego. Il 2008 è stato il primo anno in cui sono calate le assunzioni nel nostro territorio. Due elementi che insieme alla crisi economica globale ci devono far riflettere su come ridisegnare politiche e strategie del Servizio Formazione professionale e Lavoro perché il modello aretino continui a funzionare come ha fatto sino ad oggi».

GLI "STATI GENERALI PER LA FORMAZIONE"
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 28/02/2006
Per un mercato del lavoro inclusivo. È con questo slogan che la Provincia di Arezzo lancia gli “Stati generali per la Formazione” che si terranno all’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Galilei” di Via Piero della Francesca n. 55, dal 24 febbraio al 21 aprile, in cinque differenti giornate tematiche. «È un momento di progettazione e definizione delle strategie per le politiche attive per il lavoro per gli anni 2007-2013» ha detto Paolo Grasso, dirigente del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo: «Si tratta, con risorse inferiori rispetto al passato, di elaborare le modalità con cui vogliamo affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro e darci delle risposte concrete per il nostro territorio». L’amministrazione provinciale, infatti, in previsione dei forti cambiamenti del prossimo futuro, intende raccogliere idee, suggerimenti, proposte al fine di poter incidere fortemente sulle politiche per l’occupazione e la formazione: «Abbiamo chiamato» sottolinea l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori «tutti i protagonisti delle politiche attive per il lavoro, dai sindacati alle associazioni di categoria, che sono già con noi nella Commissione Tripartita, dalle scuole al volontariato, dall'università alle agenzie formative, gli enti locali, insomma tutti i soggetti interessati per discutere insieme e confrontarsi sulle strategie future e su quali piani adottare per la migliore inclusione al lavoro. Per fare tutto questo abbiamo convocato gli Stati generali della Formazione». Stati generali che avranno il seguente calendario: 24 febbraio, Sessione “Occupazione”; 28 febbraio, Sessione “Formazione professionale”; 10 marzo, Sessione “Politiche e iniziative per le pari opportunità”; 23 marzo, Sessione “Formazione permanente (lifelong learning)”; 21 aprile 2006, Sessione plenaria e conclusiva. Tutti gli incontri si terranno presso l’ITIS “Galileo Galilei” di Arezzo, con orario dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 17.30. Durante gli eventi saranno presentate relazioni programmatiche da parte dei vari portatori d’interessi, istituzioni, enti locali, rappresentanze, ecc., e sarà favorita la partecipazione a tutte le persone interessate. Inoltre, gli sviluppi delle varie giornate potranno essere seguite su internet al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/statigenerali.asp, dove già si trovano i documenti programmatici introduttivi degli “Stati generali per la Formazione”. Il 21 aprile gran finale all’interno del quale s’intende riassumere tutto il lavoro e, oltre lo stato dell’arte, gettare le basi per il futuro, 2007-2013, della Formazione professionale in provincia di Arezzo, modalità e operatività. Per ulteriori informazioni: Segreteria organizzativa, telefono 0575-3998241, fax 0575-402850, mail adelgamba@provincia.arezzo.it.

LA PROVINCIA DI AREZZO A VICENZAORO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 28/01/2006
Per decenni il settore portante dell’economia aretina, oggi in oggettiva difficoltà, quello orafo cerca nuove strade per riprendere un cammino bruscamente interrotto. È per questo che la Provincia di Arezzo ha sentito il bisogno di essere fisicamente vicino agli operatori aretini in quella che è ormai diventata la Fiera italiana per eccellenza, VicenzaOro. Così, lo scorso 18 gennaio, l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, Alessandra Dori, e il dirigente delle Attività produttive, dott. Enzo Moretti, hanno visitato la Fiera Orafa di Vicenza e, nell’occasione, hanno stretto importanti accordi con Corrado Facci, Segretario generale dell’importante Ente Fiera vicentina. Oltre a ribadire gli ambiti di collaborazione tra i due territori, è stato concordato un nuovo progetto a sostegno e rafforzamento del settore orafo, al fine d’invertire la tendenza degli ultimi anni, una tendenza di crisi. Nell’occasione, l’assessore Dori ha incontrato gli imprenditori aretini presenti alla Fiera, riportando le prime impressioni di un cauto miglioramento nelle condizioni del settore. "Ho registrato" ha detto l’assessore Dori "un prudente ottimismo tra i nostri operatori, ma credo che il valore aggiunto della nostra visita sia nell’aver messo in moto nuove sinergie che speriamo significative e importanti per futuri interventi e strategie a favore del settore orafo". Una speranza che è quella di un’intera città e della sua provincia.

ORIENTAREZZO CHIUDE E DÀ L’APPUNTAMENTO AL 2008
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 27/12/2007
Cinquemila visitatori per i 90 stand di Orientarezzo2007 nei tre giorni della Fiera. Un dato che certifica il successo di un evento che non ha più bisogno di presentazioni. «Orientarezzo» ha detto l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori «continua a essere un percorso attraverso il quale possiamo rodare il nostro sistema formativo e professionale. Ottima è la rappresentanza dei soggetti che partecipano alla Fiera, che ha avuto una notevole affluenza e ben distribuita nei giorni. Particolarmente interessante, per noi, è stato portare al Centro Affari e Convegni i servizi del Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani. I ragazzi, infatti, hanno potuto sperimentarne la qualità e la professionalità dei nostri operatori e dei nostri consulenti. Ciò non toglie che, al di là dell’ottimo risultato operativo e d’immagine, siamo sempre pronti a recepire e accogliere suggerimenti per migliorare la manifestazione, una manifestazione sempre più rispondente alle esigenze delle famiglie, degli studenti e delle studentesse. Non dimenticando che i servizi noi continuiamo a offrirli 365 giorni l’anno nelle opportune sedi dei centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo e al Servizio Formazione professionale e Lavoro». Ricordiamo i servizi che i visitatori hanno potuto testare di persona: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo, possibilità di navigare in internet. È stato possibile, inoltre, usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego hanno offerto la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore. Senza dimenticare gli appuntamenti più importanti di questa tre giorni, dalle tre tavole rotonde, “Presentazione del nuovo POR 2007-2013”, “Percorsi per il trasferimento di competenze tecnologiche e scientifiche innovative per le imprese aretine nel settore oro-moda”, “La qualità del sistema scolastico e l’occupabilità dei giovani nel territorio aretino”, all’incontro “Cento anni della giornata delle donne – Presentazione dell’Agenda delle Donne 2008”, al seminario “Il Centro Risorse Orientamento – Presentazione del sito e delle iniziative 2008”, al convegno “Aretini all’estero: le testimonianze di chi ha partecipato e le nuove opportunità”, che hanno dato lustro a Orientarezzo2007. Ricordiamo, infine, che è possibile, grazie al Canale multimediale della Provincia di Arezzo, al link http://canalemultimediale.provincia.arezzo.it, rivedere e rivivere gli eventi più significativi delle tre giornate della Fiera in formato flv. Orientarezzo2007 chiude, quindi, i battenti con grande soddisfazione e saluta, l’appuntamento è, ovviamente, per il 2008.

CENTRI PER L'IMPIEGO PRIMI IN ITALIA!
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 27/10/2005
Quando si parla di lavoro, quindi di economia, i numeri hanno un valore aggiunto inestimabile, soprattutto se sono preceduti da un segno “+”. In questo caso il segno più è di quelli che lasciano a bocca aperta, data la rilevanza del dato. Infatti, secondo una recente ricerca a livello nazionale, il numero di disoccupati che trova lavoro attraverso il Sistema Pubblico per l’Impiego è in aumento, raggiungendo il 10% dell’intero bacino dei disoccupati a livello nazionale e il 14% a livello della Regione Toscana. Un altro numero importante è quello della Provincia di Arezzo che, con il suo 16,5 per cento, risulta tra le primissime province in tutta Italia. Al di là delle classifiche di merito, che fanno sempre piacere a un’Amministrazione, soprattutto in un settore strategico e delicato come quello del lavoro, in tempi di crisi e recessione economica, c’è una soddisfazione che nasce dalla bontà del lavoro svolto in questi anni e non da una singola persona, bensì da un gruppo di lavoro, da una squadra distribuita sul territorio a vari livelli e con competenze diverse che ha raggiunto un risultato di grandissimo livello. Anche alla luce del fatto che soli due anni fa la percentuale degli utenti della Provincia di Arezzo che trovavano lavoro grazie al Centro per l’Impiego, era attestata sull’8 per cento circa. Quindi non c’è solo un dato nazionale, ma anche un dato locale importante, con un incremento superiore al 100%. Quel primo posto a livello nazionale, quel 16,5 per cento, dicono molto di più di tutta la comunicazione che la Provincia di Arezzo giornalmente fa sulla Formazione professionale e il Lavoro, efficace ed efficiente perché vuol dire che è mirata e raggiunge l’obiettivo che si è data, ma c’è soprattutto il lavoro giornaliero di tutti gli addetti dei cinque Centri per l’Impiego che alla lunga ottiene il risultato più importante, quello di far trovare lavoro a chi non lo ha. Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo ha sintetizzato così: "I numeri ci confermano che il percorso avviato con la ristrutturazione dai vecchi Uffici di Collocamento agli attuali Centri per l’Impiego va nella direzione giusta. Stiamo riuscendo ad offrire dei servizi sempre più efficaci per trovare lavoro, anche in un periodo di stagnazione, e le persone cominciano a nutrire più fiducia nel sistema pubblico per l’impiego. Siamo altresì coscienti che la strada è ancora lunga, abbiamo ancora molto da lavorare, perché troppo spesso non riusciamo a soddisfare le aspettative legittime dei disoccupati. Diciamoci: buon lavoro!". Non v’è dubbio che di questo 16,5% e di questo primo posto in classifica si parlerà a lungo.

EMESSO IL BANDO PER I TIROCINI FORMATIVI
PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 27/05/2008
Scade il 30 maggio prossimo, alle ore 12, la presentazione della domanda per partecipare alla selezione per l’ammissione ai tirocini formativi presso il Tribunale di Arezzo, per i quali la Provincia ha stanziato 28.800,00 euro. In tempi rapidissimi, infatti, rispetto alla firma del protocollo tra il Presidente della Provincia, Vincenzo Ceccarelli e il Presidente del Tribunale, Francesco Scutellari, il Servizio Formazione professionale e Lavoro ha emesso il bando con il modulo di domanda per partecipare alla selezione per l’ammissione al programma di tirocini. «Con il bando per il programma dei tirocini presso il Tribunale di Arezzo, – ha ribadito il Presidente della Provincia, Vincenzo Ceccarelli – verrà sostenuta la formazione dei giovani in campo giuridico attraverso una più concreta e approfondita conoscenza delle istituzioni giudiziarie territoriali, cosa che tornerà loro utile in quanto arricchirà il loro curriculum professionale da far valere per la ricerca di lavoro. Nel contempo il programma di tirocini tornerà utile anche al sistema della Giustizia locale in quanto il Tribunale di Arezzo potrà avvalersi di risorse umane motivate e interessate ad acquisire competenze e permetterne la trasmissione sul territorio di riferimento». «Esprimo» ha dichiarato il Presidente del Tribunale, dott. Francesco Scutellari, «la mia più viva soddisfazione per il protocollo d’intesa firmato con il presidente della Provincia di Arezzo e per la successiva emanazione, in tempi brevissimi, da parte della Provincia, del bando per l’ammissione di giovani laureati e diplomati a un considerevole numero di tirocini formativi presso il Tribunale di Arezzo. Trovo socialmente assai significativo in un periodo di gravi difficoltà occupazionali del mondo giovanile che sia stato previsto nel protocollo d’intesa un incentivo economico, denominato “premio di frequenza” – e di tale disponibilità ringrazio la Provincia di Arezzo in persona del suo presidente – che incoraggerà indubbiamente i giovani partecipanti a concludere l’intrapreso tirocinio che, altrimenti, avrebbe rischiato di interrompersi prima della scadenza. Sono certo che i giovani ammessi potranno avere una specifica e approfondita conoscenza della complessa realtà giuridica territoriale attraverso il loro inserimento nell’attività delle varie cancellerie del Tribunale e nello studio dei relativi servizi amministrativo-contabili con effetti positivi sulle possibilità occupazionali dei medesimi. I tirocini formativi costituiranno, inoltre, un sicuro arricchimento anche per il personale amministrativo degli Uffici Giudiziari che abbisogna, specie in questo momento, della presenza di giovani tecnicamente preparati e desiderosi di apprendere nozioni utili per la crescita delle future professionalità». Il bando e relativo modulo di domanda possono essere scaricati dal sito www.impiego.provincia.arezzo.it. I tirocini sono previsti per due diversi profili professionali del tirocinio: 1) Addetto alla Cancelleria civile, penale e U.N.E.P. del Tribunale di Arezzo: 2) Addetto agli uffici amministrativi del Tribunale di Arezzo. Al momento della domanda i candidati dovranno essere in possesso dei seguenti titoli di studio: per il profilo 1, Laurea in Giurisprudenza o Scienze politiche o equipollenti; per il profilo 2, Diploma di Maturità di Scuola Media Superiore. Per entrambi i profili occorre essere residenti nella provincia di Arezzo o ivi domiciliati purché iscritti presso i centri per l’Impiego della Provincia, e inoltre occorre che abbiano, a pena di esclusione, i seguenti requisiti: non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione di decisioni civili e provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa; non essere sottoposto a procedimenti penali. Le persone interessate ad accedere alla selezione per il tirocinio devono presentare domanda, redatta esclusivamente sull’apposito modulo, entro le ore 12 del 30 maggio 2008, solo in caso di posti residui dopo tale scadenza ne sarà prevista una seconda al 31 luglio 2008. Le domande possono essere presentate a mano nell’orario 9-13 dal lunedì al venerdì e il martedì e il giovedì anche 15,30-17,30, presso la Provincia di Arezzo, Servizio Formazione Professionale, via Montefalco n. 49/55 ad Arezzo o presso uno dei centri territoriali per l’Impiego. Per le domande inviate per posta fa fede unicamente la data e l’ora di registrazione di arrivo nel protocollo provinciale: la Provincia non assume responsabilità per eventuali ritardi o disguidi del servizio postale. Non fa fede il timbro postale. La selezione delle domande e l’assegnazione del tirocinio avverrà a cura di una commissione composta da rappresentati della Provincia e del Tribunale che opereranno sulla base di criteri definiti dal bando, compresa la riserva del 50% di posti per le donne. Il tirocinio dovrà essere svolto e concluso indicativamente entro il 31 dicembre 2008, salvo proroghe di legge e altre eventualmente accordate dalla Provincia e Tribunale di Arezzo per motivi eccezionali valutabili di volta in volta. Per ulteriori informazioni si può chiamare il numero verde 800 440 440.

STATI GENERALI E NUOVA PROGRAMMAZIONE PER LA FORMAZIONE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 27/04/2006
“Stati Generali per la Formazione” e nuova programmazione sono questi, al momento, i due temi centrali nell’attività del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo. Temi che, ovviamente, non riguardano solo il Servizio, ma tutti gli attori socio-economici del territorio provinciale e tutti gli iscritti ai centri per l’Impiego. Addirittura sei, invece che le cinque previste, le giornate che hanno caratterizzato gli Stati Generali e che hanno riscosso un successo di attenzione senza pari: «Abbiamo avuto una partecipazione molto ampia a tutti i tavoli della discussione e per tutte le tematiche affrontate» ha sottolineato Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, «Non dimenticando la partecipazione dei rappresentanti regionali e nazionali, da ISFOL ai ministeri competenti, segno evidente dell’importanza di ciò che abbiamo fatto». «È un momento di progettazione e definizione delle strategie per le politiche attive per il lavoro per gli anni 2007-2013» aveva detto Paolo Grasso, dirigente del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, allo start degli “Stati Generali per la Formazione”, sottolineando: «Si tratta, con risorse inferiori rispetto al passato, di elaborare le modalità con cui vogliamo affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro e darci delle risposte concrete per il nostro territorio». «Abbiamo chiamato» ha evidenziato l’assessore Dori «tutti i protagonisti delle politiche attive per il lavoro, dai sindacati alle associazioni di categoria, che sono già con noi nella Commissione Tripartita, dalle scuole al volontariato, dall’università alle agenzie formative, gli enti locali, insomma tutti i soggetti interessati per discutere insieme e confrontarsi sulle strategie future e su quali piani adottare per la migliore inclusione al lavoro». Al di là del successo di partecipazione i risultati degli “Stati Generali per la Formazione” si vedranno col tempo e con la condivisione degli strumenti che sono stati discussi e che saranno utilizzati sul territorio dalla Provincia di Arezzo e dalle agenzie preposte nei confronti di soggetti sempre più esposti a un mercato del lavoro difficile da approcciare e da interpretare. In poche parole, riprendendo lo slogan lanciato dall’assessore Dori: per un mercato del lavoro inclusivo. Occupazione, formazione professionale, politiche e iniziative per le pari opportunità, formazione permanente, politiche per l’inclusione, e sessione conclusiva, questi i temi che hanno caratterizzato il calendario degli “Stati Generali per la Formazione”, dal 24 febbraio al 21 aprile. Tutti gli incontri si sono svolti presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Galilei” di Arezzo e i documenti, programmatici e risultanti, delle sei giornate possono essere consultati al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/statigenerali.asp. Per ulteriori informazioni: Agnese Del Gamba, telefono 0575-3998241, fax 0575-402850, mail adelgamba@provincia.arezzo.it. Tutto questo fa, inoltre, da trampolino di lancio per la presentazione, che avverrà mercoledì 26 aprile prossimo, alle 16 a Palazzo Barbolani, della nuova programmazione per gli anni 2006-2007. Incontro riservato agli operatori del settore. «La Formazione professionale» ha sottolineato Alessandra Dori «è uno strumento fondamentale per le politiche attive sul lavoro. È quindi importante per noi poter garantire, anche per gli anni a venire, gli impegni presi. Tutto questo però lo possiamo fare se disponiamo di cifre considerevoli e nell’ottica, comunque, della riduzione del Fondo Sociale Europeo. Sicuramente resterà in vigore il sistema dei voucher, non dimenticando che la Provincia di Arezzo è la caposcuola regionale per quanto riguarda il catalogo dell’offerta formativa. La Regione, infatti, guarda a noi come ad un esempio per tutte le altre province toscane. Siamo un modello per realizzare il più ampio e accogliente strumento dell’offerta formativa regionale».

RAPPORTI DI LAVORO, INTRODOTTA LA COMUNICAZIONE
OBBLIGATORIA PREVENTIVA AI CENTRI PER L’IMPIEGO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 27/02/2007
Con la legge finanziaria 2007 è stata introdotta la comunicazione obbligatoria preventiva ai centri per l’Impiego per inizio del rapporto di lavoro. La comunicazione preventiva va effettuata entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro, anche se festivo; con documentazione avente data certa, raccomandata A/R, consegna diretta al Centro per l’Impiego, fax o sistema regionale IDOL. Riguarda tutti i datori di lavoro pubblici e privati di ogni settore, senza eccezioni; il lavoro subordinato in tutte le sue forme; il lavoro autonomo assimilabile al subordinato, collaborazioni coordinate e continuative, lavori a progetto; soci di cooperative; associazioni in partecipazione con apporto lavorativo; tutti i tipi di tirocinio e lavori socialmente utili. La comunicazione per cessazione o trasformazione del rapporto di lavoro va presentata entro 5 giorni dall’avvenuto/a: trasferimento o distacco del lavoratore o dell’azienda; trasformazione del tempo di lavoro: determinato, indeterminato, pieno, parziale; trasformazione del contratto: da tirocinio a subordinato, da apprendistato o formazione lavoro a tempo indeterminato; modifica della ragione sociale del datore di lavoro; proroga data di cessazione. I moduli utilizzabili per la comunicazione sono disponibili sul sito del Centro per l’impiego di Arezzo http://impiego.provincia.arezzo.it. È invece abrogato l’obbligo di comunicazione alla Questura per l’assunzione di cittadini extracomunitari, mentre è mantenuto l’obbligo di comunicazione alla Prefettura – Ufficio territoriale del Governo, Sportello Unico. Per maggiori informazioni rivolgersi ai centri per l’Impiego. La mattina: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 13; il pomeriggio: martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30; mercoledì: aperto solo per informazioni urgenti e consegna documentazione, dalle 12 alle 13. Per le comunicazioni di assunzione sono attivi i seguenti fax: Cti Arezzo 0575-3354363/3354287; Cti Casentino 0575-569876; Cti Valdarno 055-9105314; Cti Valtiberina 0575-736613; Cti Val di Chiana 0575-605045.

LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 26/10/2006
Un percorso di consulenza orientativa di 20 ore sul tema della conciliazione tra vita lavorativa e non lavorativa. È quanto offre il Centro per l’Impiego di Arezzo all’interno del progetto Inlav di Isfol, cui ha aderito l’assessorato provinciale alla Formazione professionale e Lavoro e quello delle Pari opportunità, entrambi sotto la guida di Alessandra Dori, che ha anche il patrocinio del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Il Centro per l’Impiego di Arezzo intende così offrire la possibilità di riflettere su questi aspetti, aiutando gli interessati e le interessate a strutturare un piano d’azione personale che li aiuti a raggiungere un equilibrio migliore per se stessi e le persone che vivono insieme con loro. Ci sono momenti e situazioni della tua vita attuale in cui senti di non riuscire a tenere insieme il lavoro e il resto della tua vita? Qualcosa t’impedisce di trovare lavoro o cambiare il tuo lavoro? Senti di usare nel modo giusto tutti i servizi che la città mette a disposizione? Usi tutte le opzioni che esistono intorno a te per organizzare al meglio il tuo tempo? Non usi tutte le opportunità perché non sono adeguate, perché non le conosci o perché non trovi il modo per attivarle? Riorganizzando le tue risorse interne e quelle del contesto in cui vivi, potresti trovare soluzioni ad alcuni dei tuoi problemi? Queste sono le principali domande cui il percorso intendete dare risposte concrete, cercando di aumentare l’autonomia personale attraverso l’attivazione delle risorse personali, del contesto di vita e la riorganizzazione del tempo. L’obiettivo finale è quello di giungere alla creazione di un piano d’azione individuale che consenta un miglior equilibrio tra i diversi ambiti di vita. Per essere inseriti nel percorso orientativo occorre rivolgersi: al Centro per l’Impiego di Arezzo, presso Palazzo Barbolani, via S. Lorentino 25. Tel. 0575-3354279/3998231.

CHI HA DIRITTO ALL’APPRENDIMENTO?
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 26/10/2006
Ad Arezzo il 27 e 28 ottobre 2006, cioè domani e dopo domani, presso la Borsa Merci di Piazza Risorgimento, si svolgerà il Terzo Convegno Internazionale sul diritto all’apprendimento: CHI HA DIRITTO ALL’APPRENDIMENTO? È questo il titolo scelto per l’edizione 2006 da COFIR, l’associazione professionale di insegnanti, orientatori, formatori che organizza questo evento già dal 2003. Gli ospiti internazionali presenti, oltre a numerosi relatori italiani di altissimo livello sono di eccezionale rilievo: Vernor Muñoz, relatore speciale ONU sul diritto all’educazione, e Pablo Gentili, professore all'Università di Rio de Janeiro, primo ricercatore del Laboratorio di Politiche Pubbliche, coordinatore dell’Osservatorio Latinoamericano sulle Politiche Educative, i massimi esperti al mondo in termini di diritto all’educazione ed all’apprendimento. Il convegno ha l’obiettivo di aumentare la conoscenza dei principali ostacoli che si frappongono all’affermazione dell’apprendimento e dell’educazione in tutto il mondo come diritti soggettivi inalienabili. Le analisi si concentreranno in special modo sulla situazione italiana senza dimenticare uno sguardo globale. A questo proposito l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, ha dichiarato: «L’Amministrazione provinciale da sempre si pone al centro delle dinamiche che possono contribuire a migliorare il clima culturale, sociale ed economico del territorio e delle persone che ci abitano, offrendo tutte le opportunità utili a valorizzare le energie positive. Questo convegno si lega fortemente alle politiche di promozione dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita che la Provincia persegue da tempo, consapevoli che dal rinnovamento dei sistemi educativi passa l’evoluzione di una civiltà». Il 27 ottobre, alle ore 15, Paolo Giovanetti, dello IULM, che ha appena pubblicato, nella collana COFIR/ETS un libro davvero interessante intitolato “L’istruzione spiegata ai professori”, introdurrà i lavori, cui seguiranno i contributi di Muñoz e Gentili ai quali faranno da discussants Giancarlo Cappello, Responsabile ufficio studi CISL, ed Enrico Panini, segretario FLC. Il 28 ottobre, dopo la presentazione della proposta del Tavolo Eda promosso da Edaforum su “Il diritto all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e in ogni luogo”, vi saranno laboratori animati da associazioni quali: Legambiente, Ucodep, Cospe, Sportello Donna e Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Firenze. La sessione pomeridiana del 28 ottobre sarà dedicata alla plenaria conclusiva. Muñoz e Gentili esporranno gli esiti del convegno e suggeriranno un tema emergente che sarà oggetto di ricerca per il 2007. Questa attività sarà condotta da un gruppo di ricerca, ma sarà anche aperta al contributo di tutti. I risultati saranno poi presentati nel convegno dell’ottobre 2007. «L’accesso all’informazione» conclude Alessandra Dori «è una questione spinosa e cruciale. Penso agli sforzi che l’Amministrazione provinciale sta sostenendo per far conoscere le opportunità e le occasioni che, gratuitamente, mettiamo a disposizione dei nostri concittadini. Bisogna adottare un mix di sistemi e di canali che riescano a raggiungere l’obiettivo previsto, con particolare attenzione alle cosiddette fasce deboli. È sempre più importante il circuito informale delle relazioni interpersonali, efficace e vincente. Ancora una volta la chiave di successo è legato alla partecipazione e alla realizzazione di una rete di soggetti nel territorio. Non dimenticando che il finanziamento e il patrocinio di un convegno di grande rilevanza come questo si pone nell’ottica del lifelong learning, che la Provincia di Arezzo con l’assessorato alla Formazione professione e Lavoro persegue, secondo le indicazioni l’agenda di Lisbona, ormai da anni». La partecipazione al convegno e ai laboratori sarà completamente gratuita, ma occorre prenotarsi all’indirizzo info@cofir.net, tel. 0575380468, www.cofir.net.

SEI MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTI
PER LE POLITICHE DEL LAVORO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 26/06/2008
La Provincia, unitamente alle parti sociali, ha deliberato la prima fase di programmazione delle risorse del Fondo sociale Europeo che permetterà, fino al 2013, la realizzazione di politiche per l’inclusione lavorativa e per il miglioramento delle condizioni di lavoro. La prima parte dei finanziamenti ha un volume complessivo pari a circa 6 milioni di euro; nei prossimi mesi saranno programmate altre risorse per circa ulteriori 6 milioni. «La concertazione con la parti sociali, sindacati e categorie economiche, ha permesso di avviare i primi finanziamenti che costituiranno un importante elemento competitivo per il nostro territorio», commenta il Presidente Vincenzo Ceccarelli: «Le gravi crisi di questi mesi e le dinamiche della globalizzazione ci confermano che un importante strumento per il superamento di questa congiuntura risiede nel miglioramento delle capacità professionali e delle competenze. Solo con lavoratori formati e competenti potremo sperare che il nostro territorio possa uscire vincente dalla sfida globale». Il piano prevede una serie d’investimenti che consentiranno la realizzazione di iniziative fondamentali per combattere la disoccupazione e per migliorare le performance del sistema produttivo locale. «Alcuni interventi qualitativi meritano di essere sottolineati», afferma l’Assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori. «Continua il sistema provinciale di erogazione di buoni individuali che ha raggiunto importanti risultati per la prevenzione della disoccupazione e per la formazione superiore ed inoltre mettiamo in campo interventi specialistici nei confronti della parte più debole della popolazione, confermando anche la rinnovata attenzione per l’orientamento, anche in questo caso rivolto ai disoccupati e agli studenti. Un grande sforzo è stato indirizzato nei confronti del sistema delle aziende, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Infine, è stato avviato, parallelamente alla progettazione, il monitoraggio dei risultati effettivi ai fini del collocamento all’impiego, fase altrettanto importante per una corretta valutazione della ricaduta delle iniziative messe in campo», conclude l’assessore Dori. La programmazione del Fondo Sociale Europeo 2007-2013 sarà illustrata agli esperti del settore e a tutti i cittadini interessati in un incontro in programma il 2 luglio presso l’Aula magna dell’ITIS di Arezzo.

DIVENTA UNA MODERNA MARY POPPINS, 29 FEBBRAIO
E 28 MARZO 2008 LE SCADENZE DEL BANDO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 26/02/2008
È aperto il bando “Diventa una Moderna Mary Poppins” con due scadenze programmate per il 29 febbraio e il 28 marzo 2008. La Provincia di Arezzo, in collaborazione con le zone socio-sanitarie e i comuni, ha realizzato un progetto d’intervento per aiutare concretamente le mamme lavoratrici con bambini fino a 13 anni di età, al fine di consentire loro di conciliare gli impegni di accudimento con le esigenze di lavoro. Il progetto, finanziato dalla Comunità Europea, prevede la concessione alle mamme di buoni per pagare prestazioni che consentano un migliore accesso ai servizi già presenti sul territorio. I buoni sono utilizzabili per acquistare servizi erogati da operatori/ci iscritti/e negli appositi elenchi zonali. Per poter essere inseriti nei suddetti elenchi, chi è interessato a lavorare con i bambini e possiede i requisiti richiesti può presentare domanda su apposita modulistica, entro una delle scadenze previste dal bando. Le richieste saranno valutate da una commissione ad hoc e tutte le interessate saranno successivamente contattate dalla propria zona socio-sanitaria di riferimento. Il bando e i relativi allegati possono essere scaricati dal sito www.provincia.arezzo.it o richiesti all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di riferimento. Per maggiori informazioni rivolgersi al Centro Pari Opportunità della Provincia di Arezzo, tel. 0575-301826, oppure info.didonne@provincia.arezzo.it.

UN MILIONE DI EURO PER L’APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 25/11/2009
Un milione di euro per la formazione esterna prevista dalla nuova normativa che regola il contratto di apprendistato, in particolare quello “professionalizzante”. È questo il risultato di un protocollo d’intesa tra la Provincia di Arezzo, associazioni di categoria e sindacati, firmato oggi in sede, che oltre ad approvare il programma per il 2010, prevede anche impegni di collaborazione, pur nelle rispettive competenze, per la governance dell’apprendistato stesso. Saranno coinvolti circa 1.880 apprendisti per 235 moduli formativi di 40 ore ciascuno, un numero decisamente più cospicuo rispetto l’anno precedente. I moduli formativi saranno svolti su tutto il territorio provinciale. La parte più importante dell’intervento è rivolta agli apprendisti maggiorenni, diplomati e non diplomati, assunti a partire dall’1 settembre 2009. La formazione comprenderà competenze di base, trasversali e tecnico-professionali, suddivisa per macro settori che vanno dall’elettronica al turismo, dall’agricoltura all’informatica. Per coloro che sono stati assunti antecedentemente al primo settembre 2009 è prevista, invece, una formazione a distanza, della stessa durata e sulle stesse competenze e macro settori, presso le aule TRIO della Provincia di Arezzo, per un totale di 44 postazioni dislocate sul territorio. In entrambi i casi l’accesso ai corsi di formazione per apprendistato professionalizzante avverrà in base all’anzianità della data di assunzione e fino all’esaurimento dei posti disponibili. «La firma di questo protocollo è il risultato della concertazione della Provincia di Arezzo con le parti sociali, associazioni di categoria e sindacati insieme, per introdurre importanti e sostanziosi strumenti di politica attiva nel mercato del lavoro aretino» afferma Carla Borghesi, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, che aggiunge: «In un momento come questo, infatti, non è importante solamente sostenere chi perde e chi rischia di perdere il lavoro ma anche coloro che il lavoro ce l’hanno. Attraverso l’apprendistato professionalizzante i lavoratori possono così aumentare le loro competenze o acquisirne di nuove, magari proprio quelle che gli serviranno per mantenere il posto in un’economia globale che quotidianamente aggiorna le proprie esigenze produttive». Il protocollo prevede anche la formazione di circa 1.800 tutor aziendali, cioè di coloro che nell’azienda seguiranno l’apprendista, e per i quali sono state programmate 80 edizioni di un mini corso di 4 ore da svolgersi in tutto il territorio provinciale, per un costo totale di 32.000 €. Il programma sarà attuato dalle agenzie formative che risulteranno aggiudicatarie dei finanziamenti, con avviso pubblico che verrà pubblicato sul sito della Provincia, in modo che i corsi possano attivarsi concretamente a partire dai primi mesi del 2010.

NUOVI FINANZIAMENTI PER LA CONCILIAZIONE
DEI TEMPI TRA LAVORO E FAMIGLIA
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 25/09/2007
Grazie al Fondo per le politiche della famiglia e alle risorse previste dall’ultima legge Finanziaria 2007, le aziende potranno presentare entro il prossimo 10 ottobre progetti che riguardino azioni positive per la conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia. Progetti che, se accettati, saranno finanziati attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Le principali novità rispetto alle precedenti versioni dei finanziamenti ex art. 9 della L. 53/00 sono così sintetizzabili: saranno finanziabili i progetti presentati anche dalle Aziende Sanitarie Locali e dalle Aziende Ospedaliere; saranno finanziabili con priorità i progetti per i genitori che abbiano figli fino a 12 anni di età e fino a 15 anni in caso di affidamento, adozione e disabilità del minore; saranno finanziabili progetti volti a favorire la sostituzione, il reinserimento, l’articolazione della prestazione lavorativa e la formazione dei lavoratori con figli minori e disabili a carico oppure con anziani non autosufficienti a carico (in questo caso sarà possibile il finanziamento di progetti presentati anche da titolari di impresa, lavoratrici/tori autonomi, lavoratrici/tori a progetto). I documenti necessari per partecipare al bando sono reperibili sul sito del ministero della Famiglia all’indirizzo: http://www.governo.it/Presidenza/politiche_famiglia. La prossima scadenza è il 10 ottobre 2007, alle ore 17. I progetti dovranno essere inviati in originale, corredati di due copie e indirizzati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della famiglia, Via della Mercede 9, 00187 Roma. I progetti dovranno pervenire entro il termine indicato tramite spedizione postale con ricevuta di ritorno, ovvero consegna a mano allo stesso ufficio all’indirizzo sopra riportato, che provvederà a rilasciare apposita ricevuta di arrivo. I progetti pervenuti fuori termine saranno restituiti all’azienda proponente. «Questa azione del Ministero è di fondamentale importanza» dice Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, che conclude: «Ancora oggi i percorsi di carriera delle donne lavoratrici sono fortemente condizionati e rallentati, se non ostacolati di fatto, dalla condizione familiare. Le donne italiane guadagnano meno dei colleghi maschi, la loro carriera soffre di bruschi stop in corrispondenza dell’evoluzione del nucleo familiare; la donna è spesso impreparata di fronte alle dinamiche familiari a cui sa rispondere spesso solo con la rinuncia. Penso che abbiamo l’obbligo di mettere in campo tutti gli strumenti utili affinché la famiglia nel suo complesso possa dare le risposte più utili e più efficaci, ma non a discapito della sola donna. E la conciliazione dei tempi rappresenta forse la sfida più importante nel disegno di una società più giusta, più solidale, più efficiente».

IMPORTANTE ACCORDO SIGLATO IN PROVINCIA
TRA SINDACATI E DATORI DI LAVORO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 25/01/2007
I rappresentanti della Provincia di Arezzo e delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori e dei Datori di Lavoro, presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Arezzo, hanno sottoscritto un accordo di modifica di quello territoriale del 15 giugno 2005, con il quale erano state stabilite, in deroga alle disposizioni vigenti, le modalità di erogazione delle indennità di mobilità e cassa integrazione guadagni straordinaria ai lavoratori dipendenti da aziende, fino a 15 dipendenti, dei settori orafo e TAC: Tessile, Abbigliamenro, Calzature. La modifica dell’accordo si è resa necessaria dal momento che la legge finanziaria per il 2007 ha prorogato a tutto l’anno in corso la possibilità di utilizzare tale strumento per la quota residua del finanziamento iniziale. Le Parti intervenute all’incontro, sulla base dei dati forniti dall’INPS, hanno rilevato che, contrariamente alle previsioni dell’accordo del 15-6-05, la maggior parte della spesa sostenuta è dovuta a interventi sulla mobilità; quindi, in considerazione della limitatezza dei fondi residui disponibili, meno di 2.000 euro, considerando prioritario l’obiettivo di sostenere soprattutto le imprese che, pur trovandosi in una situazione di crisi, intendono mantenere in vita l’apparato produttivo, è stato concordato di utilizzare le risorse residue esclusivamente per interventi di CIGS. Pertanto, dall’1-1-07, non potranno essere presentate nuove richieste per il pagamento dell’indennità di mobilità ma solo quelle per Cassa Integrazione Straordinaria, per posta raccomandata indirizzata alla DPL di Arezzo. È stato, infine, concordato che proseguiranno gli incontri periodici presso la DPL, per monitorare i dati di spesa e al fine, eventuale, di riconsiderare i contenuti degli accordi sottoscritti.

DISOCCUPATI, I DATI DELL'OSSERVATORIO
DEL MERCATO DEL LAVORO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 24/11/2005
È una donna di circa 34 anni, coniugata, diplomata e italiana. Sintetico ma indicativo, è questo l’identikit del disoccupato redatto dal Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo al termine del Patto di Servizio Integrato che ha cambiato le modalità del collocamento. La ricerca è stata redatta secondo i dati aggiornati al 31-12-2004. Il tipo di approccio metodologico seguito ha permesso di redarre uno studio sui veri disoccupati residenti nella nostra provincia, per i quali s’intendono, secondo la nuova legislazione sul collocamento, tutte quelle persone che sono regolarmente iscritte ai Centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo e hanno messo in atto azioni per la ricerca attiva di un lavoro. Il profilo disegnato in apertura è ovviamente una sintesi di ciò che la ricerca ha messo in evidenza. L’88 per cento italiani, 2% comunitari, 10% extracomunitari. Il 47% del totale è celibe/nubile, il 46,5% coniugato/a. Il 33% ha un’età compresa tra i 26 e i 35 anni, il 26,5% tra i 36 e i 45, il 21,5% tra i 16 e i 25. Dati che dimostrano quanto sia grave e sentito il problema lavoro nelle fasce più giovani e più attive della popolazione. Oltre che per coloro che, dopo i 40 anni, fanno più fatica a reinserirsi nel mercato del lavoro. La maggioranza, 40%, ha il diploma, il 34,5% ha assolto all’obbligo scolastico, il 13,5% la laurea e il 12% non possiede alcun titolo di studio. Altri due dati risultano oltremodo interessanti per farsi un’idea precisa sul disoccupato tipo della Provincia di Arezzo. Il primo riguarda la disponibilità occupazionale: si scopre che solo il 8% si è dichiarato disponibile alle trasferte, mentre la maggioranza relativa, il 31%, ha dichiarato la sua disponibilità a lavori a tempo determinato; il 29% per il part time, l’11% per il turno diurno, il 4% per il turno festivo e solo l’2% per il lavoro a domicilio. Dati che in parte confermano e in parte contraddicono la tendenza nazionale. Un’ultima considerazione può essere fatta in merito alle modalità attraverso le quali gli iscritti ai Centri per l’Impiego hanno cercato lavoro: il 30,5% attraverso contatti personali con le aziende, il 14% grazie al curriculum vitae, il 13% rispondendo agli annunci che si trovano costantemente aggiornati sul sito di Centri per l’Impiego www.impiego.provincia.arezzo.it/, il 10% attraverso preselezioni presso i Centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo. Numeri che meglio fanno comprendere chi sono i disoccupati del nostro territorio e quali possono essere le azioni più concrete per aiutarli a trovare un lavoro, incentivando gli interventi che, alla luce dei dati espressi, danno i migliori risultati.

IMPRESE DI DONNE... CONTINUANO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 24/10/2005
La Provincia di Arezzo rinnova il suo impegno a fianco dell’imprenditoria femminile e questa volta lo fa con una formula decisamente nuova di sostegno. Si tratta, infatti, di un Bando provinciale per l’incentivazione dell’imprenditoria femminile che erogherà contributi da sfruttare per promuovere la propria azienda. Si va dai cataloghi ai siti internet, dalla promozione del prodotto alla conoscenza dell’azienda stessa, alla possibilità di partecipare alla mostra di Hong Kong piuttosto che a quella di Francoforte. Vista l’importanza del bando la Provincia di Arezzo ha deciso di dedicargli un pomeriggio di approfondimento, perché lo strumento messo a disposizione sul territorio non sia una scatola chiusa. La grande novità di un siffatto strumento a sostegno dell’imprenditoria femminile è stata, infatti, approfondita e discussa venerdì 21 ottobre, nella Sala Conferenze di Palazzo Barbolani. Dopo i saluti del presidente Vincenzo Ceccarelli, è stata l’assessore alla Formazione professionale-Lavoro e Pari opportunità della Provincia di Arezzo, Alessandra Dori, ha introdurre l’argomento, coadiuvata da Anna Lapini, presidente IFE. Ha preso poi il via la tavola rotonda “Oltre il tetto di cristallo”, coordinata dalla giornalista de La Repubblica Cinzia Sasso. A questa hanno partecipato anche Lucrezia Songini, coordinatrice del Laboratorio Armonia “SDA Bocconi”, Cristina Tonini, socia fondatrice di “D’Antona & Partners”, e Serafino Becucci, Formazione professionale, che ha presentato il Bando provinciale per l’incentivazione dell’imprenditoria femminile. La tavola rotonda si è rivolta proprio alle imprenditrici per confrontarsi sullo strumento che la Provincia di Arezzo mette loro a disposizione. Le osservazioni fatte serviranno alla Formazione professionale per calare lo strumento ancora più a fondo in quelle che sono le reali esigenze dell’imprenditoria femminile. Perché come ha scritto Cinzia Sasso: "Il soffitto non è più di cristallo; ora è di vetro e ciò vuol dire che sfondarlo è possibile".

L’IMPEGNO DELLA PROVINCIA DI AREZZO PER I CASSA INTEGRATI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 23/11/2009
Più di 5.800 azioni di politica attiva del lavoro per un’utenza che ha superato le 2.500 unità da agosto a oggi e 1.330.000 € in voucher e carta ILA in arrivo per i cassa integrati e in particolare per quelli in deroga. Orientamento, informazione strutturata, tecniche di ricerca del lavoro, formazione a distanza nelle aule TRIO per alfabetizzazione informatica e linguistica, servizi di counselling individuali e bilancio delle competenze. Azioni di politica attiva di cui i cassa integrati hanno usufruito presso i 5 Centri Territoriali per l’Impiego della Provincia di Arezzo, che rappresentano il desk del Servizio Formazione professionale e Lavoro. «Di fronte ai continui input su riprese e ripresine e ai proclami che provengono da tutte le parti – afferma Carla Borghesi, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro – noi abbiamo deciso d’intervenire concretamente nei confronti di chi, in questo momento, ha bisogno più di altri, di essere supportato da una rete d’interventi istituzionali». Una domanda crescente cui il Servizio ha saputo dare risposte immediate attraverso i CTI e senza ulteriori investimenti, per mezzo di quegli strumenti che da anni sono a disposizione dell’utenza, considerando che migliaia di lavoratori ne hanno beneficiato più volte e per percorsi differenziati presso i front office dislocati sul territorio. La Provincia di Arezzo, inoltre, ha predisposto da tempo lo sportello Anticrisi, presso il Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani, per quei lavoratori in situazioni di disagio, in mobilità, in cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga e aventi diritto all’indennità di disoccupazione. Questo, infatti, ha lo scopo di anticipare il trattamento economico che il lavoratore vanta nei confronti dell’Inps, secondo la sua posizione. Le banche firmatarie il protocollo d’intesa, in collaborazione con la Provincia di Arezzo, concedono finanziamenti individuali in frazioni mensili per un massimo di 9 mesi. L’Ente, nel contempo, si fa carico dei costi dovuti all’apertura del conto corrente e degli interessi fino all’esaurimento del fondo, istituito di comune accordo con la Camera di Commercio, per il quale l’amministrazione provinciale ha investito 120.000 €. Al momento sono 600 le posizioni aperte, di cui la metà per cassa integrati in deroga. «La Provincia, con lo sportello Anticrisi – sottolinea l’assessore Borghesi – sta svolgendo un’attività capace di dare risposte immediate a soggetti che si trovano a dover fronteggiare situazioni di particolare disagio, ma è impegnata anche in un lavoro di monitoraggio continuo al fine di valutare le necessità via via emergenti del servizio nella prospettiva di aiutare e tutelare tutti i lavoratori in difficoltà». Questo, infatti, oltre ad aiutare a istruire la pratica per l’anticipo del trattamento economico Inps, si occupa anche di dare informazioni sul microcredito nonché sul sostegno al reddito istituito dalla Regione Toscana, mette in moto interventi di politica attiva in favore di coloro che hanno perso o rischiano di perdere il lavoro, informa su iniziative a loro favore della Provincia e di altri enti, interviene in particolari situazioni di bisogno. Una capillarità d’interventi che mette l’Ente all’avanguardia nel fronteggiare l’attuale crisi economica che così pesantemente ha colpito anche il nostro territorio. Capillarità che trova risposte anche nella programmazione 2010, all’interno della quale sono stati predisposti investimenti per 1.330.000 € che coinvolgeranno circa 1.000 cassa integrati tra voucher, carta ILA e progetti formativi concertati con aziende e sindacati. 550.000 euro sono destinati alla carta ILA che sarà riservata a donne occupate e disoccupate, lavoratori in CIGO e di aziende in precrisi, in GIGS e in mobilità: «L’ILA – specifica l’assessore – è una carta di credito formativa prepagata. Questa sarà rilasciata a chi presenterà un progetto di formazione individuale che, a seguito di valutazione degli operatori dei centri per l’Impiego, risulterà essere lo strumento adatto alla/al richiedente». La carta potrà essere ricaricata fino a un massimo di 2.500 euro, da spendere in percorsi formativi per un periodo massimo di due anni. 290.000 € sono destinati a voucher formativi e altri 490.000 a progetti di formazione, entrambe queste misure sono rivolte a cassa integrati in deroga da 2 a 6 mesi; nel secondo intervento è, però, previsto un accordo con azienda e parti sociali per individuare il percorso più adatto alle esigenze del mercato, capace così di facilitare un repentino rientro nel mondo del lavoro. «Questa – conclude l’assessore provinciale Borghesi – è solo una parte degli interventi del Servizio Formazione professionale e Lavoro per il 2010, dimostrazione di una vitalità politica e amministrativa dell’Ente in un momento in cui nessuno può pensare di restare fermo sulle gambe. Siamo in corsa e costantemente presenti sul territorio per aiutare chi è in cerca di lavoro e, soprattutto, coloro che rischiano di perderlo». Per informazioni, numero verde 800 440 440.

100.000 EURO PER L’APPRENDISTATO IN ALTA FORMAZIONE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 23/05/2006
Presto sarà possibile per i giovani aretini lavorare presso le imprese e contemporaneamente conseguire la laurea o il master. Questo perché le imprese potranno attivare contratti di apprendistato con i relativi sgravi contributivi anche con figure professionali specialistiche di alto livello. Questo è il frutto dell’accordo tra la Regione Toscana, l’Università e le parti sociali (associazioni di categoria e sindacati) per la sperimentazione, anche sul territorio aretino, dell’apprendistato per percorsi di alta formazione. Inoltre, nel primo periodo, la Regione finanzia la sperimentazione per l’attivazione di progetti specifici nei seguenti ambiti economici: agricoltura, artigianato, commercio, cooperazione, industria, turismo; e nei seguenti settori: ingegneria, agricoltura, commercio e turismo, chimica farmaceutica, architettura; che vedano insieme l’Università e le imprese disposte ad assumere giovani con contratto di apprendistato. Il finanziamento, aggiuntivo agli sgravi contributivi per i contratti di apprendistato, potrà riguardare la formazione svolta in azienda mediante un aiuto all’occupazione in favore dell’impresa nonché l’attività svolta dai tutor aziendali e accademici. Il finanziamento disponibile per il territorio aretino è di circa 100.000 euro, finalizzato all’inserimento lavorativo di circa 10 giovani apprendisti in alta formazione. In particolare, i progetti dovranno prevedere i percorsi formativi da realizzare in azienda e presso l’università finalizzati alla Laurea o al master, nonché un accordo specifico tra l’Università e l’impresa. Le imprese interessate possono rivolgersi alla Provincia di Arezzo o alla propria associazione di categoria per assumere le informazioni utili alla partecipazione al progetto.

CORSO GRATUITO PER “TECNICO SUPERIORE
AMBIENTE, ENERGIA E SICUREZZA IN AZIENDA”
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 23/02/2007
Nasce un nuovo profilo professionale: il manager dell’ambiente, della sicurezza e dell’energia in azienda. Nasce non a caso ma dai problemi che i costi energetici creano sempre di più ai bilanci delle imprese. L’energia ha assunto negli ultimi anni un ruolo essenziale per lo sviluppo e la competitività delle Pmi. Basta ricordare i maggiori costi dell’energia rispetto alla media europea, la scarsa diffusione nelle Pmi dell’efficienza energetica e dell’utilizzo razionale di energia, l’eccessiva pressione fiscale sulle forniture di energia e le difficoltà legate all’economicità, sostenibilità e sicurezza nell’approvvigionamento. È per questo che sempre più imprenditori ricercano soluzioni alternative che consentano alle aziende di risparmiare sulla bolletta energetica. Il percorso che forma una nuova figura professionale in grado di rispondere a queste esigenze è l’IFTS, Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, “Tecnico Superiore Ambiente, Energia e Sicurezza in Azienda” rivolto a 20 occupati e disoccupati che vogliano qualificarsi con una certificazione valida a livello nazionale. Il corso di 1.200 ore, di cui 400 di stage in azienda, è completamente gratuito perché finanziato con i fondi della Provincia di Arezzo e viene promosso da SSA in partenariato con l’Università degli Studi di Firenze, facoltà di Ingegneria, l’Itis Galilei, Assoservizi, Associazione Commercianti, Cipaat, Cescot e Oasi Consulting. Il “Tecnico Superiore Ambiente, Energia e Sicurezza in Azienda” è un professionista della sicurezza e dell’energia esperto nella tutela dell’ambiente. È un esperto che cura le procedure relative alla sicurezza, igiene del lavoro e dell’ambiente, sia all’interno sia all’esterno dell’azienda, con attenzione alla legislazione, alle tecnologie e agli impianti per il risparmio energetico e le fonti di energia alternativa. Il conseguimento della qualifica professionale valida a livello nazionale permette di lavorare come consulente in modo autonomo oppure come dipendente presso aziende di medio-grandi dimensioni nella progettazione e manutenzione razionale dei prodotti/servizi per l’ambiente, il risparmio energetico e la qualità/sicurezza. Per gli allievi che ne faranno richiesta saranno valutati crediti in ingresso attraverso analisi dei titoli e colloquio di verifica, per le seguenti unità formative: inglese, informatica ECDL, organizzazione aziendale, sicurezza, pronto soccorso, fino ad un massimo del 50% del monte ore del corso. Il corso si svolgerà da febbraio 2007 a maggio 2008, ad Arezzo; le iscrizioni sono aperte fino al raggiungimento del numero di partecipanti previsto e si chiuderanno, comunque, entro il 16 marzo prossimo. Per informazioni e iscrizioni: SSA, via G. Ferraris 200, 52100 Arezzo; tel. 0575-984769, mail: laura.sisti@ssa.it.

GLI INTERVENTI DELLA PROVINCIA DI AREZZO
A FAVORE DELLE IMPRESE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 23/01/2010
Oltre 600.000 €, 657.881,42 per l’esattezza, saranno investiti dalla Provincia di Arezzo nel 2010 a favore delle imprese. Sono previsti, infatti, interventi formativi per occupati, 247.327,86 €, contributi alle imprese per la formazione dei dipendenti, 360.553,56, e percorsi integrati a sostegno della creazione d’impresa, concertati con gli incubatori tra cui quello di Cavriglia, 50.000 €. «Il tessuto imprenditoriale del nostro territorio – afferma Carla Borghesi, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro –, in un momento di estrema difficoltà, esige attenzione e impegni concreti che la Provincia non disattende prevedendo, nella programmazione 2010, una serie d’interventi specifici. Politiche attive per il lavoro che in questo caso investiranno per più di mezzo milione di euro le aziende dell’aretino». Senza dimenticare i 490.000 € riservati agli interventi concertati per i cassa integrati in deroga. Presso il Servizio Formazione professionale e Lavoro e i cinque Centri per l’Impiego è, inoltre, disponibile un’intera gamma di servizi per le aziende che da sempre caratterizzano l’attività della Provincia di Arezzo verso il tessuto imprenditoriale del territorio: dal servizio di ricerca del personale ai tirocini formativi, dagli aiuti alla creazione d’impresa al collocamento mirato. Le imprese possono anche ricevere informazioni sulla mobilità dei lavoratori nel territorio tramite il servizio Eures. Una parte importante è svolta attraverso i voucher e i tirocini formativi che aiutano sia la riqualificazione dell’occupato che la ricollocazione professionale, anche all’interno della stessa azienda. Non da meno è il servizio di ricerca del personale che offre alle imprese la possibilità di richiedere la preselezione (pubblicazione dell’offerta in forma anonima, raccolta delle candidature, segnalazione all’azienda dei candidati in linea con il profilo richiesto da parte degli operatori dedicati all’incrocio domanda/offerta), l’offerta diretta (la richiesta di personale viene pubblicata con la ragione sociale dell’azienda richiedente nel sito della Provincia, in appositi spazi all’interno dei Centri per l’Impiego, su emittenti televisive e testate giornalistiche locali) oppure una lista di nominativi presenti nella banca dati degli stessi Centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo. Aziende di rilevanza nazionale hanno già utilizzato il servizio di ricerca del personale offerto dalla Provincia di Arezzo. Ci sono poi tutta una serie di strumenti che aiutano le imprese nella loro normale attività, dall’informazione sugli sgravi contributivi alla comunicazione obbligatoria on line sui rapporti di lavoro, sino al supporto del servizio categorie protette per l’adempimento degli obblighi relativi alla legge 68/99. Non ultimo lo sportello anticrisi che dà informazioni e assistenza su misure, iniziative, bandi regionali e provinciali a sostegno delle aziende del territorio. Per migliorare la rete, da poco più di un anno, il Servizio Formazione professionale e Lavoro, si è dotato di un’esperta di marketing nei confronti delle imprese: «Era fondamentale – aggiunge Carla Borghesi – dotarsi di una figura ad hoc perché non andasse perso tutto il know-how maturato in questi anni e per migliorare il nostro rapporto con la parte imprenditoriale del mercato del lavoro». Dal 1 gennaio del 2009 sono state visitate più di 130 aziende e circa 200 sono state oggetto di attività di marketing, attività che tende soprattutto a fidelizzare il rapporto tra queste e il Servizio. Le aziende interessate possono richiedere maggiori dettagli o concordare una visita presso la loro sede inviando una mail a servizioimprese@provincia.arezzo.it. Senza dimenticare che per chi vuole creare una nuova impresa c’è anche la possibilità di un aiuto finanziario, in particolare per le donne e i giovani. Per ulteriori informazioni: numero verde 800 440 440 e sportelloimprenditoria@provincia.arezzo.it.

SETTORE ORAFO: FIRMATO PROTOCOLLO
D'INTESA TRA PROVINCIA E COMUNE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 23/01/2006
È stato firmato il protocollo d’intesa tra Provincia e Comune di Arezzo, Distretti industriali e associazioni di categoria, finalizzato alla creazione di tirocini formativi nel settore orafo. Scopo del progetto è quello di addestrare nuove figure professionali all’interno delle aziende, con stage lavorativi, retribuiti, della durata di sei mesi, prevedendo e auspicando un contratto per lo stagista al termine del periodo di apprendistato. La selezione dei partecipanti e delle aziende avverrà tramite bando di gara. L’iniziativa si propone di offrire un aiuto al comparto orafo in un periodo non florido, in cui i segnali di parziale ripresa riguardano soprattutto settori di nicchia. In tal senso, i tirocini formativi punteranno alla formazione di figure richiedibili sul mercato: modellisti, ufficio commerciale Italia ed estero, venditori Italia ed estero, addetti alla logistica e al marketing. Soddisfatta anche l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia, Alessandra Dori: "Con questo progetto lavoriamo direttamente sul campo, dando la possibilità ai tirocinanti di costruirsi un bagaglio d’esperienze molto utili e alle aziende di testare nuove vie e nuove figure professionali. Per questo ci attendiamo risultati positivi sia dal punto di vista della produttività che dell’occupazione. Iniziative simili messe in piedi in passato hanno fruttato un contratto di lavoro per il 45% circa degli stagisti". Il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Paolo Ammirati, ha sottolineato l’importanza di un progetto "che potrebbe rivelarsi molto utile e che confidiamo di istituzionalizzare al più presto. Il Comune vi ha aderito con convinzione, nella certezza che l’oreficeria aretina saprà superare il momento di crisi, puntando su quelle che sono sempre state le sue qualità migliori: la qualità e la creatività".

150.000 EURO PER AZIONI DI CURA A FAVORE
DELLE DONNE DISOCCUPATE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 22/11/2005
Sei una donna disoccupata? Vuoi rientrare nel mercato del lavoro, ma non sai come fare e soprattutto come conciliare azioni positive con le problematiche familiari? La Provincia di Arezzo, Assessorato Formazione professionale e Lavoro, mette a disposizione delle donne disoccupate dei voucher per potersi attivare nel mercato, sempre più difficile e complesso, del lavoro. Un totale di 150.000 euro con un tetto massimo di 2.500 a testa, spendibili per quelle donne disoccupate che hanno problemi economici e socio-familiari. Con una debita richiesta al Servizio, e la sottoscrizione di un patto che individui delle azioni positive per cercare di migliorare la capacità occupazionale, possono essere attivati voucher per azioni previste dal Patto di servizi integrato, quali il colloquio, il tirocinio, il corso di formazione. Inoltre si possono ottenere per i servizi di cura. In altre parole, una donna che abbia dei bambini piccoli o degli anziani cui badare in casa e non può tornare a lavorare perché non sa a chi lasciarli, con i voucher di cui sopra potrà pagarsi una badante, una baby sitter, e impegnarsi nella formazione e nella ricerca attiva di una professione, di un mestiere. I voucher per le donne disoccupate, che sono in maggioranza, anche nella nostra provincia, rispetto agli uomini, non saranno solo rivolti alla formazione ma anche al lavoro, proprio per permettere loro di potersi riattivare nel modo che preferiscono rispetto a un mercato che ha diversificato e ampliato a dismisura le sue richieste. Oltre ai voucher specifici per la formazione ci sono anche quelli per l’accompagnamento alla formazione professionale. A giorni sarà attivo il bando che permetterà di accedervi. Un’altra prova concreta dell’impegno della Provincia contro la disoccupazione, di comune accordo con gli Enti locali. "Il progetto" ha dichiarato l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori "parte da lontano, da quando abbiamo previsto la rimozione di alcuni ostacoli per agevolare la frequenza dei corsi di formazione da parte delle donne. Alcune di loro avrebbero dovuto rinunciare o interrompere il percorso formativo per la difficoltà di conciliare questo impegno con azioni di cura familiare. Da qui l’idea di estendere questo beneficio a tutte le azioni di politica attiva del lavoro e l’idea di voucher per servizi di cura per sostenere il collocamento al lavoro di una fascia spesso debole come quella femminile".

IL PROGETTO "PARI"
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 22/03/2006
La Provincia di Arezzo, insieme a quelle di Firenze, Massa Carrara, Pisa e Pistoia ha aderito al progetto PARI, attuato dalla Regione Toscana in collaborazione con “Italia Lavoro”. Si tratta di un programma economico-formativo, per reinserire nel mercato lavorativo di lavoratori svantaggiati, che prevede interventi di tipo economico (€ 4.500 all’impresa per ogni lavoratore assunto) e di tipo formativo e che destina alla nostra Provincia risorse pari a € 475.000. Occorre tenere presente che per “lavoratori svantaggiati” non si fa riferimento ai disabili (o invalidi) ma solo ai soggetti con forte disagio sociale o economico. Il primo dei due bandi previsti è diretto alle imprese che, scegliendo di aderire al “Programma”, dichiarano di essere disponibili ad assumere dipendenti con uno specifico profilo professionale. Le domande andranno presentate alla Provincia di Arezzo: Servizio Lavoro – Via Montefalco 49/55, nel periodo dal 13-3 all’11-4-2006 e, successivamente, fino all’11-5-2006. Dopo la prima scadenza (11-4-2006), la Provincia pubblicherà un nuovo bando (lato offerta), al fine di raccogliere le adesioni delle lavoratrici e dei lavoratori in possesso delle professionalità richieste. Alla scadenza di questo secondo bando, la Provincia di Arezzo effettuerà l’incrocio domanda/offerta e avvierà a selezione, presso le aziende richiedenti, le lavoratrici e i lavoratori in possesso dei requisiti richiesti dalle aziende. Le aziende che provvederanno alle assunzioni a tempo indeterminato (a tempo pieno o a tempo parziale) riceveranno gli incentivi previsti (€ 4.500 per ciascuna delle 45 assunzioni previste e, in aggiunta, € 1.000 quale dote formativa per agevolare l’adattamento al lavoro dei neo assunti) direttamente dalla sede regionale di “Italia Lavoro spa”. Infine, per le imprese che assumono lavoratori con forte disagio sociale (sono previste agevolazioni per n. 5 unità) e che non utilizzano gli ammortizzatori sociali, oltre al voucher formativo di 1.000 euro, è prevista la corresponsione dell’importo residuo di sostegno al reddito (fino a € 4.500) assegnato ad ogni singolo lavoratore. Il bando è pubblicato: nel sito della Provincia www.provincia.arezzo.it, nella sezione “bandi e concorsi” – avvisi –, e anche nel sito del Servizio Lavoro www.impiego.provincia.arezzo.it/impiego, nella sezione “bandi e concorsi del servizio lavoro”. Per ulteriori informazioni: Antonio Scarponi, Servizio Lavoro della Provincia di Arezzo, tel. 0575-3998209, mail ascarponi@provincia.arezzo.it.

“METTERE IN CIRCOLO”, LA PROVINCIA DI AREZZO
FINANZIA IL PROGETTO DI PRATIKA
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 22/02/2008
L’agenzia formativa Pratika si è aggiudicata il bando di 180.000 euro messo in palio dalla Provincia di Arezzo a fine 2007 per la realizzazione di 60 circoli di studio nel territorio provinciale, 12 per ogni area sociosanitaria, ovvero quella aretina più le quattro vallate. I circoli di studio sono una modalità molto interessante per incentivare la cittadinanza attiva. Si tratta di piccoli gruppi di persone, dodici persone maggiorenni per ogni circolo, che si riuniscono sulla base del comune interesse per un argomento. ?Il circolo, solitamente articolato al massimo in una decina d’incontri, è teso dunque a favorire il confronto e la discussione sull’argomento medesimo. Il gruppo è seguito, in tutti gli incontri, da un tutor e può servirsi di un esperto sull’argomento in questione sino a un massimo di 15 ore, sulle 30 totali che costituiscono l’attività complessiva. Come risulterà chiaro da queste poche righe un circolo di studio ha l’intenzione di creare legami, reti di relazione, modalità innovative di apprendimento reciproco in modo che i partecipanti divengano risorsa l’uno per l’altro.? Il tutor oltre a garantire il corretto funzionamento del circolo dal punto di vista burocratico e amministrativo avrà il ruolo di facilitare la partecipazione attiva di tutti al circolo medesimo.? L’esperto ha la funzione invece di chiarire i dubbi, creare interesse, spiegare i punti principali ed introdurre all’argomento trattato. Cinque le aree d’interesse: nuove tecnologie; ambientale-energetica-ecologica; culturale e della memoria individuale; opportunità per tutti; cittadinanza partecipativa e democratica e della comunità locale. Al momento, per esempio, sono già attivi ad Arezzo due circoli di studio, uno sui simboli medievali del territorio, l’altro è invece rappresentato da un gruppo di genitori di figli disabili che s’interrogano sul futuro degli stessi quando loro non ci saranno più. Oltremodo positive le risposte anche in Casentino e Val di Chiana. «Le importanti risorse messe a bando» ha detto Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, «rispondono a precise richieste ed esigenze dei cittadini che nel nostro territorio sono da sempre particolarmente interessati ai circoli di studio, ma al tempo stesso in difficoltà organizzativa nel metterli in pratica. L’agenzia formativa Pratika con questo progetto risolve tutti i problemi burocratici, il reperimento del tutor come dell’esperto, e concede con maggiore fruibilità la chance di poter prendere parte a un circolo di studio che uno solo o più cittadini, rispetto alle aree indicate, desiderano creare». «Quello che vorrei sottolineare» ha aggiunto Federico Batini, direttore di Pratika «è che i circoli di studio possono essere attivati anche grazie all’iniziativa di un singolo individuo, mentre prima era obbligatorio un gruppo di persone. Si creano così, insieme con gli altri, nuove reti sociali, un tessuto di relazioni umane legate al territorio di provenienza, con disomogeneità rispetto al titolo di studio e al background personale dei vari componenti, da non sottovalutare oggi che la partecipazione è al centro di molte agende». Approfondimento di argomenti liberamente scelti più che formazione. A questo proposito l’associazione Pratika ha messo in piedi un progetto di grande portata e innovativo, visto che i finanziamenti europei nei prossimi anni saranno più stringenti sull’occupabilità che non sul life long learning, con la speranza, proprio in previsione futura, di coinvolgere maggiormente i comuni nel finanziamento di questi progetti. Sensibilizzazione che Pratika ha già iniziato sul territorio, parallelamente a quella nei confronti dei singoli individui per piazze e bar della nostra provincia, per… metterli in circolo”. Per iscriversi ai circoli di studio e/o per chiedere informazioni: Associazione Pratika, piazza Risorgimento 8, Arezzo; tel. 0575-380468, fax 0575-355966, mail: info@pratika.net, www.pratika.net.

315.000,00 EURO ALLE IMPRESE
CHE ASSUMONO DISABILI ENTRO IL 2007
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 22/01/2007
Il Fondo Nazionale per il diritto al lavoro dei disabili per la Provincia di Arezzo quest’anno vede un incremento del 50% delle risorse disponibili. Sono 315.000 euro che andranno alle imprese che stipuleranno convenzioni per l’assunzione di disabili con la Provincia di Arezzo nel corso del 2007. Tale somma, rispetto ai circa 200.000 euro dell’anno che sta per finire, permetterà di aumentare l’assorbimento dei disabili nelle aziende, contribuendo a risolvere un problema che, oltre ad essere occupazionale, ha innegabili risvolti sociali e di cittadinanza, favorendo l’attivazione dei cittadini più svantaggiati. La suddivisione del Fondo tra le varie Province toscane vede quella di Arezzo alla seconda posizione, dopo Firenze, grazie alle buone performance e agli ottimi risultati conseguiti durante l’anno 2006, ponendo la Provincia di Arezzo su posizioni di eccellenza sia a livello regionale sia a livello nazionale. Più di 200 sono le convenzioni attive già stipulate nell’anno in corso e che hanno previsto l’inserimento lavorativo di molti disabili. Così commenta l’Assessore al Lavoro Alessandra Dori: «Siamo particolarmente felici di poter annunciare questo risultato che rappresenta un giusto riconoscimento della serietà del lavoro fin qua condotto e una strenna natalizia per quelle imprese sensibili, e sono molte nella nostra provincia, che attivamente si fanno carico di assumere in periodi economici congiunturali non così favorevoli i cittadini più svantaggiati». L’Amministrazione Provinciale comunica inoltre che dal 1° gennaio le imprese con più di 15 dipendenti che sono quindi obbligate al rispetto della norma relativa all’assunzione dei disabili sono tenute ad inviare la comunicazione, Prospetto informativo di cui all’art. 9 della legge 68/99, preferibilmente per via telematica collegandosi al sito della Provincia.

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA PER LA EX SADAM
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 22/01/2007
Presso la Provincia di Arezzo è stato firmato ieri un importante protocollo d’intesa per il mantenimento dell’attuale livello occupazionale e per azioni di formazione e riqualificazione professionale per i lavoratori e le lavoratrici della ex Sadam attualmente in cassa integrazione. Il protocollo è stato firmato per la Provincia di Arezzo da Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Paolo Grasso, dirigente del Servizio, Antonio Scarponi e Massimo Nibi, presenti per la Rsu Stefano Pierozzi, Antonello Brocchi, Giorgio Camerini, Patrizio Giorgio, Marco Tavanti e Cesare Mangani, Roberto Bardi per la CGIL FLAI Toscana, Claudio Bianconi e Lidio Rossi per la CGIL FLAI Arezzo, Giampiero Giampieri per la FAI CISL, Alberto Frizzi e Alfredo Donati per la ACTELIOS, Ferruccio Raule, Raimondo Cinti e Giancarlo Polvani per la Società Eridiana Sadam spa, il sindaco di Castiglion Fiorentino Paolo Brandi e gli assessori Francesco Fossati e Enrico Cesarini. Il protocollo firmato dalla Provincia di Arezzo prevede tra le altre cose: 1) mantenimento dell’attuale livello occupazionale; 2) interventi di formazione per qualificazione e riqualificazione del personale in cassa integrazione; 3) impegno da parte dell’azienda, nel caso si presentassero ulteriori opportunità occupazionali, ad attingere in via prioritaria agli operai e agli impiegati avventizzi che hanno lavorato presso l’ex Sadam negli ulti tre anni. «Questo protocollo» ha detto l’assessore provinciale, alla Formazione professione e Lavoro, Alessandra Dori «contiene impegni importanti per tutti i firmatari e diventa propedeutico all’accordo di programma che permetterà di arrivare alla riconversione dell’ex zuccherificio e dell’area limitrofa e al ricollocamento dei lavoratori e delle lavoratrici».

SCADENZA BANDO PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 22/01/2006
La Provincia di Arezzo, attraverso l’assessorato Lavoro, Formazione Professionale e Pari Opportunità da notizia che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il VI Bando per la concessione delle agevolazioni in favore dell’imprenditoria femminile. La modulistica attinente può essere scaricata dal sito della Regione Toscana al link http://www.rete.toscana.it/index.htm seguendo il percorso impresa, azioni sviluppo imprese femminili. La modulistica compilata deve essere presentata a: REGIONE TOSCANA, Direzione Generale Sviluppo Economico, Settore Imprenditoria Femminile e Pari Opportunità, Via di Novoli, 26 – 50127 Firenze. Le domande di agevolazione potranno essere presentate fino al 17 marzo 2006, farà fede il timbro postale. Per ulteriori informazioni: Agnese Del Gamba, Servizio Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Arezzo, Via Montefalco 49/55, 52100 Arezzo, tel. 0575-3998241, fax 0575-402850.

IL PROGETTO MEDEA
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 21/11/2006
Medea è un progetto del Programma Leonardo, promosso dall’assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Arezzo in collaborazione con le Province di Pesaro e Urbino e Rimini, che prevede l’organizzazione di tirocini professionali all’estero. L’obiettivo è quello di favorire il miglioramento delle competenze tecniche e linguistiche di giovani neo-laureati, oltre che influire sulle loro capacità personali di comunicazione e collaborazione. Ai giovani laureati fino a 29 anni, residenti nella provincia di Arezzo, sono riservati 5 posti. Gli ambiti dei tirocini, della durata di 14 settimane, sono: amministrativo contabile, nuove tecnologie, servizi sociali, turismo, ambiente. I Paesi dove si svolgeranno: Spagna, Francia, Irlanda, Polonia, Regno Unito. Le partenze per tutte le destinazioni sono previste per la fine di marzo, inizio aprile 2007. I requisiti d’ammissibilità stabiliti dalla Provincia di Arezzo e i criteri di valutazione dei candidati sono specificati nel Bando di partecipazione scaricabile in internet nei siti: www.provincia.arezzo.it/bandi oppure www.clikkalo.it. La documentazione va inviata entro e non oltre il 15 dicembre 2006, farà fede la data del timbro postale, al seguente indirizzo: Provincia di Arezzo, Ufficio Politiche Giovanili, P.zza della Libertà, 3 52100 Arezzo, con la dicitura “Candidatura Leonardo MEDEA”. Non saranno prese in considerazione domande pervenute per fax, per posta elettronica o al di fuori del termine di presentazione. Il progetto MEDEA, grazie ad un protocollo d’intesa fra Province, è aperto anche a giovani residenti nella provincia di Pesaro-Urbino e nella provincia di Rimini. In questo caso però i candidati dovranno presentare la domanda di partecipazione presso le rispettive Amministrazioni Provinciali seguendo le indicazioni riportate del bando MEDEA di ciascuna Provincia. Per ulteriori informazioni vedi: Provincia di Pesaro-Urbino: www.go.provincia.pu.it; Provincia di Rimini: www.retegiovani.net. I candidati residenti nelle province di Arezzo e Rimini che hanno conseguito il diploma di laurea presso l’Università degli Studi di Urbino dovranno scegliere se partecipare al bando della Provincia di Pesaro e Urbino o a quello della Provincia in cui risiedono. I beneficiari, cioè i candidati a cui sarà assegnata la borsa MEDEA, godranno di diversi vantaggi derivanti dalla borsa di tirocinio e descritti nel bando di partecipazione. Hanno però anche diversi obblighi da sottoscrivere e rispettare. Dovranno, ad esempio, prendere parte ad una preparazione precedente la loro partenza. Solitamente si tratta di 12-15 ore di preparazione durante le quali vengono compilati diversi documenti e firmato il contratto che disciplina le relazioni fra il promotore del progetto, il partner di accoglienza all’estero e i tirocinanti. Inoltre, una volta rientrati in Italia, i beneficiari sono tenuti a presentare una relazione di tirocinio, consegnare gli originali dei corrispettivi di viaggio internazionale e prendere parte alla giornata di valutazione finale del progetto. Il Libretto Europass, ovvero la certificazione Europea delle competenze acquisite, sarà rilasciato solo se saranno stati assolti tutti gli obblighi sopra descritti e, di conseguenza, portato a termine l’intero percorso di tirocinio. Per informazioni: Lorenza Caon, Servizio Politiche Giovanili Provincia di Arezzo, tel. 0575-3998204, lcaon@provincia.arezzo.it, www.provincia.arezzo.it/bandi oppure www.clikkalo.it.

SCADE IL 13 NOVEMBRE IL BANDO PER CONTRIBUTI ALL’ASSUNZIONE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 21/10/2008
La Provincia di Arezzo ha emesso un bando per favorire il ricollocamento di disoccupati, assicurando un contributo finanziario per l’assunzione di persone attraverso contratti di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata non inferiore a 6 mesi. In dettaglio, il contributo a fondo perduto sarà di 1.000 euro per le assunzioni a tempo determinato e di 4.500 euro per le assunzioni a tempo indeterminato, dell’impegno minimo di 30 ore settimanali. «Ci sembra importante» commenta l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori «fornire un contributo materiale ma anche di controtendenza alla situazione attuale: è diffusa la crisi ma è diffusa soprattutto la consapevolezza della crisi; questa paura non facilita gli scambi e i processi economici, anzi il mercato si deprime e si comprime. Vogliamo, in questo modo, dare un segnale forte alle imprese che continuano a crederci, a investire; abbiamo importanti e formidabili risorse umane in attesa di contribuire al benessere del territorio». L’investimento complessivo, di qui al 13 novembre, è pari a 80.000 euro, finanziamenti che potranno essere incrementati qualora lo strumento fornisse molte risposte alla crisi occupazionale in atto. Oltre all’assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno, saranno privilegiate le assunzioni delle donne, delle donne celibi con figli a carico e di persone che siano iscritte da molti mesi alle liste anagrafiche dei centri per l’Impiego. Prosegue l’assessore Dori: «Questo strumento si affianca a quello già in essere che la Provincia eroga insieme a Italia Lavoro, progetto PARI: anche in questo caso prevediamo un incentivo alle imprese che assumono perché la priorità, oggi come sempre, sia il lavoro». Il bando scade il 13 novembre 2008 ed è reperibile in internet all’indirizzo http://www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione; per ulteriori informazioni: s.becucci@provincia.arezzo.it e Numero Verde 800 440 440.

È NATO IL SERVIZIO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO-CULTURALE
ALL’INTERNO DEL CENTRO PER L’IMPIEGO DI AREZZO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 21/06/2007
Da tempo in provincia di Arezzo è attivo, presso alcune strutture pubbliche, il Servizio di mediazione linguistico-culturale che fornisce assistenza alla popolazione immigrata, supportando il percorso d’integrazione e facilitando l’accesso ai vari servizi offerti alla cittadinanza. Fornisce, inoltre, un utile supporto agli operatori nel risolvere le problematiche legate alla comunicazione e al dialogo con la popolazione immigrata. Per tutti questi motivi l’assessorato al Lavoro della Provincia ha deciso di attivare il servizio di mediazione, in via sperimentale, presso il Centro Territoriale per l’Impiego di Arezzo, con collegamento telefonico con gli altri quattro centri territoriali, mirando a svolgere un’azione di accoglienza e di analisi del bisogno dei cittadini stranieri che accedono al Centro per l’Impiego, offrendo risposte mirate rispetto ai bisogni e alle necessità. In particolare, il servizio è finalizzato a: fornire informazioni sui temi del lavoro e della formazione; indirizzare opportunamente l’utenza ai servizi interni al Centro per l’Impiego, quali: attività amministrative relative ai servizi, consulenza orientativa, sostegno all’inserimento lavorativo, incrocio domanda/offerta di lavoro; fornire informazioni sulle altre strutture della rete territoriale che erogano servizi, a vario titolo, alle popolazioni straniere, come la Questura, la Direzione Provinciale del Lavoro, e il Centro per l’integrazione del Comune di Arezzo e altri servizi provinciali. L’attivazione della mediazione linguistico-culturale prevede la realizzazione di una serie di strumenti comunicativi, con l’obiettivo d’informare la cittadinanza immigrata dell’ampliamento dei servizi del Centro per l’Impiego, dando ampio spazio alla divulgazione di quelli erogati dal Servizio Formazione professionale e Lavoro. Da una lettura dei dati sull’immigrazione a livello locale le lingue albanese, araba, bengalese, indiana e rumena rispecchiano le comunità più presenti sul territorio. Il servizio si struttura sia durante l’apertura mattutina del servizio che quella pomeridiana. Il servizio di mediazione è rivolto anche ai singoli datori di lavoro, comprese le famiglie, e alle imprese, favorendo la prevenzione dei “conflitti sociali”, derivanti da attitudini e abitudini specifiche (si pensi, per esempio, alla difficoltà per i musulmani di accettare un impiego all’interno di aziende vinicole o di attività legate alla macellazione della carne), la comunicazione e la sicurezza sui luoghi di lavoro all’interno dell’impresa e fra lavoratori stranieri e datori di lavoro italiani. Saranno, inoltre, attivate consulenze di tipo giuridico e socio-culturale. Una parte del monte ore totale di mediazione linguistico-culturale sarà destinato ai servizi di emergenza. Può succedere che in alcuni orari del servizio si presentino allo sportello persone di nazionalità diversa da quella del mediatore presente fisicamente. In questi casi si potrà, attraverso collegamenti telefonici, mettere in contatto l’operatore con un mediatore qualificato che parli la stessa lingua. Tenendo conto anche delle difficoltà che questo servizio può presentare, è prevista una sorta di meccanismo di funzionamento anche su appuntamento telefonico. Se per esempio alla richiesta dell’operatore non c’è un mediatore disponibile al telefono, si può fissare un appuntamento telefonico in tempi brevi, di solito non più tardi di 24 ore dalla richiesta stessa. «La lingua italiana rappresenta un prerequisito indispensabile per chiunque voglia lavorare nel territorio della nostra provincia» afferma Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, che continua: «Tuttavia siamo consapevoli che il linguaggio che usiamo nei nostri uffici può rivelarsi difficile per chi è in Italia da poco tempo; inoltre è in aumento il numero di cittadini, neocomunitari ed extracomunitari che, arrivati da poco in Italia, si rivolgono a noi per avere informazioni e cominciare a muoversi alla ricerca di un’occupazione. Questo servizio, per ora sperimentale, offrirà qualche risposta in più ai nostri utenti e faciliterà comunque la comunicazione delle azioni che realizziamo; spero poi che queste azioni possano contribuire ad avvicinare al lavoro regolare e a coinvolgere in un’attiva ricerca del lavoro anche quelle fasce di stranieri che tradizionalmente, e penso alle donne di alcune nazionalità, rimangono ai margini del mercato del lavoro». Per ulteriori informazioni: CENTRO TERRITORIALE AREA ARETINA Palazzo Barbolani Via San Lorentino 25 – Arezzo tel. 0575-3354326, fax 0575-3354287/3354363, Numero verde 800 440 440, mail cti.arezzo@provincia.arezzo.it.

NUOVO PROTOCOLLO D’INTESA PER LO SVOLGIMENTO DI TIROCINI
FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO, TRA LA PROVINCIA DI AREZZO
E LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 21/04/2008
Da sempre i tirocini formativi e di orientamento sono considerati uno strumento fondamentale per far avvicinare la domanda e l’offerta di lavoro, in modo particolare per i giovani che desiderano avvicinarsi quanto prima al mondo del lavoro e prendere contatto con i meccanismi dello stesso. È per questo motivo e non solo che la Provincia di Arezzo, attraverso l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro e Politiche giovanili, Alessandra Dori, ha firmato un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria, nello specifico: Associazione Industriali, Api, Cna, Confartigianato, Cia, Coldiretti, Unione Agricoltori, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative e Lega Cooperative. Nella reciproca convinzione di consolidare il rapporto ormai stabilito in maniera coordinata e programmata tra la Provincia e il sistema delle imprese e finalizzato allo scambio delle reciproche conoscenze e competenze. Le associazioni firmatarie del presente protocollo s’impegnano a indicare al Centro per l’Impiego le aziende disponibili a ospitare tirocinanti. In tali comunicazioni, che avranno cadenza almeno settimanale, le associazioni dovranno indicare per ciascun tirocinante richiesto: il nome dell’azienda richiedente, il settore d’inserimento, il profilo, i requisiti richiesti, le modalità di svolgimento, la durata e il periodo di svolgimento. Qualora l’utilizzo di tecnologie avanzate lo consenta, la trasmissione delle informazioni sopra indicate da parte delle associazioni potrà essere effettuata in via telematica predisponendo un collegamento diretto tra queste ultime e il Centro per l’Impiego. Il Centro per l’Impiego aggiornerà la propria banca dati con le informazioni che perverranno dalle associazioni e ne darà adeguata pubblicità. Il Centro per l’Impiego fornirà, inoltre, alle associazioni il/i nominativi dei soggetti disponibili ad effettuare il tirocinio. La Provincia, da parte sua, ha assunto i seguenti impegni: costituire e aggiornare la banca dati delle aziende disponibili a ospitare tirocinanti e darne adeguata pubblicità; attivare i tirocini formativi ai sensi dell’art. 18 della L. 196/97; mettere a disposizione la propria organizzazione tecnica per le finalità predefinite; mettere a disposizione le risorse necessarie per il raggiungimento dei risultati; trasmettere alle associazioni il/i nominativi dei soggetti disponibili a effettuare tirocini presso le imprese; collaborare con il personale delle associazioni a tale scopo indicato per la predisposizione del progetto formativo e di orientamento che dovrà essere sottoscritto dall’impresa ospitante. Gli impegni assunti dalle associazioni nel protocollo, invece, sono: utilizzare la propria conoscenza del mondo del lavoro per rilevare i fabbisogni professionali delle imprese locali; sensibilizzare le aziende associate allo strumento del tirocinio formativo e di orientamento; assumere il ruolo di raccolta delle segnalazioni dei bisogni da parte delle aziende associate e inviarle al Centro per l’Impiego; coadiuvare gli uffici competenti. Il Protocollo d’Intesa ha la durata di due anni dalla data della firma e proseguirà tacitamente, salvo disdetta, da esercitarsi da una delle due parti, entro sei mesi dalla scadenza.

INAUGURATO IL CENTRO RISORSE PER L'ORIENTAMENTO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 21/02/2006
Offre servizi a tutti coloro che lavorano nel settore dell'orientamento - insegnanti, docenti universitari, operatori delle agenzie formative e dei centri per l'impiego, tutor dei tirocini e degli stage - e, attraverso il sito internet www.provincia.arezzo.it/cro, anche a chi studia, cerca lavoro, vuole aggiornarsi o riqualificarsi. È il Centro Risorse Orientamento, Cro, istituito dalla Provincia di Arezzo e dall'Università di Siena, che è stato inaugurato alla facoltà di Lettere e Filosofia. «Si tratta di una struttura strategica per il territorio aretino promossa, come tanti altri progetti della facoltà, in collaborazione con le istituzioni locali», ha detto il preside Camillo Brezzi; «è un centro che vuole proporsi come polo di eccellenza per la documentazione, la consulenza e la formazione degli operatori impegnati nelle attività di orientamento, dalla scuola, all'università, al lavoro». «Con questa nuova iniziativa», ha aggiunto il direttore del Centro Bruno Rossi, delegato del rettore per le attività di orientamento dell'Ateneo, «vogliamo creare e promuovere un sistema integrato dell'orientamento costituendo una rete tra i professionisti impegnati nelle varie attività». «Nella prospettiva di una formazione lungo tutta la vita l'orientamento acquista un valore fondamentale», ha commentato l'assessore alla Formazione e al Lavoro della Provincia Alessandra Dori; «per questo abbiamo deciso di riunire le conoscenze e le competenze dell'Università e della Provincia maturate attraverso esperienze pluriennali di studio, ricerca e intervento sull'orientamento e la formazione professionale». Per quanto riguarda la documentazione, oltre all'allestimento di una biblioteca, è stata creata una banca dati multimediale attraverso la raccolta e la catalogazione di materiali diversi, tra cui saggi, riviste, libri e strumenti operativi. «La banca dati è articolata in varie sezioni, che riguardano tra l'altro l'evoluzione delle professioni e del mercato del lavoro e gli strumenti per l'orientamento», ha precisato Loretta Fabbri, delegata del rettore per il Tutorato. Il portale web www.provincia.arezzo.it/cro offre indicazioni bibliografiche, raccoglie la normativa, offre suggerimenti e informazioni e consente di mettere in contatto i professionisti attraverso forum, newsletter, mailing list, link ad altri servizi territoriali dell'orientamento. Per contattare il Centro, che ha sede al secondo piano della palazzina Uomini al campus universitario del Pionta, viale Cittadini, si può telefonare al numero 0575-926226 o inviare una mail a cro.unisi@provincia.arezzo.it.

2.500.000 DI EURO PER LA FORMAZIONE IN APPRENDISTATO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 21/02/2006
È stato firmato nella sala Convegni dell'Hotel Minerva di Arezzo il Protocollo d'intesa per la Formazione nell'apprendistato tra la Provincia di Arezzo, le associazioni di categoria e i sindacati. In cifre si potrebbe sintetizzare: 2.500.000 di euro per 4.500 apprendisti, tanti sono, infatti, nella nostra provincia. «E' un importante risultato per l'intero territorio» ha sottolineato l'assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori «iniziato con un percorso di concertazione allargata nel marzo dell'anno scorso. Ci fa molto piacere, quindi, concludere questo percorso con la firma di un protocollo che sancisce gli impegni dei vari soggetti firmatari per garantire il diritto alla formazione degli apprendisti. Ancora di più ci fa piacere condividere questo risultato e il piano per l'apprendistato che ne deriva con la Regione Toscana». L'apprendistato è oggi uno dei contratti più richiesti ed utilizzati, soprattutto per chi è al primo approccio col mercato del lavoro. La sfida affrontata con la firma del Protocollo è quella di riuscire a rispondere con azioni di qualità alle esigenze formative espresse dagli apprendisti, potendo però contare su una disponibilità finanziaria limitata. Una parte della formazione sarà realizzata utilizzando la formazione a distanza, l'altra parte sarà erogata con moduli più tradizionali da svolgere in aula. La Regione Toscana punta molto su questo piano, il primo presentato ad oggi dalla dieci province toscane: come ha detto l'Assessore regionale Gianfranco Simoncini, questo Piano parte da un'interessante base concertativa e ha visto l'individuazione di macrosettori di intervento: meccanica ed elettronica; oreficeria; servizi alla persona; edilizia; tessile, abbigliamenti, calzature, pelli e cuoio; commercio e turismo; agricoltura, caccia, foreste, allevamento, industrie alimentari e panificazione; legno, carta, chimica, gomma e vetro; lavori d'ufficio, grafica, informatica, studi professionali, assicurazioni e servizi alle imprese. La Regione, inoltre, si è impegnata ad erogare maggiori risorse finanziarie per poter ampliare la rete dei poli di formazione a distanza. Ovviamente il Protocollo resta aperto a tutte le parti sociali interessate e la grande sfida consisterà nell'affrontare e risolvere le difficoltà che un Pinao tanto ambizioso senz'altro provocherà. I lavori sono stati chiusi con la firma del Protocollo d'intesa con grande soddisfazione di tutte le parti firmatarie.

ECCO IL BANDO PROVINCIALE PER L'INCENTIVAZIONE
DELL'IMPRENDITORIA FEMMINILE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 20/11/2005
È attivo il bando provinciale per l’incentivazione dell’imprenditoria femminile che erogherà contributi da sfruttare per promuovere le aziende rosa. La Provincia di Arezzo rinnova così il suo impegno a fianco dell’imprenditoria femminile e questa volta lo fa con una formula di sostegno nuova per non dire rivoluzionaria. Con questo bando saranno finanziate tutte quelle azioni volte a promuovere l’azienda e l’immagine della stessa presso i consumatori e il mercato. Si va dai cataloghi ai siti internet, dalla promozione del prodotto alla conoscenza dell’azienda stessa, alla possibilità di partecipare alla mostra di Hong Kong piuttosto che a quella di Francoforte. La grande novità di un siffatto strumento a sostegno dell’imprenditoria femminile è stata discussa e approfondita lo scorso 21 ottobre, a Palazzo Barbolani. Le donne hanno sfondato l’immaginifico tetto di vetro e adesso si tuffano nel mercato sapendo che hanno dalla Provincia di Arezzo un sostegno concreto e fondamentale per il business contemporaneo, ove la comunicazione riveste una percentuale elevata e fondamentale del marketing aziendale. Il bando può essere scaricato dal sito della Provincia di Arezzo direttamente al link http://www.provincia.arezzo.it/bandi/view.aspx?codice=2174

CENSIMENTO DEGLI ISCRITTI ALLE CATEGORIE PROTETTE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 20/06/2008
Il Servizio Categorie protette del Centro per l’Impiego di Arezzo sta invitando tutti gli iscritti alle liste riservate alle persone disabili, previste dalla legge 68/99, a un colloquio orientativo e informativo. Questa iniziativa è stata presa in considerazione delle difficoltà rilevate ed espresse dagli stessi iscritti. Il Servizio, infatti, recependo la volontà ad attivarsi per una ricerca dinamica del lavoro, al fine di fornire maggiori informazioni sui servizi della Provincia e sulle modalità di erogazione degli stessi ha inviato comunicazione a tutti gli iscritti alle Categorie protette. Tutti gli utenti, per i quali la commissione ASL ha indicato la necessità di supporto o di un percorso propedeutico all’inserimento lavorativo, saranno presi in carico dagli operatori di mediazione disponibili all’interno del servizio per il sostegno e l’accompagnamento nei percorsi individualizzati. Si sottolinea l’importanza di rispondere alla lettera e/o di contattare l’ufficio precisando che la comunicazione di “temporanea indisponibilità” al lavoro NON COMPORTERÀ la cancellazione dalle liste, né farà perdere alcun diritto acquisito; l’obiettivo della convocazione è quello di raggiungere in modo capillare tutti gli iscritti, informarli e orientarli per rendere più proficua, ove possibile, la ricerca di un lavoro. La conoscenza diretta delle persone, oltre a permettere di aggiornare i dati in possesso dell’ufficio, sarà lo strumento che permetterà la creazione di un database con tutte le informazioni utili a favorire l’incrocio domanda/offerta di lavoro per tutti coloro che né daranno l’immediata disponibilità. Gli utenti che dichiareranno la temporanea indisponibilità, nel momento in cui dovesse cambiare la propria condizione e volessero attivarsi per la ricerca di un lavoro dovranno comunicarlo all’ufficio e prendere un appuntamento per sostenere il colloquio orientativo. «Il lavoro rappresenta un’arma formidabile per affermarsi e affermare i propri diritti. La ricerca del lavoro è quasi una professione, è indispensabile usare competenze e capacità che possano essere apprezzate dalle imprese. Se poi chi cerca lavoro ha delle difficoltà aggiuntive è evidente come sia necessario il rafforzamento di queste capacità utilizzando le migliori risorse del sistema pubblico», afferma Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, concludendo: «Intendiamo realizzare un intervento delicato ma efficace, coinvolgendo tutti i disabili disoccupati per concordare con ognuno un percorso personalizzato che faciliti l’ingresso nel mondo del lavoro». Ulteriori informazioni possono essere richieste al Numero verde 800 440 440 o al personale del Servizio Categorie protette ai numeri 0575-3354350/297/208/293/308, o presso gli sportelli dei centri territoriali per l’Impiego operanti in provincia di Arezzo.

APPROFONDIMENTI SU AWARDS
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 20/06/2006
Il progetto AWARDS si occupa di Sviluppo Sostenibile e strategie di gestione della situazione lavorativa delle lavoratrici in età matura in vista della modernizzazione del modello sociale europeo, orientata alla cosiddetta “flexicurity”, una stretta combinazione tra flessibilità (nell’organizzazione del lavoro e nei mercati del lavoro) e sicurezza (protezione sociale, inclusione e coesione sociale, salute…). Il progetto prevede, come prima fase, l’elaborazione di un approccio teorico olistico alla gestione dell’invecchiamento (metodologia “Sviluppo di una Vita Sostenibile”) e nelle fasi successive la sperimentazione della metodologia stessa in quattro aree di studio locali, tramite l’elaborazione di Piani di azione e Iniziative Pilota supportate da Analisi di contesto locale, da realizzarsi attraverso la partecipazione attiva delle categorie sociali e di altri stakeholders locali interessati al problema. La partecipazione degli stakeholders viene attuata tramite il loro coinvolgimento in gruppi di lavoro specifici. L’ultima fase del progetto riguarda la disseminazione della metodologia e delle buone prassi individuate. La considerazione generale da cui prende spunto il progetto è che le lavoratrici in età matura non devono essere considerate un peso per le nuove generazioni e per la sostenibilità economica del sistema pensionistico, ma una risorsa per l’adozione di nuovi stili di produzione, di consumo e di vita, concentrando l’attenzione sull’utilizzo e il rinnovamento delle loro competenze e sull’integrazione tra i diversi tipi e livelli di conoscenze. La barriera principale che si frappone nei confronti di una maggiore partecipazione attiva delle donne in età matura è costituita dall’atteggiamento negativo “è troppo tardi per le donne in età matura per imparare nuove cose”. Per questo gli elementi più innovativi del progetto Awards mirano ad aprire un processo collettivo di apprendimento centrato sul concetto di “abilità” come trasferimento continuo di conoscenza formale ed informale. I principali obiettivi del progetto sono: migliorare l’occupabilità delle lavoratrici in età matura; sviluppare sistemi di orientamento e formazione adeguati; creare un contesto locale di sostegno; integrare i precedenti obiettivi in politiche strutturali sociali, culturali, sanitarie e del lavoro orientate allo sviluppo sostenibile. Gli stakeholders (“attori chiave, portatori di interesse”) sono: settore pubblico; società civile; aziende; lavoratrici in età matura. I quattro casi di studio locali (due in Spagna e due in Italia) si concentreranno sulla combinazione di soluzioni strategiche tra la dimensione territoriale e quella aziendale, coinvolgendo come campione un totale di circa 290 lavoratrici in età matura provenienti da diversi settori e situazioni familiari e circa 70 aziende di vari settori. I principali campi di intervento ed obiettivi individuati dalla Provincia di Arezzo sono: accrescere e prolungare l’occupazione femminile, specialmente quella delle donne in età matura; aumentare la partecipazione delle donne in età matura alla vita sociale e ai livelli decisionali; invertire il collegamento negativo tra salute e lavoro precario; combattere gli effetti dell’esclusione sociale e della povertà; integrare i piani locali per l’occupazione, la formazione, i servizi sociali e sanitari; sostenere la summenzionata integrazione attraverso l’innovazione, la ricerca e la diversificazione (economica, sociale e ambientale); aprire una prospettiva chiara e onnicomprensiva verso uno sviluppo sostenibile. Il caso di studio locale si concentrerà sui settori tessile, dell’abbigliamento e della pelletteria coinvolgendo: circa 20 aziende e circa 80 lavoratrici in età matura.

IDEM, UN PROGETTO PER L’OCCUPAZIONE FEMMINILE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 20/03/2008
Di fronte a un quadro occupazionale stabile, emerge una situazione di reale difficoltà per la componente femminile nell’accesso all’occupazione, nel mantenimento del lavoro, nel miglioramento del proprio percorso di crescita professionale. Oltre ai dati quantitativi, emerge un fenomeno che rappresenta un reale freno allo sviluppo dell’occupazione e del benessere. Anche se storicamente il territorio aretino è caratterizzato da un buon accesso al lavoro da parte delle donne, tale situazione sta peggiorando; l’occupazione femminile è messa in crisi dalle dinamiche economiche e produttive, subisce i più forti contraccolpi delle crisi, viene sistematicamente estromessa dal mercato del lavoro, risultando scarsamente competitiva rispetto alla componente maschile. Senza ampliare eccessivamente il ventaglio delle problematiche e concentrandosi su alcune degli aspetti più evidenti, si possono sintetizzare le questioni some segue: analisi e studio delle limitazioni all’accesso e alla permanenza al lavoro da parte delle donne; specificità della declinazione al femminile delle politiche attive per il lavoro; conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e comunicabilità delle azioni positive. Anche l’accesso per le donne alle politiche attive per il lavoro è fortemente influenzato dalla resistenza di stereotipi e di difficoltà oggettive. Mediamente, il profilo della donna disoccupata presenta alcune caratteristiche distintive rispetto alla componente maschile; infatti, il profilo accademico di studi è mediamente più elevato, caratterizzato dal possesso di diplomi di scuola media superiore o addirittura di laurea che però, anziché facilitare l’accesso al mondo del lavoro, rappresentano una modalità per ritardare l’ingresso e la stabilizzazione nel mondo del lavoro. Inoltre, i titoli di studio sono spesso “deboli” e non garantiscono un appropriato ingresso nel mondo del lavoro. Questo insieme di difficoltà rende spesso consapevoli le donne sulla necessità di ulteriori strumenti professionali che possano facilitare un ingresso stabile nel mondo del lavoro. L’accesso agli strumenti di politica attiva per il lavoro è abbastanza ampio anche se non generalizzato per la componente femminile disoccupata. Ma gli strumenti di politica attiva raramente tengono in considerazione la specificità “femminile” nella progettazione, nell’applicazione e nelle modalità attuative. È quindi necessario favorire l’implementazione di tutti gli strumenti possibili a facilitare l’accesso e l’uso degli strumenti di politica attiva per il lavoro disponibili a favore della componente femminile. Tale evoluzione qualitativa deve tuttavia tener conto della necessità di evitare ghetti chiusi o comunque strumenti o atteggiamenti discriminanti ma, invece, rende progressivamente più efficaci gli strumenti disponibili. Si possono prevedere tre principali piste di lavoro: da un lato la realizzazione di percorsi specifici limitati od esclusivi per il pubblico femminile, ritagliati cioè ad arte per le esigenze di genere; alcuni esempi in tal senso possono essere rivestiti da interventi specifici per le donne in età matura (sulla falsariga dell’esperienza dei corsi di retravailler), oppure su argomenti ed obiettivi specifici (ad esempio l’innalzamento della popolazione femminile occupata in settori o campi di impiego in cui tradizionalmente si registra un fenomeno di sottorappresentazione); dall’altro lato la messa a disposizione di strumenti che affianchino i percorsi tradizionali e facilitino la fruibilità, sia attraverso l’utilizzo di strumentazione informatica che svincoli l’utilizzo degli strumenti da limitanti di spazio e di tempo, sia attraverso l’eliminazione agli ostacoli rappresentati sovente dai lavori di cura; ancora, è sempre più necessaria un’azione di comunicazione che consenta la piena pubblicizzazione degli strumenti esistenti al fine di consentire una reale informazione e una piena consapevolezza sulla strumentazione esistente e la conseguente fruibilità. Partecipando al progetto IDEM, Interactive DEMocracy, di cui la Provincia di Siena è capofila, quella di Arezzo ha come obiettivo quello di costruire un centro di ascolto telematico che permetta una comunicazione dialogica, scritta, tra le donne che frequentano i servizi al lavoro all’interno dei centri per l’Impiego del territorio della Provincia di Arezzo per raccogliere informazioni, suggerimenti, spunti e istanze su un numero di argomenti pre-definiti: occupazione femminile, politiche attive per il lavoro, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e comunicazione, ecc. La comunicazione scritta è simile in stile a posta elettronica, anonima con codice di accesso (Sicurezza/Privacy). Per ulteriori informazioni chiamare il numero verde: 800 440 440; oppure http://idem.provincia.arezzo.it/cmos/ e idem@provincia.arezzo.it.

ORIENTAREZZO2006 CHIUDE E SALUTA,
L’APPUNTAMENTO È PER L’ANNO PROSSIMO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 19/12/2006
Quattromila visitatori per gli 85 stand di Orientarezzo2006 nei tre giorni della Fiera. Un dato che certifica il successo di un evento che, come si suol dire, non ha bisogno di presentazioni. «Orientarezzo» ha detto l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori «continua ad essere un percorso attraverso il quale possiamo rodare il nostro sistema formativo e professionale. Ottima è la rappresentanza dei soggetti che partecipano alla Fiera, che ha avuto una notevole affluenza e ben distribuita nei giorni. Particolarmente interessante, per noi, è stato portare al Centro Affari e Convegni i servizi del Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani. I ragazzi, infatti, hanno potuto sperimentarne la qualità e la professionalità dei nostri operatori e dei nostri consulenti. Ciò non toglie che, al di là dell’ottimo risultato operativo e d’immagine, siamo sempre pronti a recepire e accogliere suggerimenti per migliorare la manifestazione, una manifestazione sempre più rispondente alle esigenze delle famiglie, degli studenti e delle studentesse. Non dimenticando che i servizi noi continuiamo a offrirli 365 giorni l’anno nelle opportune sedi dei centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo e al Servizio Formazione professionale e Lavoro». Ricordiamo i servizi che i visitatori hanno potuto testare di persona: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo, possibilità di navigare in internet. È stato possibile, inoltre, usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego hanno offerto la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore. Senza dimenticare i due convegni che hanno dato lustro a Orientarezzo2006, quello di venerdì, “Didattica & orientamento: antidoti alla dispersione?” organizzato dall’assessorato provinciale all’Istruzione, e quello di sabato “Il futuro è in movimento” organizzato dall’assessorato provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, che ha permesso di chiudere la Fiera dell’Orientamento col botto, vista anche l’importanza degli intervenuti. Grande successo anche per le performance informative delle forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia in testa, i primi con il RIS e gli elicotteristi del Nucleo dell’Arma di Pisa, i secondi grazie al pullman azzurro e la sicurezza stradale, entrambi a disposizione dei ragazzi per curiosità e informazioni. Orientarezzo2006 chiude, quindi, i battenti con grande soddisfazione e saluta, l’appuntamento è per il 2007.

MASTER UNIVERSITARIO DI I° LIVELLO
IN “TUTELA DELLA SALUTE, IGIENE
E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO”
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 19/11/2007
L’Università degli Studi di Siena ha istituito il diploma di Master universitario di I° livello in “Tutela della salute, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro”. La partecipazione al Master consentirà di acquisire la formazione obbligatoria che è richiesta al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e all’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP). Il Master universitario è organizzato con l’ampio sostegno delle parti sociali e degli enti pubblici locali, tra cui la Regione Toscana, la USL 8 e la Provincia di Arezzo. Il Master avrà inizio nel mese di febbraio 2008 e termine nel mese di gennaio 2009. Sede prevalente di svolgimento delle attività didattiche sarà il Polo Universitario Aretino, ad Arezzo. Le lezioni saranno organizzate in modo da facilitare la frequenza degli studenti lavoratori, in linea di massima il venerdì pomeriggio e il sabato. Il numero dei posti previsti per l’accesso al Master universitario è stabilito in un minimo di 20 e massimo 30. Il percorso formativo presenta la seguente organizzazione: • Legislazione in tema di sicurezza (9 crediti); • I fattori di rischio negli ambienti di lavoro (25 crediti); • Il sistema delle relazioni e della comunicazione – rischi di natura ergonomica e psicosociale (11 crediti); • Tirocinio (10 crediti); • Verifica Finale (5 crediti). Al termine delle attività, a seguito della verifica finale e di una presenza pari ad almeno il 75%, sarà rilasciato il titolo di Master universitario, con riconoscimento di 60 crediti. La domanda di ammissione, redatta in carta semplice, dovrà essere indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena e dovrà essere presentata o spedita entro il termine perentorio del 20 dicembre 2007 con una delle modalità specificate sul sito www.unisi.it oppure www.impiego.provincia.arezzo.it. La tassa di iscrizione ammonta a euro 4.200. La Provincia potrà erogare contributi individuali per sostenere le spese di frequenza al Master a favore dei candidati residenti sul territorio della provincia di Arezzo; tali contributi, sotto forma di voucher individuali, possono avere un importo pari al massimo dell’80% del costo totale dell’intervento formativo. Per ulteriori informazioni: referente per l’organizzazione e la didattica del Master universitario è il Prof. Pietro Sartorelli, il tutor è la Dott.ssa Antonietta Gerardina Sisinni tel. 0577-586768, mail gerrisi@libero.it. Informazioni possono essere richieste anche alla Segreteria del Polo Universitario Aretino, tel. 0575-926463.

I NUOVI VOUCHER PER LA FORMAZIONE INDIVIDUALE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 19/03/2008
Da sempre parte sostanziale dell’attività di formazione professionale della Provincia di Arezzo, i voucher destinati alla formazione individuale tornano disponibili grazie al rinnovato finanziamento del Fondo Sociale Europeo. Con uno stanziamento di 400.000 €, i voucher individuali sono rivolti a quattro diverse categorie d’interventi: formazione continua per occupati nelle imprese; formazione continua per occupati con contratti atipici nelle imprese; formazione per conseguimento di qualifiche, specializzazioni, competenze professionali mediante assegnazione di voucher individuali; formazione post diploma, flessibile alle richieste della domanda, finalizzata a garantire un coerente inserimento occupazionale. I voucher devono essere richiesti entro le 13 del 28 marzo prossimo. In caso la richiesta non esaurisse i finanziamenti, la Provincia provvederà a fissare scadenze successive. I centri per l’Impiego di Arezzo, Montevarchi, Camucia, Sansepolcro e Bibbiena – aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e il giovedì anche nel pomeriggio dalle 15.30 alle 16.30, mercoledì chiuso – sono a disposizione per fornire tutte le informazioni sul meccanismo dei voucher e per assistenza nella compilazione dei moduli. Inoltre l’avviso è pubblicato nel sito della Provincia di Arezzo, sia nella pagina bandi e gare www.provincia.arezzo.it/bandi, sia in quelle della Formazione professionale www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione, senza dimenticare il Numero Verde: 800 440 440, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il martedì e il giovedì anche di pomeriggio dalle 15 alle 18. «Con questo importante e sostanzioso finanziamento» dichiara soddisfatta l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo Alessandra Dori «riparte la programmazione del Servizio Formazione professionale e Lavoro che ci permette di dare risposte importanti alle persone in cerca di lavoro e questo è solo il primo di una serie d’interventi che partiranno a breve. Infine, devo ringraziare gli uffici provinciali per essere riusciti a contenere l’interruzione di un servizio così importante all’interno di pochi mesi nonostante il forte ritardo con il quale sono arrivati i finanziamenti europei rispetto alla nostra attività che era ed è in pieno corso». Anche Serafino Becucci, Responsabile della Gestione per il Servizio di Formazione professionale sottolinea l’importanza dell’iniziativa: «Una risorsa utile perché erogata a fronte di un percorso funzionale alla scelta professionale, quindi finalizzata ad un obiettivo pratico e realizzabile. L’invito a tutti gli interessati è quello a contattare i centri per l’Impiego provinciali, che sapranno guidare nella scelta più appropriata alle proprie aspirazioni ed esigenze».

IMPORTANTE ACCORDO TRA LA PROVINCIA
E L’ENTE NAZIONALE PER LA PROTEZIONE
E L’ASSISTENZA DEI SORDI DI AREZZO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 19/03/2007
La Provincia di Arezzo e l’ENS, Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi di Arezzo, hanno firmato un protocollo d’intesa per facilitare l’inserimento professionale dei portatori di sordità. La Provincia di Arezzo e l’ENS, nel firmare il protocollo nella sala della Giunta, hanno voluto ricordare le particolari difficoltà che, tra i soggetti svantaggiati, incontrano i portatori di sordità nell’accesso al lavoro in generale e, in particolare, nell’accesso all’informazione e ai servizi di ausilio all’inserimento lavorativo. Hanno inoltre concluso che i problemi dei portatori di sordità relativamente all’accesso all’informazione e ai servizi di ausilio all’inserimento lavorativo possono essere parzialmente diminuiti attraverso la dotazione da parte dei centri per l’Impiego di un servizio di Lingua dei Segni Italiana (LIS) e/o interpretariato che faciliti le relazioni tra operatori e utenti sordi. Per questo l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi di Arezzo sarà il partner istituzionale dell’amministrazione provinciale per assicurare l’erogazione di un servizio di LIS e/o interpretariato che faciliti le relazioni tra operatori e utenti sordi. L’Assessorato al Lavoro della Provincia di Arezzo metterà a disposizione i propri locali e i propri funzionari per l’erogazione dei servizi di accoglienza, informazione, orientamento finalizzati alla creazione di percorsi individuali ai fini dell’inserimento lavorativo. Sarà infine realizzata una campagna informativa idonea per comunicare l’opportunità di cui d’ora in avanti potranno usufruire i portatori di sordità; a questa campagna informativa, che sarà pianificata dall’assessorato al Lavoro, parteciperà anche l’ENS per definire gli strumenti maggiormente idonei. L’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi di Arezzo, inoltre, realizzerà un monitoraggio quali/quantitativo relativo all’utenza portatore di sordità che verrà accolta presso i centri per l’Impiego. «Questo protocollo rappresenta una importante novità per il nostro territorio e conferma l’impegno della Provincia di Arezzo per tutti i soggetti disabili e svantaggiati attraverso la creazione di reali pari opportunità per l’inserimento professionale» dichiara l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, che conclude «Nello specifico si tratta di aiutare i sordi a superare la barriera linguistica e accedere a tutte le informazioni utili per entrare con maggiore facilità nel mondo del lavoro senza disagi e inutili preoccupazioni. A questi soggetti sarà, inoltre, dedicata un’informazione ad hoc dei nostri centri per l’Impiego e della nostra comunicazione istituzionale per un ampliamento delle opportunità che sia concreto».

ORIENTAREZZO, IL CENTRO RISORSE PER L’ORIENTAMENTO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 18/12/2005
La Provincia di Arezzo in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena si è dotata di un supporto strategico per il miglioramento del sistema di orientamento e inserimento al lavoro: il Centro Risorse per l’Orientamento. Questo strumento intende configurarsi come luogo dove si concentrino e si rendano disponibili conoscenze, strumenti cartacei e multimediali, attività formative. Oltre a promuovere scambio e confronto di opinioni, idee, metodologie, esperienze pratiche sui temi dell’orientamento, della formazione e del lavoro nonché finalizzato a mettere in rete e coordinare le risorse disponibili a livello locale in un’ottica di sistema orientativo integrato. Chi sono i destinatari di questa iniziativa? Insegnanti, studenti universitari, operatori delle agenzie formative, operatori dei centri territoriali per l’Impiego, tutor responsabili delle attività di tirocinio e di stage. Il Centro prevede, inoltre, l’attivazione congiunta e condivisa con le realtà del territorio di una serie di azioni: 1) la documentazione; 2) il sito web. La documentazione si concretizza nella costituzione di una banca dati cartacea e multimediale, attraverso la raccolta e la catalogazione di libri, articoli, saggi, formulari, manuali, riviste, strumenti operativi. Tale raccolta è effettuata secondo quattro aree tematiche: l’evoluzione delle professioni, gli strumenti per l’orientamento, quale formazione per quale professione, evoluzione del mercato del lavoro. Il portale web è destinato ad offrire indicazioni bibliografiche, disposizioni normative, suggerimenti e informazioni, consentendo di mettere in rete i professionisti dell’orientamento mediante: forum, newsletter, mailing-list, link con altri servizi orientativi territoriali. La sede del C.R.O. è presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, Loc. Il Pionta, Viale Cittadini 33, Palazzo Uomini, 2° piano, tel. 0575-926226, cro.unisi@provincia.arezzo.it, www.provincia.arezzo.it/cro. La documentazione cartacea può essere consultata il lunedì, mercoledì e venerdì con i seguenti orari: 9-13, 9-13, 15-19, chiedendo alla dott.ssa Valentina Mucciarelli e al dott. Sergio Caruso.

L’ORIENTAMENTO E LA FORMAZIONE A CASA IN UN CLICK:
CON IL PROGETTO E-GOS SARANNO ATTIVATI TOTEM MULTIMEDIALI
SUL TERRITORIO PROVINCIALE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 18/11/2009
«C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti». Henry Ford non ha mai conosciuto il progetto e-GOS, di cui la Provincia di Arezzo è capofila a livello europeo, ma questa sua massima calza a pennello alla piattaforma multimediale che sarà allestita sul territorio per permettere ai cittadini di collegarsi online, raccogliere informazioni, usufruire di servizi di consulenza orientativa e di sostegno alla ricerca del lavoro, attraverso strumenti quali videoconferenze, mail, chat, forum e altri. Tutto questo sarà possibile grazie a e-GOS, “e-Governance and e-Guidance services”, un prototipo di servizi di formazione e orientamento a distanza che si propone di avvicinare questi a tutti quei cittadini che, per varie ragioni, hanno difficoltà ad accedere alle attività tradizionali. In particolare chi vive in aree remote, disagiate o chi non può spostarsi con facilità, coloro che per motivi di lavoro o di cura familiare hanno degli orari incompatibili con quelli dei centri per l’Impiego, tutti quelli che preferiscono la mediazione di un sistema a distanza. Ciò potrà essere fatto collegandosi con il computer dalla propria casa oppure tramite totem interattivi che saranno dislocati in appropriate aree di riferimento, in luoghi dove i servizi pubblici saranno meno disponibili o in luoghi di grande affluenza di pubblico: i cinque centri territoriali per l’Impiego, il comune di Sestino, quelli di Cavriglia e di Bibbiena, i centri commerciali Ipercoop di Arezzo e Montevarchi. Per la Provincia un passo avanti ulteriore verso la promozione dell’occupazione e della cittadinanza attiva: «Si tratta di creare sempre maggiori opportunità di crescita consapevole delle risorse e competenze individuali, potenziando la mobilità professionale, la qualità e l’accessibilità dei servizi a profitto di tutti i cittadini» afferma Carla Borghesi, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, concludendo: «grazie a e-GOS la nostra provincia muove un ulteriore e significativo passo avanti verso migliori condizioni della qualità della vita, la promozione dell’occupazione, la valorizzazione professionale. Proponendo una politica volta a stimolare la partecipazione e l’inclusione per un apprendimento che ci accompagni per tutto l’arco della vita». Il progetto è cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma di Supporto alle Politiche per le Tecnologie della Comunicazione e dell’Informatica. Per informazioni: info@egos-cip.eu, www.egos.cip.eu.

AVVIATO L’ITER PER POTER USUFRUIRE DELL’INTEGRAZIONE
SALARIALE E DI MOBILITÀ IN FAVORE
DEI LAVORATORI DELLA TAT DI BUCINE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 18/06/2008
Ad Arezzo, presso la sede dell’Amministrazione Provinciale, presenti per la Provincia l’assessore Alessandra Dori, per la Società TAT il Presidente Dott. Pietro Garinei assistito da Dario Benecchio, per la CGIL FLAI Arezzo Claudio Bianconi, per il Comune di Bucine il Sindaco Sauro Testi, è stato siglato l’accordo aziendale per la crisi della filiera produttiva del tabacco. Con questo accordo è stato avviato l’iter per poter usufruire dell’integrazione salariale e di mobilità in favore dei lavoratori dell’impresa TAT di Bucine, in deroga alle normative nazionali che non prevedono tali interventi per i lavoratori del settore agricolo. Questo accordo rappresenta il secondo passo per l’ottenimento degli ammortizzatori sociali, dopo la prima richiesta della Provincia al ministero, accolta favorevolmente, di ampliare anche al territorio di Arezzo gli accordi già fatti in altre regioni.

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA L’ISTITUTO
NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE E LA PROVINCIA DI AREZZO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 18/04/2007
La Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro, ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Inps con l’intenzione comune di avviare una collaborazione volta a migliorare i servizi a favore dei cittadini, con particolare riguardo ai lavoratori che sono stati sospesi dall’attività lavorativa o che sono stati licenziati, e che hanno il diritto di percepire la disoccupazione ordinaria o con “requisiti ridotti” oppure la mobilità, secondo la loro esperienza lavorativa. Questa collaborazione sarà operativa in Casentino e Val di Chiana, attraverso i centri per l’Impiego di Bibbiena e Camucia dove saranno raccolte le domande di disoccupazione ordinaria, le domande di disoccupazione con i requisiti ridotti, le domande di mobilità dei lavoratori domiciliati o residenti nelle aree di propria competenza. Le domande saranno registrate rispettando l’ordine temporale e sarà rilasciata una ricevuta, datata e firmata, al lavoratore. Settimanalmente saranno inviate all’Inps quelle relative alla disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti. In occasione della presentazione delle domande sarà consegnata ai richiedenti la lista dei documenti indispensabili alla liquidazione della indennità di disoccupazione e sarà prestata assistenza per la compilazione dei moduli, in particolare quello dell’autocertificazione. All’Inps sarà permesso di consultare l’archivio IDOL, comprese le informazioni presenti nel “campo revisione” e nel “campo riepilogo lavoratore”, nonché i verbali di approvazione delle liste di mobilità. Il protocollo prevede che l’Inps di Arezzo curi la formazione degli addetti dei centri per l’Impiego per corredare le domande di disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti della necessaria documentazione; fornisca la modulistica necessaria a documentare le domande di disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti; metta a disposizione dei centri per l’Impiego un presidio telefonico e una casella di posta elettronica per consulenze e informazioni; invii mensilmente, in formato elettronico, la lista dei beneficiari di mobilità con pagamento diretto; assicurai la diffusione, presso tutte le proprie strutture, delle iniziative e dei programmi dei centri per l’Impiego. «Questo è solo l’inizio» ha detto Pier Paolo Prisco, direttore dell’INPS di Arezzo e ha aggiunto «il nostro obiettivo è il Punto Integrato con i centri per l’Impiego di tutta la regione Toscana. Il protocollo firmato con la Provincia di Arezzo è il primo strumento per una sinergia che darà risposte migliori e più celeri ai cittadini». Particolarmente soddisfatto anche il Presidente della Provincia di Arezzo Vincenzo Ceccarelli che puntualmente ha sottolineato: «Il protocollo che abbiamo firmato può sembrare una piccola cosa invece è una grande cosa per tutti i lavoratori disoccupati e in mobilità. Così avviciniamo i cittadini a un servizio, in particolar modo in Casentino e Val di Chiana, e proseguiamo sull’importante strada della semplificazione della Pubblica Amministrazione. Senza dimenticare che dal punto di vista logistico e territoriale permettiamo a tanti utenti di usufruire della prestazione vicino a casa invece che essere costretti a raggiungere il capoluogo con disagi e perdite di tempo. Questo protocollo, mi preme sottolinearlo, fa parte di una proposta integrata e semplificata della Pubblica Amministrazione. Un percorso che noi come Provincia seguiamo attentamente, oggi con l’INPS domani con altri enti».

PIGI 2006-2010
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 17/10/2005
A Castiglion della Pescaia per parlare del Piano di Indirizzo Generale Integrato 2006-2010 in materia di Educazione, Istruzione, Orientamento, Formazione professionale e Lavoro, redatto dall’assessore della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini. Si sono trovati gli assessori al Lavoro e Formazione Professionale delle province di Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena, ospiti dell’assessore provinciale di Grosseto Anna Nativi. La coordinatrice degli assessori provinciali in materia di formazione professionale e lavoro, l’assessore Alessandra Dori di Arezzo, ha illustrato le motivazioni dell’incontro e ha introdotto la bozza del documento programmatico elaborato dalla Regione. Gli assessori hanno affermato il più forte apprezzamento per la metodologia individuata dall’assessore Gianfranco Simoncini dalla Regione Toscana per la concertazione relativa al nuovo Piano di Indirizzo Generale Integrato 2006-2010 in materia di Educazione, Istruzione, Orientamento, Formazione professionale e Lavoro. Tale metodologia permetterà la più ampia concertazione e convergenza sugli obiettivi comuni di sviluppo e miglioramento della qualità della vita sul territorio toscano. La discussione ha permesso la redazione di un documento condiviso tra le Province che assicureranno la migliore collaborazione con gli altri enti per la redazione del piano regionale, individuando i settori e gli ambiti di priorità di intervento per favorire l’occupazione e migliorare il sistema di welfare pubblico toscano. Il documento sarà portato a conoscenza dell’Assessore regionale Gianfranco Simoncini durante il ciclo di incontri di concertazione che la Regione realizzerà sul territorio. Tutti gli assessori hanno condiviso e apprezzato la metodologia di lavoro che ha permesso l’elaborazione di un documento congiunto e intendono quindi continuare a confrontarsi con cadenze periodiche per affrontate le urgenti tematiche dell’occupazione e del welfare.

ORIENTAREZZO DA APPUNTAMENTO AL 2009
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 16/12/2008
Cinquemila visitatori per i 100 stand di Orientarezzo2008 nei tre giorni della Fiera. Un dato che certifica il successo di un evento che è diventato un must nell’orientamento formativo e professionale dei giovani della nostra provincia. «I dati dell’affluenza confermano la bontà della Fiera, molti i feedback positivi che ho potuto personalmente riscontrare» ha detto l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, concludendo: «Ho notato, a partite dal progetto “Leonardo da Vinci”, una partecipazione più attenta e motivata da parte dei giovani e delle giovani del nostro territorio. Questo significa che gli strumenti di Orientarezzo rispondono alle loro esigenze così come a quelle delle loro famiglie. Anche la Job Fair concentrata in quest’ultima giornata ha confermato la bontà delle nostre scelte. La Fiera dimostra anche la nostra maturità e la consapevolezza dell’importanza dell’orientamento, diventato cerniera insostituibile per sostenere gli individui nei momenti di passaggio e nella determinazione di sé, anche nell’ottica di un apprendimento lungo tutto l’arco della vita». Ricordiamo i servizi che i giovani hanno potuto testare di persona: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo. È stato possibile, inoltre, usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego hanno offerto la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro e al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore. Con l’importante chiusura della Job Fair che ha declinato questa terza e ultima giornata. Senza dimenticare gli appuntamenti più importanti della tre giorni, dalla tavola rotonda “Standard professionali, competenze e lavoro: il repertorio regionale delle figure professionali al servizio delle imprese e dei cittadini” alla presentazione de “L’agenda delle donne”, dal convegno “Aretini all’estero con il programma Leonardo da Vinci” all’incontro/dibattito, organizzato appositamente per le famiglie, “Come sostenere i propri figli nella scelta”. Orientarezzo2008 chiude, quindi, i battenti con grande soddisfazione e saluta, l’appuntamento è per il 2009.

“IL FUTURO È IN MOVIMENTO”, LE LINEE GUIDA PER AFFRONTARE
LE SFIDE DELLA GLOBALIZZAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 16/12/2006
«Libero movimento di beni, capitali, persone e servizi, quindi del lavoro» è con queste parole che Pavel Bouda, membro del gabinetto del commissario europeo Vladimir Spidla e Responsabile per l’anno europeo della mobilità dei lavoratori, ha dato il là al convegno organizzato dal Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, all’interno di Orientarezzo2006, “Il futuro è in movimento”, che ha di fatto chiuso la tre giorni della Fiera. Bouda ha paragonato le quattro regole della mobilità ai quattro vangeli sui quali è stato fondato il Nuovo testamento: «La mobilità non va temuta, ma accettata e sfruttata» ha continuato Pavel Bouda, utilizzando poi un paragone di grande fascino di fronte al continuo allargamento dell’Ue e alla circolazione di lavoratori dei paesi comunitari ed extracomunitari: «Prendete la Champions League, una sola squadra vincerà la coppa, ma tutte hanno grande tradizione e blasone. Solo le più forti, però, hanno reali chance di conquista e quali sono le più forti? Quelle che hanno stranieri in grado di dare un valore aggiunto alla squadra in termini di qualità di gioco e risultati. Tutto questo si traduce in vittorie, spettacolo, soddisfazione dei tifosi e aumento del potere economico del club. Basterebbe portare questo concetto nel mercato del lavoro europeo per capire che la mobilità e il confronto fra tradizioni e competenze diverse è un più e non un meno». Sulla stessa lunghezza d’onda Vincenzo Ceccarelli, presidente della Provincia di Arezzo, che ha aperto i lavori: «I dati relativi al territorio provinciale ci parlano di una scarsa propensione alla mobilità e di un forte desiderio di stanzialità delle giovani generazioni che si affacciano sul mercato formativo-professionale. Questo convegno ha quindi il pregio di fissare alcuni punti chiave attraverso i quali accettare le sfide della globalizzazione del mercato del lavoro e per accettarle dobbiamo accettare la mobilità in senso multidirezionale all’interno del territorio europeo». «La mobilità» ha sottolineato Vincenzo Ceccarelli «è un’occasione che i giovani devono cogliere per non trovarsi impreparati di fronte a un futuro nel quale alcun sistema produttivo potrà permettere e promettere il posto di lavoro sotto casa». Gianfranco Simoncini, assessore all’Istruzione e alla Formazione e Lavoro della Regione Toscana, ha voluto, inoltre, mettere in evidenza le buone pratiche della Regione Toscana nelle politiche formativo-professionali improntate alla mobilità. «Una mobilità che» ha voluto ricordare Simoncini «fa parte del nostro bagaglio genetico-culturale di toscani». Il convegno è stato coordinato dall’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, Alessandra Dori, e ha visto la partecipazione delle agenzie formative e degli studenti delle scuole superiori.

10 BORSE DI MOBILITÀ DA SVOLGERSI A LONDRA E REGNO UNITO
CON PARTENZA ENTRO IL PROSSIMO MESE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 16/12/2006
Nell’ambito del programma Leonardo da Vinci, infatti, l’Istituzione dei Distretti Industriali di Arezzo, con la collaborazione del Servizio Formazione Professionale della Provincia di Arezzo, dell’Università degli Studi di Siena – Facoltà di Economia “R.M. Goodwin”, Corso di Laurea E.G.P.M.I. – sede di Arezzo, insieme con altri partner europei, ha ricevuto un contributo per finanziare tirocini di formazione professionale in marketing, comunicazione, logistica, e-business e nuove tecnologie, turismo. Il programma intitolato al genio fiorentino è finanziato dalla Ue ha come obiettivo quello di sviluppare, attraverso la cooperazione transnazionale, la qualità, l’innovazione e la dimensione europea nei sistemi e nelle prassi nel settore della formazione professionale, contribuendo alla promozione di un’Europa della conoscenza. Chi può partecipare? Neo diplomati, neo laureati e lavoratori fino a 35 anni di età da compiere entro la scadenza del bando. Inoltre i candidati devono essere cittadini Ue e non residenti nel Paese in cui si svolgerà il tirocinio. Il 5 gennaio 2007, entro e non oltre le ore 13, scadrà il termine per presentare le domande di partecipazione, domande che devono essere indirizzate all’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo presso Provincia di Arezzo, Servizio Formazione professionale, via Monte Falco n. 49/55. La domanda può essere consegnata anche a uno dei Centri Territoriali per l’Impiego entro la scadenza sopramenzionata. I criteri di selezione e valutazione sono i seguenti: livello di conoscenza della lingua inglese, massimo 15 punti; coerenza tra percorso formativo/professionale con motivazioni, aspettative e ambiti professionali di riferimenti scelti per il tirocinio, massimo 20 punti; essere iscritti e/o neolaureati presso la facoltà di Economia “R.M. Goodwin” dell’Università di Siena, Corso di laurea E.G.P.M.I. con sede ad Arezzo, 5 punti; essere residenti in Provincia di Arezzo, 5 punti; essere residenti in Toscana, 5 punti. Il massimo che si può raggiungere è 50. La valutazione sarà effettuata da un’apposita commissione nominata dall’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo, di norma, entro 7 giorni dalla scadenza di riferimento. I risultati saranno pubblicati nel sito della Provincia alla pagina www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione, sul sito dell’università di Siena, www.unisi.it e su quello di Eìdema, www.eidema.it., che è il partner operativo del progetto. Il successo di questo progetto presso i giovani aretini lo si può misurare dai numeri che hanno riguardato il bando con destinazione Malta, Portogallo, Romania e Spagna. Le richieste sono state infatti 248, così suddivise: 114 per la Spagna, 87 per Malta, 30 Portogallo e 4 Romania. Di queste 24 non sono state ammesse e ben 71 sono state assegnate, rispettivamente 30, 21, 10 e 10. A dimostrazione che le nuove generazioni stanno comprendendo e accettando l’idea di un’Europa unità soprattutto sotto l’aspetto formativo-professionale, un territorio immenso con grandi opportunità professionali. E anche la Provincia di Arezzo col Servizio Formazione professionale e Lavoro si dimostra, con i suoi servizi, al passo coi tempi e con l’agenda di Lisbona.

MODELLISTA CALZATURIERO, ANCORA TRE POSTI PER IL CORSO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 16/12/2005
Plasis Alta Formazione srl in collaborazione con IPSIA “G. Marconi”, Università degli Studi di Siena, corso di laurea in Economia e gestione delle PMI, Consorzio Moda Calzature e Pellettieri Toscani, grazie alla convenzione attiva con la Provincia di Arezzo, ha organizzato un corso gratuito di Istruzione e Formazione Tenica Superiore (IFTS) Mis. C.3 per il quale ci sono ancora 3 posti disponibili. E visti i protagonisti si può parlare di un vero e proprio master in Modellista calzaturiero. Master che prevede 1.200 ore di lezione, 400 delle quali sotto forma di stage presso le aziende. Il corso è rivolto a disoccupati e inoccupati con diploma di scuola media superiore, oppure con licenza di scuola media inferiore, previo superamento delle prove per accertare il possesso delle competenze minime d’ingresso nei corsi IFTS secondo la metodologia INVALSI: lingua italiana, lingua inglese, matematica, informatica. Le finalità del corso sono quelle di sviluppare le competenze professionali di “Tecnico Superiore per il Disegno e la Progettazione Industriale” per la Progettazione e Modellistica Calzaturiera, figura professionale in grado di fare ricerca, sviluppare innovazione, progettare, realizzare i prototipi di calzatura e avviarli alla produzione in sintonia con la strategia aziendale e con il sistema industriale di riferimento. Ma l’aspetto che non va trascurato, ci fanno sapere i responsabili del corso, è che poi si trova lavoro. Per ulteriori informazioni PLASIS Alta Formazione srl 055-9139260, info@plasisinformazione.it

I SERVIZI ALLE IMPRESE DEI CENTRI PER L’IMPIEGO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 16/05/2009
I servizi alle imprese della Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo sono il risultato di un gruppo di lavoro che da anni opera all’interno dell’Ente. In tutto questo tempo i cinque Centri per l’Impiego, dislocati sul territorio provinciale, hanno erogato e continuano a erogare servizi fondamentali per le aziende della provincia, servizi che vanno dalla fornitura della documentazione consulenza amministrativa all’incontro domanda/offerta di lavoro., oggi quanto mai fondamentale. Uno di questi è iIl collocamento mirato attraverso il quale il Servizio Lavoro crea, per i cittadini diversamente abili, le condizioni e le facilitazioni per un inserimento lavorativo mirato e personalizzato individualizzato, aiutando le imprese a riconoscere percorsi graduali e ragionati di assolvimento dell’obbligo, anche con forme di sostegno. Per le aziende si tratta di condividere un percorso comune con il Servizio finalizzato a far incontrare i bisogni dell’azienda con le capacità lavorative della persona disabile o in situazione di svantaggio. Potenziato nel tempo il servizio di ricerca del personale. I Centri per l’Impiego offrono servizi di la ricerca e preselezione grazie a un’analisi delle caratteristiche della domanda e dell’offerta di lavoro e a una banca dati corposa e aggiornata, strumento essenziale per un servizio specializzato e qualificato completamente gratuito che rappresenta una delle azioni strategiche per le aziende. Altrettanto importanti gli annunci di lavoro, che ottengono un’ottima diffusione territoriale attraverso il sito www.impiego.provincia.arezzo.it/impiego/offerte.asp, dove le imprese hanno la possibilità di inserire i propri annunci ,e altre forme di promozione e diffusione sul territorio. Negli ultimi anni, sono stati erogati anche una serie di incentivi all’imprenditoria femminile, come la creazione di voucher ad hoc per la loro promozione, ma altrettanti contributi sono stati erogati per sostenere le aziende nei loro percorsi di qualificazione e/o riconversione. Importanti anche le informazioni che i Centri per l’Impiego possono offrire per quanto riguarda concerne gli sgravi contributivi, i tirocini formativi o l’apprendistato e tutto ciò che riguarda adempimenti burocratici amministrativi legati all’assunzione e non solo. Di tutto questo, dei risultati ottenuti e delle prospettive future si è parlato all’Hotel Minerva nel seminario “I numeri e i colori del lavoro e della formazione: i servizi alle imprese”, che ha registrato gli interventi degli operatori del Servizio Lavoro, Stefania Pampaloni, Romina Nanni, Manuela Cordaro e Silvia Frondi. Proprio Silvia Frondi, eEsperta Marketing dei Centri per l’Impiego, è la figura professionale rappresenta una delle novità più importanti dei servizi alle imprese, una figura nuova che aiuterà il Servizio a entrare maggiormente in contatto con il mondo imprenditoriale del territorio per capire come affinare quelle attività che sino a oggi hanno caratterizzato i servizi alle imprese. «Il nostro rapporto con le imprese del territorio è migliorato nel tempo. Oggi sempre di più siamo considerati interlocutori attendibili e affidabili non solo nella gestione di pratiche burocratiche per la normale amministrazione ma anche nella selezione di personale e quindi nell’incrocio domanda-offerta. Lo sforzo sarà quello di presentare gli attuali servizi presenti presso i Centri per lk’Impiego e le opportunità che possono rappresentare alle aziende del nostro territorio ma anche di continuare a crescere e migliorare per e con loro», ha detto l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, chiudendo il seminario.

PUBBLICATI DUE REPORT PER CONOSCERE LE ATTIVITÀ
DEL SERVIZIO FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 15/12/2009
“Numeri e colori del Lavoro e della Formazione” rappresenta uno strumento necessario per chi vuole comprendere lo stato dell’arte del mondo dell’occupazione nel nostro territorio, un quinquennio di lavoro analizzato nelle specifiche attività svolte dai centri per l’Impiego della Provincia e dal Servizio Lavoro. Da una parte, i principali indicatori del mercato del lavoro, gli occupati e i disoccupati, le imprese, dall’altra le politiche attive e quelle passive per il lavoro, la customer satisfaction sui servizi offerti e sulla formazione. “Esiti occupazionali delle attività di formazione professionale promosse dalla Provincia di Arezzo” è, invece, una ricerca svolta nel 2009 per comprendere l’efficacia degli strumenti formativi utilizzati e la loro ricaduta in termini occupazionali. Con la pubblicazione di questi due report parte, inoltre, un importante servizio dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro che sarà fruibile sul sito www.impiego.provincia.arezzo.it: al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/impiego/default.asp?IDNode=36&nodeName=ARGOMENTO, con cadenza trimestrale, sarà possibile scaricare l’aggiornamento dei principali dati del mercato del lavoro in provincia di Arezzo. Per ulteriori informazioni: mercatolavoro@provincia.arezzo.it.

LA SECONDA GIORNATA DI ORIENTAREZZO2007
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 15/12/2007
Grande pubblico, grande partecipazione, grande attenzione e seguito per la settima edizione di Orientarezzo che guarda con soddisfazione alla sua seconda giornata di lavori e si appresta alla chiusura di domani. Dopo l’apertura, che ha riscosso un enorme successo, soprattutto, e questa è la cosa più importante, tra i ragazzi che sono il principale target della Fiera dell’Orientamento, grazie alla presenza del comico di Zelig Stefano Bellani, insieme con il presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli e Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Orientarezzo2007 ha proseguito a ritmo serrato con le università, a presentare i propri corsi di laurea, e le associazioni di categoria. Grande successo anche per le forze dell’ordine, Carabinieri in testa, che con una simulazione del RIS, reparto divenuto nel tempo famoso, riconosciuto e riconoscibile, hanno destato l’attenzione e la curiosità di ragazzi e ragazze, avidi d’informazioni. Un successo che grazie a Orientarezzo avvicina sempre di più le giovani generazioni alla divisa, squarciando il velo di diffidenza che troppo spesso separa le due parti. Tra il seminario “Il Centro Risorse Orientamento”, che ha presentato il relativo sito internet e le iniziative per il 2008, e il convegno “Aretini all’estero: le testimonianze di chi ha partecipato e le nuove opportunità”, appuntamento irrinunciabile per tutti quei ragazzi, laureati o meno, che desiderano fare delle esperienze professionali fuori dei patri confini, sono proseguite anche tutte le altre attività della Fiera: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo, possibilità di navigare in internet. È possibile, inoltre, usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego che offrono la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore. Domani infine, dalle 9.30 alle 13, la Fiera dell’Orientamento chiuderà con la terza ed ultima tavola rotonda di grande spessore, dal titolo “La qualità del sistema scolastico e l’occupabilità dei giovani nel territorio aretino”, alla quale prenderanno parte Emanuela Caroti, assessore provinciale all’Istruzione, Alfonso Caruso, Dirigente Csa Arezzo, Roberto Porcello, Direttore Focus Marketing, Giuseppe Leonello, Ricercatore Focus Marketing, la Prof.ssa Loretta Fabbri, dell’Università degli Studi di Siena, e Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo che tirerà le conclusioni. La tavola rotonda si svolgerà nella Sala Convegni del Centro Affari al primo piano. Per ulteriori informazioni: Alessandra Pellegrino, 0575-3998208, apellegrino@provincia.arezzo.it. Tutto questo e molto altro ancora è Orientarezzo2007. Ricordiamo, inoltre, che è possibile grazie al Canale multimediale della Provincia di Arezzo, al link http://canalemultimediale.provincia.arezzo.it, vedere in differita le pillole informative degli eventi più significativi delle tre giornate della Fiera. Gli orari della Fiera dell’Orientamento sono: giovedì e venerdì 9-18, sabato 9-14; per maggiori informazioni: 800 943 242, oppure www.orientarezzo.provincia.arezzo.it/.

ATTIVATI GLI INTERPRETI L.I.S., PER I SORDI,
PRESSO IL CENTRO PER L’IMPIEGO DI AREZZO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 15/12/2007
A partire dal 17 dicembre, tutti i lunedì, presso il Centro per l’Impiego di Arezzo, via San Lorentino 25, nei locali dell’Ufficio Categorie Protette, sarà presente l’interprete L.I.S., Lingua dei Segni Italiana. Tutte le persone, iscritte e non iscritte nelle liste speciali previste dall’art. 1 della Legge 68/69, appartenenti alla categoria SORDI potranno usufruire del servizio rivolgendosi agli sportelli dei Centri Territoriali per l’Impiego e di tutti i Comuni convenzionati per prendere un appuntamento. Per dare ampia diffusione all’iniziativa è stato esposto un avviso nella bacheca dei Centri Territoriali per l’Impiego e dei Comuni convenzionati, chiedendo la massima collaborazione a tutto il personale nell’offrire un eventuale aiuto a coloro che vorranno usufruire del servizio. Tutto questo grazie al protocollo d’intesa firmato dalla Provincia di Arezzo e l’ENS, Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi di Arezzo, per facilitare l’inserimento professionale dei portatori di sordità. La Provincia di Arezzo e l’ENS, nel firmare il protocollo hanno voluto ricordare le particolari difficoltà che, tra i soggetti svantaggiati, incontrano i portatori di sordità nell’accesso al lavoro in generale e, in particolare, nell’accesso all’informazione e ai servizi di ausilio all’inserimento lavorativo. Hanno, inoltre, concluso che i problemi dei portatori di sordità relativamente all’accesso all’informazione e ai servizi di ausilio all’inserimento lavorativo possono essere parzialmente diminuiti attraverso la dotazione da parte dei centri per l’Impiego di un servizio di Lingua dei Segni Italiana, L.I.S., e/o interpretariato che faciliti le relazioni tra operatori e utenti sordi. Per questo l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi di Arezzo è il partner istituzionale dell’amministrazione provinciale per assicurare l’erogazione di un servizio di LIS e/o interpretariato. L’Assessorato al Lavoro della Provincia di Arezzo metterà a disposizione i propri locali e i propri funzionari per l’erogazione dei servizi di accoglienza, informazione, orientamento finalizzati alla creazione di percorsi individuali ai fini dell’inserimento lavorativo. L’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi di Arezzo, inoltre, realizzerà un monitoraggio quali/quantitativo relativo all’utenza portatrice di sordità che sarà accolta presso i centri per l’Impiego. Qualunque variazione dell’orario o del giorno di presenza dell’interprete L.I.S. sarà comunicato tramite avviso esposto presso tutti i Centri Territoriali per l’Impiego e i Comuni convenzionati.

LA SECONDA GIORNATA DI ORIENTAREZZO2006
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 15/12/2006
Grande pubblico, grande partecipazione, grande attenzione e seguito per la sesta edizione di Orientarezzo2006 che guarda con soddisfazione alla sua seconda giornata di lavori e si appresta alla chiusura di domani, una chiusura col botto. Dopo l’apertura emozionante di ieri, grazie alla presenza del nazionale di ginnastica Enzo Bernardoni, che insieme all’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori ha tagliato il nastro tricolore, la Fiera dell’Orientamento ha proseguito a ritmo serrato con le università, a presentare i propri corsi di laurea, e le associazioni di categoria. Grande successo anche per le forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri in testa, i primi grazie al pullman azzurro e la sicurezza stradale, i secondi con il RIS e gli elicotteristi del Nucleo dell’Arma di Pisa, a disposizione dei ragazzi per curiosità e informazioni. Un successo che grazie a Orientarezzo avvicina sempre di più le giovani generazioni alla divisa, squarciando il velo di diffidenza che troppo spesso separa le due parti. Al grido di impegno, costanza e determinazione, le linee guida indicate ieri dal testimonial Enzo Bernardoni, sono proseguite anche tutte le altre attività della Fiera: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo, possibilità di navigare in internet. È possibile, inoltre, usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego che offriranno la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore. Domani, infine, chiusura col botto grazie a un convegno e a due presenze di grande spessore: Pavel Bouda, Membro del Gabinetto del Commissario europeo Vladimir Špidla nonché Responsabile per l’Anno Europeo della Mobilità dei Lavoratori, e l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini. Entrambi, infatti, saranno presenti al convegno “Il futuro è in movimento”, organizzato dall’assessorato alla Formazione Professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo per stimolare il territorio, e in particolare i giovani, a una riflessione sui temi della mobilità e delle opportunità professionali in Europa. Il convegno inizierà alle ore 9 e terminerà alle 13.30. Per informazioni, Serena Bracciali, Segreteria organizzativa, 0575-399245, animatrice@provincia.arezzo.it. Senza dimenticare che per tutti i giorni della Fiera sarà in funzione un servizio di bus navetta gratuito da e per la Fiera che effettuerà il seguente percorso: Viale Mecenate – Piazza Guido Monaco – Via Baldaccio d’Anghiari – Fiera. Gli orari della Fiera sono: oggi e domani 9-18, l’ingresso è gratuito. Per maggiori informazioni: 800 943242, oppure http://orientarezzo.provincia.arezzo.it/.

IL RIDER’S DIGEST DELLE SCUOLE SUPERIORI VOLUME 2
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 15/12/2005
Un vero e proprio Rider’s digest di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo. Un resoconto documentato e altamente esaustivo su quella che è l’offerta formativa, della scuola superiore, nel nostro territorio. Di cosa stiamo parlando? Ma della “Guida alla scelta dopo la scuola media 2005/06” volume 2, presentata all’interno dell’incontro “Come aiutare i propri figli nel momento della scelta” organizzato dall’assessore provinciale Alessandra Dori e dalla collega all’Istruzione, Emanuela Caroti. Guida che è già stata distribuita a tutti i ragazzi delle terze medie della provincia di Arezzo. Il Rider’s digest, così come ribattezzato lo scorso anno, è suddiviso in una prima parte rivolta espressamente agli adulti, insegnanti e genitori, che devono guidare, indirizzare, accompagnare i ragazzi alla scelta. Segue quella dedicata agli studenti che si trovano all’inizio di una nuova avventura, l’avventura che li lancerà, con l’adolescenza, nel mondo dei grandi. Infine le schede di ogni singola scuola, suddivise per aree tematiche: istruzione superiore liceale, istruzione superiore tecnica, istruzione superiore professionale e istruzione superiore artistica. Per maggiori informazioni: 800 943242, oppure http://orientarezzo.provincia.arezzo.it/

I FONDI EUROPEI PER LA CULTURA DELLA CITTADINANZA,
IL BANDO SCADE IL 10 NOVEMBRE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 15/10/2008
«Dobbiamo attivamente contribuire a creare una società più giusta, fondata su valori, sull’unità anziché sulla disgregazione, sul reciproco riconoscimento. È cronaca ma purtroppo sta diventando storia e quotidianità, recepiamo segnali e allarmi che provengono da ogni direzione e che fanno trasparire la paura che circola, paura del diverso, paura del nuovo. E siamo consapevoli che bisogna ricominciare dalle basi, dalle fondamenta, assicurando che i cittadini partecipino a una cultura che includa e unisca». Queste le parole dell’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori che servono a presentare e a giustificare un intervento fortemente voluto dall’amministrazione. È stato, infatti, emesso dall’assessorato della Formazione professionale un bando per l’assegnazione di un contributo di 100.000 euro per la realizzazione di quattro progetti di formazione rivolti agli insegnanti. Il bando scade il 10 novembre e intende realizzare interventi integrati che facilitino la sensibilizzazione degli insegnanti e i conseguenti passaggi educativi. Saranno finanziati progetti che mirano a tre obiettivi ben precisi. 1) L’impatto dell’immigrazione nel mondo della scuola: è attualissima la forte presenza di alunni non italiani nelle varie scuole di ogni ordine e grado; a tale ricchezza può corrispondere una difficoltà a trattare l’argomento e trasformare una risorsa in un problema. 2) L’identità di genere e l’orientamento sessuale. Di fronte a una tematica già largamente affrontata negli ultimi quaranta anni, è ancora aperto un problema di genere che si ripercuote in indicatori sociali purtroppo consolidati: minori opportunità occupazionali, di inserimento e di carriera, difficoltà di armonizzazione tra tempi di vita e di lavoro. 3) Bullismo: è cronaca degli ultimi mesi ma soprattutto la spia di un malessere che riflette una pericolosa direzione; sarà fondamentale prevenire e affrontare metodologicamente una situazione che può diventare quotidiana. Conclude l’assessore Dori: «Sappiamo che l’intervento previsto è una piccola goccia in un grande mare; ma siamo altresì consapevoli che questa sperimentazione potrà fornirci segnali incoraggianti per rafforzare il ruolo e il riconoscimento sociale degli insegnanti e per individuare piste possibili di lavoro per i prossimi anni». Il bando scade il 10 novembre 2008, ha validità sino al 31 dicembre del 2009 ed è reperibile in internet all’indirizzo http://www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione; per ulteriori informazioni: s.becucci@provincia.arezzo.it e Numero Verde 800 440 440.

ACCORDO TRA PROVINCIA E TRIBUNALE SUI TIROCINI FORMATIVI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 15/05/2008
Il tirocinio formativo è da sempre considerato uno strumento utile per l’inserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro ed è per questo che la Provincia di Arezzo ha deciso di firmare un protocollo d’intesa di durata biennale con il Tribunale, per avviare una serie di tirocini presso la struttura cittadina. Il protocollo è stato sottoscritto dal Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli e dal Presidente del Tribunale Francesco Scutellari. «L’intento – spiega il Presidente della Provincia – è quello di attivare la formazione dei giovani in campo giuridico e permettere loro una più concreta e approfondita conoscenza delle istituzioni. Con questo strumento s’intende anche sostenere gli uffici giudiziari nel territorio aretino e dare una risposta ai disoccupati nello specifico ambito giuridico. In questo modo si potranno orientare i giovani verso le attività di cancelleria civile e penale, nonché a quella amministrativa legata al mondo giudiziario e nel contempo il Tribunale di Arezzo potrà avvalersi di risorse umane motivate e interessate ad acquisire competenze e permetterne la trasmissione sul territorio di riferimento». Con il protocollo la Provincia di Arezzo si impegna a collaborare alla redazione di uno strumento di promozione e selezione utile all’identificazione dei candidati tirocinanti, a collaborare alla Commissione di valutazione per la selezione dei tirocinanti, a raccogliere attraverso il Centro per l’impiego le domande di tirocinio, ad attivare i tirocini formativi come previsto dalla legge, a collaborare con il personale del Tribunale indicato per la predisposizione del progetto formativo e di orientamento che dovrà essere sottoscritto dal Tribunale e dal tirocinante, a mettere a disposizione un finanziamento annuo di 28.800 euro per il raggiungimento dei risultati prefissati dal progetto e in particolare per il pagamento dei premi frequenza ai tirocinanti, pari a 300 euro il mese per tirocinante per la durata massima di sei mesi, a liquidare il premio di frequenza a 16 tirocinanti, residenti nella Provincia di Arezzo, dopo aver verificato la regolarità dello svolgimento del tirocinio, ad effettuare il monitoraggio in itinere e a conclusione del tirocinio. Il Tribunale, invece, s’impegna a collaborare alla redazione di uno strumento di promozione e selezione utile all’identificazione dei candidati tirocinanti, a collaborare alla Commissione di valutazione per la selezione dei tirocinanti e ad identificare uno o più responsabili che accolgano e seguano il tirocinante durante il periodo di formazione. «Ringrazio la Provincia per la disponibilità dimostrata in seguito alla mia richiesta – afferma il Presidente del Tribunale Francesco Scutellari –, e ritengo questo protocollo un’operazione di grande rilievo sia socio-economico che culturale. La rilevanza del protocollo è data dal fatto che vengano fatti stage formativi garantendo un contributo economico ai giovani che vi partecipano e queste consente loro di guardare con più fiducia a questo tirocinio e di portarlo a termine. Sono convinto che i problemi della giustizia debbano essere risolti anche con l’aiuto del territorio e delle sue istituzioni e questo protocollo è un passo in avanti in questa direzione», conclude il Presidente del Tribunale di Arezzo. Firmato il protocollo, sarà pubblicato in brevissimo tempo il bando con la prima scadenza, con i bandi successivi che si susseguiranno ogni sei mesi per i due anni di durata dell’accordo. Per informazioni si può chiamare il numero verde 800 440 440.

GUIDA ALLA SCELTA DOPO LA SCUOLA MEDIA 2007/2008
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 14/12/2007
«Decidere la scuola superiore è il primo passo importante verso “il mondo dei grandi”, comincia l’epoca delle scelte determinanti che possono condizionare lo sviluppo della personalità, che cominciano a disegnare il futuro e il proprio personale progetto di vita. La rivoluzione in atto, la riforma dell’istruzione, i rapidi mutamenti dello scenario economico, le trasformazioni sociali, unitamente alla “piccola rivoluzione” personale dei giovani nel passaggio alla scuola media superiore sono elementi disorientanti, che possono provocare errori e ansia. Quindi, pur sapendo che una semplice guida non può fornire la soluzione a tutti i dubbi, speriamo che stimoli la riflessione, fornisca informazioni utili, incoraggi la prosecuzione di un cammino che sarà senz’altro lungo, duro e faticoso, ma porterà anche gioie, soddisfazioni e riconoscimenti». È con queste parole che Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, ed Emanuela Caroti, assessore provinciale all’Istruzione, hanno presentato la quarta edizione della “Guida alla scelta dopo la scuola media 2007/2008”, un vero e proprio Reader’s digest, come oramai ci piace definirlo, di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo. Un resoconto documentato e altamente esaustivo su quella che è l’offerta formativa, della scuola superiore, nel nostro territorio. La guida, quest’anno per la seconda volta, è già stata distribuita a tutti gli studenti delle terze medie della nostra provincia. Quattromila copie che dovrebbero aiutare i ragazzi alla prima scelta importante della loro vita: la scuola superiore. È stato deciso di distribuirla prima di Orientarezzo per anticipare all’interno delle famiglie parte dei temi della Fiera. Inutile nascondere che per i ragazzi rappresenta uno strumento unico e fondamentale per potersi orientare e, prim’ancora che scegliere, per sapere a chi rivolgere le giuste domande. Il Reader’s digest di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo è suddiviso in una prima parte rivolta espressamente agli adulti, insegnanti e genitori, che devono guidare, indirizzare, accompagnare i ragazzi alla scelta. Segue quella dedicata agli studenti che si trovano all’inizio di una nuova avventura, l’avventura che li lancerà, con l’adolescenza, nel mondo dei grandi. Infine le schede di ogni singola scuola, suddivise per aree tematiche: istruzione superiore liceale, istruzione superiore tecnica, istruzione superiore professionale e istruzione superiore artistica.

INAUGURATA ORIENTAREZZO2006
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 14/12/2006
Impegno, costanza e determinazione. Sono queste le tre linee guida indicate da Enzo Bernardoni, nazionale azzurro di ginnastica e testimonial di Orientarezzo2006. Linee guida sposate da Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo. «Questa» ha detto l’assessore Dori durante la cerimonia d’apertura della Fiera dell’Orientamento «è la sesta edizione e siamo fieri del successo e dell’attenzione che Orientarezzo ha conquistato nel tempo, un successo del quale oggi iniziamo a raccogliere i frutti. La Fiera è un appuntamento molto importante per i giovani e per le famiglie, alle quali abbiamo deciso di dedicare il sabato pomeriggio e che, quindi, attendiamo numerose. I giovani hanno bisogno di essere orientati nelle scelte che determineranno il loro futuro formativo e di conseguenza professionale, con loro anche le famiglie e noi siamo qua per questo… e non solo». Emozionato e alla sua prima esperienza da testimonial a un evento non sportivo, Enzo Bernardoni ha detto: «Innanzi tutto sono onorato di essere stato chiamato a testimoniare un esempio per i più giovani ai quali posso dire semplicemente che i risultati, i grandi risultati, si ottengono con l’impegno la costanza e tanta determinazione». Parole che sono state salutate da un lungo e caloroso applauso dei ragazzi, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle autorità presenti. Nel frattempo arrivavano gli studenti delle scuole della provincia e Orientarezzo ha iniziato le sue attività con un’attenzione e un interesse al cento per mille da parte degli operatori delle agenzie formative, Provincia di Arezzo in testa che ha trasferito i servizi del Centro per l’Impiego al Centro Affari e Convegni in questi giorni di Fiera, e dei visitatori. Tra i servizi offerti segnaliamo: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo, possibilità di navigare in internet. Tutti i giorni, inoltre sarà possibile usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego che offriranno la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore. Domani, poi, Orientarezzo sarà ancor più al centro dell’attenzione generale grazie al convegno “Didattica & orientamento: antidoti alla dispersione”, organizzato dall’assessorato provinciale all’Istruzione: «L’idea del convegno» sottolinea l’assessore Emanuela Caroti «nasce dall’esigenza di affrontare un tema complesso come quello della dispersione scolastica, un tema che innanzi tutto investe la scuola e sullo stesso piano lo studente, sia come individuo che come membro di una comunità, sia essa la famiglia, la scuola stessa, la società. La dispersione scolastica è una sconfitta generata sia da dinamiche scolastiche che extrascolastiche, per questo dobbiamo puntare a un orientamento maggiormente proficuo che tenga conto delle intelligenze e delle qualità del singolo, oltre a una didattica più rispondente ai bisogni individuali». Tutto questo e molto altro ancora è Orientarezzo2006. Non dimenticando che per tutti i giorni della Fiera sarà in funzione un servizio di bus navetta gratuito da e per la Fiera che effettuerà il seguente percorso: Viale Mecenate – Piazza Guido Monaco – Via Baldaccio d’Anghiari – Fiera. Gli orari della Fiera sono: giovedì 9-14, venerdì e sabato 9-18, l’ingresso è gratuito. Per maggiori informazioni: 800 943242, oppure http://orientarezzo.provincia.arezzo.it/.

LA GUIDA ALLA SCELTA DOPO LA SCUOLA MEDIA 2006/2007
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 14/12/2006
«Decidere la scuola superiore è il primo passo importante verso “il mondo dei grandi”, comincia l’epoca delle scelte determinanti che possono condizionare lo sviluppo della personalità, che cominciano a disegnare il futuro e il proprio personale progetto di vita. La rivoluzione in atto, la riforma dell’istruzione, i rapidi mutamenti dello scenario economico, le trasformazioni sociali, unitamente alla “piccola rivoluzione” personale dei giovani nel passaggio dalla scuola media superiore sono elementi disorientanti, che possono provocare errori e ansia. Quindi, pur sapendo che una semplice guida non può fornire la soluzione a tutti i dubbi, speriamo che stimoli la riflessione, fornisca informazioni utili, incoraggi la prosecuzione di un cammino che sarà senz’altro lungo, duro e faticoso, ma porterà anche gioie, soddisfazioni e riconoscimenti». È con queste parole che Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, ed Emanuela Caroti, assessore provinciale all’Istruzione, presentano la terza edizione della “Guida alla scelta dopo la scuola media 2006/2007”, un vero e proprio Rider’s digest, come oramai ci piace definirlo, di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo. Un resoconto documentato e altamente esaustivo su quella che è l’offerta formativa, della scuola superiore, nel nostro territorio. La guida, quest’anno per la prima volta è già stata distribuita a tutti gli studenti delle terze medie della nostra provincia. Tremila copie che dovrebbero aiutare i ragazzi alla prima scelta importante della loro vita: la scuola superiore. È stato deciso di distribuirla prima di Orientarezzo per anticipare all’interno delle famiglie parte dei temi della Fiera. Inutile nascondere che per i ragazzi rappresenta uno strumento unico e fondamentale per potersi orientare e, prim’ancora che scegliere, per sapere a chi rivolgere le giuste domande. Il Rider’s digest di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo è suddiviso in una prima parte rivolta espressamente agli adulti, insegnanti e genitori, che devono guidare, indirizzare, accompagnare i ragazzi alla scelta. Segue quella dedicata agli studenti che si trovano all’inizio di una nuova avventura, l’avventura che li lancerà, con l’adolescenza, nel mondo dei grandi. Infine le schede di ogni singola scuola, suddivise per aree tematiche: istruzione superiore liceale, istruzione superiore tecnica, istruzione superiore professionale e istruzione superiore artistica.

ORIENTAREZZO2006 APRE I BATTENTI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 14/12/2006
Oggi, giovedì 14 dicembre, alle ore 10,30 presso il Centro Affari e Convegni di Arezzo si terrà la conferenza stampa contestualmente alla cerimonia inaugurale della sesta edizione della Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo, promossa dal Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo. Insieme alle autorità cittadine saranno presenti il presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli, l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, il dirigente del Servizio Paolo Grasso e Enzo Bernardoni, il testimonial, della società A.G. Livornese, ginnasta della Nazionale azzurra agli ultimi mondiali di Danimarca. La Fiera è dedicata al mondo della scuola, del lavoro e della formazione e si propone come momento d’informazione, riflessione e supporto per i giovani che, seguiti dalle famiglie e dagli insegnanti, sono chiamati a compiere scelte determinanti in ambito scolastico e/o lavorativo. Questa prima giornata sarà caratterizzata da tre eventi. L’incontro “Sicurezza nei luoghi di Lavoro” organizzato da GEOS impresa per le imprese, il seminario “Sicurezza stradale” a cura della Polizia di Stato, “Orientamento al mestiere di pasticciere e cioccolatiere” organizzato da Confartigianato, al quale seguirà degustazione. Non dimenticando che per tutti i giorni della Fiera sarà in funzione un servizio di bus navetta gratuito da e per la Fiera che effettuerà il seguente percorso: Viale Mecenate – Piazza Guido Monaco – Via Baldaccio d’Anghiari – Fiera. Gli orari della Fiera sono: giovedì 9-14, venerdì e sabato 9-18, l’ingresso è gratuito. Per maggiori informazioni: 800 943242, oppure http://orientarezzo.provincia.arezzo.it/.

ENZO BERNARDONI, IL CAMPIONE DI GINNASTICA
TESTIMONIAL DI ORIENTAREZZO2006
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 14/12/2006
Enzo Bernardoni è nato a Livorno l’11 agosto 1984. Diplomato in Ragioneria, attualmente è studente di Scienze motorie presso la facoltà di Medicina dell’università di Pisa. Bernardoni passa da un attrezzo a un altro da quando aveva cinque anni e oggi, a soli ventidue, si è guadagnato a tutti gli effetti un posto da titolare nella Nazionale di ginnastica artistica, gomito a gomito con il campione olimpico Igor Cassina. Una passione per la ginnastica la sua che ha mosso i primi passi nel lontano 1989 quando, con l’Associazione Ginnastica Livornese, ha iniziato un corso base per bambini. Quell’esperienza è stata l’inizio di un’intensa carriera. Nel ’91 il primo salto di qualità approdando al CPO/Coni di Tirrenia, scalato poi il primo, secondo e terzo livello a quattordici anni entra nella categoria Junior. Nel frattempo con l’A.G. Livornese partecipa al campionato di Serie C, 1997, e a quello di serie A1 a squadre, 2006, quando Enzo è già un campione affermato. Non ancora maggiorenne riceve la prima convocazione azzurra e di conseguenza partecipa al Campionato Italiano Assoluto. Tra il 2004 e il 2005, nella categoria seniores, partecipa a vari tornei internazionali e in Croazia sbaraglia la concorrenza. Nel 2005 ha partecipato alle Universiadi a Izmir, Turchia, conquistando sul tappeto il diritto di entrare nel Team Italia, che rappresenta i maggiori esponenti della Nazionale nelle attività internazionali. Quest’anno prende parte ai Campionati del Mondo in Danimarca, dove la squadra azzurra ha conquistato la pre-qualificazione alle Olimpiadi 2008, grazie a Enzo Bernardoni che è il più bravo degli italiani alle parallele, volteggio e sbarra. A partecipato al Mamorial “A. Gander” in Svizzera e al Granprix di Milano che riunisce i più forti ginnasti del mondo. Insomma un’agenda fitta d’impegni e di soddisfazioni quella di Bernardoni in attesa di un traguardo altrettanto importante, la laurea in Scienze motorie. Nel frattempo vive al Centro Tecnico di Tirrenia, accademia sportiva, si allena sette ore il giorno e non potendo lavorare si accontenta della borsa di studio che gli fornisce il Team Italia. Tutto ciò a dimostrazione che anche quest’anno la Provincia di Arezzo ha scelto un gran testimonial per i ragazzi che di apprestano a fare le scelte fondamentali per il loro futuro, siano essere formative o professionali. Enzo Bernardoni è la dimostrazione vivente che è con l’impegno e il sacrificio giornaliero che si ottengono risultati importanti, consapevoli che si può anche gareggiare una vita intera senza mai finire in prima pagina e che lo si fa per passione e non per quindici inutili e fine a se stessi minuti di popolarità. Ecco il messaggio che il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo vuole dare ai giovani del nostro territorio grazie e attraverso la presenza di Enzo Bernardoni che insieme al presidente Vincenzo Ceccarelli e all’assessore Alessandra Dori taglierà il nastro e inaugurerà Orientarezzo2006.

LA PROVINCIA DI AREZZO CONTRO IL LAVORO SOMMERSO
200.000,00 EURO PER IL SETTORE AGRO-FORESTALE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 14/12/2006
Favorire l’occupazione regolare, evitare la concorrenza sleale, ridurre il numero degli infortuni sul lavoro, favorire la stabilità occupazionale. Sono questi i quattro obiettivi, di grande spessore, che il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo si pone per finanziare l’azione che s’inserisce tra quelle del “Nuovo Patto per uno sviluppo qualificato e maggiori e migliori lavori in Toscana”, sottoscritto il 30-3-2004, per combattere il lavoro sommerso nel settore agro-forestale. 40.000,00 euro sono destinati a contributi alle imprese per l’assunzione regolare dopo un periodo di tirocinio dei lavoratori precari che aderiranno al progetto, 15.000,00 euro sono destinati alla informazione capillare sul territorio e 145.000,00 sono per il progetto operativo di formazione dei lavoratori e degli imprenditori. Per questo progetto è stato emanato un bando che scadrà il 15 gennaio 2007 alle ore 13, con il quale s’invitano le agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana, secondo la normativa del sistema della formazione, a voler presentare la loro proposta progettuale. Tale proposta dovrà obbligatoriamente tenere contro di tutte le seguenti attività: formazione “on the job”; seminari formativi; istituzione di sportelli “mobili”; definizione di un protocollo tra i vari soggetti interessati; pubblicizzazione e attività redazionale per materiale informativo; attivazione di un comitato tecnico-scientifico rappresentativo dei soggetti interessati; disseminazione dei risultati mediante attuazione di un seminario di una giornata. I destinatari dei progetti devono essere lavoratori italiani, comunitari ed extracomunitari in attesa di occupazione o in occupazione precaria, imprenditori del settore sui si rivolge il bando. Dovrà essere interessato il territorio della Provincia di Arezzo. I progetti dovranno concludersi entro 12 mesi dall’inizio. Le domande dovranno essere presentate entro il 15 gennaio 2007 presso il Servizio Formazione professionale della Provincia di Arezzo, in via Monte Falco 49/55 ad Arezzo, in orario di ufficio. Ulteriori informazioni possono essere richieste all’Ufficio Gestione presso il Servizio Formazione professionale, esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica s.becucci@provincia.arezzo.it, garantendo che la risposta sarà data, entro 72 ore dalla richiesta, a mezzo FAQ situata alla pagina “Avviso per Presentazione progetti per la lotta Lavoro Sommerso nel comparto Agro-forestale” del sito internet della Provincia di Arezzo al link www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione. Per ogni altra esigenza di comunicazione si rimanda alla “Carta dei Servizi Sistema Lavoro e Formazione” pubblicata sul sito provinciale www.impiego.provincia.arezzo.it/. Al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione è possibile inoltre scaricare tutta la modulistica del bando.

L’ATTIVITÀ DEL C.R.O., CENTRO RISORSE ORIENTAMENTO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani - 14/11/2008
Mille questionari inviati ai genitori e agli studenti di IV e V superiore, tutte le scuole della provincia coinvolte, 200 questionari consegnati agli studenti stranieri delle terze medie interessando 15 scuole, ovvero il 50%, del territorio. Queste sono solamente alcune delle cifre che hanno caratterizzato sino ad oggi l’attività del C.R.O., il Centro Risorse Orientamento nato nel 2004 grazie alla collaborazione e concertazione della Provincia di Arezzo con l’Università di Siena. «Il C.R.O. è un progetto che in questi quattro anni ha dimostrato tutta la sua validità. Dopo un primo e naturale momento di sperimentazione ha iniziato a funzionare e oggi ne raccogliamo i frutti. In senso più generale è un altro tassello che la Provincia aggiunge all’orientamento, avendo creato uno strumento a disposizione di tutti i soggetti interessati indirizzandoli a prassi condivise e condivisibili. Poiché l’orientamento è un processo che parte da lontano e l’informazione è solo l’atto finale di un percorso fatto intorno alla persona per la realizzazione di sé. Ci sono i centri per l’Impiego, c’è il C.R.O. e alla fine c’è Orientarezzo che chiude un cerchio virtuoso di orientamento. Alla luce dei feedback positivi che ci sono arrivati e ci arrivano dalle scuole l’auspicio è che nei prossimi anni si possa continuare nella stessa direzione», afferma Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro. Il C.R.O. offre i seguenti servizi: documentazione, formazione e consulenza. Nel primo caso si tratta della rassegna e dell’archiviazione di materiale, cartaceo e multimediale, relativo alla formazione, al lavoro e all’orientamento. Nel secondo la formazione è rivolta agli operatori che si occupano di orientamento a diversi livelli. Nel terzo la consulenza è relativa ai concreti processi di azione orientativa, attinente a diverse figure e servizi operanti nel territorio. Coinvolgendo genitori, studenti e formatori. «Comprendere la cultura orientativa di un territorio significa intercettare un insieme di pratiche ancorate in contesti specifici (i luoghi dell’istruzione, della formazione, del mondo del lavoro, le famiglie, ecc.) che comportano la collaborazione tra attori, organizzazioni e artefatti diversi», ha detto il professor Bruno Rossi, responsabile del progetto e Prorettore delegato alle attività di orientamento dell’Università degli Studi di Siena. «L’esperienza del Centro Risorse orientamento ha interpretato l’orientamento come un sistema di attività mediate da corpi, tecnologie, linguaggi e regole che chiedono supporto e accompagnamento per poter apprendere come lavorare insieme e, quindi, come scambiarsi, co-costruire conoscenze e repertori di buone pratiche» gli ha fatto eco la professoressa Loretta Fabbri, Prorettore delegato alle attività di tutorato dell’Università degli Studi di Siena. Sei i focus group organizzati con gli studenti delle IV e V superiori, tre nella sede del C.R.O. e tre nelle scuole, rispettivamente Colonna, Fossombroni e Magistrale di San Giovanni Valdarno. Due gli incontri con gli studenti coinvolgendone più di 100. Ma anche l’attività con i genitori è stata particolarmente intensa con un seminario, un incontro e un focus group, ai quali hanno partecipato circa 50 genitori. Sei i laboratori tematici, invece, ai quali hanno preso parte una quarantina di referenti, il 75% del totale, per l’orientamento delle scuole secondarie aretine. A tutto questo possiamo aggiungere i vari workshop e seminari organizzati nel tempo quali momenti di confronto capaci di creare ulteriori spinte in avanti per il lavoro del C.R.O.. Senza dimenticare l’importanza del sito internet, http://crounisi.provincia.arezzo.it, che è un luogo virtuale capace di dare risposte concrete e in tempo reale a coloro che vi si rivolgono per essere aiutati nell’orientamento scolastico e universitario. L’attività del C.R.O. è in continuo svolgimento e sviluppo, anche quest’anno sarà presente alla Fiera dell’Orientamento che si terrà dall’11 al 13 dicembre al Centro Affari e Covegni di Arezzo per mostrare la propria attività e per coinvolgere da subito gli studenti e i genitori che saranno presenti a Orientarezzo. Venerdì 31 ottobre, infine, in collaborazione col Servizio di Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo ha organizzato un incontro rivolto a insegnanti, studenti e genitori per progettare insieme l’orientamento, incontro che si terrà presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di viale Cittadini, per maggiori informazioni 0575-926226, cro.unisi@provincia.arezzo.it.

260.000,00 EURO PER L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 14/09/2007
260.000,00 euro per 1.200 persone, è così che la Provincia di Arezzo, tramite il Servizio Formazione professionale e Lavoro, attraverso un bando pubblico, conferma il suo impegno a favore delle politiche di educazione degli adulti e formazione permanente, come previsto dal protocollo Ue di Lisbona. Tre i progetti nei quali saranno investiti i soldi a disposizione: Circoli di Studio, che hanno una storia importante sul nostro territorio per ciò che riguarda il life long learning, corsi d’informatica per anziani, corsi di alfabetizzazione linguistica per cittadini stranieri. I Circoli di Studio sono piccoli gruppi di cittadini interessati ad approfondire determinati argomenti d’interesse comune quali: genitorialità, ambiente, beni culturali, problematiche sociali e di attualità. Dopo una lunga esperienza nell’assistenza e nel supporto ai gruppi autogestiti la Provincia intende ora mettere in atto un ulteriore progetto pilota, individuando i Circoli di Studio che hanno riscosso maggiore interesse nelle zone aretine e proponendoli secondo percorsi “tipo” da attuare soprattutto nei piccoli comuni, in stretta collaborazione con le realtà locali. Il progetto sarà attuato e coordinato da un’agenzia formativa, in collaborazione con l’amministrazione provinciale. Si prevede l’attuazione di 60 circoli di studio e un coinvolgimento di circa 700 persone. La diffusione dei Circoli di Studio, negli ultimi anni, ha dato un importante contributo all’affermazione del concetto di “cittadinanza attiva”. I corsi d’informatica per anziani stanno riscuotendo sempre maggiore interesse e partecipazione, contribuendo a un’innovazione sostanziale nelle politiche attive destinate alla terza età. L’intervento sarà attuato con un corso per ognuna delle cinque zone socio sanitarie, con una potenzialità di coinvolgimento di 150 persone. L’obiettivo dei corsi è quello di fornire le nozioni essenziali per l’utilizzo del computer nella vita quotidiana mediante l’utilizzo dei principali programmi di videoscrittura; s’intende fornire, inoltre, le conoscenze per accedere a internet, reperire notizie e strumenti di utilità comune per la propria vita e il tempo libero, facilitare l’utilizzo dei servizi on line messi a disposizione dalla pubblica amministrazione. Per i corsi di alfabetizzazione linguistica per stranieri, infine, l’obiettivo è quello di mettere in atto percorsi destinati a soggetti con necessità di sviluppo della formazione linguistica di base, allo scopo di migliorarne l’integrazione sociale e agevolarne l’accesso al mercato del lavoro. Si prevedono tre corsi nell’arco di un anno per ognuna delle cinque le zone socio sanitarie, con una potenzialità di coinvolgimento fino a 300 persone. «In un’ottica comunitaria si tratta di formare capitale umano capace, poi, di affrontare le sfide del futuro, in particolar modo in ambito professionale» afferma Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, che conclude: «Ecco quindi la necessità non solo di mettere a bando determinati interventi formativi, ma anche di specificarli in modo che possano essere maggiormente decifrabili. Quando si parla d’istruzione e formazione si pensa generalmente a strutture come scuole e università, nel caso dei Circoli di Studio, dell’alfabetizzazione informatica e di quella della lingua italiana per immigrati siamo di fronte a quel processo di life long learning che ormai è in atto in tutta Europa, quel processo che permette di procedere oltre le conoscenze del proprio titolo di studio e combattere anche l’analfabetismo di ritorno. Senza dimenticare che nel caso dell’italiano insegnato agli stranieri la formazione diventa informazione e la capacità di leggere correttamente la nostra lingua si trasforma in sicurezza, soprattutto, nei luoghi di lavoro». Complessivamente potranno partecipare ai progetti sopra descritti circa 1.200 persone, le attività saranno pubblicizzate e promosse in stretta collaborazione con le zone socio sanitarie e i rispettivi comuni. Per ulteriori informazioni, Alessandro Bennati, 0575-3998202, circolidistudio@provincia.arezzo.it, Numero Verde 800 440 440, www.impiego.provincia.arezzo.it.

LA PROVINCIA DI AREZZO E IL PROGETTO LEONARDO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 14/09/2006
Il Servizio Formazione professionale della Provincia di Arezzo organizza 80 tirocini della durata di 12 settimane, comprensivi di corso di lingua del paese ospitante della durata di 2-3 settimane, presso organizzazioni e imprese a Malta, Portogallo, Romania e Spagna. Infatti, nell’ambito del programma Leonardo da Vinci, l’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo, insieme con altri partner europei, ha ricevuto un contributo per finanziare tirocini di formazione professionale in marketing, comunicazione, logistica, e-business e nuove tecnologie, turismo. Il programma intitolato al genio fiorentino è finanziato dalla Ue ha come obiettivo quello di sviluppare, attraverso la cooperazione transnazionale, la qualità, l’innovazione e la dimensione europea nei sistemi e nelle prassi nel settore della formazione professionale, contribuendo alla promozione di un’Europa della conoscenza. Come previsto dall’agenda di Lisbona. Chi può partecipare? Neo diplomati, neo laureati e lavoratori fino a 35 anni di età da compiere entro la scadenza del bando. Inoltre i candidati devono essere cittadini Ue e non residenti nel Paese in cui si svolgerà il tirocinio. Il 13 ottobre, entro e non oltre le ore 13, scadrà il termine per presentare le domande di partecipazione, domande che devono essere indirizzate all’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo presso Provincia di Arezzo, Servizio Formazione professionale, via Monte Falco n. 49/55. La domanda può essere consegnata anche a uno dei Centri Territoriali per l’Impiego entro la scadenza sopramenzionata. I criteri di selezione e valutazione sono i seguenti: - livello di conoscenza della lingua del paese presso sui si preferisce svolgere il tirocinio, nel caso di Portogallo e Romania sarà valutata anche l’eventuale conoscenza dell’inglese, massimo 15 punti; - coerenza tra percorso formativo/professionale con motivazioni, aspettative e ambiti professionali di riferimenti scelti per il tirocinio, massimo 20 punti; - essere iscritti e/o neolaureati presso la facoltà di Economia “R.M. Goodwin” dell’Università di Siena, Corso di laurea E.G.P.M.I. con sede ad Arezzo, 5 punti; - essere residenti in Provincia di Arezzo, 5 punti; - essere residenti in Toscana, 5 punti. Il massimo che si può raggiungere è 50. La valutazione sarà effettuata da un’apposita commissione nominata dall’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo, di norma, entro 15 giorni dalla scadenza di riferimento. Le graduatorie saranno stilate per ciascun paese di destinazione, sulla base della scelta effettuata dal candidato. I risultati saranno pubblicati nel sito della Provincia alla pagina www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione, sul sito dell’università di Siena, www.unisi.it e su quello di Eìdema, www.eidema.it. Si ricorda che il Progetto For_Pro_AR, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma “LEONARDO DA VINCI” attraverso l’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo, è attuato in collaborazione con il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, l’Università degli Studi di Siena Facoltà di Economia, “R.M. Goodwin”, Corso di laurea E.G.P.M.I. di Arezzo e con il coordinamento da parte di Eìdema Academy. L’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, ha espresso tutta la sua soddisfazione per la realizzazione di un siffatto programma: «Il 2006 celebra l’“Anno europeo della mobilità geografica”; l’Unione Europea intende promuovere e incentivare la mobilità degli studenti e dei lavoratori tra vari Paesi europei per aumentare la dimensione europea e gli scambi tra i popoli. La Provincia di Arezzo vuole contribuire, insieme agli altri soggetti locali, Università e Istituzione dei Distretti Industriali, a favorire i nostri giovani, mettendoli in grado di affrontare nuove esperienze, utili per il loro futuro professionale».

192.000,00 EURO PER L’INSERIMENTO
DEI DISABILI NEL MONDO DEL LAVORO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 14/02/2007
Duecento i disabili inseriti nel mondo del lavoro aretino nel 2006 grazie all’attività del Servizio formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, con un incremento del 25% rispetto al 2005. Un impegno che fa parte di un percorso che dura da anni e di rapporti perfezionati con le aziende del territorio e le associazioni di categoria. È su questo sentiero che s’innestano i tre bandi presentati dall’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, e dalla Responsabile del Servizio Categorie protette del Centro per l’Impiego di palazzo Barbolani, Manuela Cordaro. Tre bandi da 192.000,00 euro per 24 posti così suddivisi, due dedicati a specifiche categorie, epilettici, 4 posti, e sordi, 10 posti, il terzo più generico per un totale di 10 posti. In tutti e tre i casi si tratta di finanziare tirocini formativi finalizzati all’assunzione nelle aziende che ne faranno richiesta. I tre bandi sono finanziati dal Fondo Sociale Europeo. Dall’esperienza maturata in questi anni dal Servizio Categorie Protette del Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani, si è rilevato che l’applicazione della Legge 68/99, nonostante abbia generato molti inserimenti di lavoratori disabili, tanto da porre la Provincia di Arezzo al secondo posto nella Regione Toscana per la qualità e la quantità degli avviamenti, ha incontrato, da parte delle aziende, una particolare resistenza nell’inserimento dei soggetti non udenti o delle persone affette da crisi epilettiche, oltre a non poter sempre soddisfare le richieste delle aziende che chiedevano lavoratori con qualifiche professionali non reperibili tra gli iscritti nelle liste speciali. Per questo motivo l’amministrazione ha deciso di mettere a bando tre tipologie di progetti, finanziati con il Fondo Sociale Europeo e destinati a favorire l’inserimento delle suddette categorie. Due di questi progetti prevedono l’inserimento lavorativo di non udenti e di persone affette da crisi epilettiche, il terzo è diretto ad incoraggiare gli inserimenti preceduti da tirocinio formativo, per il raggiungimento di qualifiche medio-alte. Allo scopo di evitare paure e imbarazzi, spesso immotivati, dei possibili futuri datori di lavoro, l’inserimento di persone non udenti prevede, se necessario, la presenza di un interprete L.I.S. a spese della Provincia; la durata di tale affiancamento sarà valutata caso per caso. Sono, inoltre, previsti incentivi sia all’azienda che effettua il percorso di formazione, sia al disabile, sotto forma di borse lavoro. Le ditte interessate potranno accedere ai bandi pubblicati sul sito della Provincia di Arezzo, www.provincia.arezzo.it, alla voce bandi, scaricando il modello di domanda da presentare al Centro per l’Impiego entro le date previste. I progetti saranno validi fino a esaurimento fondi. Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, ha così espresso la propria soddisfazione: «La cosa più difficile, da sempre, è saper incrociare la domanda e l’offerta, ancora più difficile quando il disabile ha una formazione medio-alta che non trova riscontro nelle richieste del territorio e per questo motivo il terzo bando è particolarmente importante. Qui non si tratta solo di persone disoccupate che cercano un lavoro, ma di disabili che insieme al lavoro cercano molto di più. Il successo del nostro impegno, negli anni, lo dobbiamo anche al rapporto instaurato con le imprese del territorio che, devo dire, si sono rese sempre molto disponibili al confronto, con due istanze dalle quali non possiamo prescindere: 1) soddisfare la richiesta specifica dell’azienda; 2) seguire la fase di contrattazione per inserire la persona disabile nel mondo del lavoro». A questo proposito, come in precedenza accennato, il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo sta definendo un protocollo d’intesa con l’associazione nazionale sordi per avere a disposizione dei mediatori linguistici che possano seguire il disabile sia durante il tirocinio formativo che al momento dell’inserimento professionale. Per ulteriori informazioni: mcordaro@provincia.arezzo.it.

LA SECONDA GIORNATA DI ORIENTAREZZO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 13/12/2008
L’ottava edizione della Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo, promossa dal Servizio di Formazione Professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo ha archiviato anche la seconda giornata caratterizzata da quattro importanti appuntamenti cui hanno partecipato numerosi e attenti studenti e famiglie. Tra workshop e servizi di orientamento su come compilare il proprio curriculum vitae, affrontare un colloquio di lavoro o come avviare un’attività imprenditoriale, alle 10 c’è stato il convegno sul Programma “Leonardo da Vinci”, con i racconti delle esperienze passate e le opportunità per l’anno 2009: il programma “ForProArSi”, ovvero dalla formazione alla professione Arezzo e Siena, prevede 118 mobilità da 12 settimane ciascuna per diplomati e laureati delle due province toscane, che potranno recarsi in Spagna, Malta, Portogallo, mentre sono ancora da definire le destinazioni Regno Unito, Polonia e Romania. «È stata un’esperienza eccezionale» ha detto Simona Agostinelli che ha raccontato la sua partecipazione al “Leonardo da Vinci” «sotto l’aspetto professionale, linguistico e anche umano. Ho lavorato per la Camera di Commercio maltese a un progetto di import-export per le loro aziende. Sono laureata in economia e oggi lavoro per una società aretina». Intanto le scolaresche sono state impegnate nel gioco che ha caratterizzato questa ottava edizione di Orientarezzo, il Cruciorienta, un cruciverba con tema l’orientamento che deve essere riconsegnato alla segreteria della Fiera per poter partecipare all’estrazione di mp4, mp3 e skype phone. I più bravi saranno ricontattati e premiati dalla Provincia di Arezzo. La Polizia di Stato, invece, ha attirato e affascinato tantissimi giovani con la riproposizione della “scena del crimine”, nella quale si ricostruisce un delitto cercando di comprendere e far capire quali sono i segni che la Scientifica deve evidenziare per poter individuare l’assassino o, comunque, per indirizzare le indagini sulla giusta strada. Nel pomeriggio poi, alle 17.30 si è svolto l’incontro/dibattito con le famiglie su come sostenere i propri figli nella scelta formativa, mentre l’associazione D.O.G. operatori di strada di Arezzo ha coinvolto le classi superiori in un particolare gioco dell’oca. I protagonisti hanno imparato, divertendosi, i diritti umani fondamentali grazie ai percorsi della tracciabilità sul territorio, dei prodotti tipici e della tracciabilità sociale. Un gioco per capire meglio il presente e lavorare consapevolmente per il futuro desiderato. Domani chiusura in grande stile con la Job Fair, un momento fondamentale in cui domanda e offerta di lavoro s’incontrano, dodici aziende, infatti, saranno a disposizione di chi vorrà presentare il proprio curriculum vitae o prenotare un colloquio di lavoro. In un momento di grande difficoltà del mercato la Job Fair a Orientarezzo diventa un momento irrinunciabile per i giovani del nostro territorio. Queste le aziende che saranno presenti: Costanter spa, Oromeccanica Commerciale, Finanza & Futuro Banca (Gruppo Deutsche Bank), Byte Elaborazioni, Fratelli Gancia, Profili Toscana, Guidamaster.it, Athena srl, Assicurazioni generali, Ipercoop Toscana, Knowità srl e Hr Soluzioni di Torino; non mancate. Ricordiamo, infine, che l’ingresso è gratuito, come l’accesso a tutti i servizi erogati e al materiale informativo. Domani, sabato, la Fiera aprirà alle 9 e chiuderà alle 14; per maggiori informazioni: 800 943 242, oppure www.orientarezzo.provincia.arezzo.it.

INAUGURATA ORIENTAREZZO2007
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 13/12/2007
«La Fiera dell’Orientamento è arrivata al suo settimo anno ma non dà segni di crisi». È con questa battuta che Vincenzo Ceccarelli, presidente della Provincia di Arezzo, ha aperto Orientarezzo2007. «Questo appuntamento» ha continuato Ceccarelli «rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per studenti e famiglie che insieme devono decidere quale futuro affrontare, sia esso formativo o professionale. Da questo punto di vista Orientarezzo, con i suoi novanta stand, in rappresentanza del variegato mondo della formazione e del lavoro, è il luogo idoneo per tutti coloro che devono prendere una decisione, siano essi studenti delle scuole medie, superiori o laureati in cerca del primo impiego». «Non è un caso», ha concluso il presidente della Provincia «che proprio questa mattinata si apra con la tavola rotonda per presentare il nuovo POR 2007-2013, strumento fondamentale per finanziare le attività dell’Ente indirizzate alle politiche del lavoro». Parole e sentimenti confermati da Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, che ha aggiunto: «In merito al POR 2007-2013 stiamo parlando di un finanziamento di 43 milioni di euro, 11 dei quali già investiti per il 2007-2008. Soldi che servono per finanziare tutte le attività inerenti le politiche attive del lavoro. Vista l’importanza che riviste il Fondo sociale europeo ci è sembrato doveroso iniziare la Fiera del lavoro e dell’Orientamento professionale e Formativo illustrando l’FSE dei prossimi anni ed evidenziando un processo di crescita che nel futuro ci permetterà di implementare le nostre attività». In tutto questo ha fatto da perfetta cornice la performance del comico di Zelig Stefano Bellani, toscano ed ex precario, che ha incantato i ragazzi delle scuole con le sue battute e con il suo tormentone “Ma teee…?”. Il modo migliore e più azzeccato per far affezionare gli studenti alla Fiera dell’Orientamento, che, parafrasando, è diventata il tormentone del Servizio formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo per tutti coloro che sono in cerca di una risposta in merito alle scelte sul proprio futuro, formativo e professionale. Nel frattempo arrivavano altri alunni e alunne delle scuole della provincia e Orientarezzo ha iniziato le sue attività con un’attenzione e un interesse al cento per mille da parte degli operatori delle agenzie formative, Provincia di Arezzo in testa che ha trasferito i servizi del Centro per l’Impiego al Centro Affari e Convegni in questi giorni di Fiera, e dei visitatori. Tra i servizi offerti segnaliamo: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo. Tutti i giorni, inoltre sarà possibile usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego che offriranno la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore. Da segnalare, infine, due importanti appuntamenti di domani, venerdì 14, seconda giornata di Fiera: alle 10 la presentazione del Centro Risorse Orientamento e le iniziative per il 2008; alle 15.30 il convegno “Aretini all’estero: le testimonianze di chi ha partecipato e le nuove opportunità”. In mezzo le presentazioni dell’Università IULM di Milano, di Bologna e di Siena. Tutto questo e molto altro ancora è Orientarezzo2007. Ricordiamo, inoltre, che è possibile grazie al Canale multimediale della Provincia di Arezzo, al link http://canalemultimediale.provincia.arezzo.it, vedere in differita le pillole informative degli eventi più significativi delle tre giornate della Fiera. Gli orari della Fiera dell’Orientamento sono: giovedì e venerdì 9-18, sabato 9-14; per maggiori informazioni: 800 943 242, oppure www.orientarezzo.provincia.arezzo.it/.

ORIENTAREZZO2006, LA SESTA FIERA DELL’ORIENTAMENTO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 13/12/2006
Da domani, a sabato 16 dicembre, al Centro Affari e Convegni di Arezzo, si svolgerà la sesta edizione di Orientarezzo, la Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo, promossa dal Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo. La Fiera è dedicata al mondo della scuola, del lavoro e della formazione e si propone come momento d’informazione, riflessione e supporto per i giovani che, seguiti dalle famiglie e dagli insegnanti, sono chiamati a compiere scelte determinanti in ambito scolastico e/o lavorativo. La Fiera, come vetrina informativa delle molteplici opportunità aperte ai ragazzi, coinvolge istituzioni scolastiche e universitarie, scuole superiori della Provincia di Arezzo e Università, i centri per l’Impiego, agenzie pubbliche e private operanti nei settori dell’orientamento, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato. L’ingresso alla Fiera è gratuito, come anche l’accesso a tutti i servizi erogati e al materiale informativo. Informazioni dettagliate e il programma completo degli eventi e dei microeventi sono reperibili anche sul sito www.orientarezzo.provincia.arezzo.it/. «Al di là della Fiera» ha detto Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo «che non ha certo bisogno di presentazioni, visto il suo continuo successo di pubblico, vorrei sottolineare alcune importanti novità di quest’anno. Innanzi tutto l’apertura al sabato pomeriggio su espressa richiesta delle famiglie che hanno un grande interesse per Orientarezzo. Poi i due grandi eventi del venerdì pomeriggio e del sabato mattina, il primo organizzato dall’assessorato provinciale all’Istruzione “Didattica e Orientamento: antidoti alla dispersione”, il secondo organizzato dal Servizio Formazione professionale e Lavoro sulla mobilità dei lavoratori europei “Il futuro è in movimento”, potremmo definirlo lo stato dell’arte visto che il 2006 è stato l’anno europeo della mobilità». Domani mattina la Fiera sarà inaugurata dal presidente della Provincia di Arezzo, Vincenzo Ceccarelli, dall’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, dalle autorità cittadine e dal testimonial Enzo Bernardoni ginnasta dell’Associazione Ginnastica Livornese nonché nazionale: agli ultimi Mondiali di Danimarca è stato il migliore degli uomini a parallele, volteggio e sbarra, contribuendo alla pre-qualificazione olimpica, Pechino 2008, degli azzurri. Nato a Livorno l’11 agosto dell’84, ragioniere e studente di Scienze Motorie a Pisa, Enzo Bernardoni è il presente e il futuro della ginnastica italiana. Dall’89 all’A.G. Livornese, nel ’91 è già al CPO/Coni di Tirrenia. A quattordici anni è nella categoria Junior e, dopo tanta gavetta, tanto sacrificio e tanto impegno, nel 2005 approda nel Team Italia. Partecipando ai Mondiali di quest’anno ha completato un percorso che l’ha visto sempre tra i primi. Un testimonial con i fiocchi per una Fiera che si rivolge ai giovani che devono decidere cosa fare da grandi e soprattutto capire che per realizzare i propri sogni ci vogliono costanza e sacrificio quotidiani. Risposta che costituisce uno snodo fondamentale nell’esperienza e nel processo di crescita di ciascuno. E per contribuire a fare di questa scelta un momento costruttivo e sereno la Provincia di Arezzo, da sei anni, promuove Orientarezzo. Orientarezzo, infatti, intende favorire l’orientamento nelle delicate fasi di passaggio tra i vari livelli cui si pone il problema della scelta: dalla scuola media alle scuole superiori, da queste a una Facoltà universitaria, o al momento di intraprendere un’attività lavorativa. La “Guida alla scelta dopo la scuola media 2006/2007”, un vero e proprio Rider’s digest di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo arrivata alla sua terza edizione, è stata, infatti, già consegnata a tutti gli alunni delle terze medie delle scuole del territorio provinciale, anticipando così uno dei temi fondamentali di Orientarezzo2006. Per tutti questi motivi, nel corso delle tre giornate di apertura è prevista una serie d’incontri e convegni, tenuti da esperti dei vari settori coinvolti nell’orientamento scolastico e nelle pratiche formative. Domani, dopo la cerimonia d’apertura, segnaliamo l’incontro sul tema “Sicurezza nei luoghi di lavoro”, Sala Workshop A, organizzato da GEOS impresa per le imprese. Subito dopo ci saranno incontri orientativi su come compilare il proprio curriculum, come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale. Interessante nella Sala Workshop B il percorso di genere “Di pari passo, gioco interattivo sulle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro”, per partecipare è necessaria la prenotazione allo 0575-295166. Per i genitori degli studenti di terza media, infine, l’incontro col professor Renato Zaccaria, psicologo dell’età evolutiva, dalle 9.30 in poi presso l’area dedicata all’obbligo formativo. Venerdì 15 ci sarà una speciale sezione espositiva della Polizia di Stato, che già molto successo aveva riscosso lo scorso anno. Presso l’area dei servizi provinciali, invece, sarà possibile sostenere colloqui con operatori dei centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo in merito al processo di ricerca attiva del lavoro, la Carta di credito formativo individuale e il servizio Eurodesk. Sarà inoltre funzionante, per tutti i giorni della Fiera, un servizio di bus navetta gratuito da e per la Fiera che effettuerà il seguente percorso: Viale Mecenate – Piazza Guido Monaco – Via Baldaccio d’Anghiari – Fiera; il servizio avrà i seguenti orari: 8,30-18 nelle giornate di giovedì e venerdì, 8,30-13,30 nella giornata di sabato. Due i convegni di elevato spessore all’interno di Orientarezzo, entrambi presso la Sala convegni del primo piano. Venerdì 15 alle 15 “Didattica & orientamento: antidoti alla dispersione”, con l’assessore provinciale all’Istruzione Emanuela Caroti. Sabato 16 alle 9 “Il futuro è in movimento. 2006: anno europeo della mobilità dei lavoratori” con il presidente Vincenzo Ceccarelli, l’assessore Alessandra Dori e Pavel Bouda, Responsabile per l’anno europeo della mobilità dei lavoratori. «Vorrei ricordare» ha concluso Alessandra Dori «che nei giorni di Orientarezzo il Centro per l’Impiego di Arezzo di Palazzo Barbolani sarà interamente funzionante all’interno della Fiera e offrirà gli stessi servizi che giornalmente offre agli utenti in una cornice ancora più esaustiva e efficace dal punto di vista informativo. Come la parte dedicata alle università di Firenze, Pisa, Siena, Bologna e Perugia». Ottantacinque gli stand, 3.000 le presenze già assicurate dalle scuole e la possibilità di venire a contatto con tutte le agenzie formative del territorio, dalle forze armate, presenti al gran completo e con grandi sorprese per gli appassionati di Ris e Polizia scientifica, all’associazionismo, alle associazioni di categoria. Gli orari della Fiera sono: giovedì 9-14, venerdì e sabato 9-18; per maggiori informazioni: 800 943242, oppure www.orientarezzo.provincia.arezzo.it/.

"EUROPA FACILE", IL SERVIZIO CIVILE PRESSO EURODESK
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 13/06/2006
Grande novità per quanto riguarda il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, nello specifico per lo sportello Eurodesk attivo da anni presso Palazzo Barbolani. Il Servizio Civile Nazionale, infatti, ha approvato il progetto di bando “Europa facile” presentato da Eurodesk Italy. La selezione sarà effettuata da Eurodesk Italy in collaborazione con l’Associazione Novacomunicazione, http://www.nova-comunicazione.it/, cui dovranno essere indirizzate le candidature dei giovani aspiranti volontari. Lo sportello Eurodesk della Provincia di Arezzo mette a disposizione, previo bando, un posto da volontario di Servizio Civile. Chi può fare domanda di partecipazione? Possono partecipare alla selezione tutti i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di scadenza dei bandi siano in possesso dei seguenti requisiti: abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età (27 anni e 364 giorni); siano in possesso della cittadinanza italiana; godano dei diritti civili e politici; non siano stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata; siano in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale (ASL competente o medico di famiglia su apposito modulario) con riferimento allo specifico settore d’impiego per cui intendono concorrere. L’idoneità fisica dovrà essere documentata dopo le selezioni, soltanto dai giovani risultati “idonei selezionati”. Potranno essere richiesti, da parte degli Enti promotori, ulteriori specifici requisiti connessi all’attuazione dei singoli progetti. Inoltre, potranno presentare domanda anche i ragazzi che hanno assolto l’obbligo di leva, nella forma del servizio armato o dell’obiezione di coscienza. La domanda di partecipazione indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto per conto di Eurodesk e cioè l’ASSOCIAZIONE NOVACOMUNICAZIONE – VIALE ORSINI, 90 – 64022 GIULIANOVA (TERAMO), deve pervenire allo stesso entro le ore 14 del 23 giugno 2006, ovviamente le domande pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione. Per ulteriori informazioni rivolgersi al numero verde del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo 800 440 400, oppure orientamento.online@provincia.arezzo.it.

ORIENTAREZZO 2005, SUCCESSO STREPITOSO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 13/01/2006
Migliaia di visitatori, la presenza del mondo della scuola, dell’università e del lavoro di grande qualità, eventi di spessore a profusione nelle sale workshop, insieme ai convegni ad hoc hanno caratterizzato lo strepitoso successo della quinta edizione della Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo. "La soddisfazione" ha detto l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo Alessandra Dori "per la riuscita di questa quinta edizione di Orientarezzo è davvero grande. Si può dire che il format è rimasto lo stesso, ma la qualità delle proposte al suo interno è nettamente migliorata. Da una parte con il sostegno nei confronti dei ragazzi che stanno finendo la scuola media e che devono scegliere cosa fare dopo, dall’altra con un’informazione a 360 gradi per chi sta finendo le scuole superiori e si trova di fronte a un bivio: continuare il percorso formativo, ed eventualmente quale, o intraprendere un cammino professionale. La quinta edizione Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo ha dato a tutti una risposta soddisfacente ed esauriente e di questo come Provincia possiamo andare molto fieri". Evento clou dell’ultima giornata, parallelamente ai microeventi delle sale workshop, la presentazione del Centro Risorse per l’Orientamento, strumento del quale la Provincia di Arezzo si è dotata in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena. "Ritengo" ha sottolineato l’assessore Dori "sia un’opportunità di grande spessore che rende giustizia all’importanza dell’orientamento, sia sotto l’aspetto formativo che professionale, realizzata grazie a una fondamentale sinergia con la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, rivolta a tutti gli operatori del settore presenti sul territorio e ai potenziali, tantissimi, fruitori. Non dimenticando la tradizione della Facoltà di Magistero che già operava in questo senso e della quale oggi ci avvaliamo in questa collaborazione con l’Università di Siena. Sarà anche questo uno strumento di crescita importante sul territorio per la formazione e il lavoro". Strumento che intende configurarsi come luogo ove si concentrino e si rendano disponibili conoscenze, strumenti cartacei e multimediali, attività formative. Oltre a promuovere scambio e confronto di opinioni, idee, metodologie, esperienze pratiche sui temi dell’orientamento, della formazione e del lavoro nonché finalizzato a mettere in rete e coordinare le risorse disponibili a livello locale in un’ottica di sistema orientativo integrato. Chi sono i destinatari di questa iniziativa? Insegnanti, studenti universitari, operatori delle agenzie formative, operatori dei centri territoriali per l’Impiego, tutor responsabili delle attività di tirocinio e di stage. Il Centro prevede, inoltre, l’attivazione congiunta e condivisa con le realtà del territorio di una serie di azioni: 1) la documentazione; 2) il sito web. La documentazione si concretizza nella costituzione di una banca dati cartacea e multimediale, attraverso la raccolta e la catalogazione di libri, articoli, saggi, formulari, manuali, riviste, strumenti operativi. Tale raccolta è effettuata secondo quattro aree tematiche: l’evoluzione delle professioni, gli strumenti per l’orientamento, quale formazione per quale professione, evoluzione del mercato del lavoro. Il portale web è destinato, invece, ad offrire indicazioni bibliografiche, disposizioni normative, suggerimenti e informazioni, consentendo di mettere in rete i professionisti dell’orientamento mediante: forum, newsletter, mailing-list, link con altri servizi orientativi territoriali: www.provincia.arezzo.it/cro. L’appuntamento, a questo punto, è per il 2006 con la sesta edizione di Orientarezzo, uno strumento ormai imprescindibile della Provincia e del Servizio Formazione professionale e Lavoro per realizzare lo stato dell’arte dell’offerta formativa e professionale presente sul territorio e non solo, in una dinamica sempre nuova e accattivante che sia al passo coi tempi e con le esigenze delle nuove generazioni, http://orientarezzo.provincia.arezzo.it/

INAUGURATA ORIENTAREZZO 2008
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 12/12/2008
«La Fiera è una grande opportunità per i giovani e le proprie famiglie. In molti parlano d’investire nel futuro, nel lavoro e nei giovani. Noi lo facciamo veramente e lo decliniamo ogni anno con Orientarezzo, dove gli studenti della nostra provincia si possono confrontare sia con l’orientamento formativo che professionale, per fare scelte consapevoli, perché loro sono il nostro futuro». Con queste parole il Presidente della Provincia di Arezzo Vincenzo Ceccarelli ha inaugurato l’ottava edizione della Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo, promossa dal Servizio Formazione Professionale e Lavoro. «Quest’anno» ha aggiunto l’assessore Dori «abbiamo aumentato l’offerta formativa, dopo aver ascoltato con attenzione le esigenze degli studenti, delle scuole e delle famiglie, senza dimenticare che sabato sarà il giorno della Job Fair, un momento unico nel quale aziende di grande rilievo si apriranno a chi cerca lavoro per far incontrare in modo concreta domanda e offerta. Facendo così di Orientarezzo un momento irrinunciabile». Al taglio del nastro, davanti alle autorità cittadine presenti e a centinaia di studenti, ha partecipato anche l’assessore al Lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini: «Credo sia molto importante saper offrire un momento di riflessione e orientamento agli studenti delle scuole medie e superiori. Ho visto molte cose interessanti in questa Fiera, certamente una delle eccellenze del nostro sistema integrato di formazione e orientamento. Capace d’indurre i nostri ragazzi al raggiungimento, come minimo, di una qualifica professionale o, nel migliore dei casi, al prosieguo del proprio percorso di studi all’università». L’esilarante spettacolo del duo aretino Noidellescarpediverse, un impatto di travolgente simpatia per tutti i presenti, ha dato il la alla prima giornata della Fiera: dagli incontri orientativi su come compilare il proprio curriculum vitae a come affrontare un colloquio di lavoro, o come avviare un’attività imprenditoriale. Mentre nella saletta workshop A prendeva il via la tavola rotonda “Standard professionali, competenze e lavoro: il repertorio regionale delle figure professionali al servizio delle imprese e dei cittadini”, nella quale Pier Giovanni Bresciani, Studio Méta & associati, ha sottolineato l’importanza degli standard professionali istituzionali nella realizzazione delle politiche del lavoro, citando il sistema toscano, aretino in particolare e richiamando così nel vivo uno dei temi di Orientarezzo. Nel pomeriggio, alle 16.30, nella stessa sala è stata presentata l’agenda delle donne, appuntamento fisso della Fiera. Al quale hanno partecipato, davanti a un folto pubblico, l’assessore alle Pari opportunità Alessandra Dori e Marilena Pietri, Consigliera Provinciale di Parità. Domani, seconda giornata di Orientarezzo, caratterizzata da due incontri, alle 10 e alle 16.30. Il primo illustrerà le esperienze degli studenti aretini all’estero grazie al programma “Leonardo da Vinci” e le opportunità che i nuovi progetti offrono per il 2009; il secondo, invece, è un incontro dibattito rivolto direttamente ai genitori per sostenere i figli nella scelta formativa e nell’orientamento scolastico, fondamentale soprattutto in questo momento, alla vigilia, cioè, di una riforma sostanziale dell’ordinamento dell’insegnamento superiore. Sabato sarà poi la volta della Job Fair. Domani pomeriggio, inoltre, la Fiera sarà il palcoscenico di un gioco dell’oca speciale per imparare l’economia dei diritti, nel quale saranno coinvolte delle classi superiori aretine, animato dall’associazione D.O.G. operatori di strada di Arezzo. 44 maxi caselle su 54 metri quadrati dedicate alla qualità dei prodotti, alla salvaguardia dell’ambiente, ma anche ai comportamenti etici da tenere nel mondo del lavoro, alle pari opportunità e alle sigle delle certificazioni sulle quali potranno avanzare o tornare indietro, tante pedine viventi. Il gioco è uno dei risultati del programma Fabbrica Ethica con gli istituti secondari toscani ed è stato realizzato dai ragazzi dell’Istituto ISIS Vasari di Figline Valdarno. Chi si cimenta con il Gioco dell’OCA di Fabrica Ethica diventa una vera e propria pedina vivente. I protagonisti imparano così, divertendosi, i diritti umani fondamentali grazie ai percorsi della tracciabilità sul territorio, dei prodotti tipici e della tracciabilità sociale. Non mancano, infatti, caselle sul lavoro minorile, sulle discriminazioni di genere, sulle energie rinnovabili, sulla legalità, sugli alimenti privi di OGM, sul commercio equo e solidale, sull’inclusione sociale, sul mobbing. Un gioco per capire meglio il presente e lavorare consapevolmente per il futuro desiderato; un gioco che ben si presta ad essere realizzato in contesti formali e informali nell’ambito di attività di educativa di strada e che renderà memorabile il pomeriggio della seconda giornata di Orientarezzo 2008. Ricordiamo, infine, che l’ingresso è gratuito, come l’accesso a tutti i servizi erogati e al materiale informativo. Gli orari della Fiera dell’Orientamento sono: giovedì e venerdì 9-18, sabato 9-14; per maggiori informazioni: 800 943 242, oppure www.orientarezzo.provincia.arezzo.it.

ORIENTAREZZO2007, LA SETTIMA FIERA DELL’ORIENTAMENTO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 12/12/2007
Da giovedì 13 a sabato 15 dicembre, al Centro Affari e Convegni di Arezzo, si svolge la settima edizione di Orientarezzo, la Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo, promossa dal Servizio Formazione Professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo. La Fiera è dedicata al mondo della scuola, del lavoro, della formazione e si propone come momento d’informazione, riflessione e supporto per i giovani che, seguiti dalle famiglie e dagli insegnanti, sono chiamati a compiere scelte determinanti in ambito scolastico e/o lavorativo. La Fiera, come vetrina informativa delle molteplici opportunità aperte ai ragazzi, coinvolge istituzioni scolastiche e universitarie, scuole superiori della Provincia di Arezzo e Università, i centri per l’Impiego, agenzie pubbliche e private operanti nei settori dell’orientamento, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato. L’ingresso alla Fiera è gratuito, come anche l’accesso a tutti i servizi erogati e al materiale informativo. Informazioni dettagliate e programma completo degli eventi e dei microeventi sono reperibili anche sul sito www.orientarezzo.provincia.arezzo.it/. «Orientarezzo è un grande e importante contenitore», afferma Alessandra Dori, assessore alla Formazione Professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo: «ma soprattutto un’opportunità annuale, per gli alunni e le alunne delle scuole secondarie, per riflettere e confrontarsi sul vasto mercato dell’offerta formativa e/o professionale: dalle scuole superiori all’Università, al variegato mondo del lavoro. Vorrei inoltre sottolineare l’importanza di alcuni eventi collaterali organizzati dalla Provincia come l’incontro di giovedì mattina, subito dopo l’inaugurazione, sul POR 2007-2013, ovvero la programmazione del Fondo sociale europeo per i prossimi anni. E questa è solo una delle tavole rotonde che animeranno i tre giorni di Orientarezzo2007». La Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo intende favorire l’orientamento nelle delicate fasi di passaggio tra i vari livelli, quando si pone il problema della scelta: dalla scuola media alle scuole superiori, da queste a una facoltà universitaria, o al momento di intraprendere un’attività lavorativa. La “Guida alla scelta dopo la scuola media 2007/2008”, un vero e proprio Reader’s digest di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo arrivata alla sua quarta edizione, è stata, infatti, già consegnata a tutti gli alunni delle terze medie delle scuole del territorio provinciale, anticipando così uno dei temi fondamentali di Orientarezzo2007. «Ne sono state consegnate 4.000 copie» ribadisce Serafino Becucci, Responsabile Programmazione FSE della Provincia di Arezzo, e aggiunge: «Voglio, inoltre, sottolineare i microeventi che si svolgono nelle sale workshop, molti di carattere orientativo, per i quali si sono prenotati 1.000 studenti». Nel corso delle tre giornate di apertura è prevista una serie d’incontri e convegni, tenuti da esperti dei vari settori coinvolti nell’orientamento scolastico e nelle pratiche formative. Tra i tanti eventi da sottolineare tre tavole rotonde di grande valore: “Presentazione del nuovo POR 2007-2013” giovedì 13 alle 10.30, Sala Convegni I° piano; “Percorsi per il trasferimento di competenze tecnologiche e scientifiche innovative per le imprese aretine nel settore oro-moda. Presentazione dei risultati”, sempre giovedì 13 alle 15.30, Sala Workshop A; “La qualità del sistema scolastico e l’occupabilità dei giovani nel territorio aretino”, sabato 15 alle 10, Sala Convegni I° piano. Senza dimenticare: giovedì 13 l’incontro sul tema “Cento anni della giornata delle donne” con relativa presentazione dell’Agenda delle Donne 2008, alle 17; il seminario, venerdì 14, “Il Centro Risorse Orientamento”, presentazione del sito e delle iniziative per il 2008, alle 10; il convegno “Aretini all’estero: le testimonianze di chi ha partecipato e le nuove opportunità”, sempre venerdì 14 alle ore 15. Presso l’area dei servizi provinciali, invece, sarà possibile sostenere colloqui con operatori dei centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo in merito al processo di ricerca attiva del lavoro, la Carta di credito formativo individuale e il servizio Eurodesk. Per tutte le scuole che ne hanno fatto richiesta, inoltre, la Provincia di Arezzo ha messo a disposizione dei pullman navetta per arrivare al Centro Affari e Convegni di Arezzo e ritorno. «Voglio ricordare» conclude Alessandra Dori «che nei giorni di Orientarezzo il centro per l’Impiego di Arezzo di Palazzo Barbolani è interamente funzionante all’interno della Fiera e offrirà gli stessi servizi che giornalmente offre agli utenti in una cornice ancora più esaustiva ed efficace dal punto di vista informativo. Come la parte dedicata alle università di Firenze, Pisa, Siena, Bologna, Perugia, Urbino, Torino, la LUISS di Roma e la IULM di Milano». Oltre novanta gli stand, 3.000 le presenze assicurate dalle scuole e la possibilità di venire a contatto con tutte le agenzie formative del territorio, dalle forze armate, presenti al gran completo, all’associazionismo, alle associazioni di categoria. Grande novità, infine, sotto il profilo della comunicazione per tutti coloro che vogliono seguire Orientarezzo2007 in rete. È, infatti, possibile grazie al Canale multimediale della Provincia di Arezzo, al link http://canalemultimediale.provincia.arezzo.it, vedere e/o scaricare in differita, le pillole informative degli eventi più significativi delle tre giornate della Fiera. Un impegno di grande spessore che coinvolge l’apparato comunicativo della Provincia di Arezzo per un evento che merita tutta l’attenzione e la comunicazione possibile. Gli orari della Fiera dell’Orientamento sono: giovedì e venerdì 9-18, sabato 9-14; per maggiori informazioni: 800 943 242, oppure www.orientarezzo.provincia.arezzo.it/.

A REGIME L’EROGAZIONE DELL’ILA
PER LAVORATRICI DISOCCUPATE E ATIPICHE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 12/09/2006
Fino ad oggi ne sono state consegnate poco più di 150, si tratta delle carte prepagate di credito formativo individuale che la Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro, ha erogato in tutta la prima parte del 2006. Adesso tutto il procedimento, richiesta, orientamento, consegna e utilizzo dell’ILA, o carta prepagata di credito formativo individuale, entra a regime a far parte dell’offerta formativa della Provincia di Arezzo, una delle prime in tutta Italia ad avvalersi di questo strumento. Grande a questo proposito la soddisfazione dell’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori: «Si tratta, indubbiamente, di uno strumento altamente innovativo. L’ILA, in pratica, è una carta di credito che serve per finanziare percorsi formativi omogenei alla persona che li richiede e al suo percorso formativo/professionale precedente, dopo colloquio di orientamento e counselling presso i nostri centri per l’Impiego. Uno strumento che è stato perfettamente recepito dalle più giovani, capaci di chiedere la carta prepagata di credito formativo individuale per uno stage a New York piuttosto che per un progetto a Gerusalemme, ma le over 40 hanno faticato, sino ad ora, a vedere nell’ILA un mezzo adatto alle loro esigenze, per questo vorrei ricordare che la carta di credito serve anche per pagarsi servizi accessori al corso di formazione come, per esempio, la babysitter per tenere i figli». «Partita nel novembre 2005 possiamo ritenere conclusa la fase sperimentale nella quale abbiamo erogato 150 carte. Da oggi, però, l’ILA, è bene ricordarlo, è aperta, oltre che alle donne disoccupate, anche a quelle con contratto di lavoro atipico e l’erogazione andrà avanti sino ad esaurimento del finanziamento» conclude l’assessore Dori. Ma cos’è nello specifico l’ILA? La carta prepagata di credito formativo individuale è una comune carta bancaria rilasciata dalla Provincia di Arezzo ed emessa dalla Banca Tesoriera, con un credito utilizzabile per finanziare attività formative che aumentino le possibilità d’inserimento lavorativo. Attraverso questo strumento s’intende consentire alle donne in cerca di occupazione o lavoratrici atipiche un accrescimento delle proprie competenze professionali, tramite il finanziamento di un percorso formativo individuale. La carta di credito prepagata può essere ricaricata fino a un massimo di 2.500 euro, attraverso singole ricariche di 500 euro ciascuna, da spendere in azioni formative: sia di tipo formale sia informale per un periodo massimo di due anni. La carta consente di affrontare anche le spese accessorie alla formazione, quali viaggi, vitto, alloggio, acquisto di materiale didattico, nonché per rimuovere eventuali ostacoli alla formazione tramite il finanziamento di servizi familiari di cura. Per usufruire del servizio è necessario rivolgersi al Centro per l’Impiego e accedere al percorso di orientamento previsto per coloro che dichiarino la disponibilità immediata a un’occupazione. Le donne che la possono richiedere sono: donne disoccupate, iscritte presso un Centro per l’Impiego della Provincia di Arezzo, diplomate o laureate; donne disoccupate, iscritte presso un Centro per l’Impiego della Provincia di Arezzo, con più di 40 anni di età, indipendentemente dal titolo di studio; in seguito alla pubblicazione di un avviso pubblico, donne titolari di contratto di lavoro atipico di cui al DLgs 267/03 che abbiano sottoscritto un progetto di sviluppo delle proprie competenze professionale presso un Centro per l’Impiego della Provincia di Arezzo. Chi è interessato deve rivolgersi a: Cinzia Iannaccone, ciannaccone@provincia.arezzo.it e Angelo Falsini, afalsini@provincia.arezzo.it, presso il Centro territoriale per l’Impiego di Arezzo, Palazzo Barbolani, Via San Lorentino n. 25, 52100 Arezzo, Tel. 0575-3998231/3354279, Numero Verde 800 440 440.

CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ PER IL SERVIZIO FORMAZIONE
PROFESSIONALE E LAVORO DELLA PROVINCIA DI AREZZO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 12/06/2007
Il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo ha ottenuto la Certificazione del Sistema di Qualità UNI-EN-ISO 9001:2000, un traguardo rilevante alla luce dei servizi di primaria importanza che eroga, attraverso i Centri Territoriali per l’Impiego, agli utenti della nostra provincia. La necessità di attivare la Certificazione di Qualità nasce dall’esigenza di dimostrare la capacità di fornire all’utenza una serie di prodotti-servizi con regolarità, con il desiderio di accrescere la soddisfazione degli stessi utenti e dell’amministrazione. Il risultato raggiunto oggi dal Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo è il frutto di un cammino iniziato sei anni fa, nel 2001, infatti, è stato avviato il percorso di qualità della Formazione professionale; nell’aprile del 2004 la Formazione professionale ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2000; due anni dopo, giugno 2006, è stato avviato lo stesso percorso per il Servizio Lavoro; lo scorso aprile sono stati certificati i Cinque Centri Territoriali per l’Impiego del Servizio Formazione professionale e Lavoro. Un impegno notevole per tutti i dipendenti che si sono fatti in quattro, per tutto questo tempo, al fine di ottenere un importante riconoscimento come quello della Certificazione del Sistema di Qualità UNI-EN-ISO 9001:2000. Non è un caso che i punti di forza riscontrati siano stati la responsabilità e l’impegno diffusi, la cooperazione interfunzionale, la trasparenza organizzativa, qualità di grande valore pratico oltre che d’immagine, l’orientamento ai risultati, l’orientamento alla risoluzione dei problemi, l’orientamento all’apprendimento. Senza dimenticare che l’efficienza di un sistema come questo dipende molto dalla raccolta dei dati e dal continuo monitoraggio sui servizi erogati, solo così si potranno continuamente migliorare le attività dei Centri Territoriali per l’Impiego e del Servizio nella sua completezza, come conferma Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro: «Stiamo lavorando per assicurare sempre migliori e maggiori servizi ai nostri utenti, ai disoccupati e alle imprese. Abbiamo migliorato molto e stiamo cercando di rispondere alle mille sfide e ai mille problemi esistenti in un periodo economico difficile. Per noi è importante continuare ad assicurare uno standard qualitativo elevato ai nostri utenti, al fine di accompagnare i nostri giovani e i meno giovani alla ricerca di un’occupazione stabile e duratura, garantendo al sistema delle imprese una risposta adeguata alle sfide della globalizzazione e del mercato. Pensiamo che una certificazione esterna possa offrire le giuste garanzie sulla qualità del nostro operato, spingendoci verso il miglioramento continuo e quindi innovando e aumentando la gamma dei nostri servizi. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli operatori che hanno personalmente contribuito al raggiungimento di una certificazione così ampia e importante».

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA PER FACILITARE
L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI SOGGETTI SVANTAGGIATI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 12/03/2007
L’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati rappresenta nelle società evolute un indicatore chiave dello sviluppo e della civiltà di una popolazione e tale interesse è patrimonio comune della società civile intesa nelle sue componenti istituzionali, sociali ed economiche. A questo proposito assume un valore rilevante la misura in cui i vari soggetti interessati collaborano attivamente alla risoluzione del problema attraverso l’infrastrutturazione di una rete con il compito specifico di assolvere l’obiettivo di attivare percorsi virtuosi per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati e la Provincia di Arezzo fa parte a pieno titolo di questa rete, non con le parole, ma con i fatti e con la firma odierna del protocollo presso la sala Riunioni dell’I.T.I.S. “Galilelo Galilei” di Via Menci. La Provincia, nel concreto, si è impegnata a fornire i seguenti servizi: accoglienza; informazione e illustrazione dei servizi di politica attiva per il lavoro; colloquio di orientamento; analisi dei bisogni ed esame delle competenze individuali; orientamento individuale e di gruppo; assistenza alla creazione di un percorso autonomo per il miglior inserimento lavorativo; bilancio di competenze e counselling; erogazione di buoni finanziari per la formazione; promozione di tirocini formativi; ricerca mirata per l’incrocio domanda/offerta di lavoro a favore dei soggetti svantaggiati. Per questo la Provincia di Arezzo si occuperà di: informare a cadenze regolari la rete dei soggetti aderenti al presente protocollo sulla programmazione delle politiche attive per il lavoro e sugli stati di avanzamento; mettere a disposizione le banche dati in proprio possesso, divulgare i dati raccolti ed elaborati a tutti i soggetti firmatari del protocollo d’intesa, secondo i principi e i vincoli previsti dai dispositivi di legge; facilitare la creazione di percorsi individuali strutturati e protetti nei casi di soggetti con problematiche rilevanti ai fini dell’inserimento lavorativo. Soddisfatta l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori che ha dichiarato: «Un nuovo protocollo perché, di fronte a problemi complessi, è necessario che tutti i soggetti del territorio riescano a sviluppare azioni cooperative che mirino al raggiungimento del risultato finale. E il risultato è il miglioramento dell’accesso al mercato del lavoro, tenendo conto delle persone che più difficilmente riescono a inserirsi con successo. Questo il significato di questa iniziativa che la Provincia, insieme all’ASL, ai servizi sociali dei comuni, alla Caritas e alle comunità terapeutiche intende portare avanti, creando dei canali semplici per facilitare l’accesso al mondo del lavoro ai nostri giovani».

1 MILIONE DI EURO PER 500 DISOCCUPATI
IN VOUCHER FORMATIVI INDIVIDUALI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 12/01/2010
Un milione di euro, 1.010.000 € per l’esattezza, è in rampa di lancio per voucher formativi individuali a favore dei disoccupati. Questa misura, prevista nella programmazione 2010, investirà circa 500 persone che non hanno un lavoro o l’hanno perso. «Il momento economico e occupazionale del nostro territorio – dice Carla Borghesi, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro – è delicato e richiede la massima attenzione. Per questo dobbiamo monitorare quotidianamente la situazione e saper dare risposte immediate rispetto alle esigenze che si presentano. Quella dei disoccupati è un’emergenza che richiede il massimo impegno e il milione di euro in voucher formativi, strumenti che aiutano il reinserimento nella vita professionale, è solo l’inizio di una serie d’interventi a favore delle categorie svantaggiate». I disoccupati della provincia di Arezzo possono usufruire anche delle carte ILA, carte di credito formativo prepagate: queste vengono rilasciate a chi presenta un progetto di formazione individuale che, a seguito di valutazione degli operatori dei centri per l’Impiego, risulterà essere lo strumento adatto alla/al richiedente. La carta può essere ricaricata fino a un massimo di 2.500 euro, da spendere in percorsi formativi per un periodo massimo di due anni. Inoltre, è sempre disponibile la formazione a distanza presso le aule TRIO, molto richiesta l’alfabetizzazione informatica e linguistica, soprattutto l’inglese. In questo caso è necessario registrarsi sul sito www.progettotrio.it e iscriversi a uno o più corsi di formazione in autoapprendimento, completamente gratuiti; ci si può collegare anche da casa con il proprio pc, prenotandosi per usufruire dell’accompagnamento e del tutoraggio. A tutto questo si aggiungono gli annunci di lavoro che l’utente può trovare fisicamente presso i centri per l’Impiego, oppure nel sito del Servizio al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/impiego/offerte.asp; aggiornati quotidianamente e suddivisi per vallata, con ulteriori indicazioni per le proposte che vengono da fuori provincia e per le categorie protette, insieme con le preselezioni e gli avviamenti. Le prime, in particolare, sono uno strumento efficace per mettere direttamente in contatto l’offerta e la domanda di lavoro, occasioni attraverso le quali l’utente può trovare l’opportunità più adatta alle proprie competenze e/o qualità professionali. «Anche in questo caso – conclude l’assessore Borghesi – la Provincia di Arezzo dimostra con i fatti quanto sia importante sostenere chi perde il lavoro, con un’attività continua e, soprattutto, con le politiche attive che, se ben supportate da una rete di servizi, riescono a raggiungere l’obiettivo di ricollocare il disoccupato, che alla fine è la cosa più importante». Oltre a ciò, presso i cinque centri per l’Impiego il disoccupato trova servizi quali: l’orientamento, individuale o di gruppo, il counselling, indicazioni su come fare un curriculum vitae e sulle tecniche di ricerca del lavoro, anche in funzione delle indicazioni che arrivano direttamente dal mercato. Per informazioni, numero verde 800 440 440.

L’OTTAVA EDIZIONE DI ORIENTAREZZO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 11/12/2008
Da giovedì 11 a sabato 13 dicembre, al Centro Affari e Convegni di Arezzo, si svolgerà l’ottava edizione di Orientarezzo, la Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo, promossa dal Servizio Formazione Professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo. La Fiera è dedicata al mondo della scuola, del lavoro, della formazione e si propone come momento d’informazione, riflessione e supporto per i giovani che, seguiti dalle famiglie e dagli insegnanti, sono chiamati a compiere scelte determinanti in ambito scolastico e lavorativo. La Fiera è anche una vetrina informativa delle molteplici opportunità aperte ai ragazzi, coinvolge istituzioni scolastiche e universitarie, scuole superiori della provincia e Università, tra le quali quest’anno spicca la Bocconi, i centri per l’Impiego, agenzie pubbliche e private operanti nei settori dell’orientamento, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e associazioni di volontariato. L’ingresso è gratuito, come l’accesso a tutti i servizi erogati e al materiale informativo. Informazioni dettagliate e programma completo degli eventi e dei microeventi sono reperibili anche sul sito www.orientarezzo.provincia.arezzo.it. «È una grande soddisfazione poter presentare l’ottava edizione di Orientarezzo», afferma Alessandra Dori, assessore alla Formazione Professionale e Lavoro della Provincia: «La Fiera è rimasta uguale nella sua spina dorsale, con i primi due giorni dedicati all’orientamento e il sabato alla Job Fair, che ritorna come concreta opportunità di mettere in contatto diretto i neo diplomati e gli iscritti ai centri per l’Impiego con il mondo del lavoro. Quest’anno, inoltre, sarà possibile per i genitori con figli disabili reperire informazioni sull’inserimento all’istruzione secondaria. Informazioni che abbiamo già integrato nella Guida grazie alla Sezione di Arezzo dell’Associazione Italia Persone Down». L’11 mattina la Fiera sarà inaugurata dal presidente della Provincia di Arezzo, Vincenzo Ceccarelli, dall’assessore provinciale alla Formazione Professionale e Lavoro, Alessandra Dori, dalle autorità cittadine e dai testimonial Noidellescarpediverse: Samuele Boncompagni e Riccardo Valeriani, che hanno realizzato anche gli spot televisivi della Fiera. Due comici aretini e famosi, tanto da sbarcare a Zelig Off. Il duo è stato finalista di vari concorsi nazionali di cabaret, tra cui il Festival Cabaret Emergente di Modena, 2001, quello di Martina Franca, 2002 e 2003, il Premio “Il Sarchiapone – Walter Chiari” di Cervia, 2003, Cilento Ridens, 2003, Premio “Crepapelle” di Quartu Sant’Elena, sempre 2003, Premio “Sabot d’oro”, 2004, e il Festival di Manciano. Molti gli spettacoli presentati nei teatri e locali d’Italia, tra cui “Assur-duo!”. Nel 2003 sono stati scelti per la parte degli antagonisti nel musical “Orfani del Blues”, tributo ai Blues Brothers di Scuritati e Recchia. Compaiono per la prima volta a Italia 1 nel 2001 a Wozzup mantenendo nel tempo una costante presenza in varie trasmissioni nazionali, fino all’approdo naturale di Zelig Off. Insomma due aretini di cui andare veramente… fieri per la Fiera. Testimonial che racchiudono in se molte delle qualità che Orientarezzo intende veicolare ai giovani: impegno, volontà, sacrificio, perseveranza, talento e formazione. Un esempio rivolto a coloro che devono decidere cosa fare da grandi e capire che per realizzare i propri sogni non basta desiderarli. La Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo intende, inoltre, favorire l’orientamento nelle delicate fasi di passaggio tra i vari livelli, quando si pone il problema della scelta: dalla scuola media alle scuole superiori, da queste a una facoltà universitaria, o al momento di intraprendere un’attività lavorativa. La “Guida alla scelta dopo la scuola media 2008/2009”, il Reader’s Digest di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo, arrivata alla sua quinta edizione, è stata, infatti, già consegnata a tutti gli alunni delle terze medie delle scuole del territorio, anticipando così uno dei temi fondamentali di Orientarezzo2008. Da quest’anno, inoltre, è possibile scaricare le schede informative degli Istituti superiori al ink www.orientarezzo.provincia.arezzo.it/guida_alla_scelta.html. «L’orientamento formativo resta un elemento fondamentale soprattutto in un momento delicato per la scuola italiana e alla vigilia di un cambiamento dell’ordinamento di quella superiore» ribadisce Emanuela Caroti, assessore alla Pubblica istruzione della Provincia di Arezzo, aggiungendo: «In assenza di bussole, quindi, la Fiera rappresenta un momento informativo irrinunciabile per famiglie e studenti». Nel corso delle tre giornate di apertura è prevista una serie d’incontri e convegni, tenuti da esperti dei vari settori coinvolti nell’orientamento scolastico e nelle pratiche formative. Tra i tanti eventi da sottolineare la tavola rotonda di giovedì 11 alle 10.30 “Standard professionali, competenze e lavoro: il repertorio delle figure professionali al servizio delle imprese e dei cittadini”; venerdì 12 alle 10 il convegno “Aretini all’estero con il programma Leonardo da Vinci” e alle 17.30 l’incontro dibattito “Come sostenere i propri figli nella scelta”, rivolto alle famiglie. Venerdì mattina, inoltre, la Polizia di Stato riproporrà un momento che negli anni scorsi ha riscosso un grande successo tra i più giovani, ovvero la scena del crimine. Senza dimenticare che sabato 13, dalle 9 in poi, come già sottolineato dall’assessore Dori, ci sarà la Job Fair, graditissimo ritorno a Orientarezzo: uno spazio all’interno della Fiera animato dalla presenza delle aziende liberamente accessibile da tutti i visitatori, un’opportunità da non perdere per coloro che sono alla ricerca di un’occupazione, per entrare in contatto con imprese del territorio e non solo. Presso l’area dei servizi provinciali, invece, sarà possibile sostenere colloqui con operatori dei centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo in merito al processo di ricerca attiva del lavoro e al servizio Eurodesk. Per tutte le scuole che ne hanno fatto richiesta, inoltre, la Provincia di Arezzo ha messo a disposizione dei pullman navetta per arrivare al Centro Affari e Convegni di Arezzo e ritorno. Oltre novanta gli stand, 3.000 le presenze già assicurate dalle scuole e la possibilità di venire a contatto con tutte le agenzie formative del territorio, dalle forze armate, presenti al gran completo, all’associazionismo. Gli orari della Fiera dell’Orientamento sono: giovedì e venerdì 9-18, sabato 9-14; per maggiori informazioni: 800 943 242, oppure www.orientarezzo.provincia.arezzo.it.

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA PER FACILITARE
L’INSERIMENTO LAVORATIVO DEI SOGGETTI SVANTAGGIATI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 11/12/2007
L’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati rappresenta nelle società evolute un indicatore chiave dello sviluppo e della civiltà di una popolazione e tale interesse è patrimonio comune della società civile intesa nelle sue componenti istituzionali, sociali ed economiche. A questo proposito assume un valore rilevante la misura in cui i vari soggetti interessati collaborano attivamente alla risoluzione del problema attraverso l’infrastrutturazione di una rete che abbia il compito specifico di assolvere l’obiettivo di attivare percorsi virtuosi per l’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati e la Provincia di Arezzo fa parte a pieno titolo di questa rete, non con le parole ma con i fatti e la firma di un protocollo d’intesa ad hoc. La Provincia, nel concreto, si è impegnata a fornire i seguenti servizi: accoglienza; informazione e illustrazione dei servizi di politica attiva per il lavoro; colloquio di orientamento; analisi dei bisogni ed esame delle competenze individuali; orientamento individuale e di gruppo; assistenza alla creazione di un percorso autonomo per il miglior inserimento lavorativo; bilancio di competenze e counselling; erogazione di buoni finanziari per la formazione; promozione di tirocini formativi; ricerca mirata per l’incrocio domanda/offerta di lavoro a favore dei soggetti svantaggiati. Per questo la Provincia di Arezzo si occuperà di: informare a cadenze regolari la rete dei soggetti aderenti al presente protocollo sulla programmazione delle politiche attive per il lavoro e sugli stati di avanzamento; mettere a disposizione le banche dati in proprio possesso, divulgare i dati raccolti ed elaborati a tutti i soggetti firmatari del protocollo d’intesa, secondo i principi e i vincoli previsti dai dispositivi di legge; facilitare la creazione di percorsi individuali strutturati e protetti nei casi di soggetti con problematiche rilevanti ai fini dell’inserimento lavorativo. Soddisfatta l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori che ha dichiarato: «Perché un nuovo protocollo? Perché, di fronte a problemi complessi, è necessario che tutti i soggetti del territorio riescano a sviluppare azioni cooperative che mirino al raggiungimento del risultato finale. E il risultato è il miglioramento dell’accesso al mercato del lavoro, tenendo conto delle persone che più difficilmente riescono a inserirsi con successo. Ecco il significato di questa iniziativa che la Provincia, insieme all’ASL, ai servizi sociali dei comuni, alla Caritas, alle comunità terapeutiche, alle associazioni sindacali, a quelle di categoria e alla Camera di Commercio, intende portare avanti, creando dei canali semplici per facilitare l’accesso al mondo del lavoro ai nostri giovani».

LA PROVINCIA DI AREZZO TERZA IN ITALIA
GRAZIE AI CENTRI PER L’IMPIEGO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 11/12/2006
Un 2006 da record quello della Provincia di Arezzo grazie ai suoi centri per l’Impiego. I dati Excelsior, infatti, hanno certificato un aumento notevole nel rapporto con le aziende che li scelgono per selezionare personale da assumere. In sintesi, si è passati dal 16,5 % al 19,2 %; un risultato di eccellenza che premia il lavoro svolto dai Centri per l’Impiego della Provincia, che potremmo definire la mente e il braccio, sul territorio e in particolare con le aziende del territorio che sempre di più si rivolgono a questi per selezionare personale qualificato e in grado di dare risposte concrete ed efficienti. Sopra la Provincia di Arezzo solo quelle di Prato, prima, e Trento, seconda, con una leggera differenza. Arezzo è terza e in continua ascesa a poco più di un punto da entrambe. Ma cos’è il Sistema Informativo Excelsior? Il Sistema Informativo Excelsior, promosso dall’Unioncamere a partire dal 1997 in accordo con il ministero del Lavoro e con il contributo del Fondo Sociale Europeo, si fonda su un’indagine svolta annualmente sui “fabbisogni professionali” delle imprese italiane. In pratica, viene selezionato un campione molto ampio di imprese con dipendenti, circa 100.000; queste rispondono a un’intervista telefonica, svolta nei mesi finali dell’anno, nella quale viene chiesto loro di indicare in modo dettagliato il numero di persone che intendono assumere nell’anno seguente e quali caratteristiche dovrebbero avere: professione, titolo di studio, età, esperienza, se è difficile trovarle, ecc. In questo modo, elaborando le risposte, è possibile capire non solo quante persone potranno essere assunte nell’anno seguente, sia a livello nazionale, sia in ciascuna provincia italiana, ma anche quali saranno le professioni e i titoli di studio più richiesti, le opportunità per i giovani e per chi non ha ancora avuto esperienze di lavoro, ecc. È chiaro che le previsioni espresse dalle imprese in un certo istante subiscono l’influsso dato dalla situazione congiunturale del momento e possono quindi variare in modo rilevante ogni anno, a seconda di come va in generale l’economia e, a livello locale, anche in relazione allo specifico contesto. L’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, esprime la sua ragionata soddisfazione sui numeri, ma soprattutto sui risultati concreti per le aziende e i lavoratori/trici: «Gli sforzi dell’Amministrazione Provinciale, attraverso i Centri per l’Impiego, stanno dando i risultati voluti e cercati; la trasformazione dei servizi, la ricerca della qualità, il lavoro per progetti, stanno attraendo le imprese del nostro territorio che hanno pienamente capito l’utilità dei servizi offerti. I Centri per l’Impiego riescono a individuare le migliori risorse umane disponibili alle esigenze delle imprese, aiutando nel difficile compito di fare incontrare la domanda e l’offerta di lavoro. Ora si apre una nuova sfida, più ampia e ambiziosa. Dobbiamo riuscire a mantenere alta la qualità del servizio per le imprese consentendo la fidelizzazione delle imprese ai Centri per l’Impiego, che sempre più spesso, anche in periodo di crisi, svolgono un ruolo di aiuto e sollecitazione nei confronti del mondo economico e produttivo».

LE BANCHE DATI DEI CENTRI PER L’IMPIEGO A DISPOSIZIONE
DI PREFETTURA, ASL E COMUNI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 11/06/2008
Il Servizio Lavoro della Provincia ha messo a disposizione della Asl 8, della Prefettura e di tutti i comuni che ne faranno richiesta i dati relativi agli iscritti presso i centri per l’Impiego, in modo che questi enti possano verificare la posizione occupazionale di tutti i lavoratori residenti o domiciliati in provincia di Arezzo. Questo risultato è il frutto del protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura dal Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli, dal Prefetto Francesca Adelaide Garufi e dalla dottoressa Alessandra Pedone in rappresentanza della ASL 8. L’iniziativa, che rientra negli obiettivi di snellimento e semplificazione da tempo seguiti dalla Provincia, nell’intenzione dei firmatari agevolerà il compito degli uffici anagrafe dei comuni e degli uffici amministrativi della Asl 8, in particolare, in relazione al diritto di soggiorno dei cittadini comunitari. «Con il decreto legge n. 30 del 6 febbraio 2007 – spiega il Presidente Ceccarelli – è stato regolamentato il diritto di soggiorno dei cittadini dell’Unione Europea, per periodi superiori a tre mesi, attribuendo ai comuni il compito di provvedere all’iscrizione anagrafica dei cittadini comunitari e stabilendo le condizioni soggettive e oggettive per procedere all’iscrizione stessa. Dal momento che il requisito principale è legato alla disponibilità di risorse economiche sufficienti, non inferiori all’assegno sociale che è pari a 570 euro mensili, l’iscrizione anagrafica sarà sempre possibile nei casi in cui sia accertata l’esistenza di un rapporto di lavoro a tempo pieno che il Comune, a seguito dell’entrata in vigore della presente convenzione, potrà verificare direttamente e immediatamente. Inoltre, l’iscrizione anagrafica sarà possibile anche nel caso in cui sia accertato che il cittadino neocomunitario abbia lavorato in Italia per oltre un anno, o che abbia rilasciato a uno dei centri per l’impiego la dichiarazione di disponibilità al lavoro. Lo status di occupato è, inoltre, necessario per l’iscrizione del cittadino straniero comunitario al Servizio Sanitario Nazionale che, tuttavia, potrà essere iscritto dalla Asl anche nell’ipotesi in cui risulti inserito nell’elenco delle persone in cerca di occupazione; pertanto la verifica diretta della posizione del cittadino comunitario servirà ad accelerare i tempi di definizione delle pratiche e a limitare ogni possibile abuso», conclude il Presidente della Provincia. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, è previsto che gli enti interessati individuino un referente responsabile dell’utilizzo dell’accesso al sistema informatico al quale la Provincia invierà la prevista password. La Provincia con la stipula del protocollo si è anche assunta l’onere dell’assistenza e della formazione dei funzionari incaricati di accedere ai dati. Per la Prefettura l’iscrizione presso uno dei centri per l’Impiego della nostra provincia sarà discriminante fondamentale in merito all’adozione del provvedimento di allontanamento, che non sarà possibile nel caso in cui il cittadino dell’Unione possa dimostrare di essere iscritto da non più di 6 mesi, ovvero, quando abbia reso la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. «Realizziamo con questo accordo un altro esempio di quella collaborazione tra istituzioni richiamata anche dalla lettera che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato ai Prefetti in occasione della festa del 2 giugno», commenta il Prefetto di Arezzo Francesca Adelaide Garufi.

50.000 EURO PER IL BANDO “MARY POPPINS” 2010
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 11/05/2010
Anche per l’anno 2010 la Provincia di Arezzo, in collaborazione con le cinque zone socio-sanitarie del territorio e attraverso un finanziamento del Fondo Sociale Europeo, ha deciso di sostenere le politiche di conciliazione offrendo un servizio domiciliare di assistenza all’infanzia complementare ai tradizionali servizi già presenti nel territorio. La Provincia si è sempre dimostrata sensibile alle problematiche che le famiglie incontrano relativamente all’armonizzazione dei tempi e che, in caso di difficoltà, ancora troppo spesso riportano le donne dentro le mura domestiche a svolgere quei ruoli di cura, tradizionalmente a loro attribuiti. Giunto alla sua settima annualità, il progetto è destinato proprio a donne occupate, con figli fino a 13 anni, che hanno difficoltà a conciliare gli impegni familiari con gli impegni lavorativi e prevede l’assegnazione (in base al numero dei figli) di 150, 200 o 250 buoni del valore di 4 € cadauno quale rimborso (del costo predefinito di 7 €) per ogni ora di lavoro prestato da un/a operatore/trice iscritto/a in appositi elenchi zonali e utilizzabili entro i 10 mesi successivi. Al momento sono stati stanziati 50.000 €. «La conciliazione dei tempi è uno dei pilastri delle politiche di genere – dichiara Carla Borghesi, assessore provinciale alla Formazione professionale, Lavoro e Pari opportunità –. La società moderna, infatti, non può più accettare una donna dedicata esclusivamente ai lavori di cura domestici, a maggior ragione in un momento in cui in famiglia è vitale lavorare in due. Per questo, sostenere i lavori di cura familiare attraverso un progetto di grande successo come Mary Poppins non serve solo per affermare la piena cittadinanza femminile, ma è, soprattutto, un sostegno alle famiglie del nostro territorio». Per accedere al servizio è necessario presentare domanda su apposita modulistica all’Ufficio Protocollo del proprio Comune di residenza o domicilio entro una delle scadenze indicate nel bando: 31 maggio, 31 luglio o 29 ottobre. Una commissione valuterà le domande pervenute nei termini e chi rientra in graduatoria riceverà tutte le indicazioni necessarie all’utilizzo dei buoni. Il bando con i relativi allegati è disponibile nel sito www.didonne.it oppure www.provincia.arezzo.it. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi presso il Centro Pari opportunità della Provincia di Arezzo: tel. 0575-301826, info.didonne@provincia.arezzo.it.

340.000 EURO PER 23 INTERVENTI DI FORMAZIONE
PER LE IMPRESE ARETINE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 11/05/2010
In un momento delicato per l’imprenditoria locale la Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale, nell’ambito dei finanziamenti del Fondo Sociale Europeo di cui al Programma Operativo della Toscana 2007-2013, obiettivo “Competitività Regionale e Occupazione”, mette a disposizione delle imprese 344.758,98 € per interventi di formazione. Innovazione tecnologica, organizzativa, sicurezza nei luoghi di lavoro o di mercato, gli argomenti sui quali dovranno vertere gli interventi formativi, per unità operative aziendali localizzate in provincia di Arezzo. «I nostri servizi alle imprese rappresentano un’avanguardia istituzionale come poche altre nel Paese – afferma Carla Borghesi, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro – e in un momento difficile come quello che l’imprenditoria tutta sta attraversando la Provincia di Arezzo continua a sostenere le aziende locali con investimenti importanti al passo del mercato del lavoro, che richiede nuove figure professionali e altamente qualificate». Ogni progetto non potrà avere un finanziamento pubblico superiore ai 15.000 € e le domande dovranno essere accompagnate, pena l’inammissibilità delle stesse, dall’accordo sindacale aziendale o da accordi quadro tra le parti sociali. L’accordo costituirà anche elemento essenziale per la valutazione. I contributi, la cui scadenza è per le ore 12 del 31 maggio 2010, saranno concessi fino a esaurimento delle risorse, secondo la graduatoria di merito. Al link www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione si trova la relativa modulistica; per ulteriori informazioni: s.becucci@provincia.arezzo.it.

2 CORSI DELLA PROVINCIA PER LA MANODOPERA SPECIALIZZATA
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 10/10/2008
La Provincia di Arezzo ha emesso un bando rivolto alle agenzie formative del territorio affinché queste avanzino proposte progettuali per l’organizzazione e la realizzazione di due corsi di formazione per restauro architettonico ed edile e scalpellino esperto nelle pavimentazioni urbane. Le proposte progettuali saranno valutate da apposita commissione e risulterà assegnatario del finanziamento, 60.000 euro per ogni corso provenienti dal fondo sociale europeo, il progetto formativo migliore, in particolare quello che saprà abbinare formazione teorica e pratica e realizzare i necessari collegamenti con la realtà locale, sia gli enti quali committenti di restauro, sia le imprese edili per l’assunzione di personale qualificato. «Come Comune di Arezzo» ha dichiarato l’assessore alle Opere pubbliche Franco Dringoli «abbiamo chiesto alla Provincia la programmazione di corsi di formazione di mano d’opera qualificata, di cui un tempo il Comune stesso disponeva nel proprio organico e adesso non più. La Provincia ha accolto la nostra proposta. Avremo così due corsi, uno destinato alla formazione di esperti nel restauro urbano, l’altro di scalpellini in grado di intervenire con competenza nei lavori di pavimentazione che abbiamo in programma di fare come amministrazione nel centro storico. Il centro storico con le sue strade, le piazze, gli edifici, i monumenti, rappresenta un bene prezioso da preservare, è parte costitutiva della nostra identità e ha bisogno di una manutenzione continua e appropriata. C’è dunque bisogno di professionalità specialistiche e c’è spazio per far crescere nel territorio una prospettiva di occupazione in questo settore. Crediamo, e ci adopereremo in tal senso, che i partecipanti ai corsi abbiano opportunità lavorative negli enti locali e che le aziende attingano a questo genere di formazione per acquisire nei loro quadri figure professionali esperte. Come amministrazione cercheremo di favorire questa tendenza chiedendo alle aziende assegnatarie degli appalti per le opere in programma nel 2009, dalla Fortezza a Sant’Agostino, di impegnare i corsisti durante la loro realizzazione attraverso stage che consentano di accompagnare agli aspetti teorici quelli pratici». «Poter contare su esperti di paesaggio urbano» ha sottolineato l’assessore alla Formazione della Provincia Alessandra Dori «è anche un modo per dare risposta a un’esigenza molto sentita, quella di avere una città bella e presentabile e investire di conseguenza nella sua promozione. Spero che le agenzie formative colgano l’occasione per presentare progetti adeguati, la scadenza del bando è lunedì 10 novembre, spero altresì, in un momento successivo, che le aziende del territorio approfittino di mano d’opera formata e specializzata per aumentare la loro capacità di stare sul mercato e le opportunità di crescita d’impresa. Dispiace a volte vedere un Comune assegnare un appalto ad aziende non locali perché mancanti di quella specifica professionalità richiesta nella gara. Con i fondi a disposizione ci aspettiamo proposte di almeno 400/500 ore di corso che sarà gratuito per i partecipanti». Per ulteriori informazioni telefonare al Numero Verde 800 440 440.

COMUNICAZIONI ON LINE PER LE AZIENDE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 10/09/2007
Le recenti normative in materia di lavoro stabiliscono l’estensione dell’obbligo per tutti i datori di lavoro, pubblici e privati e senza alcuna esclusione settoriale, di inviare ai servizi per l’Impiego competenti, ove è ubicata la sede di lavoro, le comunicazioni relative all’instaurazione, alla trasformazione, alla proroga ed alla cessazione di tutti i rapporti di lavoro. Più precisamente le comunicazioni d’instaurazione di rapporto di lavoro devono pervenire al Centro Impiego entro il giorno antecedente, mentre le comunicazioni di trasformazione, proroga e cessazione entro 5 giorni dal verificarsi dell’evento. Le Agenzie di somministrazione sono invece tenute a effettuare le comunicazioni entro il ventesimo giorno del mese successivo all’assunzione, alla proroga ed alla cessazione dei lavoratori assunti nel mese precedente. La Regione Toscana e i centri per l’Impiego delle province, per agevolare i datori di lavoro e i soggetti abilitati che devono effettuare le comunicazioni obbligatorie, mettono a disposizione il nuovo servizio di ComunicazioniOnLine attraverso il quale le comunicazioni potranno essere effettuate tramite procedura informatica on line. Il Servizio è sicuro, disponibile anche nei giorni festivi e garantisce la certezza della data d’invio nel rispetto delle norme sulla privacy. Per accedere al Servizio è necessaria l’autenticazione e la registrazione attraverso utilizzo di Certificato Digitale secondo le istruzioni previste nella procedura stessa. All’interno della procedura l’utente avrà a disposizione una guida e sarà supportato in tutte le fasi da specifici help per la corretta compilazione dei moduli. Nella procedura è inoltre disponibile un corso di autoformazione in linea su come utilizzare il sistema di ComunincazioniOnLine. L’indirizzo per collegarsi alla procedura di ComunincazioniOnLine attraverso il sito del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo è il seguente: http://www.impiego.provincia.arezzo.it/impiego/Default.asp?IDNode=314&nodeName=DOCUMENTO. Secondo quanto stabilito con la stessa delibera, il Sistema diventerà obbligatorio dall’1 ottobre 2007, salvo anticipata decorrenza stabilita con decreto interministeriale. I datori di lavoro e i soggetti abilitati possono fin da subito usufruire del servizio on line in alternativa ai tradizionali mezzi di comunicazione, nonché segnalare utili suggerimenti per migliorare il servizio stesso. Ci si può collegare anche all’indirizzo https://idol.impiego.provincia.arezzo.it/Idol/jsp/conslogin.jsp, oppure dal sito della Regione Toscana, http://www.rete.toscana.it/, scegliendo il link Lavoro e successivamente cliccando sul banner ComunicazioniOnLine, oltre che dal sito principale della Provincia di Arezzo.

INVIO ON LINE DEL PROSPETTO INFORMATIVO – LEGGE 68/99
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 10/01/2006
Per l’invio on line del prospetto informativo sui disabili che i datori di lavoro sono tenuti a compilare e inviare all’amministrazione provinciale entro il 31 gennaio 2006, questi devono andare nell’home page del sito della provincia, http://www.provincia.arezzo.it/, cliccare nel frame di sinistra sul link PROSPETTO INFORMATIVO LEGGE 68/99 e seguire le indicazioni. Per ulteriori informazioni rivolgersi al numero verde del Servizio Formazione professionale e Lavoro: 800440440.

IL SERVIZIO CIVILE PRESSO EURODESK? “EUROPA FACILE”!
ECCO IL BANDO PER UN POSTO DA VOLONTARIO DI SERVIZIO CIVILE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 09/07/2007
Da anni è attivo lo sportello Eurodesk presso il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo di Palazzo Barbolani. Lo sportello eroga informazioni sulle opportunità di studio e di lavoro su tutto il territorio europeo. La Rete Nazionale Eurodesk cerca una persona per un posto da volontario di Servizio Civile; il Servizio Civile Nazionale, infatti, ha riconfermato il progetto di bando “Europa facile”, presentato da Eurodesk Italy. La selezione sarà effettuata da Eurodesk Italy in collaborazione con l’Associazione Novacomunicazione, http://www.nova-comunicazione.it/, cui dovranno essere indirizzate le candidature dei giovani aspiranti volontari. Chi può fare domanda di partecipazione? Possono partecipare alla selezione tutti i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di scadenza dei bandi siano in possesso dei seguenti requisiti: abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età, 27 anni e 364 giorni; siano in possesso della cittadinanza italiana; godano dei diritti civili e politici; non siano stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata; siano in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale, ASL competente o medico di famiglia su apposito modulario, con riferimento allo specifico settore d’impiego per cui intendono concorrere. L’idoneità fisica dovrà essere documentata dopo le selezioni, soltanto dai giovani risultati “idonei selezionati”. Potranno essere richiesti, da parte degli Enti promotori, ulteriori specifici requisiti connessi all’attuazione dei singoli progetti. Inoltre, potranno presentare domanda anche i ragazzi che hanno assolto l’obbligo di leva, nella forma del servizio armato o dell’obiezione di coscienza. La domanda di partecipazione indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto per conto di Eurodesk e cioè l’ASSOCIAZIONE NOVACOMUNICAZIONE – VIALE ORSINI, 90 – 64022 GIULIANOVA (TERAMO), deve pervenire allo stesso entro le ore 14 del 12 luglio 2007, ovviamente le domande pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione. Per ulteriori informazioni rivolgersi al numero verde del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo 800 440 440, oppure orientamento.online@provincia.arezzo.it.

“LE STORIE SIAMO NOI”, ORIENTARSI CON LE NARRAZIONI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 09/03/2009
Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza – nella comunità scientifica e presso gli operatori della scuola e di tutto il mondo dell’educazione e della formazione – di quanto sia importante per le persone il pensiero narrativo. Attraverso la lettura e la scrittura, il dialogo e l’ascolto, è possibile migliorare la capacità di organizzare il pensiero e le azioni, ed è possibile dare una struttura alla confusa realtà in cui viviamo. La televisione è diventata la più potente agenzia narrativa che sia mai esistita. Talk show, reality, fiction e telegiornali parlano il linguaggio della narrazione: raccontano storie, impongono personaggi, costruiscono miti attraverso i quali è possibile orientare i pensieri, i gusti, i valori delle persone. É diventato, quindi, quanto mai importante per ogni persona saper utilizzare consapevolmente le narrazioni per sviluppare le proprie competenze e aumentare così la capacità di esercitare un controllo sulla propria vita. Attraverso le narrazioni – è questa l’idea fondamentale della metodologia dell’orientamento narrativo – è possibile aumentare il potere delle persone. Su queste basi i prossimi 13 e 14 marzo prossimi le associazioni Pratika, L’Altra Città, SSA e CNA presentano a Grosseto, presso l’Istituto professionale “L. Einaudi”, e ad Arezzo, presso la Borsa Merci, con il fattivo sostegno della Provincia, la IIa edizione del convegno “Le storie siamo noi”, l’appuntamento biennale che ripercorre e illustra le radici storiche e teoriche dell’orientamento narrativo. Gli organizzatori sono convinti che le persone abbiano diritto all’orientamento. I cittadini hanno il diritto di ricevere un’educazione, un’istruzione e una formazione che li mettano in grado di costruire la propria vita in maniera autonoma. Accogliendo le sollecitazioni provenienti da numerosi campi disciplinari — pedagogia narrativa, teoria letteraria, psicologia culturale, sociologia della vita quotidiana, antropologia, — la metodologia dell’orientamento narrativo ha sviluppato strumenti in grado di lavorare sulle competenze orientative delle persone: saper scegliere, saper progettare, saper fronteggiare le difficoltà, saper dare un significato e un ordine. «Da tempo sosteniamo l’orientamento quale elemento centrale nella ricerca del lavoro» ha detto l’assessore Dori, sottolineando: «L’orientamento è diventato per noi un’esigenza imprescindibile. Parallelamente l’orientamento culturale è diventato fondamentale nella vita di ognuno di noi. Un elemento questo che va sostenuto con buone prassi quali l’aggiornamento continuo e l’utilizzo di supporti e strumenti al passo coi tempi. Per tutti questi motivi e non solo do appuntamento alle scuole, alle famiglie e ai dipendenti dei centri per l’Impiego alla Borsa Merci sabato 14 marzo. Quello sarà un momento importante per confrontarsi con l’esperienza dell’orientamento e sapere che, così com’è strutturato oggi, l’orientamento narrativo è nato ad Arezzo». Il convegno, che intende soddisfare le esigenze di studiosi e di operatori dell’educazione, dell’istruzione, della formazione e dell’orientamento, è articolato in lezioni magistrali, tenute da insigni studiosi, fra i quali Giuseppe Mantovani, Paolo Jedlowski, Andrea Smorti, Giuseppe O. Longo, selezioni di ricerche che si stanno effettuando sulla metodologia dell’orientamento narrativo con la presenza di ricercatori di università italiane e centri di ricerca pubblici e privati e infine una serie di cantieri narrativi, dei veri e propri laboratori dove formatori ed esperti di orientamento presentano gli strumenti operativi e le migliori pratiche centrati sull’approccio narrativo. Per i cantieri, la cui partecipazione è comunque gratuita, occorre la prenotazione. «L’orientamento narrativo è un metodo per aiutare le persone ad aumentare il controllo della propria vita e delle proprie scelte, a costruire attivamente la propria esistenza attraverso l’uso delle storie. Si tratta di un metodo che, attraverso le narrazioni, aiuta a sviluppare le competenze chiave e le skil life. Il metodo è nato ad Arezzo nel 1997 (grazie all’intelligenza e disponibilità di A. Di Paolo, di R. Zaccaria e dell’amministrazione provinciale) ed è ormai diffuso in tutta Italia e non solo (ci sono già stati richiesti seminari e conferenze all’estero e le prime traduzioni dei libri sull’orientamento narrativo). Questo metodo può essere una vera e propria occasione e una ricchezza per il nostro territorio. Dopo una serie di appuntamenti di ricerca, seminari e convegni, dal 2007 le amministrazioni provinciali di Arezzo e Grosseto hanno definito un appuntamento biennale, il 13 e 14 marzo vi sarà il secondo convegno biennale “Le storie siamo noi”. Il Convegno sarà strutturato in lezioni magistrali, presentazioni di ricerche, cantieri narrativi. Il convegno è completamente gratuito ma necessita di prenotazione. Già oltre 130 le prenotazioni da tutta Italia, al punto che sarà necessario un pullman da Grosseto ad Arezzo per il trasferimento dei convegnisti», ha ribadito e illustrato Federico Batini, direttore di Pratika, nonché ideatore dell’orientamento narrativo. “Le storie siamo noi” è realizzato grazie al sostegno della Provincia di Grosseto, Provincia di Arezzo, Ufficio Scolastico Provinciale di Grosseto, Ufficio Scolastico Provinciale di Arezzo e APT di Arezzo, con il patrocinio di Regione Toscana, Regione Puglia, Regione Veneto, Università degli Studi di Siena, Polo Universitario Grossetano, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Foggia, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. La collaborazione di Associazione degli Italianisti – Didattica, Associazione Nausika, Scuola di Narrazioni “Arturo Bandini”, Scuola di Competenza Sociale, Associazione Insegnanti Solidarietà Educativa e associazione Cofir. La partecipazione al convegno è gratuita ma necessita di prenotazione. Per ulteriori informazioni sul convegno e per contatti: Associazione Pratika, 0575.380468, info@pratika.net, www.pratika.net.

PREMIATI GLI STUDENTI VINCITORI DEL CRUCIORIENTA
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani - 09/03/2009
Nel corso dell’ultima edizione di Orientarezzo è stata proposta agli studenti la compilazione di cruciverba, differenziati per grado di difficoltà e livello di contenuti, costituiti da definizioni interamente riguardanti l’ambito scolastico, formativo e lavorativo, per questo definiti Cruciorienta. L’iniziativa, che ha costituito l’occasione per far sì che i ragazzi prendessero confidenza in maniera ludica con parole chiave dell’orientamento e della formazione, era abbinata a un concorso a premi: per ogni giornata sono stati estratti tre studenti delle scuole medie e tre di quelle superiori, che avevano correttamente compilato il Cruciorienta. Così l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, ha deciso di riunire i vincitori con le rispettive classi nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo per una premiazione pubblica degli alunni estratti, quindi fortunati e vincitori al tempo stesso. Occasione durante la quale sono stati consegnati dall’assessore Dori i premi e dei diplomi di partecipazione, in un clima divertito e divertente che ha coinvolto tutti i presenti. Un’occasione unica per creare un contatto diretto con il target della Fiera e per cementare con questo un rapporto duraturo e fondato su solide basi. «Il Cruciorienta è stata una delle novità dell’edizione di Orientarezzo 2008. L’idea era quella di verificare e promuovere alcune parole chiave legate a vario titolo ai temi dell’orientamento. I cruciverba proposti erano articolati e con difficoltà varie, a partire da definizioni non semplici dei vari termini. Con sorpresa i giovani si sono impegnati nella soluzione degli schemi proposti, a volte da soli a volte in gruppo e/o con gli insegnanti. Alla fine molti sono gli studenti che hanno risolto correttamente il cruciverba. Quelli che abbiamo premiato sono stati quindi bravi e fortunati al tempo stesso» ha dichiarato l’assessore Alessandra Dori, sottolineando: «Il Cruciorienta è stato anche un modo per dimostrare che si può parlare ai giovani di orientamento in maniera diversa, ludica, con modalità e linguaggi più vicini alla loro realtà. Da questo piccolo esperimento la voglia di immaginare e progettare un numero crescente di strumenti con queste caratteristiche». Ed ecco l’elenco dei ragazzi premiati delle scuole secondarie di primo grado. Terzi estratti: Silvia Ranieri, III E, “Cesalpino-Margaritone”, Arezzo; Nicole Cattarini, III D, Ist. Comprensivo “B. Dovizi”, Bibbiena; Francesco Mattesini, III C, Ist. Comprensivo “Garibaldi”, Capolona. Secondi estratti: Eleonora Domini, III A, “Cesalpino-Margaritone”, Arezzo; Elena Cavigli, III A, Ist. Comprensivo “13 Aprile”, Soci; Denise Torti, III C, Ist. Comprensivo “Garibaldi”, Capolona. Primi estratti: Armand Turshilla, III A, “Cesalpino-Margaritone”, Arezzo; Elisa Casucci, III D, “Cesalpino-Margaritone”, Arezzo; Giorgia Borriello, III E, Ist. Comprensivo “Garibaldi”, Capolona. E quello dei ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado. Terzi estratti: Teresa Triolone, V A ITSAS, Istituto Superiore “Piero della Francesca”, Arezzo; Jenny Cini, V E MODA, Istituto Superiore “Piero della Francesca”, Arezzo; Nicola Paggetti, V E P5, Istituto Superiore “Fossombroni”, Arezzo. Secondi estratti: Martina Marianelli, V A ITSAS, Istituto Superiore “Piero della Francesca”, Arezzo; Marina Santoru, V B CI, Istituto Superiore “Fossombroni”, Arezzo; Priya Giustini, II B Psico Ped., Istituto Superiore “V. Colonna”, Arezzo. Primi estratti: Manuela Testa, V A ITSAS, Istituto Superiore “Piero della Francesca”, Arezzo; Jacopo Poretti, V C P5, Istituto Superiore “Fossombroni”, Arezzo; Francesca Caselli, V E, Istituto Superiore “Fossombroni”, Arezzo.

STATI GENERALI – TERZA GIORNATA
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 09/03/2006
Archiviata la sessione riguardante la Formazione professionale gli Stati generali guardano già alla terza giornata che sarà interamente dedicata alle “Politiche e iniziative per le pari opportunità”, che si volgerà, sempre all’ITIS di Arezzo, venerdì 10 marzo. Martedì 28 febbraio è intervenuta, sulla Formazione professionale, Laura Evangelista, collaboratrice dell’ISFOL, oltre ai sindacati, le associazioni di categoria e le agenzie formative, le più attive e le più interessate a intervenire e a tracciare, insieme alla Provincia di Arezzo, le strategie, concrete, per il futuro della Formazione professionale. La discussione si è dipanata su più tavoli di lavoro e sono stati raccolti tutti gli interventi per tracciare, alla fine degli “Stati generali”, un consuntivo esaustivo delle giornate. Paolo Grasso, dirigente del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, ha espresso la sua soddisfazione per la seconda giornata e sottolineato l’importanza della partecipazione nutrita dei soggetti attivi del territorio aretino agli “Stati generali”. Relatrice e coordinatrice della sessione “Politiche e iniziative per le pari opportunità” sarà la sociologa di fama nazionale Marina Piazza che cercherà, insieme agli altri intervenuti, una lettura di genere del Lavoro e della Formazione professionale, cioè la donna vista all’interno di un assetto lavorativo di ampio respiro, piuttosto che temi esclusivi di pari opportunità. Parteciperà anche Marco Centra, Responsabile Area Analisi e valutazione delle politiche per l’occupazione per l’ISFOL che metterà a disposizione materiale per riflessioni sulle pari opportunità: dati quantitativi e stime econometriche sulle differenze nei redditi da lavoro; aspetti descrittivi sui profili occupazionali; elementi di criticità delle donne inattive dovute a carichi familiari; elementi legati alla struttura familiare nell'ingresso delle donne nella vita attiva; analisi sulla struttura diversa tra uomini e donne nel ciclo di vita, mobilità e conciliabilità lavoro-famiglia. Alcune cifre per riflettere sul tema, che saranno sicuramente anche argomento di discussione di approfondimento della sessione di venerdì 10 marzo. Nella provincia di Arezzo sono occupate 61.000 donne su un totale di 141.000 unità dichiarate. Cioè abbiamo un tasso di occupazione del 54%, con l’obiettivo di arrivare al 60 entro il 2010, come da direttive della Ue. Significativo il profilo delle disoccupate: 52 per cento sono sposate, l’88% è di nazionalità italiana, il 40 possiede un diploma, mentre il 35% ha compiuto le scuole dell’obbligo. A questo si uniscono due fattori critici: 1) la difficoltà, comunque, a entrare nel mercato del lavoro per il problema della conciliazione dei tempi; 2) la difficoltà, se possibile, maggiore al reinserimento nel mercato del lavoro. Cifre e spunti che saranno certamente ampliati nella giornata di venerdì prossimo. È bene ricordare che gli atti preparativi e propedeutici agli “Stati generali”, gli atti e gli interventi di venerdì 24 e martedì 28 febbraio si trovano già in rete al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/statigenerali.asp, ovviamente sarà così anche per quelli delle altre sessioni, sino alla conclusione. Tutti gli incontri si tengono presso l’ITIS “Galileo Galilei”, Via Dino Menci 1, dalle ore 9 alle ore 13. L’incontro di venerdì 10 non si prolungherà nel pomeriggio. Per ulteriori informazioni: Segreteria organizzativa, telefono 0575-3998241, fax 0575-402850, mail adelgamba@provincia.arezzo.it.

TRE BANDI A FAVORE DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 09/02/2007
Un investimento di grande spessore unisce l’assessorato alla Formazione professionale e lavoro e quello delle Attività produttive della Provincia di Arezzo per tre bandi in favore dell’innovazione tecnologica. La Provincia, per dare una continuità ai positivi risultati del Tech Shop 2006 e 2007, organizzato insieme ad Arezzo Innovazione per la ricerca applicata nei distretti industriali, ha infatti deciso di investire 425.000,00 euro per iniziative di formazione collegate all’innovazione tecnologica. Proviamo a dare uno sguardo più da vicino ai bandi provinciali. Formazione continua in azienda finalizzata a supportare processi di innovazione nel settore moda/oro: l’avviso è finalizzato alla realizzazione di 4 progetti di formazione, ognuno dei quali deve coinvolgere una o più imprese e uno o più centri ricerca finalizzati a supportare processi d’innovazione tecnologica di processo e/o di prodotto. Tali progetti potranno essere presentati e attuati da imprese o da agenzie formative accreditate che coinvolgano, comunque, uno o più centri ricerca. Formazione collegata all’innovazione tecnologica nel comparto oro/moda: l’avviso riguarda l’attuazione di 1 corso di formazione post-diploma finalizzato a far acquisire competenze relative al trasferimento di nuove tecnologie nel comparto oro/moda. Le proposte progettuali, che potranno essere presentate da agenzie formative accreditate, dovranno riguardare l’organizzazione di percorsi di formazione professionalizzante (aula e tirocinio) per l’innovazione tecnologica nel comparto oro/moda e dovranno essere rivolti a giovani diplomati e/o laureati residenti in provincia di Arezzo. Work experience per l’innovazione tecnologica: il bando prevede l’organizzazione e la realizzazione di almeno 10 work experience per l’innovazione tecnologica, della durata compresa tra 8 e 12 mesi, rivolti a giovani diplomati e/o laureati residenti in provincia di Arezzo. I percorsi dovranno essere strutturati in modo tale da alternare la formazione teorica al tirocinio che dovrà essere svolto presso uno o più centri ricerca, in Italia o Europa, e presso un’impresa aretina, per permettere ai destinatari di realizzare un’esperienza applicativa di trasferimento di nuove tecnologie. Tutti i bandi hanno come data di scadenza il 28-02-2007. Le agenzie e le imprese interessate possono presentare le proposte progettuali presso il Servizio Formazione Professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo situato in via Monte Falco 49/55, ad Arezzo, per informazioni s.becucci@provincia.arezzo.it. I bandi sono stati presentati da Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, e da Andrea Cutini, assessore provinciale alle Attività produttive, che ha dichiarato: «Si tratta di un pacchetto d’interventi a sostegno dei processi di innovazione nel settore oro/moda dal quale ci attendiamo significative ricadute per tutti e tre i distretti industriali della nostra provincia, quello dell’oro-argento, del tessile-abbigliamento e delle pelli-cuoio-calzature. Con essi l’Amministrazione provinciale conferma il suo impegno sui temi dello sviluppo, mettendo in campo azioni frutto d’importanti sinergie tra gli assessorati alla Formazione professionale e alle Attività produttive. Azioni che consentiranno alle imprese e al mondo produttivo del nostro territorio di segnalare le esigenze prioritarie del settore, ma anche di formulare proposte formative di elevata qualità, che coinvolgano soggetti formativi e imprese qualificate e in grado di assicurare una concreta ricaduta per il nostro territorio, dando così un contributo alle sfide che in termini di qualità vengono continuamente poste ai nostri prodotti». Pienamente concorde l’assessore Alessandra Dori che ha aggiunto e concluso: «Gli interventi di formazione professionale programmati dalla Provincia hanno molteplici finalità e ragioni: da una parte assicurare un netto miglioramento delle possibilità di occupazione per i nostri giovani; dall’altra parte facilitare un inserimento occupazionale che sia anche un “buon” lavoro, che consenta la tutela del posto di lavoro e che abbia delle prospettive di sviluppo professionale. Per tutti questi motivi abbiamo promosso queste iniziative di formazione per l’innovazione tecnologica; solo attraverso un forte e deciso rinnovamento del tessuto produttivo possiamo, infatti, sperare in una economia locale competitiva e in un mercato del lavoro moderno e che porti soddisfazione ai lavoratori».

TIROCINI FORMATIVI, IL BANDO SCADE IL 28 FEBBRAIO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 08/02/2006
Finanziati quaranta tirocini formativi aziendali destinati a cittadini extracomunitari e neocomunitari in regola con il permesso di soggiorno. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “un territorio per tutti” e ha l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa di giovani e adulti nell’entrata o nel reinserimento nel mercato del lavoro. I tirocini avranno una durata non superiore a tre mesi per un impegno settimanale minimo di 20 ore, con erogazione a favore dei tirocinanti di un premio di frequenza di 300 euro mensili a titolo di borsa lavoro. Possono partecipare uomini e donne, giovani e adulti, disoccupati, inoccupati e in cerca di prima occupazione che siano cittadini extracomunitari e neocomunitari con età compresa fra 16 e 55 anni residenti o domiciliati in Provincia di Arezzo. Le iscrizioni scadono il 28 febbraio e per informazioni ci si può rivolgere all’Assessorato provinciale alle politiche sociali, all’Assoservizi e all’associazione “Universo sociale Onlus”.

LA PROVINCIA METTE A DISPOSIZIONE
DELLE AZIENDE ARETINE INCENTIVI
PER L’ASSUNZIONE DI LAVORATORI DISOCCUPATI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 07/08/2008
La Provincia di Arezzo e Italia Lavoro, Agenzia tecnica del Ministero del Lavoro, promuovono l’erogazione di contributi alle aziende che assumono lavoratori disoccupati, nell’ambito delle azioni di sostegno all’occupazione previste dal programma PARI. La Provincia di Arezzo erogherà più di 140.000 euro alle aziende aretine interessate che presenteranno una apposita domanda per l’accesso ai contributi. I benefici alle imprese riguarderanno alcune tipologie specifiche di lavoratori: donne disoccupate maggiori di 30 anni di età, disoccupati maggiori di 50 anni di età, lavoratori atipici, disoccupati in precedenza titolari o soci di ditta autonoma. In questi casi è previsto un contributo di € 4.500 più € 1.000 (di dote formativa) per ogni assunzione a tempo indeterminato full-time o part-time con minimo di 30 ore settimanali. I benefici alle imprese inoltre riguarderanno altre tipologie di lavoratori: iscritti alle liste di mobilità 236/93, disoccupati percettori d’indennità di disoccupazione, disoccupati di età inferiore ai 50 anni provenienti dalla precedente edizione del programma PARI e donne disoccupate over 30. In questi casi è previsto un contributo di € 3.000 per la formazione professionale dei nuovi assunti a tempo indeterminato e di € 1.000 per i nuovi assunti a tempo determinato di almeno 12 mesi. Infine, è prevista l’erogazione di un contributo di € 450 lordi mensili per la realizzazione di tirocini formativi finalizzati all’assunzione della durata massima di tre mesi a favore di lavoratrici di età superiore ai 30 anni, di iscritti in mobilità senza indennità, dei soggetti già in carico alla precedente edizione di PARI. I finanziamenti sono disponibili partecipando a un bando e presentando l’apposita domanda, scaricabile dal sito www.impiego.provincia.arezzo.it. «I recenti episodi di crisi aziendale hanno estromesso dal mercato del lavoro molti lavoratori esperti che, più di altri, trovano difficoltà a rientrare a lavorare perché le loro competenze, prima veri e propri gelosi segreti professionali, non sono più apprezzate dal mercato. Inoltre la condizione di disoccupazione di molte donne continua a rappresentare un evidente problema nella nostra provincia. Siamo convinti che solo dialogando intensamente e costruttivamente con le imprese del nostro territorio, con chi crea ricchezza e posti di lavoro, si possano affrontare e risolvere i problemi dei nostri lavoratori» dichiara Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, che conclude: «Per questo motivo abbiamo operato, insieme alla Regione Toscana, perché il programma PARI potesse essere riconfermato dal ministero del Lavoro e rappresentare una valida opportunità di promozione all’assunzione da parte delle imprese del nostro territorio». Per ulteriori informazioni rivolgersi alla dottoressa Tiziana Maoret, Centro per l’Impiego di Arezzo, numero verde 800 440 440, oppure al dottor Antonio Scarponi, telefono 0575-40281.

PRESENTATO IN PROVINCIA IL PROGETTO RAPPIM
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 07/07/2008
È stato presentato nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo il progetto RAPPIM della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo. Negli scorsi mesi di maggio e giugno, infatti, 7 ragazzi e 13 ragazze di Arezzo sono partiti alla volta della Catalogna, in Spagna, per affrontare 4 settimane di apprendistato in aziende locali rappresentanti vari settori produttivi: confezioni, commercio, orafo, prefabbricati in cemento, cablaggi elettrici, ecc. La Provincia di Arezzo è stata la prima ad aver collaborato con la Regione Toscana per la messa a punto e realizzazione dello stesso. I giovani coinvolti stanno facendo pratica come parrucchieri, commessi, di supermercato, ragionieri, operatori turistici, elettricisti, sarte e geometri grazie al progetto RAPPIM, Regional Apprentices in Mobility, istituito per favorire la mobilità internazionale dei lavoratori che seguono un percorso formativo iniziale, finanziato con il Programma comunitario “Leonardo da Vinci”. Alla presentazione in Sala dei Grandi hanno partecipato, tra gli altri, Gianfranco Simoncini, assessore regionale alla Formazione professionale e Lavoro, Vincenzo Ceccarelli, Presidente della Provincia di Arezzo, Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, rappresentanti sindacali e delle associazioni di categoria, gli apprendisti che sono stati in Spagna e i loro datori di lavoro. «Attraverso questo progetto» ha detto Simoncini, visibilmente soddisfatto, «i ragazzi e anche le aziende interessate hanno potuto arricchire le proprie conoscenze e le proprie competenze. Ovviamente, tutto questo è stato possibile grazie alla Provincia di Arezzo e ai datori di lavoro che hanno dato la loro disponibilità. Vorrei infine ricordare che la Regione Toscana, per continuare sul solco di successo già tracciato, come ha dimostrato l’esperienza portata avanti dalla Provincia di Arezzo, ha siglato nuovi accordi con la Bretagna, l’Andalusia, la Catalogna, la Svezia, l’Ungheria, il Galles, le Baleari e la regione di Stoccarda, una delle più importanti in Europa dal punto di vista economico». Il successo di questa iniziativa si misura anche con la notizia che uno degli apprendisti resterà a Barcellona a lavorare. RAPPIM è un progetto pilota per la Regione Toscana che, con la collaborazione della Regione Catalogna, vuol dare la possibilità agli apprendisti della propria regione di poter maturare e approfondire all’estero materie che interessano il percorso professionale prescelto. Tali materie sono state approfondite non soltanto dal punto di vista teorico ma anche e soprattutto attraverso la work experience svolta presso l’azienda estera che ha messo i beneficiari del progetto nelle condizioni di misurarsi con nuove realtà lavorative e applicazioni pratiche innovative, oltre alla possibilità di approfondire la conoscenza della lingua del paese ospitante. «RAPPIM» ha aggiunto l’assessore Dori «s’innesta in un percorso che la Provincia di Arezzo ha da tempo attivato con i progetti “Leonardo” sull’indirizzo della mobilità lavorativa europea, permettendo ai nostri ragazzi, occupati e no, di fare esperienze professionali all’estero. È dimostrato, inoltre, come questo tipo di esperienze abbiano un ritorno importante, sia sui ragazzi che sulle aziende». Parole confermate da Loretana Giannetti, Direttore delle Risorse umane della MABO, e da una ragazza appena tornata dalla Spagna, entusiasta dell’esperienza fatta e speranzosa di portare ad Arezzo le novità progettuali e tecnologiche che ha avuto modo di approfondire in Spagna nel settore orafo. Per il progetto che ha visto coinvolti ragazze e ragazzi aretini sono stati stanziati 33.847,00 euro. Dopo il saluto del Presidente Ceccarelli, ha preso la parola, in rappresentanza dei datori di lavoro, Loretana Giannetti, Direttore delle Risorse umane della MABO, azienda di costruzioni che ha partecipato attivamente al progetto. È seguito l’intervento dell’assessore Dori la quale ha riferito che due ditte aretine hanno già ospitato, nello scorso mese di giugno, due futuri professionisti spagnoli e che, nel prossimo mese di settembre, cinque imprese artigiane aretine ospiteranno altrettante ragazze della Catalogna che si stanno formando come estetiste. «Ritengo fondamentali» ha detto il presidente Ceccarelli «questo tipo di esperienze di fronte a un mercato del lavoro globale. Non solo i nostri ragazzi hanno adempiuto all’obbligo formativo per il biennio 2008-2009 ma, soprattutto, hanno fatto delle esperienze uniche, sotto l’aspetto delle competenze e anche della lingua. Noi abbiamo moltissime richieste in questo senso, soprattutto per l’Inghilterra ed è facile capire il perché, ma la Spagna si sta dimostrando un partner di eccellente valore, al di là della lingua, per il suo attuale appeal economico». All’assessore Simoncini la chiusura dei lavori: «la mobilità degli apprendisti è una novità assoluta nel quadro di un programma di scambi che coinvolge studenti e lavoratori e sul quale la Ragione punta, di qui ai prossimi anni, con iniziative e investimenti». Si parla di 27 milioni di euro fino al 2013, grazie al Fondo Sociale Europeo.

L'IMPEGNO DELLA PROVINCIA PER LO ZUCCHERIFICIO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 07/03/2006
Venerdì 3 marzo la Provincia di Arezzo, insieme alla Sadam Castiglionese, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, i rappresentanti dei lavoratori dello stabilimento di Castiglion Fiorentino, presso il ministero del Lavoro, ha partecipato a Roma alla definizione dell’accordo per lo Zuccherificio di Castiglion Fiorentino che prevede l’erogazione della cassa integrazione per 91 lavoratori dal 13 di questo mese, per 12 mesi. Una parte dei lavoratori continuerà a lavorare a rotazione all’interno dell’azienda per la normale manutenzione oltre che per i prossimi lavori necessari alla riconversione aziendale, il cui programma è stato presentato dall'azienda, al fine di tutelare l'occupazione e l'impatto economico nella zona dello stabilimento. L'Amministrazione Provinciale supporterà i lavoratori durante il periodo della cassa integrazione per permettere l'aggiornamento professionale e l'eventuale ricollocazione al fine di non disperdere il grande patrimonio di conoscenze e competenze dei lavoratori della Sadam. Lunedì 6 marzo i lavoratori si riuniranno in assemblea per discutere e per concertare con l’azienda con l’azienda le condizioni e le modalità applicative dell’accordo nazionale. Accordo che riguarda più di 300 addetti, tra Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Veneto, del settore bieticolo saccarifero che vede un drastico ridimensionamento in seguito alle recenti decisioni comunitarie.

IMPRESE E LAVORATORI: 2 MILIONI DI EURO
PER PROGETTI DI FORMAZIONE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 06/10/2008
Due milioni di euro, per l’esattezza 2.170.000 €, è quanto investirà la Provincia di Arezzo con un bando, rivolto alle imprese, ai lavoratori e alle persone in cerca di lavoro, che passerà attraverso le agenzie formative accreditate. Questo s’inserisce in un piano integrato di interventi a favore dell’occupazione che prevede un investimento complessivo di oltre 16 milioni di euro e che servirà a finanziare varie attività formative da qui a tutto il 2009. In particolare, con questo bando, s’intende finanziarie e incentivare nelle aziende l’innovazione tecnologica e la ricerca, creando adeguati percorsi di formazione. Il programma più ampio d’interventi, questo nel suo specifico, nasce da un accurato lavoro di ascolto e concertazione che la Provincia ha realizzato unitamente ai propri interlocutori: la popolazione, i sindacati, le associazioni di categoria, gli altri soggetti interessati. Una fetta consistente dei 2 milioni di euro, per la precisione 780.000, che la Provincia investirà in corsi di formazione gratuiti, ha come destinatari gli iscritti presso i centri per l’Impiego e i residenti in provincia di Arezzo in possesso di diploma di scuola media superiore. Corsi di formazione post diploma che saranno proposti dalle agenzie formative e che avranno come oggetto i seguenti ambiti professionali: amministrazione del personale; sicurezza nei luoghi di lavoro; innovazione tecnologica di processo, prodotto, marketing nei settori quali oro, moda, tessile-abbigliamento, calzature e servizi; internazionalizzazione; risparmio energetico; promozione vendite; qualità e sicurezza dell’ambiente; logistica sostenibile; conservazione ambientale. «Questo bando fa parte di un programma che è lo strumento con il quale la Provincia dà avvio alle attività relative al Fondo Sociale Europeo e intende essere un insieme integrato di azioni e di iniziative che hanno l’obiettivo di combattere la disoccupazione e di creare un ambiente favorevole allo sviluppo del sistema imprenditoriale locale», dichiara Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, che ribadisce: «In collaborazione con tutti i portatori di interesse, siamo giunti a individuare e a disegnare un piano che dovrebbe assicurare una buona capacità di risposta del territorio alle sfide, difficili e gravose, a cui la globalizzazione ci sottopone. L’obiettivo rimane quello di poter contare su persone che siano in grado di partecipare consapevolmente e attivamente alle dinamiche sociali ed economiche del nostro territorio». Più di un milione di euro, invece, sarà investito in progetti formativi rivolti esclusivamente alle imprese per incrementare la loro creatività e anche la loro partecipazione alle stesse attività formative. I progetti finanziati, proposti dalle agenzie accreditate, dovranno essere finalizzati ai seguenti settori: innovazione tecnologica e organizzativa; Made in Italy, in particolare promozione, comunicazione e commercializzazione nei settori orafo, tessile-abbigliamento e calzature; internazionalizzazione; logistica; servizi alla persona; energia; restauro e conservazione; agroalimentare; ambiente; Information and Communication Technology; turismo e cultura; marketing territoriale e servizi alle imprese. «È un bando di grande rilevanza prima ancora che per le risorse messe a disposizione – peraltro molto rilevanti – per la filosofia che lo anima. Non c’è dubbio che il futuro sviluppo di questo territorio è legato da una parte al rafforzarsi della cultura d’impresa e, dall’altra, alla capacità di innovarsi e di aprirsi di fronte ai grandi cambiamenti in atto», afferma Andrea Cutini, assessore alle Attività produttive, Ambiente ed Energia della Provincia di Arezzo, che conclude: «Per questo abbiamo destinato risorse significative sia alla promozione di nuova imprenditorialità che al sostegno di innovazione tecnologica, internazionalizzazione, attività di ricerca e sviluppo, risparmio energetico e diffusione di processi produttivi ecocompatibili, convinti che tutto ciò debba avere uno spazio più rilevante all’interno delle nostre imprese e del nostro sistema economico». Il Servizio di Formazione professionale e lavoro della Provincia di Arezzo sta incontrando, proprio in questi giorni, le agenzie formative per gli ultimi chiarimenti sul bando. Saranno premiati quei progetti capaci di coinvolgere più attori presenti sul nostro territorio. Il bando scade il 10 novembre 2008, ha validità sino al 31 dicembre del 2009 ed è reperibile in internet all’indirizzo http://www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione; per ulteriori informazioni: s.becucci@provincia.arezzo.it e Numero Verde 800 440 440.

AVVIAMENTO AL LAVORO PER MILITARI IN FERMA BREVE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 06/06/2006
Un’intesa rivoluzionaria che apre più porte in entrambe le direzioni, il mondo del lavoro si apre ai militari e questi al mondo del lavoro. È questo il risultato del protocollo d’intesa firmato, per la Provincia di Arezzo, dall’assessore alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, insieme alla Regione Toscana, Ministero della Difesa, Comando R.F.C. Regionale “Toscana” e Ministero del Lavoro. Questo protocollo permetterà di adottare un bando specifico, a livello regionale, per consentire l’erogazione di buoni formativi, 3.5000 € massimo, ai militari in ferma breve congedati o congedandi. Tale provvedimento prevede che periodicamente sia formalizzata una graduatoria dei beneficiari per erogare i buoni formativi, per i quali valgono i criteri e le disposizioni generali vigenti per i voucher rilasciati dalla Regione Toscana. Per i servizi di avviamento e orientamento al lavoro i militari si dovranno poi rivolgere ai centri territoriali per l’Impiego dislocati su tutto il territorio regionale, quindi anche quelli della provincia di Arezzo. I colloqui serviranno ai militari per elaborare un proprio curriculum vitae e per verificare la loro disponibilità verso azioni di politica attiva al lavoro. Il protocollo d’intesa è il frutto di vari incontri preliminari tra le parti, adesso non resta che attendere il bando che sarà adeguatamente pubblicizzato, sia per i militari interessati che per i centri territoriali per l’Impiego che li dovranno supportare.

L'IDENTIKIT DEL DISOCCUPATO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 05/12/2005
"La ricerca è il risultato dell’analisi dei dati in nostro possesso al 31 dicembre del 2004 in merito ai Patti di Servizi Integrati stipulati dai centri per l’Impiego". Così ha esordito l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, Alessandra Dori, alla presentazione dell’”identikit del disoccupato” che si è tenuta a Palazzo Barbolani, in una sala delle conferenze gremita di rappresentanti sindacali, delle associazioni di categoria, delle scuole e di persone comuni. "A noi" ha continuato l’assessore Dori "non resta che prendere atto delle problematicità emerse e calibrare le politiche attive del lavoro di conseguenza". La ricerca è stata illustrata da Alberto Ceccarelli e Francesca Tosti, insieme ad Alessandro Ghezzi, i membri dell’OML, Osservatorio del Mercato del Lavoro, del quale sono state presentate anche le linee guida. Donna, 34 anni circa, diplomata, coniugata e italiana, questo è l’identikit sintetico che viene fuori dalla ricerca e dal lavoro svolto, anche se tra le pieghe dei numeri si nasconde un’osservazione sul mercato del lavoro ben più complessa e composita, come i vari interventi hanno poi dimostrato. Da Giorgio Seri, Camera di Commercio, a Giorgio Cartocci, Cgil, da Domenico Badii, Cisl Arezzo, a Franco Cosi, Uil Arezzo. "Il nostro obiettivo" ha incalzato Alessandra Dori "è quello di intaccare il mondo della disoccupazione". Una disoccupazione che, nella nostra provincia, mette in evidenza la difficoltà dell’incontro tra le richieste del mercato di lavoro e le aspettative del disoccupato. Dimostrando al contempo la forza organizzativa e di offerte formativo-professionale che i centri per l’Impiego stanno mettendo in campo da qualche anno a questa parte. Plausi unanimi alla ricerca dell’OML che rimanda tutti quanti al prossimo anno, dodici mesi dopo i quali ci si potrà rendere maggiormente conto degli sviluppi del mercato del lavoro nella Provincia di Arezzo. Presto si potrà scaricare la ricerca dell’OML dal sito del Servizio Formazione professionale e Lavoro http://www.impiego.provincia.arezzo.it.

PIÙ SICUREZZA PER I LAVORATORI “IN SOMMINISTRAZIONE”
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 05/08/2008
Il problema della sicurezza è centrale per i lavoratori “in somministrazione” che sono tenuti, per contratto, a passare da un’azienda all’altra, anche in settori fra loro molto diversi. La Regione Toscana, le parti sociali, le province, tra cui quella di Arezzo, nella persona del Presidente Vincenzo Ceccarelli e il Fondo per la formazione dei lavoratori temporanei FormaTemp hanno stipulato la prima intesa a livello nazionale per garantire l’accesso a una corretta informazione e quindi a corsi di formazione per i lavoratori “in somministrazione” finalizzati alla sicurezza sul lavoro. «Credo che riconoscere la specificità di questi lavoratori» ha ricordato l’assessore regionale alla Formazione professionale e Lavoro Gianfranco Simoncini «sia importante per la definizione di un efficace percorso formativo per la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro. E credo sia altrettanto importante il fatto che tutti i soggetti che hanno firmato questo patto riconoscano la necessità di una formazione ad hoc per questi lavoratori. Si tratta di un ulteriore passo avanti nelle politiche regionali messe in campo per contrastare la precarietà del lavoro e per sostenere i diritti di tutti i lavoratori, anche di quelli atipici». «Questo protocollo» ha affermato il Presidente Vincenzo Ceccarelli «s’inserisce pienamente nelle attività che la Provincia sta promuovendo a livello locale. Ricordo infatti che, oltre a questo utile protocollo che disciplina una materia tanto delicata per una tipologia altrettanto delicata di lavoratori, la Provincia è da anni attenta alle problematiche legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro, argomento che rappresenta una delle massime priorità della nostra azione di governo». «Tra le azioni promosse dall’amministrazione provinciale» ha confermato e concluso l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori «ricordo solo le ultime azioni realizzate nei settori edili e forestali sul nostro territorio in termini di formazione e prevenzione. In particolare, negli ultimi sei mesi, con la collaborazione delle istituzioni e delle parti sociali, abbiamo avviato un cammino comprensivo di concertazione per finalizzare al meglio le risorse finanziarie disponibili proprio a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. L’investimento complessivo nei prossimi mesi sarà di circa 200.000 euro, cui si sommeranno altre fonti finanziarie. Siamo poi particolarmente contenti che la nostra attenzione sia la stessa attenzione della Regione nei confronti di questo drammatico tema».

ECCO IL “SALVAGENTE”: 138.000,00 EURO PER LE AZIENDE
CHE ASSUMONO SOGGETTI SCARCERATI A SEGUITO DELL’INDULTO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 04/12/2006
È questo il piano d’intervento messo in atto dal Provveditorato Regionale della Amministrazione Penitenziaria per la Toscana e l’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Toscana, varato per favorire il reinserimento sociale di persone scarcerate in applicazione del provvedimento di indulto. Il progetto, la cui prima tranche è finanziata con risorse erogate dalla Cassa delle Ammende del Ministero della Giustizia, prevede, tra l’altro forme di inserimento lavorativo in aziende presenti nel territorio toscano. Per beneficiarne le aziende devono assumere il soggetto interessato anche con contratto a tempo determinato e il contributo per l’inserimento occupazionale avrà la durata di sei mesi: 500,00 euro il mese per gli assunti a tempo pieno per la durata del contratto, 250,00 per quelli part time. Le domande devono pervenire entro il 30 novembre 2006 al seguente indirizzo: Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Toscana, Via Bolognese n. 84, 50139 Firenze. Per qualsiasi informazione: dottor Amato Dessì, c/o Provveditorato Regionale A.P., Via Bolognese, 84, 50139 Firenze, tel. 055-460761, amato.dessi@giustizia.it; per la parte contabile, rag. Guglielmo Mottola, c/o Provveditorato Regionale A.P., Via Bolognese, 84, 50139 Firenze, tel. 055-460761, guglielmo.mottola@giustizia.it. L’Assessore Alessandra Dori ha dichiarato: «Rivolgo un forte appello alle imprese sensibili, e sono molte nel nostro territorio, a impegnarsi per assicurare un efficace inserimento lavorativo alle persone che, scarcerate grazie all’indulto, affrontano gravi problemi di accoglienza e adattamento alla società. Questo strumento vuole essere una risposta parziale ma significativa dell’attenzione a questa sfida che solo grazie all’impegno e all’interesse del mondo imprenditoriale possiamo superare».

I CENTRI PER L'IMPIEGO DI AREZZO AI VERTICI
DELLE GRADUATORIE NAZIONALI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 04/06/2009
I centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo si confermano uno strumento fondamentale per le aziende del territorio nella ricerca e selezione del personale da assumere. A certificarlo sono i dati Excelsior per l’anno 2007, resi noti solamente in questi giorni. Prato e Trento sono prime a pari merito, seconde appaiate Firenze e Siena, terze Arezzo e Pisa, a dimostrazione anche di un sistema toscano dei centri per l’Impiego di grande eccellenza rispetto al territorio nazionale. Un risultato questo che premia il lavoro svolto dai centri per l’Impiego della Provincia sul territorio e in particolare con le aziende del territorio, che sempre di più si rivolgono a questi per selezionare personale qualificato e in grado di dare risposte concrete ed efficienti. Entrando nello specifico, si va dal 12,2% di Prato e Trento, all’11,4 di Firenze e Siena, all’11,1 di Pisa e Arezzo, un distacco di circa un punto percentuale che fa ben sperare per il futuro. Ma cos’è il Sistema Informativo Excelsior? Il Sistema Informativo Excelsior, promosso dall’Unioncamere a partire dal 1997 in accordo con il ministero del Lavoro e con il contributo del Fondo Sociale Europeo, si fonda su un’indagine svolta annualmente sui “fabbisogni professionali” delle imprese italiane. In pratica, viene selezionato un campione molto ampio di imprese con dipendenti, circa 100.000; queste rispondono a un’intervista telefonica, svolta nei mesi finali dell’anno, nella quale viene chiesto loro di indicare in modo dettagliato il numero di persone che intendono assumere nell’anno seguente e quali caratteristiche dovrebbero avere: professione, titolo di studio, età, esperienza, se è difficile trovarle, ecc. In questo modo, elaborando le risposte, è possibile capire non solo quante persone potranno essere assunte nell’anno seguente, sia a livello nazionale, sia in ciascuna provincia italiana, ma anche quali saranno le professioni e i titoli di studio più richiesti, le opportunità per i giovani e per chi non ha ancora avuto esperienze di lavoro. È chiaro che le previsioni espresse dalle imprese in un certo istante subiscono l’influsso dato dalla situazione congiunturale del momento e possono quindi variare in modo rilevante ogni anno, a seconda di come va in generale l’economia e, a livello locale, anche in relazione allo specifico contesto.

LA PROVINCIA DI AREZZO AL CENTRO EUROPEO
PER LO SVILUPPO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 04/06/2008
La Provincia di Arezzo ha partecipato alla Conferenza Internazionale “Investire sulle persone: strategie per il finanziamento della formazione Professionale” che si è tenuta a Salonicco, Grecia, il 19 e il 20 maggio scorsi. La Conferenza internazionale ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti di circa 40 paesi, europei e non, che hanno dibattuto due giorni per affrontare la tematica di come assicurare lo sviluppo delle risorse umane attraverso strategie di finanziamento idonee. La Conferenza internazionale ha analizzato le migliori prassi ed esperienze realizzate negli ultimi anni e ha individuato alcuni promettenti filoni d’intervento che verranno evidenziati ai governi degli Stati membri e alla Commissione dell’Unione Europea per la futura implementazione. Sono stati messi a confronto i sistemi dell’Australia, dei 27 paesi europei con particolare enfasi sui paesi dell’Est Europa di recente entrata nell’Unione Europea, alcuni schemi consolidati in Austria, Germania e Inghilterra. Particolare risalto e particolare interesse ha rivestito l’illustrazione del meccanismo di funzionamento e dei risultati dell’ILA, Individual Learning Account – Carta di credito Formativo, che è stata illustrata dal ministero del Lavoro italiano unitamente ai rappresentanti delle 3 province, Arezzo, Pistoia e Grosseto, che la stanno sperimentando a livello nazionale. Il successo della presentazione relativa all’ILA ha permesso la creazione di relazioni e rapporti con esperti e funzionari di varie nazionalità e il consolidamento di una rete virtuosa che potrà permettere lo scambio di buone prassi tra il territorio di Arezzo e varie realtà internazionali. «Abbiamo ricevuto un gradito riconoscimento internazionale per il buon lavoro fatto sulla Carta di Credito Formativo» ha commentato l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, concludendo: «ma ancora più importanti dei riconoscimenti sono le idee, gli spunti, le buone prassi realizzate in altri paesi; opportunamente adattate e rielaborate possono rappresentare un ulteriore salto di qualità per migliorare efficacia ed efficienza della Formazione professionale e quindi aumentare il valore aggiunto della crescita delle competenze e della professionalità dei nostri giovani e dei nostri lavoratori».

150.000 EURO PER AZIONI DI CURA
A FAVORE DELLE DONNE DISOCCUPATE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 04/06/2007
Sei una donna disoccupata? Vuoi rientrare nel mercato del lavoro, ma non sai come fare e soprattutto come conciliare azioni positive con le problematiche familiari? La Provincia di Arezzo, attraverso l’assessorato alla Formazione professionale e Lavoro, mette a disposizione delle donne disoccupate dei voucher per potersi attivare nel mercato, sempre più difficile e complesso, del lavoro. Un totale di 150.000 euro con un tetto massimo di 2.500 a testa, spendibili per quelle donne disoccupate che hanno problemi economici e socio-familiari. Con una debita richiesta al Servizio, numero verde 800 440 440, www.impiego.provincia.arezzo.it, e la sottoscrizione di un patto che individui delle azioni positive per cercare di migliorare la capacità occupazionale, possono essere attivati voucher per azioni previste dal Patto di servizi integrato, quali il colloquio, il tirocinio, il corso di formazione. Ma, soprattutto, la possibilità di ottenere voucher per i servizi di cura. In altre parole, una donna che abbia dei bambini piccoli o degli anziani cui badare in casa e non può tornare a lavorare perché non sa a chi lasciarli, con i voucher di cui sopra potrà pagarsi una badante, una baby sitter, e impegnarsi nella formazione e nella ricerca attiva di una professione, di un mestiere. I voucher per le donne disoccupate, che sono in maggioranza, anche nella nostra provincia, rispetto agli uomini, non saranno solo rivolti alla formazione ma anche al lavoro, proprio per permettere loro di potersi riattivare nel modo che preferiscono rispetto a un mercato che ha diversificato e ampliato a dismisura le sue richieste. Oltre ai voucher specifici per la formazione ci sono anche quelli per l’accompagnamento alla formazione professionale. Il bando che permetterà di accedervi è già attivo e la scadenza finale è prevista per il 20 aprile 2008, con scadenze rituali il 20 giugno, 20 agosto, 20 ottobre, 20 dicembre 2007, 20 febbraio e, appunto 20 aprile 2008. Sul sito del Servizio Formazione professionale e Lavoro è possibile, www.impiego.provincia.arezzo.it, oltre alle informazioni, scaricare i moduli da presentare. Un’altra prova concreta dell’impegno della Provincia contro la disoccupazione, di comune accordo con gli Enti locali. «Il progetto» ha dichiarato l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori «parte da lontano, da quando abbiamo previsto la rimozione di alcuni ostacoli per agevolare la frequenza dei corsi di formazione da parte delle donne. Alcune di loro avrebbero dovuto rinunciare o interrompere il percorso formativo per la difficoltà di conciliare questo impegno con azioni di cura familiare. Da qui l’idea di estendere questo beneficio a tutte le azioni di politica attiva del lavoro e l’idea di voucher per servizi di cura per sostenere il collocamento al lavoro di una fascia spesso debole come quella femminile». Per ulteriori informazioni: s.becucci@provincia.arezzo.it, 0575-402841.

BANDO TIROCINI FORMATIVI PER SETTORE ORAFO/ARGENTIERO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 04/03/2006
La Provincia, il Comune e i Distretti industriali di Arezzo hanno emanato un bando pubblico per la partecipazione a tirocini formativi e di orientamento presso imprese orafe/argentiere del territorio aretino, nell’ambito del progetto di sostegno al comparto orafo, per addetti all’ufficio commerciale Italia ed estero, venditori Italia ed estero, addetti alla logistica, addetti al marketing, altre figure in linea con quelle sopradescritte. L’idea dei soggetti promotori è quella di ridurre i tempi di attesa dei giovani e degli adulti nell’entrata e nel reinserimento nel mercato del lavoro, promuovendo esperienze guidate in ambienti lavorativi del settore orafo/argentiero mediante l’attivazione di tirocini formativi aziendali non superiori a sei mesi di durata, per un impegno settimanale minimo di 25 ore con erogazione a favore dei tirocinanti di un premio di frequenza di € 200,00 mensili a titolo di borsa lavoro. Il bando ha validità fino al 31 dicembre 2006. La prima data di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione dei candidati è fissata alle ore 13 del 31 marzo 2006. Le successive date di scadenza saranno articolate trimestralmente, alle ore 13 dell’ultimo giorno lavorativo del terzo mese successivo a quello della precedente scadenza e cioè al 30 giugno, al 29 settembre, al 29 dicembre 2006, fino ad esaurimento delle risorse economiche disponibili. Possono partecipare uomini e donne, giovani e adulti, disoccupati, inoccupati e in cerca di prima occupazione, che abbiano, a pena di esclusione, entrambi i seguenti requisiti: residenti o domiciliati nella Provincia di Arezzo purché iscritti al Centro per l’Impiego della Provincia di Arezzo, ai sensi del D. Lgs. n. 297/2002; in possesso del diploma di scuola media superiore. Sono finanziati 49 tirocini, di cui 29 per tirocinanti residenti nel Comune di Arezzo. Chi è interessato ad accedere alla selezione e al tirocinio deve presentare domanda di accesso con il rilascio dell’incentivo e con l’indicazione o meno dell’azienda privata del settore orafo/argentiero ove effettuare il tirocinio stesso; la domanda redatta su apposito modello predisposto dovrà essere obbligatoriamente corredata dal proprio curriculum vitae. La domanda potrà essere presentata (o spedita e anche in questo caso vale la data del protocollo di arrivo dell’ente) ad uno dei seguenti recapiti: Centri per l’impiego di Arezzo (Via S. Lorentino n. 25 – 52100 Arezzo), Bibbiena (Via Guidi n. 30 – 52011 Bibbiena), Camucia (Via Gramsci angolo Via Capitini – 52042 Camucia), Montevarchi (Via A. Diaz n. 16/C – 52085 Montevarchi) e Sansepolcro (Via Aggiunti n. 57 – 52037 Sansepolcro); Comune di Arezzo – Ufficio Protocollo – Piazza della Libertà n. 1 – 52100 Arezzo; Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo – Via del Saracino n. 57 – 52100 Arezzo. Indicazioni maggiormente dettagliate e i moduli da scaricare per partecipare alla selezione si trovano sul sito del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo.

LA PROVINCIA DI AREZZO MODELLO PER GLI INCENTIVI
ALL’OCCUPAZIONE FEMMINILE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 03/10/2008
Incentivare l’occupazione femminile. È questo l’obiettivo del Protocollo che l’assessore alla Formazione professionale Lavoro e Pari opportunità della Provincia di Arezzo, Alessandra Dori, ha firmato in Regione Toscana con il collega Gianfranco Simoncini le parti sociali e le altre amministrazioni provinciali. La firma è arrivata dopo un’attenta analisi dell’occupazione femminile nella nostra regione, che presenta dati confortanti, ma anche vecchi e ormai stereotipati problemi di genere. Nonostante il mercato del lavoro, infatti, sia sempre più rosa, con un’occupazione femminile che cresce costantemente, la partecipazione delle donne al lavoro continua a presentarsi su valori più bassi rispetto a quella maschile e a contenere elementi d’instabilità e discontinuità connessi alle esigenze di conciliazione tra vita familiare e professionale. Un ulteriore svantaggio della componente femminile riguarda il fatto che alle donne sono proposti lavori flessibili tanto che l’incidenza del lavoro instabile è pari al 15%, a fronte dell’11% rilevato tra gli uomini. Ma quello che risulta più allarmante è il fatto che le donne risultino nettamente svantaggiate nei percorsi di stabilizzazione: a distanza di 6 anni da un avviamento al lavoro con tipologia contrattuale a termine solo il 42% della componente femminile risulta essersi stabilizzata nel mercato del lavoro contro il 61% di quella maschile. Le donne sono coloro che risultano avere le più elevate probabilità di rimanere invischiate in quelle che sono state definite sequenze occupazionali di tipo job carousel, con passaggi fra occupazioni e stati occupazionali diversi, dentro e fuori il mercato del lavoro, o peggio ancora di uscire dalla condizione di occupate verso la disoccupazione o l’inattività. Il progressivo accrescimento dello skill gap, unito alla sostanziale obsolescenza dei titoli e delle tradizionali qualifiche professionali di solito conseguiti dalla componente femminile, determina spesso un sostanziale scollamento tra l’“ambiente” della formazione e dell’istruzione, dove le ragazze ottengono ottimi risultati e l’obiettivo “lavoro”, o quantomeno, l’obiettivo “occupabilità”, dove invece, per colpa di titoli deboli fanno più fatica a entrare. Inoltre, anche in presenza di un’offerta di lavoro femminile sempre più simile a quella maschile per livello d’istruzione e per disponibilità a rimanere sul mercato, è nota la persistenza di fenomeni di segregazione occupazionale, e di discriminazione nel mercato del lavoro. Sono fattori di carattere organizzativo interno alle aziende e fattori di carattere esogeno legati al ruolo sociale della donna e agli stereotipi che lo accompagnano che combinano e alimentano veri e propri processi di segregazione. La dove le donne hanno trovato e trovano meno difficoltà nel mercato del lavoro si rintracciano poi conseguenze positive sia per la crescita del paese in termini economici che sociali. Dati alla mano i Paesi con minore differenziale di genere, cioè con minori disparità retributive tra i sessi, sono proprio quelli che hanno migliori performance economiche e maggiori capacità competitive. Inoltre un più elevato tasso di occupazione femminile genera un incremento del prodotto interno lordo, ed è correlato a maggiore fecondità e natalità, anche perché la famiglia risulta rassicurata e sostenuta nell’ affrontare la genitorialità. Le parti firmatarie del Protocollo, con la Provincia di Arezzo in primo piano, si sono così impegnate a incentivare le assunzioni di donne da parte delle imprese toscane, con particolare riferimento a quelle over 35 e a sostenere le occupate nei posti di lavoro e nelle prospettive di carriera. Sono state individuate una serie di azioni che andranno a costituire una sorta di servizi essenziali che tutte le donne toscane potranno trovare in tutto il territorio della regione e che scaturiscono dalla raccolta delle buone prassi e dalle sperimentazioni che le province in questi anni hanno messo in piedi e testato nei vari territori. Tra queste merita di essere menzionata la Carta Formativa ILA, che mette a disposizione un minimo di € 2.500,00 per l’aggiornamento professionale e che ha visto la sperimentazione sul target femminile proprio nella nostra provincia. Saranno sviluppati interventi di welfare to work che coniugheranno politiche passive e politiche attive a favore dell’inserimento/reinserimento dei lavoratori svantaggiati che si sostanzieranno nel progetto Pari-Pre-crisi affidato alla gestione di Italia Lavoro. Sono previsti, inoltre, aiuti per servizi di cura per anziani, minori e disabili per consentire alle donne disoccupate di potersi dedicare senza problemi di conciliazione alla ricerca attiva di un lavoro. Questi aiuti vanno a sommarsi ad altri di accompagnamento al lavoro, di outplacement, accompagnamento alla creazione d’impresa e voucher fino all’impegno di aumentare i servizi all’infanzia per soddisfare le crescenti domande e raggiungere anche qui gli indicatori proposti dalla conferenza di Lisbona. Le parti sociali s’impegneranno in azioni di sensibilizzazione nei confronti delle imprese per soluzioni di modalità di organizzazione del lavoro che agevolino l’inserimento e la valorizzazione delle donne nelle varie organizzazioni, per agevolare la flessibilità di orario, utilizzo dei congedi parentali, part-time, tempo indeterminato, telelavoro e servizi di supporto come, per esempio, i nidi aziendali. È prevista nel Protocollo un’attenzione alle donne immigrate, per le quali, è ritenuta necessaria un’azione di sensibilizzazione per l’abbattimento degli stereotipi, che in questo caso sono duplici: etnici e di genere. Tutto questo in un sistema che prevede il richiamo a una formazione continua e mirata attraverso l’utilizzo integrato delle risorse pubbliche e private disponibili. È prevista anche la figura professionale della Referente di Parità per il rafforzamento della rete dei Servizi per il Lavoro, figura già inserita nel Piano Generale Integrato 2006-2010 della Regione Toscana. «Anche in Provincia di Arezzo la componente femminile risulta in difficoltà nel mercato del lavoro» afferma l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, «sia al momento dell’ingresso che nella permanenza in caso di maternità o altre difficoltà. Ma è soprattutto dopo l’espulsione che le difficoltà aumentano e il cammino verso il reinserimento diventa complicato quanto quasi impossibile se si supera una certa età anagrafica. Per questo da anni abbiamo iniziato a strutturare per il target femminile una serie di servizi che la Regione Toscana ha ritenuto buone prassi e sono diventate attraverso questo protocollo patrimonio di tutto il territorio regionale a partire dall’ILA fino ai voucher per la conciliazione e la creazione d’impresa». «Naturalmente» ha concluso l’assessore Dori «non riteniamo come Ente concluso il nostro impegno nei confronti delle donne disoccupate solo con la firma di un protocollo e nella realizzazione di quanto sottoscritto, soprattutto, considerando che gran parte delle azioni previste hanno già una loro traduzione nei servizi proposti dai nostri centri per l’Impiego, ma partiremo da questo come stimolo per migliorare l’esistente e sperimentare sempre nuove e più efficaci forme di intervento e di sostegno».

CRO, CICLO D'INCONTRI PER DOCENTI
E OPERATORI DEI CENTRI PER L'IMPIEGO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 03/10/2006
Un ciclo d’incontri sui temi dell’orientamento dedicati a insegnanti delle scuole secondarie, docenti universitari, operatori dei centri per l’impiego e rappresentanti delle agenzie per l’orientamento. Li organizza il Cro, Centro risorse orientamento, istituito dall’Università di Siena e dalla Provincia di Arezzo, al campus del Pionta. Promuovere un confronto per mettere in comune l’esperienza e le conoscenze di chi si occupa di orientamento, sviluppare collaborazioni tra servizi e istituzioni diverse, approfondire tematiche utili alla crescita professionale degli operatori sono gli obiettivi di queste iniziative, coordinate dai docenti Loretta Fabbri e Bruno Rossi della facoltà aretina. «L’intenzione è in particolare quella di agevolare l’organizzazione di interventi integrati tra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado e tra quest’ultima e l’università», spiega la professoressa Loretta Fabbri, «progetti comuni in cui siano valorizzate le esperienze locali». «Per evitare il pericolo di orientare senza conoscere il mondo del lavoro e delle professioni», precisa il professor Bruno Rossi, «alcuni incontri saranno dedicati proprio a questi temi». «Il Cro offre un servizio importante a favore dell’orientamento», spiega l’assessore alla Formazione professionale e al Lavoro Alessandra Dori, «per coinvolgere tutti i soggetti che sul territorio provinciale si occupano di questa attività; questi incontri serviranno a elaborare una strategia comune che ci aiuti a crescere, tutti insieme, e a fare, che è la cosa più importante, informazione presso i giovani in modo da aiutarli nelle loro difficili scelte, che devono essere il più possibile vicine alle loro inclinazioni e ai loro desideri». Gli incontri proseguiranno il 6 e 14 novembre presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, viale Cittadini, palazzina Uomini. Per informazioni www.provincia.arezzo.it/cro, cro.unisi@provincia.arezzo.it, tel. 0575-926226.

LE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO:
ESPERIENZE INTERNAZIONALI A CONFRONTO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 03/10/2006
Lo stato dell’arte delle politiche attive del lavoro, è questo l’obiettivo del convegno che si svolgerà venerdì 6 ottobre, dalle 9.30 in poi, presso l’I.T.I.S. “Galileo Galilei”, viale Piero della Francesca 55, ad Arezzo. Un convegno di grande spessore con uno sguardo largo a ciò che accade nei paesi dell’Unione europea, dalla Svezia alla Gran Bretagna. Un convegno internazionale che affronterà, tra le altre cose, lo stato attuale del mercato del lavoro svedese e la promozione dei servizi alle imprese in Gran Bretagna, grazie alla presenza di Jim Algotsson, esperto svedese del mercato del lavoro AMV, e l’inglese Paul Foley, Senior account manager di Jobcentre Plus. Presenze importanti che declinano il lignaggio dell’incontro di venerdì 6 ottobre, dimostrando come la Provincia di Arezzo sia all’avanguardia non solo nella pratica quotidiana, ma anche nella teoria e nel mettersi a un tavolo per ragionare sullo stato dell’arte del mercato del lavoro e trarne indicazioni per migliorare le condizioni territoriali di un settore strategico, per il futuro di Arezzo e non solo. Ragion per cui non si possono affrontare certe tematiche senza prendere in considerazione ciò accade all’estero e, in modo particolare, all’interno dell’Europa, un’area che dal punto di vista occupazionale propone più modelli efficaci ed efficienti e che è la nostra area di competenza e quindi di riferimento per ogni iniziativa concreta che riguardi il mercato del lavoro e il suo continuo sviluppo. Durante la giornata saranno illustrati i risultati della sperimentazione “Target e bisogni dell’utenza femminile” promossa presso la Provincia di Arezzo dal Progetto SPINN, Servizi per l’impiego Network Nazionale, di Italia Lavoro, agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale. Saranno, inoltre, presentati il progetto P.A.R.I. di Italia lavoro, rivolto a una particolare fascia d’utenza svantaggiata, e alcune esperienze realizzate in altre realtà italiane ed europee. Dopo i saluti del Presidente della Provincia di Arezzo, Vincenzo Ceccarelli, sarà la volta di Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Marco Matteucci, dirigente settore Lavoro e Formazione continua della Regione Toscana, e Danilo Mattoccia, responsabile del Progetto SPINN di Italia Lavoro. Nella seconda parte della mattinata sarà la volta di Mafalda Rovai, che parlerà del target e dei bisogni dell’utenza femminile, e Sergio Camicciotoli che illustrerà il progetto P.A.R.I. Nel pomeriggio Pietro Natale, Marzia Vannucchi, Cinzia Iannaccone, Jim Algotsson e Paul Foley parleranno rispettivamente di: AWARDS, ILA, mercato del lavoro in Svezia e promozioni dei servizi alle imprese in Gran Bretagna. Il dibattito, alle ore 16, sarà moderato da Antonio Scarponi e le conclusioni saranno tirate dall’assessore Dori, che commenta così l’importanza di questo convegno: «È opportuno offrire al territorio una panoramica puntuale ed esauriente dei servizi per facilitare l’inserimento lavorativo». «Abbiamo voluto» continua l’assessore «presentare ad Arezzo due forti esperienze europee per illustrare alcuni casi positivi che hanno avuto successo. Ma questa è anche l’occasione, non riservata agli operatori del settore ma ampliata a tutti portatori d’interesse, di fare il punto della situazione nel nostro territorio, mettendo in evidenza i sevizi e le opportunità che quotidianamente il Centro per l’Impiego offre ed eroga ai nostri lavoratori».

È NATO ALLA FORTEZZA DEL GIRIFALCO IL PRIMO CANTIERE-
SCUOLA PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE EDILE
DEL SETTORE DEL RESTAURO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 03/03/2009
Cortona luogo privilegiato per la formazione professionale nel settore dell’edilizia specializzata nel restauro. Il progetto vede l’unione del Comune di Cortona, la Provincia di Arezzo e il Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia (C.F.S.E.) ente Bilaterale Provinciale che opera nel settore della Formazione e della Sicurezza in Edilizia. L’idea nasce dalla volontà di attivare un “Cantiere-Scuola” che lavori proprio al restauro della Fortezza del Girifalco, e che possa offrire un momento di riqualificazione delle maestranze in questo settore, a favore sia degli occupati che dei non occupati dell’edilizia (sia comunitari che extracomunitari), e possa favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. Un progetto formativo svolto direttamente in cantiere teso a implementare la formazione tecnico-pratica che le figure professionali che operano nel settore dell’edilizia devono avere. Tale formazione è mirata a dotare l’allievo di un adeguato bagaglio tecnico, necessario a svolgere qualifiche specifiche all’interno delle imprese edili, con particolare riferimento al restauro. «Con l’attuazione di questo Cantiere-Scuola», dichiara il Sindaco di Cortona Andrea Vignini, «la Fortezza del Girifalco assume le caratteristiche di un laboratorio specialistico del restauro non solo a livello regionale ma nazionale, anche in considerazione del valore architettonico e storico della stessa fortezza, che si trova al centro di un grande progetto di riqualificazione e recupero, Fortezza che a breve diverrà uno dei centri della creatività giovanile e della produzione artistica e di ricerca tra i maggiori d’Europa. Un esempio unico di come si possano creare occasioni concrete per valorizzare il grande patrimonio professionale ed umano rappresentato dall’edilizia nel nostro territorio. Centinaia di aziende e migliaia di lavoratori, conclude Vignini, che possono oggi guardare a Cortona come un punto di riferimento per la formazione professionale». Il progetto prevede la firma di un protocollo tra Comune di Cortona, Provincia di Arezzo e Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia (C.F.S.E.) – ente Bilaterale Provinciale che opera nel settore della Formazione e della Sicureza in Edilizia. «Ancora una volta» ha affermato Alessandra Dori, Assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo «la Provincia è in prima fila nel finanziamento e nel sostegno di iniziative che rappresentano un’opportunità concreta, per persone occupate e/o disoccupate, di qualificazione e riqualificazione professionale. Senza dimenticare che in questo modo le imprese possono così contare su figure professionali qualificate e specializzate cresciute direttamente su e dal territorio. Figure che possono aiutare le aziende della provincia di Arezzo ad aumentare la propria competitività sul mercato in un settore strategico come quello del restauro». Vi è grande soddisfazione anche nelle parole di Fabio Martini e Giuseppe Siniscalchi, Presidente e Vice Presidente del CFSE (che rappresenta anche le parti sociali, l’Associazione Industriali della provincia di Arezzo, Confartigianato Imprese, CNA Arezzo, FILLEA-CGIL, FILCA-CISL e FeNeal-UIL): «Questo progetto assume un valore ancora maggiore in questa fase di crisi economica e in particolare del settore edile: poter formare dei disoccupati e specializzare gli occupati fornendo conoscenze tecniche specifiche può favorire il reinserimento nel settore del lavoro ed essere motivo di crescita professionale sicuramente importante anche per chi si affaccia per la prima volta nel mercato del lavoro. Questa di Cortona è una straordinaria opportunità che tutti assieme abbiamo deciso di cogliere e speriamo che i lavoratori che prenderanno parte al Cantiere-Scuola ne possano avere i maggiori benefici e la migliore crescita professionale».

COMUNICAZIONI PER LE AZIENDE: LA MODULISTICA
E LA PROCEDURA PER L’INVIO ON LINE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 03/01/2008
Anche quest’anno la “Provincia di Arezzo – Servizio Lavoro – Collocamento Mirato dei disabili” ha attivato la possibilità di compilare e trasmettere on-line il Prospetto informativo 2007, di cui all’art. 9 Legge 68/99, che le Aziende soggette all’obbligo devono far pervenire all’ufficio Categorie Protette entro il 31 gennaio di ogni anno. Dal 1 di gennaio 2008 e per tutto il mese i datori di lavoro pubblici e privati, collegandosi ai siti internet delle Province di competenza, potranno accedere al sistema per la compilazione on line del Prospetto Informativo Aziendale. L’accesso alla procedura è consentito previo accreditamento da effettuarsi solo attraverso certificato digitale, smart card, fornito da un Ente certificatore. Gli utenti già accreditati con smart card sulla procedura ComunicazioniOnLine, potranno accedere direttamente alla compilazione dei Prospetti senza dover effettuare un nuovo accreditamento. A seguito dell’inoltro on line del Prospetto informativo le imprese riceveranno in tempo reale una e-mail con allegato copia del Prospetto inviato contenente la data di trasmissione e non sarà necessario alcun invio del documento in modo cartaceo. Siamo certi che questo ampliamento del servizio agevolerà le imprese riguardo un adempimento importante e delicato che potrà avvenire in modo celere, efficace e corretto utilizzando il sistema informativo IDOL e seguendo le semplici istruzioni presenti sul sito all’indirizzo: https://idol.impiego.provincia.arezzo.it/Idol/jsp/pialogin.jsp. Come lo scorso anno, l’invio on-line, con il sistema IDOL, prevede una funzione per il calcolo dei lavoratori a part-time e delle scoperture dei disabili; i dati saranno immessi direttamente per cui non occorrerà svolgere alcuna operazione. Se i prospetti saranno inviati su supporto cartaceo, disponibile nel sito della provincia in formato excel, i calcoli previsti dovranno essere effettuati manualmente dal compilatore. S’informa inoltre che le Aziende che effettueranno l’invio telematico troveranno già inserita la maggior parte dei dati comunicati con la denuncia annuale riferita all’anno 2006 e, pertanto, sarà sufficiente immettere le variazioni avvenute nel corso dell’anno 2007; eventuali correzioni relative a campi non editabili, dovranno essere richieste al Servizio Categorie Protette ai numeri 0575-3354.295/350/275/293/308. Maggiori informazioni sull’accesso alla procedura e la compilazione del prospetto possono essere visualizzate nel sito internet della Provincia di Arezzo: http://www.provincia.arezzo.it o richieste direttamente al servizio competente ai numeri sopra indicati. Il modello di Prospetto Informativo Annuale per l’anno 2007 e le istruzioni per la compilazione saranno disponibili nella home page del sito della Provincia di Arezzo.

L’AGENZIA NAZIONALE DEL LAVORO ROMENA IN VISITA AD AREZZO
PER STUDIARE IL SERVIZIO FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 02/12/2009
Vedere e capire come funziona un Centro per l’Impiego, conoscere l’articolazione e la programmazione FSE, comprendere le dinamiche Regione-Provincia e approfondire la conoscenza dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro, la produzione dei dati, la loro importanza e l’utilizzo che ne viene fatto. L’assessore Carla Borghesi e i dipendenti del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo hanno ricevuto una delegazione dell’Agenzia Nazionale del Lavoro Romena, composta da venti persone, mano operativa del ministero del Lavoro di Bucarest, per illustrare loro il funzionamento del sistema dei centri per l’Impiego. La Romania, infatti, è beneficiaria di una misura europea di 300 milioni di euro per la modernizzazione dei servizi per l’impiego e le politiche del lavoro, progetto che sarà sviluppato insieme con partner transnazionali. Per questo ha deciso di visitare l’Italia e in particolare la Provincia di Arezzo che, secondo i dati Excelsior, è sempre all’avanguardia nel funzionamento e nell’efficacia dei servizi che riguardano sia le politiche attive che quelle passive per il mercato del lavoro. «Per il Servizio Formazione professionale e Lavoro – afferma l’assessore provinciale Carla Borghesi – è stato un onore poter ospitare la delegazione dell’Agenzia Nazionale del Lavoro Romena e poterle illustrare il funzionamento del nostro sistema. Questa visita dimostra, inoltre, che il lavoro fatto in questi anni sta dando i suoi frutti e che le prassi messe in atto dalla Provincia di Arezzo sono conosciute e apprezzate sia a livello nazionale che internazionale». I romeni hanno visitato il Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani cercando di focalizzare, tra le altre cose, come reagisce il sistema in un periodo di crisi globale come quello che stiamo vivendo, in particolare la gestione del Fondo sociale europeo, attraverso anche gli ammortizzatori sociali, il modello delle politiche del lavoro, la possibilità di ristrutturazione dei servizi produttivi territoriali e quella di monitorare, attraverso i dati dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro, l’andamento dell’occupazione step by step. L’Europa chiama e la Provincia di Arezzo, ancora una volta, risponde.

PARTONO I CORSI FINANZIATI DALLA PROVINCIA DI AREZZO
QUASI 2 MILIONI DI EURO PER IMPRESE, LAVORATORI,
DISOCCUPATI, DIPLOMATI E DOCENTI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 02/10/2009
Quasi 2 milioni gli euro del Fondo Sociale Europeo investiti dalla Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro, per corsi che partiranno nei prossimi mesi andando a investire docenti, diplomati, disoccupati, lavoratori e imprese. Centinaia di persone e di aziende del territorio saranno coinvolte dalle agenzie formative accreditate, finanziate dalla Provincia nell’ambito della Programmazione 2007-2013 del POR Obiettivo competitività regionale finanziato dal Fondo Sociale Europeo. Al Servizio sono giunte proposte di progetti per 3.500.000 euro, valutate e selezionate per scegliere i migliori. Sono state così finanziate le proposte progettuali più coerenti con l’innovazione, le nuove tecnologie, lo sviluppo e il cambiamento nel legame con il territorio nel quale decidono di operare. Il finanziamento più importante, circa 780.000 euro, è rivolto agli occupati, alla formazione per chi lavora, un finanziamento che vedrà impegnati circa 500 lavoratori e ben 120 imprese. 100.000 euro circa andranno a potenziare la qualità imprenditoriale del management aziendale, finalizzata allo sviluppo di piani di intervento per il posizionamento competitivo e alla definizione delle potenzialità di sviluppo conseguenti alle innovazioni di processo e di prodotto, interessando altre 18 aziende. Il piano dei corsi prevede interventi anche per disoccupati e diplomati, per i quali sarà possibile iscriversi sulla base dei calendari di avviso che saranno predisposti dalle agenzie formative risultate aggiudicatarie dei finanziamenti. 260.000 euro sono rivolti ai diplomati per corsi di design orafo piuttosto che tecnico qualificato nella configurazione e istallazione di sistemi Linux o esperti in innovazione e trasferimento tecnologico alle Pmi. Ma per i diplomati l’offerta formativa si dettaglia anche in corsi, per una spesa di circa 300.000 euro, che vanno dall’internazionalizzazione al risparmio energetico, dalla promozione vendite alla qualità della sicurezza ambientale, dalla logistica sostenibile alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Poco più di 95.000 finanzieranno corsi di formazione per docenti per creare maggiore consapevolezza sui processi sociali e globali che stanno investendo la scuola, ineludibile strumento formativo, in particolare sull’impatto dell’immigrazione nel sistema scolastico e sul contrasto al bullismo. Trentamila euro andranno in percorsi di attività formativo-professionale per i detenuti della Casa circondariale di Arezzo e per gli operatori del sociale. Infine 160.000 sono riservati ai disoccupati, anello quanto mai debole della catena produttiva, per finanziare corsi di restauro architettonico e artigianato artistico orafo. In un momento di crisi globale la Provincia di Arezzo continua a investire in formazione e nelle politiche attive del lavoro, sulle quali ha sempre creduto con successo.

INAUGURATO LO “SPAZIO BAMBINI” AL CENTRO
PER L’IMPIEGO DI PALAZZO BARBOLANI
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 02/04/2009
Può capitare a tutti di avere un impegno importante di lavoro e non sapere a chi lasciare i propri figli, può capitare a tutti, ma più spesso capita alle donne che nel mondo del lavoro vorrebbero inserirsi o reinserirsi. Per loro può diventare complicato se non addirittura un ostacolo invalicabile non sapere a chi o dove lasciare i bambini: per un colloquio di orientamento, per ricevere informazioni inerenti al mercato del lavoro o per voucher capaci di aumentarne la formazione professionale. Per tutti questi motivi la Provincia di Arezzo ha deciso di creare presso il Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani uno “spazio bambini” capace di ospitare i piccoli quando sono insieme alla madre o al padre che ha necessità di rivolgersi agli operatori del Servizio. “Spazio bambini” inaugurato oggi dal Presidente della Provincia di Arezzo Vincenzo Ceccarelli e dall’assessore provinciale alla Formazione professionale Lavoro e Pari opportunità Alessandra Dori. «Ogni anno transitano presso i Centri per l’Impiego 23/25.000 persone, per esigenze importanti e tra le più disparate. – ha sottolineato Vincenzo Ceccarelli – Questo “spazio bambini” permetterà alle mamme che frequentano il Servizio con i propri figli di lasciarli in un posto sicuro e divertente, mentre loro sono impegnate in un colloquio di orientamento o in pratiche inerenti il mercato del lavoro». «Abbiamo inaugurato quello di Arezzo, – ha aggiunto Alessandra Dori – ma lo “spazio bambini” è presente in tutti e cinque i Centri per l’Impiego della Provincia per garantire all’utenza femminile un servizio migliore sulla falsariga delle grandi esperienze europee in questo ambito. Per noi si tratta di una iniziativa che procede su un doppio binario: quello, come già detto, di un servizio migliore e quello, non meno importante, culturale e di genere».

“LE PROVINCE E IL LAVORO”
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 02/04/2009
In un momento di difficoltà oggettiva e globale dell’economia e di forte discussione intorno al ruolo e allo scopo delle Province, l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Arezzo ha voluto puntare i riflettori sul ruolo che l’Ente ha e potrà avere in futuro per quanto concerne le politiche per il lavoro. Politiche che da anni vedono le Province in prima fila grazie alle deleghe ministeriali ereditate e che oggi si configurano nella presenza fisica dei Centri per l’Impiego, veri e propri luoghi d’incontro della domanda e dell’offerta di lavoro, e non solo. Di tutto questo e di altro si è parlato e discusso al convegno organizzato dall’Assessorato al Lavoro della Provincia di Arezzo “Le province e il lavoro”, svoltosi all’Hotel Minerva. Aperti i lavori dal Presidente Vincenzo Ceccarelli ha preso la parola Paolo Rebaudengo, assessore alla Formazione e Lavoro della Provincia di Bologna, parlando dei servizi per l’impiego. Poi è stata la volta del prof. Pierantonio Varesi, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, che si è soffermato sul progressivo consolidamento del ruolo delle Province in materia di politiche del lavoro. «Esistono modelli e realtà di riferimento per il dibattito sul federalismo» ha detto Vincenzo Ceccarelli, Presidente della Provincia di Arezzo, continuando «Il lavoro svolto dalle Amministrazioni Provinciali relativamente all’erogazione di servizi per il lavoro è un lampante esempio di come i servizi organizzati in prossimità riescano a fornire le risposte idonee e utili alle popolazioni, avvicinando i cittadini e assicurando efficienza ed efficacia». La seconda metà della mattinata è stata, invece, dedicata a una tavola rotonda dal titolo ineludibile: “Il presente e il futuro delle politiche del lavoro: quale ruolo per le province”. Tavola rotonda alla quale hanno partecipato l’On. Stefano Saglia, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, l’On Cesare Damiano e l’On. Donella Mattesini, entrambi membri dell’omonima Commissione, Massimiliano Smeriglio, assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione della Provincia di Roma, e l’assessore provinciale Alessandra Dori che ha concluso il convegno dicendo: «Le Province hanno assicurato in questi ultimi anni una sostanziale risposta alle molteplici sollecitazioni, reinventando un ruolo, diventando protagoniste riconosciute e affidabili per l’erogazione di servizi a favore dei lavoratori. Il miglioramento rispetto al recente passato è evidente ma rimangono molte cose da fare. L’incontro odierno ha proprio il senso di voler riaprire un dibattito, partire dalla realtà delle cose; in un periodo in cui il “pubblico” sembra tornare quasi di attualità, è importante partire dalle cose che funzionano per investire e puntare sempre di più su un modello che tenga conto delle esigenze delle persone, centrato sul territorio e sulla sussidiarietà, che unisca ambiti ottimali di intervento e vicinanza ai lavoratori. In questo modo le amministrazioni provinciali giocano un ruolo chiave per contribuire alla soluzione di un clima sociale e di un ambiente economico estremamente difficili».

STATI GENERALI – SECONDA GIORNATA
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 02/03/2006
Sono iniziati nel migliore dei modi gli “Stati generali per la Formazione”, con la prima giornata di venerdì 24 febbraio la cui sessione è stata dedicata completamente all’occupazione. Dopo i saluti e le introduzioni di rito, ha preso il via la tavola rotonda alla quale hanno partecipato tutti i soggetti veramente interessati all’argomento. Soggetti e protagonisti territoriali che, insieme al Servizio Formazione professionale e Lavoro, non si sono fatti pregare per intervenire e porre sul tavolo, work in progress, della Formazione temi di attualità, criticità e proposte per il futuro del sistema nei prossimi anni, in previsione dei mutamenti continentali e non solo. L’incontro, come tutti quelli degli “Stati generali”, si è svolto presso l’ITIS “Galileo Galilei” di Via Piero della Francesca n. 55, ad Arezzo, dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 17.30. Oggi, 28 febbraio, sarà la volta della seconda sessione, stesso luogo, stessi orari, che affronterà, nello specifico, il tema della “Formazione professionale”. Saranno presenti, così come il prossimo 23 marzo, i referenti e i dirigenti nazionali dell’ISFOL, mentre in una delle prossime giornate d’incontri sarà presente anche una sociologa di fama nazionale. Presenze di grande spessore che sottolineano, anche se non ce n’era bisogno, l’importanza dell’evento organizzato dalla Provincia di Arezzo. È bene ricordare che, come gli atti preparativi e propedeutici agli “Stati generali”, gli atti e gli interventi di venerdì 24 febbraio si trovano già in rete al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/statigenerali.asp, ovviamente sarà così anche per quelli di domani e delle altre giornate, sino alla conclusione. La partecipazione a questi incontri sta registrando, cosa molto importante, un atteggiamento propositivo e fattivo dei protagonisti sul territorio della Formazione, nell’ottica del lifelong learning. Dopo quello di domani gli altri incontri si svolgeranno: il 10 marzo, “Politiche e iniziative per le pari opportunità”; il 23, “Formazione permanente (lifelong learning)”; infine, il 21 aprile 2006, sessione plenaria e conclusiva. Per ulteriori informazioni: Segreteria organizzativa, telefono 0575-3998241, fax 0575-402850, mail adelgamba@provincia.arezzo.it.

POSTICIPATA ALL’1 GENNAIO 2008 L’OBBLIGATORIETÀ
DELLE COMUNICAZIONI ON LINE PER LE AZIENDE
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 01/10/2007
È stata posticipata al primo gennaio 2008 l’obbligatorietà delle comunicazioni on line per le aziende. Di cosa si tratta? Le recenti normative in materia di lavoro stabiliscono l’estensione dell’obbligo per tutti i datori di lavoro, pubblici e privati e senza alcuna esclusione settoriale, di inviare ai servizi per l’Impiego competenti, ove è ubicata la sede di lavoro, le comunicazioni relative all’instaurazione, alla trasformazione, alla proroga ed alla cessazione di tutti i rapporti di lavoro. Più precisamente le comunicazioni d’instaurazione di rapporto di lavoro devono pervenire al Centro Impiego entro il giorno antecedente, mentre le comunicazioni di trasformazione, proroga e cessazione entro 5 giorni dal verificarsi dell’evento. Le agenzie di somministrazione sono invece tenute a effettuare le comunicazioni entro il ventesimo giorno del mese successivo all’assunzione, alla proroga e alla cessazione dei lavoratori assunti nel mese precedente. La Regione Toscana e i centri per l’Impiego delle province, per agevolare i datori di lavoro e i soggetti abilitati che devono effettuare le comunicazioni obbligatorie, mettono a disposizione il nuovo servizio di ComunicazioniOnLine attraverso il quale le comunicazioni possono essere effettuate tramite procedura informatica on line, appunto. Il Servizio è sicuro, disponibile anche nei giorni festivi, e garantisce la certezza della data d’invio nel rispetto delle norme sulla privacy. Per accedere al Servizio è necessaria l’autenticazione e la registrazione attraverso utilizzo di Certificato Digitale secondo le istruzioni previste nella stessa procedura. All’interno di questa l’utente avrà a disposizione una guida e sarà supportato in tutte le fasi da specifici help per la corretta compilazione dei moduli. Nella procedura è inoltre disponibile un corso di autoformazione in linea su come utilizzare il sistema di ComunincazioniOnLine. L’indirizzo per collegarsi alla procedura di ComunincazioniOnLine attraverso il sito del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo è: http://www.impiego.provincia.arezzo.it/impiego/Default.asp?IDNode=314&nodeName=DOCUMENTO. I datori di lavoro e i soggetti abilitati possono fin da subito usufruire del servizio on line in alternativa ai tradizionali mezzi di comunicazione, nonché segnalare utili suggerimenti per migliorare il servizio stesso. Ci si può collegare anche all’indirizzo https://idol.impiego.provincia.arezzo.it/Idol/jsp/conslogin.jsp, oppure dal sito della Regione Toscana, http://www.rete.toscana.it/, scegliendo il link Lavoro e successivamente cliccando sul banner ComunicazioniOnLine, oltre che dal sito principale della Provincia di Arezzo.

LA PROVINCIA INVESTE NEL LIFELONG LEARNING
ATTRAVERSO I CIRCOLI DI STUDIO
Autore: Francesco Caremani - Categorie: Formazione, Giovani, Lavoro - 01/09/2006
La Provincia di Arezzo, nella persona dell’assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, ha firmato un protocollo d’intesa con l’Associazione Idee in Rete ONLUS per la promozione dei Circoli di studio, uno dei strumenti di riferimento per l’attuazione del “lifelong learning”, ovvero della formazione continua in età adulta. Idee in Rete è, appunto, un’associazione nata grazie ad un bando regionale teso alla promozione e alla gestione dei Circoli di studio su scala regionale. Ed è proprio questo che, a livello locale, la Provincia di Arezzo intende fare con questo protocollo: avviare, grazie alla collaborazione con Idee in Rete, un piano strategico da mettere in atto sul territorio aretino per la gestione e la promozione dei Circoli di studio, che in questi ultimi anni hanno avuto un grande successo in tutte le vallate del territorio aretino e che da alcuni mesi possono essere promossi anche tramite i CTP, i Centri Territoriali per l’educazione degli adulti (attualmente sono cinque, uno per ogni vallata). La Provincia di Arezzo, così, fa proprie le indicazioni dell’agenda di Lisbona per un’economia basata sulla conoscenza, attraverso il lifelong learning, e per fare questo si sta impegnando ad accrescere l’offerta formativa ed a rafforzare i canali di educazione non formale fortemente centrati sulla domanda e capaci di adattarsi allo sviluppo di tutti i tipi di competenze, finalità raggiungibile in maniera efficace grazie ai Circoli di studio. «Questo protocollo» ha detto l’assessore provinciale Alessandra Dori «pone la Provincia di Arezzo all’avanguardia in merito al lifelong learning e l’economia europea di cui il nostro territorio è parte, sulla scia dell’agenda di Lisbona, può essere considerata la prima economia, appunto, basata sulla conoscenza e sulla for