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LA PROVINCIA DI AREZZO AIUTA LE IMPRESE |
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La Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro continua a impegnarsi per risolvere i problemi di chi un lavoro non ce l’ha o di chi si trova in difficoltà all’interno di un mercato sempre più asfittico.
I binari da seguire sono sempre due, quello rivolto ai lavoratori e alle lavoratrici e quello rivolto alle aziende in un momento congiunturale difficile e di complicata interpretazione.
Sono stati pubblicati due avvisi pubblici per aiutare le imprese ad assumere donne disoccupate/inoccupate tra i 35 e i 45 anni, con contratti part-time a tempo indeterminato, e lavoratori/trici iscritti nelle liste di mobilità delle province toscane che abbiano compiuto il 45° anno di età, con contratti di lavoro a tempo indeterminato.
Si tratta di un’azione sperimentale che ha come obiettivo quello di stabilizzare l’occupazione delle fasce più deboli, soprattutto l’occupazione femminile, alla luce del fatto che per le donne è sempre e comunque difficile entrare o rientrare nel mercato del lavoro.
Per entrambe le tipologie d’intervento sono previsti contributi di € 2.500,00 per ogni assunzione.
Perché le richieste siano ammissibili l’azienda deve avere i seguenti requisiti:
– non avere in corso procedure di licenziamento di personale;
– impegno a non interrompere il rapporto di lavoro se non per giusta causa o giustificato motivo soggettivo nei tre anni successivi alla costituzione del rapporto di lavoro;
– essere in regola con le assunzioni previste dalla Legge 68/99 sul collocamento mirato ai disabili;
– presentare la domanda di contributo sull’apposito modello di domanda, completato in ogni sua parte.
Particolarmente soddisfatta Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro: «Provincia e Regione camminano insieme per stimolare le imprese e per aumentare il lavoro. Quest’azione si affianca ad altre iniziative della Provincia, mantenendo un forte impegno nei confronti delle persone disoccupate o poste in mobilità, situazione purtroppo frequente sul nostro territorio».
L’avviso e i modelli da compilare per ottenere i contributi si trovano all’indirizzo internet www.regione.toscana.it/sett/lavoro/index.htm.
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ALESSANDRA DORI SCRIVE AL MINISTRO DEL LAVORO |
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Un intervento, una lettera efficace e una risposta con tanto di firma in calce.
Si potrebbe sintetizzare così lo scambio epistolare che si è avuto tra il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, e Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro.
Alessandra Dori, quale coordinatrice delle politiche formative e del lavoro dell’Unione Regionale delle Province della Toscana, ha espresso preoccupazione per le criticità delle politiche sul lavoro a livello territoriale, soprattutto in quelle regioni che hanno limitato il ruolo delle Province e dei servizi pubblici per l’impiego con un accentramento inefficace. L’assessore provinciale ha espresso la convinzione che le azioni del Ministero, in questi ultimi anni, non abbiano coinvolto in modo soddisfacente le Province, e inoltre ha sottolineato il venir meno delle risorse con le recenti Leggi Finanziarie e le conseguenze negative del patto di stabilità. La lettera dell’Assessore Dori ha poi evidenziato l’inadeguatezza degli ammortizzatori sociali finora utilizzati.
Credendo opportuno che le Province, sul tema delle politiche del lavoro, partecipino a un tavolo tecnico ministeriale con il Ministero e con le Regioni, l’Assessore Alessandra Dori ha scritto a Cesare Damiano, fresco ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, prendendo spunto da un intervento che lo stesso Damiano ha fatto a Lucca sullo sviluppo delle politiche del lavoro e della formazione, secondo il programma elettorale dell’Unione.
L’assessore Dori ha sottolineato l’importanza del decentramento di tali politiche, soprattutto in quei territori in cui è stato forte e mirato, con risultati eccellenti e nel contempo ha messo in evidenza quattro grandi argomenti: 1) superamento limiti del patto di stabilità; 2) ripristino dei finanziamenti ai Centri per l’Impiego da parte del Ministero; 3) gestione condivisa del sistema degli ammortizzatori sociali; 4) centralità pubblica del servizio che si rivolga all’intera cittadinanza.
Concludendo: «Spero di avere l’opportunità d’incontrati al Convegno di Rimini della prossima settimana, anche al fine di fissare uno specifico appuntamento nel prossimo futuro».
E Damiano cos’ha fatto?
Ha preso carta e penna ed ha risposto: «Ti ringrazio vivamente per gli auguri che hai avuto la cortesia di inviarmi, nonché per gli apprezzamenti circa il mio recente intervento di Lucca. Le Tue preziose considerazioni in materia di politiche attive del lavoro e la formazione saranno sicuramente utili al compito che cono stato chiamato a svolgere. Cari saluti», firmato ovviamente Cesare Damiano.
Uno scambio epistolare che evidenzia, se ce ne fosse ancora bisogno, dell’attenzione della Provincia di Arezzo verso le politiche del lavoro e della formazione professionale, senza dimenticare che senza concertazione, anche a livello politico-amministrativo non si può giungere a obiettivi efficaci e condivisi.
Un impegno, quello della Provincia di Arezzo, attraverso l’assessore Dori, continuo e costante su uno degli argomenti che sta maggiormente a cuore alle generazioni presenti e future: il lavoro.
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MARY POPPINS, 56.798,09 EURO ANCORA DISPONIBILI IN BUONI SERVIZIO |
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Le moderne Mary Poppins continuano a far parlare di sé grazie all’impegno della Provincia di Arezzo per le madri che lavorano e non saprebbero a chi lasciare i propri figli.
Il progetto, finanziato con il Fondo Sociale Europeo, consente, infatti, di offrire alle mamme lavoratrici con bambini fino a 13 anni di età, dei “buoni”, per acquistare servizi accessori a quelli tradizionali pensati per i minori e già presenti sul territorio.
Le madri potranno disporre di 300 “buoni” spendibili entro il 31-8-2008 e se hanno più figli, che richiedono servizi diversificati in orari differenti, il numero di buoni potrà essere incrementato di 100 per ogni figlio in più, fino a un massimo di 500.
I servizi acquistabili sono stati pensati per essere quanto più funzionali alle necessità di una mamma che lavora e per dare risposte concrete alle esigenze di ogni giorno. Potranno quindi contattare le moderne Mary Poppins tutte quelle mamme che hanno bisogno di servizi di cura (compreso nutrire, lavare e vestire il minore secondo le diverse età) e/o di servizi di accompagnamento (a scuola, ad attività sportive, presso medici, al parco giochi o presso altre risorse del territorio). Non sono invece contemplate nei compiti delle Mary Poppins i lavori domestici e le ripetizioni scolastiche.
Le domande devono essere presentate dalle mamme, alle scadenze previste dal bando, nel comune di residenza/domicilio e saranno soggette alla valutazione di un’apposita commissione che stilerà una graduatoria delle mamme che risulteranno assegnatarie dei buoni.
Chi rientra nella graduatoria sarà avvisata con una lettera nella quale saranno spiegate le procedure che si dovranno seguire per usufruire del servizio e sarà fornito un elenco degli operatori/operatrici della zona socio-sanitaria di riferimento che potranno essere contattati/e direttamente.
Il bando e i relativi allegati possono essere scaricati dal sito www.provincia.arezzo.it o richiesti all’Ufficio Servizi Sociali del comune di riferimento.
Si comunica, inoltre, che è stata approvata la graduatoria relativa alla quarta scadenza del bando per l’assegnazione di buoni servizio a donne occupate per accudire minori e consentirne la permanenza al lavoro. La prossima scadenza, per la quale sono disponibili 56.798,09 euro, è prevista per il 29 febbraio 2008.
Per maggiori informazioni sul bando, sulle scadenze e sulle graduatorie rivolgersi al Centro Pari Opportunità della Provincia di Arezzo, tel. 0575-301826, oppure info.didonne@provincia.arezzo.it.
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LAVORO IRREGOLARE, SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO |
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È indubbio che le morti sul lavoro rappresentano un terribile indicatore dello stato dell’economia del Paese. Oltre alle morti, che finalmente richiamano l’attenzione pubblica su un problema stridente in una società moderna, sussistono migliaia di situazioni in cui il lavoro non è solo fatica ma anche rischio e pericolo. Il rischio e il pericolo aumentano quando il lavoro viene svolto fuori dalle regole. Lavoro nero e sicurezza sono quindi due aspetti dello stesso problema che racconta la difficoltà del vivere quotidiano. Questo è il tema trattato dal convegno che la Provincia di Arezzo e la Regione Toscana hanno promosso.
«La Regione Toscana ha fatto della sicurezza sul lavoro un proprio obiettivo di governo» afferma l’assessore al Lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini: «Lo dimostrano l’aumento degli ispettori da una parte e l’incremento delle risorse dall’altra, risorse rivolte alla formazione sulla sicurezza dei lavoratori, soprattutto per i settori più esposti: edilizia e immigrati. Diventa fondamentale, quindi, il coordinamento e la concertazione tra tutti i soggetti interessati, sindacati in prima linea, così come creare percorsi di responsabilità per le aziende. Sicurezza e lotta al lavoro irregolare sono due campi prioritari di intervento mirati a creare un’economia più equa e più umana, finalizzati a far sì che il lavoro sia ricchezza e non pericolo. Un lavoratore ha il diritto di tornare a casa nelle stesse condizioni in cui è partito».
Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, ribadisce: «Abbiamo voluto, come ogni anno, rinnovare un appuntamento importante per il territorio, parlando di lavoro e di sicurezza sul lavoro. Sappiamo benissimo che non è con i convegni che risolviamo i problemi del lavoro nero e degli infortuni. Ma dobbiamo costantemente tenere alta l’attenzione per creare un ambiente favorevole alla prevenzione».
Il convegno aperto dal Presidente Vincenzo Ceccarelli ha registrato tra gli altri l’intervento del nuovo Prefetto di Arezzo Salvatore Montanaro che ha detto: «Sono colpito dalla qualità delle riflessioni che sono state messe in campo e che testimoniano il forte legame che unisce i soggetti istituzionali di questo territorio. Ho avuto modo di verificare analoghi alti contenuti nella recente Conferenza Permanente tenutasi in Prefettura lo scorso 9 ottobre, dalla quale sono emerse proposte e volontà di dare priorità al problema del lavoro irregolare e della sicurezza nei luoghi di lavoro da parte di tutte le articolazioni dello Stato che operano nel territorio. Per quello che mi riguarda m’impegnerò a dare continuità a tutto ciò sviluppandolo ulteriormente. Infatti, ho già convocato, in Prefettura un incontro tecnico per esaminare i dati che INAIL e ASL hanno prodotto e definire con tutti i soggetti istituzionali le iniziative da porre in campo».
Assistenza alle famiglie delle vittime d’incidenti sul lavoro, necessità di un monitoraggio del fenomeno degli incidenti e del lavoro irregolare al fine di incrociare i dati e programmare le strategie territoriali atte a rendere più efficiente la prevenzione di questi fenomeni, purtroppo sempre più frequenti in Toscana.
Per questo, secondo Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, è fondamentale la capacità dei vari soggetti istituzionali di fare rete e collaborare per raggiungere gli obiettivi affrontati e discussi nei temi comunicati dai relatori del convegno.
Dopo il break l’assessore Dori ha coordinato la tavola rotonda sulle esperienze delle province, da Pistoia a Treviso, da Bologna a Grosseto, a Piacenza. Sono intervenuti anche i soggetti istituzionali del territorio menzionati dal Prefetto: INAIL, INPS, Università di Siena, ASL 8 di Arezzo, organizzazione sindacali e datoriali, l’Ordine dei Consulenti del lavoro di Arezzo.
Le conclusioni e la chiusura del convegno sono state tratte dall’assessore al Lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini.
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“PROGETTO COMPETENZE”, AVVIATO IL PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE DEL SISTEMA DI LIFE LONG LEARNING |
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Con il “Progetto Competenze” la Regione Toscana ha avviato un processo di ristrutturazione del proprio sistema di Life Long Learning. L’attuazione del nuovo Sistema Regionale delle Competenze prevede, infatti, azioni di supporto e disseminazione finalizzate a diffondere sul territorio la conoscenza del Sistema nei diversi aspetti in corso di evoluzione.
Al fine di consentire agli operatori di acquisire informazioni aggiornate sui principali cambiamenti in corso e sulle relative conseguenze per la programmazione e la realizzazione degli interventi, la Regione Toscana organizza un percorso di formazione e aggiornamento della durata di 3 giornate, di cui sono previste numerose edizioni in tutti i capoluoghi di provincia. I percorsi saranno condotti da Studio Méta & associati cui la Regione Toscana ha affidato la realizzazione dell’intervento a seguito di uno specifico bando di gara.
Con la riforma del sistema regionale di Life Long Learning avviata nel 2002, stanno cambiando le regole di funzionamento dei sistemi di istruzione, formazione e lavoro. Tali cambiamenti riguardano, in particolare, le modalità e le procedure di programmazione, di progettazione, di valutazione e di certificazione della formazione professionale e di riconoscimento e certificazione delle competenze dei lavoratori.
«Si tratta di un percorso sperimentale attraverso il quale non solo pensiamo di rivisitare tutto il repertorio delle competenze, ma vogliamo fare in modo che queste siano riconosciute in modo univoco dalle agenzie formative, dai centri per l’Impiego e dalle imprese, per poter mettere in funzione un percorso formativo-professionale che abbia un senso compiuto e che renda più facile agli utenti la ricerca di un lavoro per il quale abbiano competenze riconosciute e certificate», ha detto Serafino Becucci, Responsabile Programmazione Fse del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, aggiungendo: «A questo proposito sarà fondamentale la possibilità di certificare, credo presso gli stessi centri per l’Impiego, attraverso delle figure ad hoc, le competenze pratiche, cioè non solo ciò che sappiamo, ma anche quello che sappiamo fare. Per fare questo spenderemo 100.000,00 euro solo nei primi mesi del 2008».
Procedimento che in Francia come in Inghilterra è da decenni all’ordine del giorno e semplifica l’accesso al mondo del lavoro, elevando anche la quantità e la qualità delle qualifiche professionali.
Con il “Progetto Competenze”, la Regione Toscana pone al centro del proprio sistema di Life Long Learning nuovi standard per la descrizione, il riconoscimento e la certificazione delle competenze: gli standard professionali, classificati e descritti nel nuovo Repertorio Regionale delle figure professionali; gli standard per la progettazione e l’erogazione dei percorsi formativi; gli standard per i processi di riconoscimento e certificazione delle competenze.
Il percorso formativo presenta il nuovo sistema di standard per la descrizione, la formazione, il riconoscimento e la certificazione delle competenze comunque acquisite. Il percorso sarà finalizzato all’approfondimento dei principali aspetti normativi, di gestione, organizzativi e funzionali legati all’entrata in regime del nuovo sistema. Particolare attenzione sarà dedicata alla riflessione sull’impatto della riforma sulle principali attività svolte da agenzie formative e centri per l’Impiego.
I temi affrontati all’interno del percorso saranno i seguenti: il Sistema Regionale delle Competenze nel contesto italiano ed europeo; il nuovo repertorio delle figure professionali della Regione Toscana; il nuovo sistema di standard minimi per la progettazione e l’erogazione dei percorsi formativi; il nuovo sistema di standard per i processi di riconoscimento e certificazione delle competenze.
Il percorso si rivolge agli operatori degli organismi di formazione professionale accreditati e dei centri per l’impiego del territorio regionale. La durata del percorso è di 3 giornate di formazione in presenza, ciascuna di 8 ore, integrate da moduli di formazione a distanza. Sono previste 87 edizioni in tutte le città capoluogo di provincia che si svolgeranno tra novembre 2007 e giugno 2008. Ogni organismo di formazione professionale accreditato e ogni Centro per l’Impiego potrà inviare fino a un massimo di due partecipanti. I nominativi dei partecipanti individuati dovranno essere comunicati a Studio Méta & associati per lettera o per posta elettronica. Studio Méta & associati provvederà successivamente alla convocazione formale delle persone designate. Le date e la sede del percorso saranno comunicate ai partecipanti dopo la chiusura delle iscrizioni. L’iscrizione è obbligatoria. La partecipazione è gratuita.
«È un progetto ambizioso della Regione Toscana del quale la Provincia di Arezzo ha voluto, da subito, essere uno degli attori principali. Si tratta di adeguarsi agli standard europei per ciò che riguarda il sistema e la certificazione delle competenze, che si dovranno basare non solo sul sapere ma anche sul saper fare, processo che produrrà anche una forte rivalutazione dei titoli di studio» afferma Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, che conclude: «Questo procedimento darà, inoltre, nuove e importanti chance a chi vuole rientrare nel mercato del lavoro, a chi intende riqualificarsi professionalmente e a coloro che vengono da paesi stranieri per i quali è più complesso certificare le competenze solo con i titoli di studio. Con questo progetto, infine, intendiamo preparare il territorio a un cambiamento epocale che dovrà essere a regime dal 2009».
Per ulteriori informazioni: Segreteria organizzativa Studio Méta & associati, Michela Bergamini, tel. 051-4210581, fax 051-4211877, progettocompetenze@studiometa.org, http://www.studiometa.org
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LA PROVINCIA DI CHIETI HA VISITATO QUELLA DI AREZZO |
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Da tempo ormai la capacità della Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro, nel mettere in atto politiche attive del lavoro è un dato di fatto, riconosciuto da enti pubblici e privati, anche a livello nazionale.
È per questa ragione che la Provincia di Chieti ha deciso di fare visita a quella di Arezzo. Nello specifico, Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, ha accompagnato il collega di Chieti, l’assessore Francesco Piccoletti, a visitare i Centri per l’Impiego dislocati sul nostro territorio provinciale, spiegando e illustrando le modalità e i meccanismi di funzionamento degli stessi, oltre a tutta una serie di buone pratiche che sono collegate alla conduzione delle politiche attive del lavoro e che ormai fanno parte dell’amministrazione provinciale aretina.
La visita è stata un momento di confronto attraverso il quale trasmettere la propria esperienza, tra le più longeve in Italia per quanto riguarda i Centri per l’Impiego, e capire le esigenze di chi si muove adesso su questa piattaforma, indispensabile per il territorio di competenza.
A questo proposito l’assessore Dori non nasconde la sua soddisfazione: «Quando si lavora su materie così delicate, sui servizi alla persona, diventa indispensabile, determinante, confrontarsi con esperienze differenti per evitare di fossilizzarsi su una visione univoca degli strumenti da poter mettere in atto per aumentare l’occupabilità».
E conclude: «Spero vivamente che questo tipo d’incontri e di confronti non restino isolati, ma siano sempre più frequenti e possano arricchire il fare quotidiano anche in questo territorio».
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ILLUSTRATA LA PROGRAMMAZIONE DEL FONDO SOCIALE EUROPEO |
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«La concertazione con la parti sociali, sindacati e categorie economiche, ha permesso di avviare i primi finanziamenti che costituiranno un importante elemento competitivo per il nostro territorio», aveva detto due settimane fa il Presidente della Provincia, Vincenzo Ceccarelli, alla presentazione della risorse del Fondo Sociale Europeo per la Formazione professionale.
Parole che hanno fatto da volano per l’incontro organizzato dall’Assessorato Lavoro e Formazione professionale della Provincia di Arezzo presso l’Aula magna dlel’ITIS per approfondire e entrare nel dettaglio della Programmazione del Fondo Sociale Europeo 2007-2013.
L’incontro ha rappresentato il primo momento di illustrazione dell’attività di programmazione che si è sviluppata durante tutto il primo semestre dell’anno. Infatti, da gennaio, la Provincia, unitamente ai sindacati e alle categorie economiche, ha lavorato per definire le attività più utili per il territorio. Ne è scaturito un documento programmatico che traccia linee ben precise e ben definite per affrontare i problemi della disoccupazione, della concorrenza, della globalizzazione. Infatti, sul solco della Strategia Europea di Lisbona che mira a far diventare l’economia europea sempre più basata sulla conoscenza, si è venuto a definire una serie d’interventi che costituiscono un piano per la formazione lungo tutto l’arco della vita che coinvolgerà gran parte della popolazione aretina.
Il programma stanzia complessivamente più di 16 milioni di euro da utilizzare durante il biennio 2008-2009. In questo piano rientrano attività a supporto dei disoccupati (quasi 10 milioni di euro), a supporto degli occupati (più di 3,5 milioni di euro), delle persone svantaggiate (più di un milione di euro) e a supporto del sistema superiore dell’educazione professionale (1,5 milioni di euro).
Il programma prevede alcuni interventi prioritari che meritano particolare attenzione:
• viene ribadita l’importanza della formazione individuale attraverso un sistema di buoni finanziari che consenta la scelta della formazione più utile alla crescita professionale personale;
• vengono organizzati una serie di corsi di formazione per figure professionali ormai carenti nel quadro economico locale;
• vengono organizzati corsi di formazione per figure professionali di settori emergenti e innovativi che possono consentire al sistema economico e produttivo di non trovarsi impreparato di fronte ai grossi cambiamenti strutturali del futuro;
• viene ribadita molta attenzione ed importanza ad alcuni strati di popolazione a “rischio occupazione”: le donne, i lavoratori delle aziende in crisi, le persone svantaggiati e i disabili;
• particolare attenzione viene poi riservata agli interventi nel campo della sicurezza sul luogo di lavoro che rappresenta un’altra emergenza nazionale e locale.
«In breve tempo e con la collaborazione di tutti gli attori interessati, in prima fila sindacati e associazioni economiche, abbiamo tracciato un piano di lavoro per il prossimo biennio che si caratterizza per il forte valore aggiunto atteso: prevediamo un mix d’interventi che possa dare risposte occupazionali certe e immediate ai molti disoccupati della nostra provincia, abbiamo previsto strumenti disegnati su misura per alcune categorie particolarmente a rischio, abbiamo pensato anche di tracciare una pista che possa anticipare il futuro e contribuire a mettere al riparo le nostre imprese dai rischi della globalizzazione», ha concluso l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, ribadendo: «il lavoro è stato intenso ma i frutti si vedranno, a cominciare dai prossimi giorni. Nell’ottica della massima inclusione, abbiamo analizzato i problemi e le opportunità del nostro territorio e pensiamo che l’utilizzo di questi fondi europei possa contribuire in maniera decisiva al miglioramento sociale ed economico complessivo del nostro territorio».
Nei prossimi giorni saranno messi a punto gli strumenti attuativi, in modo da poter assicurare alla popolazione provinciale l’accesso agli aiuti finanziari. Le informazioni aggiornate saranno reperibili sul sito impiego.provincia.arezzo.it.
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UN PROGETTO CONTRO LA DISOCCUPAZIONE |
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L’assessore provinciale, alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori e Natale Forlani, responsabile nazionale di Italia Lavoro, hanno firmato un importante protocollo d’intesa per la promozione di politiche attive per il lavoro.
La Provincia di Arezzo e Italia Lavoro nell’ambito delle rispettive finalità, con questo protocollo d’intesa, hanno deciso di perseguire insieme azioni mirate all’attivazione di un sistema dedicato alla realizzazione di politiche attive nel settore dell’occupabilità e del mercato del lavoro, tendenti alla riduzione della disoccupazione e dell’inoccupazione.
Italia Lavoro svolge attività di assistenza tecnica e di gestione diretta di programmi e azioni nel campo delle politiche attive del lavoro e del sostegno e l’innovazione dei servizi per l’impiego finalizzate al miglioramento dell’occupabilità, allo sviluppo delle pratiche di reimpiego, ai processi d’integrazione e inserimento lavorativo, all’integrazione multietnica e multiculturale.
A questo si aggiunge l’attività di assistenza del programma P.A.R.I.; si tratta di un programma economico-formativo, per reinserire nel mercato lavoratori svantaggiati, che prevede interventi di tipo economico (€ 4.500 all’impresa per ogni lavoratore assunto) e di tipo formativo e che destina alla nostra Provincia risorse pari a € 475.000; occorre tenere presente che per “lavoratori svantaggiati” non si fa riferimento ai disabili (o invalidi), ma solo ai soggetti con forte disagio sociale o economico.
La Provincia di Arezzo e Italia Lavoro, con la firma di questo protocollo d’intesa intendono raccordare e integrare i loro interventi per il perseguimento dei rispettivi obiettivi istituzionali, attraverso azioni finalizzate a: supportare il trasferimento di metodologie, soluzioni, standard e strumenti per la creazione di reti e di servizi con particolare riferimento all’integrazione pubblico-privato; supportare il sistema dei servizi per l’impiego nella realizzazione di attività di orientamento e accompagnamento nella realizzazione di piani d’inserimento formativo e professionale dirette a particolari target di utenti; supportare il ricollocamento dei lavoratori in mobilità o cassaintegrati provenienti da crisi aziendali in atto o in procinto di attuarsi.
«Questo protocollo» ha detto l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo Alessandra Dori «permette l’avvio di azioni per facilitare l’occupazione e il reinserimento, con particolare attenzione alle persone bisognose; questo accordo è estremamente importante anche alla luce della riduzione delle finanze pubbliche a sostegno dell’occupazione».
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UN AIUTO CONCRETO AI LAVORATORI DELLA SADAM |
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Poche parole e tanta concretezza nell’impegno che la Provincia di Arezzo ha profuso, sin dall’inizio della crisi, per i lavoratori della Sadam Castiglionese, l’ormai ex Zuccherificio. Un impegno che si sta concretizzando attraverso corsi di orientamento e formazione professionale per 50 persone, ai quali seguiranno percorsi di orientamento individuale con l’aiuto di esperti di counselling e bilancio di competenze, nonché l’attivazione di corsi di formazione ad hoc.
La Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro, ha incontrato due volte i lavoratori della Sadam per concordare insieme i percorsi più utili. Una prima volta hanno partecipato tutti i dipendenti, 95 persone, la seconda volta tutte le persone interessate a frequentare un corso di orientamento, sia per rafforzare le proprie competenze da investire nella riconversione della stessa azienda, sia per trovare nuovi sbocchi professionali, al di fuori della realtà Sadam. La Provincia, comunque, intende mantenere aperta la partecipazione a tutti i lavoratori della Sadam, ivi compresi i lavoratori stagionali che per vari motivi possono non essere stati coinvolti in questa fase.
Sono, inoltre, previsti, per chi ne avesse bisogno, buoni finanziari, sotto forma di voucher, dell’importo di 1.000 euro per ogni lavoratore, grazie all’impegno di Italia Lavoro con la Provincia di Arezzo, per questo e altri progetti professionali.
L’amministrazione provinciale supporta così i lavoratori cassaintegrati per permetterne l’aggiornamento professionale e l’eventuale ricollocazione, al fine di non disperdere il grande patrimonio di conoscenze e competenze dei lavoratori della Sadam.
Il Corso di orientamento e formazione professionale organizzato dalla Provincia di Arezzo per i dipendenti della Sadam Castiglionese si tiene presso la sala riunioni dello stesso stabilimento a partire da metà giugno fino alla fine del mese. Il corso è aperto a tutti gli ex dipendenti dello zuccherificio, compresi anche i lavoratori stagionali.
«Questa attività» ha detto l’assessore provinciale, alla Formazione professione e Lavoro, Alessandra Dori «rappresenta il primo intervento utile al miglioramento delle condizioni occupazionali; in seguito, in accordo con i lavoratori, saranno realizzate tutte le azioni di politica attiva per il lavoro che potranno rappresentare una positiva soluzione dell’emergenza occupazionale in Valdichiana».
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TIROCINI ESTIVI DI ORIENTAMENTO. REGOLE E MODALITÀ |
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La Regione Toscana ha stabilito, per l’anno in corso, le modalità dei tirocini estivi di orientamento.
I tirocini estivi sono promossi durante le vacanze estive a favore di un adolescente o di un giovane, regolarmente iscritto a un ciclo di studi presso l’università o a un istituto scolastico di ogni ordine e grado, con fini formativi, orientativi e di addestramento.
I tirocini estivi di orientamento possono essere promossi dai Servizi per l’Impiego delle Province, dagli Istituti scolastici e dalle Università.
Il tirocinio estivo di orientamento ha una durata non superiore a tre mesi e si svolge nel periodo compreso tra la fine dell’anno accademico-scolastico e l’inizio di quello successivo, tale durata è quella massima in caso di pluralità di fiocini.
Eventuali borse di studio erogate a favore del tirocinante non possono superare l’importo massimo mensile di 600,00 €.
Per ogni impresa il numero dei tirocini estivi è limitato al 15 per cento degli addetti, compresi i lavoratori stagionali a tempo determinato e gli interinali stagionali, con arrotondamento all’unità superiore.
L’assessore provinciale al lavoro Alessandra Dori commenta: «Si apre così una ulteriore possibilità di alternanza scuola e lavoro che può portare i nostri giovani ad una più ampia consapevolezza sulle caratteristiche del mercato del lavoro».
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I SERVIZI ALLA PERSONA DEI CENTRI PER L’IMPIEGO |
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La Provincia di Arezzo ha un ruolo fondamentale nelle politiche per lo sviluppo del territorio e per la promozione dell’occupazione. In questo quadro, il Servizio Formazione professionale e Lavoro segue un percorso all’interno degli indirizzi e delle direttive dell’Unione Europea mirato a prevenire e combattere la disoccupazione, favorendo lo sviluppo delle risorse umane e l’integrazione sociale nel mercato del lavoro, in un quadro di ampia coesione economica e sociale.
La finalità specifica del Servizio Formazione professionale e Lavoro, attraverso i centri per l’Impiego, è quindi l’erogazione di servizi finalizzati all’inserimento lavorativo, all’inclusione sociale e alla valorizzazione professionale dei cittadini della provincia.
Una fetta importante di questa attività riguarda i servizi alla persona che vengono costantemente erogati dai cinque centri territoriali per l’Impiego dislocati tra Arezzo e le quattro vallate di riferimento. Attività, quella degli ultimi cinque anni, che è stata illustrata col seminario “I numeri e i colori del lavoro e della formazione: i servizi alla persona”, che si è svolto all’Hotel Minerva davanti a un pubblico attento e numeroso.
«Siamo di fronte al consuntivo di un’attività intensa e fondamentale per il nostro territorio», ha detto Vincenzo Ceccarelli, Presidente della Provincia di Arezzo, «un’attività che è ben raccontata dai numeri e alla quale aggiungerei due colori: il verde speranza per chi ha intrapreso un percorso formativo, acquisendo maggiori competenze, presso i nostri centri per l’Impiego attraverso il quale possa trovare quanto prima un’occupazione; il rosa, invece, per l’impegno che in tutti questi anni abbiamo profuso, tramite il Servizio Formazione professionale e Lavoro, nei confronti dell’occupazione femminile. Abbiamo ereditato, circa dieci anni fa, ciò che prima era gestito ministerialmente e l’abbiamo portato avanti nel mare periglioso del mercato del lavoro in forte fermento e trasformazione, tra nuove tipologie di contratti e l’aumento della flessibilità, e oggi i nostri centri per l’Impiego sono tra i primi in Italia per l’attività svolta, quindi credo sia doveroso ringraziare tutto lo staff del Servizio che ha lavorato e lavora in questa direzione».
Il Presidente Ceccarelli ha aperto poi i lavori che sono proseguiti con gli interventi di Francesca Tosti, Osservatorio del Mercato del Lavoro, Romina Nanni, Responsabile dei Centri per l’Impiego, Manuela Cordaro, Responsabile Servizio Categorie Protette, Antonella Gentile, Responsabile Gestione attività formative, Serafino Becucci, Responsabile Ufficio programmazione attività formative, e Roberta Pini, dell’Istituto di Ricerca Eurema.
Interventi che hanno fissato gli ultimi cinque anni di attività nei servizi alla persona dei centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo, cercando di toccare i tasti più importanti della trasformazione epocale che ha investito il collocamento nel passaggio dai vecchi uffici agli odierni strumenti. Senza dimenticare, una volta fissati punti e obiettivi raggiunti, di gettare le basi per il futuro e seguire le prospettive che già si delineano all’orizzonte per quanto concerne la formazione professionale, cardine dei servizi alla persona.
Il dibattito che ne è seguito ha visto la partecipazione di enti, sindacati, associazioni di categoria e agenzie formative, mentre le conclusioni del seminario sono state redatte dall’assessore Dori.
«Questo è un momento importante per fare il punto della situazione, per capire come funziona e ha funzionato quello che nel tempo si è caratterizzato come un modello aretino dei centri per l’Impiego, vedere i risultati di questo modello e capire come andare avanti» ha affermato l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, concludendo: «Si prevede un futuro pieno d’incertezze, soprattutto per quanto riguarda i finanziamenti inerenti le attività dei centri per l’Impiego. Il 2008 è stato il primo anno in cui sono calate le assunzioni nel nostro territorio. Due elementi che insieme alla crisi economica globale ci devono far riflettere su come ridisegnare politiche e strategie del Servizio Formazione professionale e Lavoro perché il modello aretino continui a funzionare come ha fatto sino ad oggi».
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GLI "STATI GENERALI PER LA FORMAZIONE" |
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Per un mercato del lavoro inclusivo.
È con questo slogan che la Provincia di Arezzo lancia gli “Stati generali per la Formazione” che si terranno all’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Galilei” di Via Piero della Francesca n. 55, dal 24 febbraio al 21 aprile, in cinque differenti giornate tematiche.
«È un momento di progettazione e definizione delle strategie per le politiche attive per il lavoro per gli anni 2007-2013» ha detto Paolo Grasso, dirigente del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo: «Si tratta, con risorse inferiori rispetto al passato, di elaborare le modalità con cui vogliamo affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro e darci delle risposte concrete per il nostro territorio».
L’amministrazione provinciale, infatti, in previsione dei forti cambiamenti del prossimo futuro, intende raccogliere idee, suggerimenti, proposte al fine di poter incidere fortemente sulle politiche per l’occupazione e la formazione: «Abbiamo chiamato» sottolinea l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori «tutti i protagonisti delle politiche attive per il lavoro, dai sindacati alle associazioni di categoria, che sono già con noi nella Commissione Tripartita, dalle scuole al volontariato, dall'università alle agenzie formative, gli enti locali, insomma tutti i soggetti interessati per discutere insieme e confrontarsi sulle strategie future e su quali piani adottare per la migliore inclusione al lavoro. Per fare tutto questo abbiamo convocato gli Stati generali della Formazione».
Stati generali che avranno il seguente calendario: 24 febbraio, Sessione “Occupazione”; 28 febbraio, Sessione “Formazione professionale”; 10 marzo, Sessione “Politiche e iniziative per le pari opportunità”; 23 marzo, Sessione “Formazione permanente (lifelong learning)”; 21 aprile 2006, Sessione plenaria e conclusiva.
Tutti gli incontri si terranno presso l’ITIS “Galileo Galilei” di Arezzo, con orario dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 17.30.
Durante gli eventi saranno presentate relazioni programmatiche da parte dei vari portatori d’interessi, istituzioni, enti locali, rappresentanze, ecc., e sarà favorita la partecipazione a tutte le persone interessate.
Inoltre, gli sviluppi delle varie giornate potranno essere seguite su internet al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/statigenerali.asp, dove già si trovano i documenti programmatici introduttivi degli “Stati generali per la Formazione”.
Il 21 aprile gran finale all’interno del quale s’intende riassumere tutto il lavoro e, oltre lo stato dell’arte, gettare le basi per il futuro, 2007-2013, della Formazione professionale in provincia di Arezzo, modalità e operatività.
Per ulteriori informazioni: Segreteria organizzativa, telefono 0575-3998241, fax 0575-402850, mail adelgamba@provincia.arezzo.it.
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LA PROVINCIA DI AREZZO A VICENZAORO |
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Per decenni il settore portante dell’economia aretina, oggi in oggettiva difficoltà, quello orafo cerca nuove strade per riprendere un cammino bruscamente interrotto. È per questo che la Provincia di Arezzo ha sentito il bisogno di essere fisicamente vicino agli operatori aretini in quella che è ormai diventata la Fiera italiana per eccellenza, VicenzaOro.
Così, lo scorso 18 gennaio, l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, Alessandra Dori, e il dirigente delle Attività produttive, dott. Enzo Moretti, hanno visitato la Fiera Orafa di Vicenza e, nell’occasione, hanno stretto importanti accordi con Corrado Facci, Segretario generale dell’importante Ente Fiera vicentina.
Oltre a ribadire gli ambiti di collaborazione tra i due territori, è stato concordato un nuovo progetto a sostegno e rafforzamento del settore orafo, al fine d’invertire la tendenza degli ultimi anni, una tendenza di crisi.
Nell’occasione, l’assessore Dori ha incontrato gli imprenditori aretini presenti alla Fiera, riportando le prime impressioni di un cauto miglioramento nelle condizioni del settore.
"Ho registrato" ha detto l’assessore Dori "un prudente ottimismo tra i nostri operatori, ma credo che il valore aggiunto della nostra visita sia nell’aver messo in moto nuove sinergie che speriamo significative e importanti per futuri interventi e strategie a favore del settore orafo".
Una speranza che è quella di un’intera città e della sua provincia.
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ORIENTAREZZO CHIUDE E DÀ L’APPUNTAMENTO AL 2008 |
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Cinquemila visitatori per i 90 stand di Orientarezzo2007 nei tre giorni della Fiera. Un dato che certifica il successo di un evento che non ha più bisogno di presentazioni.
«Orientarezzo» ha detto l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori «continua a essere un percorso attraverso il quale possiamo rodare il nostro sistema formativo e professionale. Ottima è la rappresentanza dei soggetti che partecipano alla Fiera, che ha avuto una notevole affluenza e ben distribuita nei giorni. Particolarmente interessante, per noi, è stato portare al Centro Affari e Convegni i servizi del Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani. I ragazzi, infatti, hanno potuto sperimentarne la qualità e la professionalità dei nostri operatori e dei nostri consulenti. Ciò non toglie che, al di là dell’ottimo risultato operativo e d’immagine, siamo sempre pronti a recepire e accogliere suggerimenti per migliorare la manifestazione, una manifestazione sempre più rispondente alle esigenze delle famiglie, degli studenti e delle studentesse. Non dimenticando che i servizi noi continuiamo a offrirli 365 giorni l’anno nelle opportune sedi dei centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo e al Servizio Formazione professionale e Lavoro».
Ricordiamo i servizi che i visitatori hanno potuto testare di persona: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo, possibilità di navigare in internet. È stato possibile, inoltre, usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego hanno offerto la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore.
Senza dimenticare gli appuntamenti più importanti di questa tre giorni, dalle tre tavole rotonde, “Presentazione del nuovo POR 2007-2013”, “Percorsi per il trasferimento di competenze tecnologiche e scientifiche innovative per le imprese aretine nel settore oro-moda”, “La qualità del sistema scolastico e l’occupabilità dei giovani nel territorio aretino”, all’incontro “Cento anni della giornata delle donne – Presentazione dell’Agenda delle Donne 2008”, al seminario “Il Centro Risorse Orientamento – Presentazione del sito e delle iniziative 2008”, al convegno “Aretini all’estero: le testimonianze di chi ha partecipato e le nuove opportunità”, che hanno dato lustro a Orientarezzo2007.
Ricordiamo, infine, che è possibile, grazie al Canale multimediale della Provincia di Arezzo, al link http://canalemultimediale.provincia.arezzo.it, rivedere e rivivere gli eventi più significativi delle tre giornate della Fiera in formato flv.
Orientarezzo2007 chiude, quindi, i battenti con grande soddisfazione e saluta, l’appuntamento è, ovviamente, per il 2008.
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CENTRI PER L'IMPIEGO PRIMI IN ITALIA! |
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Quando si parla di lavoro, quindi di economia, i numeri hanno un valore aggiunto inestimabile, soprattutto se sono preceduti da un segno “+”. In questo caso il segno più è di quelli che lasciano a bocca aperta, data la rilevanza del dato.
Infatti, secondo una recente ricerca a livello nazionale, il numero di disoccupati che trova lavoro attraverso il Sistema Pubblico per l’Impiego è in aumento, raggiungendo il 10% dell’intero bacino dei disoccupati a livello nazionale e il 14% a livello della Regione Toscana.
Un altro numero importante è quello della Provincia di Arezzo che, con il suo 16,5 per cento, risulta tra le primissime province in tutta Italia.
Al di là delle classifiche di merito, che fanno sempre piacere a un’Amministrazione, soprattutto in un settore strategico e delicato come quello del lavoro, in tempi di crisi e recessione economica, c’è una soddisfazione che nasce dalla bontà del lavoro svolto in questi anni e non da una singola persona, bensì da un gruppo di lavoro, da una squadra distribuita sul territorio a vari livelli e con competenze diverse che ha raggiunto un risultato di grandissimo livello.
Anche alla luce del fatto che soli due anni fa la percentuale degli utenti della Provincia di Arezzo che trovavano lavoro grazie al Centro per l’Impiego, era attestata sull’8 per cento circa. Quindi non c’è solo un dato nazionale, ma anche un dato locale importante, con un incremento superiore al 100%.
Quel primo posto a livello nazionale, quel 16,5 per cento, dicono molto di più di tutta la comunicazione che la Provincia di Arezzo giornalmente fa sulla Formazione professionale e il Lavoro, efficace ed efficiente perché vuol dire che è mirata e raggiunge l’obiettivo che si è data, ma c’è soprattutto il lavoro giornaliero di tutti gli addetti dei cinque Centri per l’Impiego che alla lunga ottiene il risultato più importante, quello di far trovare lavoro a chi non lo ha.
Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo ha sintetizzato così: "I numeri ci confermano che il percorso avviato con la ristrutturazione dai vecchi Uffici di Collocamento agli attuali Centri per l’Impiego va nella direzione giusta. Stiamo riuscendo ad offrire dei servizi sempre più efficaci per trovare lavoro, anche in un periodo di stagnazione, e le persone cominciano a nutrire più fiducia nel sistema pubblico per l’impiego. Siamo altresì coscienti che la strada è ancora lunga, abbiamo ancora molto da lavorare, perché troppo spesso non riusciamo a soddisfare le aspettative legittime dei disoccupati. Diciamoci: buon lavoro!".
Non v’è dubbio che di questo 16,5% e di questo primo posto in classifica si parlerà a lungo.
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EMESSO IL BANDO PER I TIROCINI FORMATIVI PRESSO IL TRIBUNALE DI AREZZO |
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Scade il 30 maggio prossimo, alle ore 12, la presentazione della domanda per partecipare alla selezione per l’ammissione ai tirocini formativi presso il Tribunale di Arezzo, per i quali la Provincia ha stanziato 28.800,00 euro.
In tempi rapidissimi, infatti, rispetto alla firma del protocollo tra il Presidente della Provincia, Vincenzo Ceccarelli e il Presidente del Tribunale, Francesco Scutellari, il Servizio Formazione professionale e Lavoro ha emesso il bando con il modulo di domanda per partecipare alla selezione per l’ammissione al programma di tirocini.
«Con il bando per il programma dei tirocini presso il Tribunale di Arezzo, – ha ribadito il Presidente della Provincia, Vincenzo Ceccarelli – verrà sostenuta la formazione dei giovani in campo giuridico attraverso una più concreta e approfondita conoscenza delle istituzioni giudiziarie territoriali, cosa che tornerà loro utile in quanto arricchirà il loro curriculum professionale da far valere per la ricerca di lavoro. Nel contempo il programma di tirocini tornerà utile anche al sistema della Giustizia locale in quanto il Tribunale di Arezzo potrà avvalersi di risorse umane motivate e interessate ad acquisire competenze e permetterne la trasmissione sul territorio di riferimento».
«Esprimo» ha dichiarato il Presidente del Tribunale, dott. Francesco Scutellari, «la mia più viva soddisfazione per il protocollo d’intesa firmato con il presidente della Provincia di Arezzo e per la successiva emanazione, in tempi brevissimi, da parte della Provincia, del bando per l’ammissione di giovani laureati e diplomati a un considerevole numero di tirocini formativi presso il Tribunale di Arezzo. Trovo socialmente assai significativo in un periodo di gravi difficoltà occupazionali del mondo giovanile che sia stato previsto nel protocollo d’intesa un incentivo economico, denominato “premio di frequenza” – e di tale disponibilità ringrazio la Provincia di Arezzo in persona del suo presidente – che incoraggerà indubbiamente i giovani partecipanti a concludere l’intrapreso tirocinio che, altrimenti, avrebbe rischiato di interrompersi prima della scadenza. Sono certo che i giovani ammessi potranno avere una specifica e approfondita conoscenza della complessa realtà giuridica territoriale attraverso il loro inserimento nell’attività delle varie cancellerie del Tribunale e nello studio dei relativi servizi amministrativo-contabili con effetti positivi sulle possibilità occupazionali dei medesimi. I tirocini formativi costituiranno, inoltre, un sicuro arricchimento anche per il personale amministrativo degli Uffici Giudiziari che abbisogna, specie in questo momento, della presenza di giovani tecnicamente preparati e desiderosi di apprendere nozioni utili per la crescita delle future professionalità».
Il bando e relativo modulo di domanda possono essere scaricati dal sito www.impiego.provincia.arezzo.it.
I tirocini sono previsti per due diversi profili professionali del tirocinio: 1) Addetto alla Cancelleria civile, penale e U.N.E.P. del Tribunale di Arezzo: 2) Addetto agli uffici amministrativi del Tribunale di Arezzo. Al momento della domanda i candidati dovranno essere in possesso dei seguenti titoli di studio: per il profilo 1, Laurea in Giurisprudenza o Scienze politiche o equipollenti; per il profilo 2, Diploma di Maturità di Scuola Media Superiore.
Per entrambi i profili occorre essere residenti nella provincia di Arezzo o ivi domiciliati purché iscritti presso i centri per l’Impiego della Provincia, e inoltre occorre che abbiano, a pena di esclusione, i seguenti requisiti: non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione di decisioni civili e provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa; non essere sottoposto a procedimenti penali.
Le persone interessate ad accedere alla selezione per il tirocinio devono presentare domanda, redatta esclusivamente sull’apposito modulo, entro le ore 12 del 30 maggio 2008, solo in caso di posti residui dopo tale scadenza ne sarà prevista una seconda al 31 luglio 2008.
Le domande possono essere presentate a mano nell’orario 9-13 dal lunedì al venerdì e il martedì e il giovedì anche 15,30-17,30, presso la Provincia di Arezzo, Servizio Formazione Professionale, via Montefalco n. 49/55 ad Arezzo o presso uno dei centri territoriali per l’Impiego. Per le domande inviate per posta fa fede unicamente la data e l’ora di registrazione di arrivo nel protocollo provinciale: la Provincia non assume responsabilità per eventuali ritardi o disguidi del servizio postale. Non fa fede il timbro postale.
La selezione delle domande e l’assegnazione del tirocinio avverrà a cura di una commissione composta da rappresentati della Provincia e del Tribunale che opereranno sulla base di criteri definiti dal bando, compresa la riserva del 50% di posti per le donne. Il tirocinio dovrà essere svolto e concluso indicativamente entro il 31 dicembre 2008, salvo proroghe di legge e altre eventualmente accordate dalla Provincia e Tribunale di Arezzo per motivi eccezionali valutabili di volta in volta.
Per ulteriori informazioni si può chiamare il numero verde 800 440 440.
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STATI GENERALI E NUOVA PROGRAMMAZIONE PER LA FORMAZIONE |
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“Stati Generali per la Formazione” e nuova programmazione sono questi, al momento, i due temi centrali nell’attività del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo. Temi che, ovviamente, non riguardano solo il Servizio, ma tutti gli attori socio-economici del territorio provinciale e tutti gli iscritti ai centri per l’Impiego.
Addirittura sei, invece che le cinque previste, le giornate che hanno caratterizzato gli Stati Generali e che hanno riscosso un successo di attenzione senza pari: «Abbiamo avuto una partecipazione molto ampia a tutti i tavoli della discussione e per tutte le tematiche affrontate» ha sottolineato Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, «Non dimenticando la partecipazione dei rappresentanti regionali e nazionali, da ISFOL ai ministeri competenti, segno evidente dell’importanza di ciò che abbiamo fatto».
«È un momento di progettazione e definizione delle strategie per le politiche attive per il lavoro per gli anni 2007-2013» aveva detto Paolo Grasso, dirigente del Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, allo start degli “Stati Generali per la Formazione”, sottolineando: «Si tratta, con risorse inferiori rispetto al passato, di elaborare le modalità con cui vogliamo affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro e darci delle risposte concrete per il nostro territorio».
«Abbiamo chiamato» ha evidenziato l’assessore Dori «tutti i protagonisti delle politiche attive per il lavoro, dai sindacati alle associazioni di categoria, che sono già con noi nella Commissione Tripartita, dalle scuole al volontariato, dall’università alle agenzie formative, gli enti locali, insomma tutti i soggetti interessati per discutere insieme e confrontarsi sulle strategie future e su quali piani adottare per la migliore inclusione al lavoro».
Al di là del successo di partecipazione i risultati degli “Stati Generali per la Formazione” si vedranno col tempo e con la condivisione degli strumenti che sono stati discussi e che saranno utilizzati sul territorio dalla Provincia di Arezzo e dalle agenzie preposte nei confronti di soggetti sempre più esposti a un mercato del lavoro difficile da approcciare e da interpretare. In poche parole, riprendendo lo slogan lanciato dall’assessore Dori: per un mercato del lavoro inclusivo.
Occupazione, formazione professionale, politiche e iniziative per le pari opportunità, formazione permanente, politiche per l’inclusione, e sessione conclusiva, questi i temi che hanno caratterizzato il calendario degli “Stati Generali per la Formazione”, dal 24 febbraio al 21 aprile.
Tutti gli incontri si sono svolti presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Galilei” di Arezzo e i documenti, programmatici e risultanti, delle sei giornate possono essere consultati al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/statigenerali.asp. Per ulteriori informazioni: Agnese Del Gamba, telefono 0575-3998241, fax 0575-402850, mail adelgamba@provincia.arezzo.it.
Tutto questo fa, inoltre, da trampolino di lancio per la presentazione, che avverrà mercoledì 26 aprile prossimo, alle 16 a Palazzo Barbolani, della nuova programmazione per gli anni 2006-2007. Incontro riservato agli operatori del settore.
«La Formazione professionale» ha sottolineato Alessandra Dori «è uno strumento fondamentale per le politiche attive sul lavoro. È quindi importante per noi poter garantire, anche per gli anni a venire, gli impegni presi. Tutto questo però lo possiamo fare se disponiamo di cifre considerevoli e nell’ottica, comunque, della riduzione del Fondo Sociale Europeo. Sicuramente resterà in vigore il sistema dei voucher, non dimenticando che la Provincia di Arezzo è la caposcuola regionale per quanto riguarda il catalogo dell’offerta formativa. La Regione, infatti, guarda a noi come ad un esempio per tutte le altre province toscane. Siamo un modello per realizzare il più ampio e accogliente strumento dell’offerta formativa regionale».
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RAPPORTI DI LAVORO, INTRODOTTA LA COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA PREVENTIVA AI CENTRI PER L’IMPIEGO |
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Con la legge finanziaria 2007 è stata introdotta la comunicazione obbligatoria preventiva ai centri per l’Impiego per inizio del rapporto di lavoro.
La comunicazione preventiva va effettuata entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro, anche se festivo; con documentazione avente data certa, raccomandata A/R, consegna diretta al Centro per l’Impiego, fax o sistema regionale IDOL.
Riguarda tutti i datori di lavoro pubblici e privati di ogni settore, senza eccezioni; il lavoro subordinato in tutte le sue forme; il lavoro autonomo assimilabile al subordinato, collaborazioni coordinate e continuative, lavori a progetto; soci di cooperative; associazioni in partecipazione con apporto lavorativo; tutti i tipi di tirocinio e lavori socialmente utili.
La comunicazione per cessazione o trasformazione del rapporto di lavoro va presentata entro 5 giorni dall’avvenuto/a: trasferimento o distacco del lavoratore o dell’azienda; trasformazione del tempo di lavoro: determinato, indeterminato, pieno, parziale; trasformazione del contratto: da tirocinio a subordinato, da apprendistato o formazione lavoro a tempo indeterminato; modifica della ragione sociale del datore di lavoro; proroga data di cessazione.
I moduli utilizzabili per la comunicazione sono disponibili sul sito del Centro per l’impiego di Arezzo http://impiego.provincia.arezzo.it.
È invece abrogato l’obbligo di comunicazione alla Questura per l’assunzione di cittadini extracomunitari, mentre è mantenuto l’obbligo di comunicazione alla Prefettura – Ufficio territoriale del Governo, Sportello Unico.
Per maggiori informazioni rivolgersi ai centri per l’Impiego. La mattina: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 13; il pomeriggio: martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30; mercoledì: aperto solo per informazioni urgenti e consegna documentazione, dalle 12 alle 13. Per le comunicazioni di assunzione sono attivi i seguenti fax: Cti Arezzo 0575-3354363/3354287; Cti Casentino 0575-569876; Cti Valdarno 055-9105314; Cti Valtiberina 0575-736613; Cti Val di Chiana 0575-605045.
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LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI |
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Un percorso di consulenza orientativa di 20 ore sul tema della conciliazione tra vita lavorativa e non lavorativa. È quanto offre il Centro per l’Impiego di Arezzo all’interno del progetto Inlav di Isfol, cui ha aderito l’assessorato provinciale alla Formazione professionale e Lavoro e quello delle Pari opportunità, entrambi sotto la guida di Alessandra Dori, che ha anche il patrocinio del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Il Centro per l’Impiego di Arezzo intende così offrire la possibilità di riflettere su questi aspetti, aiutando gli interessati e le interessate a strutturare un piano d’azione personale che li aiuti a raggiungere un equilibrio migliore per se stessi e le persone che vivono insieme con loro.
Ci sono momenti e situazioni della tua vita attuale in cui senti di non riuscire a tenere insieme il lavoro e il resto della tua vita?
Qualcosa t’impedisce di trovare lavoro o cambiare il tuo lavoro?
Senti di usare nel modo giusto tutti i servizi che la città mette a disposizione?
Usi tutte le opzioni che esistono intorno a te per organizzare al meglio il tuo tempo?
Non usi tutte le opportunità perché non sono adeguate, perché non le conosci o perché non trovi il modo per attivarle?
Riorganizzando le tue risorse interne e quelle del contesto in cui vivi, potresti trovare soluzioni ad alcuni dei tuoi problemi?
Queste sono le principali domande cui il percorso intendete dare risposte concrete, cercando di aumentare l’autonomia personale attraverso l’attivazione delle risorse personali, del contesto di vita e la riorganizzazione del tempo.
L’obiettivo finale è quello di giungere alla creazione di un piano d’azione individuale che consenta un miglior equilibrio tra i diversi ambiti di vita.
Per essere inseriti nel percorso orientativo occorre rivolgersi: al Centro per l’Impiego di Arezzo, presso Palazzo Barbolani, via S. Lorentino 25. Tel. 0575-3354279/3998231.
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CHI HA DIRITTO ALL’APPRENDIMENTO? |
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Ad Arezzo il 27 e 28 ottobre 2006, cioè domani e dopo domani, presso la Borsa Merci di Piazza Risorgimento, si svolgerà il Terzo Convegno Internazionale sul diritto all’apprendimento: CHI HA DIRITTO ALL’APPRENDIMENTO?
È questo il titolo scelto per l’edizione 2006 da COFIR, l’associazione professionale di insegnanti, orientatori, formatori che organizza questo evento già dal 2003. Gli ospiti internazionali presenti, oltre a numerosi relatori italiani di altissimo livello sono di eccezionale rilievo: Vernor Muñoz, relatore speciale ONU sul diritto all’educazione, e Pablo Gentili, professore all'Università di Rio de Janeiro, primo ricercatore del Laboratorio di Politiche Pubbliche, coordinatore dell’Osservatorio Latinoamericano sulle Politiche Educative, i massimi esperti al mondo in termini di diritto all’educazione ed all’apprendimento. Il convegno ha l’obiettivo di aumentare la conoscenza dei principali ostacoli che si frappongono all’affermazione dell’apprendimento e dell’educazione in tutto il mondo come diritti soggettivi inalienabili. Le analisi si concentreranno in special modo sulla situazione italiana senza dimenticare uno sguardo globale.
A questo proposito l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, ha dichiarato: «L’Amministrazione provinciale da sempre si pone al centro delle dinamiche che possono contribuire a migliorare il clima culturale, sociale ed economico del territorio e delle persone che ci abitano, offrendo tutte le opportunità utili a valorizzare le energie positive. Questo convegno si lega fortemente alle politiche di promozione dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita che la Provincia persegue da tempo, consapevoli che dal rinnovamento dei sistemi educativi passa l’evoluzione di una civiltà».
Il 27 ottobre, alle ore 15, Paolo Giovanetti, dello IULM, che ha appena pubblicato, nella collana COFIR/ETS un libro davvero interessante intitolato “L’istruzione spiegata ai professori”, introdurrà i lavori, cui seguiranno i contributi di Muñoz e Gentili ai quali faranno da discussants Giancarlo Cappello, Responsabile ufficio studi CISL, ed Enrico Panini, segretario FLC.
Il 28 ottobre, dopo la presentazione della proposta del Tavolo Eda promosso da Edaforum su “Il diritto all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e in ogni luogo”, vi saranno laboratori animati da associazioni quali: Legambiente, Ucodep, Cospe, Sportello Donna e Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Firenze. La sessione pomeridiana del 28 ottobre sarà dedicata alla plenaria conclusiva. Muñoz e Gentili esporranno gli esiti del convegno e suggeriranno un tema emergente che sarà oggetto di ricerca per il 2007. Questa attività sarà condotta da un gruppo di ricerca, ma sarà anche aperta al contributo di tutti. I risultati saranno poi presentati nel convegno dell’ottobre 2007.
«L’accesso all’informazione» conclude Alessandra Dori «è una questione spinosa e cruciale. Penso agli sforzi che l’Amministrazione provinciale sta sostenendo per far conoscere le opportunità e le occasioni che, gratuitamente, mettiamo a disposizione dei nostri concittadini. Bisogna adottare un mix di sistemi e di canali che riescano a raggiungere l’obiettivo previsto, con particolare attenzione alle cosiddette fasce deboli. È sempre più importante il circuito informale delle relazioni interpersonali, efficace e vincente. Ancora una volta la chiave di successo è legato alla partecipazione e alla realizzazione di una rete di soggetti nel territorio. Non dimenticando che il finanziamento e il patrocinio di un convegno di grande rilevanza come questo si pone nell’ottica del lifelong learning, che la Provincia di Arezzo con l’assessorato alla Formazione professione e Lavoro persegue, secondo le indicazioni l’agenda di Lisbona, ormai da anni».
La partecipazione al convegno e ai laboratori sarà completamente gratuita, ma occorre prenotarsi all’indirizzo info@cofir.net, tel. 0575380468, www.cofir.net.
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SEI MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTI PER LE POLITICHE DEL LAVORO |
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La Provincia, unitamente alle parti sociali, ha deliberato la prima fase di programmazione delle risorse del Fondo sociale Europeo che permetterà, fino al 2013, la realizzazione di politiche per l’inclusione lavorativa e per il miglioramento delle condizioni di lavoro. La prima parte dei finanziamenti ha un volume complessivo pari a circa 6 milioni di euro; nei prossimi mesi saranno programmate altre risorse per circa ulteriori 6 milioni. «La concertazione con la parti sociali, sindacati e categorie economiche, ha permesso di avviare i primi finanziamenti che costituiranno un importante elemento competitivo per il nostro territorio», commenta il Presidente Vincenzo Ceccarelli: «Le gravi crisi di questi mesi e le dinamiche della globalizzazione ci confermano che un importante strumento per il superamento di questa congiuntura risiede nel miglioramento delle capacità professionali e delle competenze. Solo con lavoratori formati e competenti potremo sperare che il nostro territorio possa uscire vincente dalla sfida globale». Il piano prevede una serie d’investimenti che consentiranno la realizzazione di iniziative fondamentali per combattere la disoccupazione e per migliorare le performance del sistema produttivo locale. «Alcuni interventi qualitativi meritano di essere sottolineati», afferma l’Assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori. «Continua il sistema provinciale di erogazione di buoni individuali che ha raggiunto importanti risultati per la prevenzione della disoccupazione e per la formazione superiore ed inoltre mettiamo in campo interventi specialistici nei confronti della parte più debole della popolazione, confermando anche la rinnovata attenzione per l’orientamento, anche in questo caso rivolto ai disoccupati e agli studenti. Un grande sforzo è stato indirizzato nei confronti del sistema delle aziende, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Infine, è stato avviato, parallelamente alla progettazione, il monitoraggio dei risultati effettivi ai fini del collocamento all’impiego, fase altrettanto importante per una corretta valutazione della ricaduta delle iniziative messe in campo», conclude l’assessore Dori. La programmazione del Fondo Sociale Europeo 2007-2013 sarà illustrata agli esperti del settore e a tutti i cittadini interessati in un incontro in programma il 2 luglio presso l’Aula magna dell’ITIS di Arezzo.
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DIVENTA UNA MODERNA MARY POPPINS, 29 FEBBRAIO E 28 MARZO 2008 LE SCADENZE DEL BANDO |
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È aperto il bando “Diventa una Moderna Mary Poppins” con due scadenze programmate per il 29 febbraio e il 28 marzo 2008.
La Provincia di Arezzo, in collaborazione con le zone socio-sanitarie e i comuni, ha realizzato un progetto d’intervento per aiutare concretamente le mamme lavoratrici con bambini fino a 13 anni di età, al fine di consentire loro di conciliare gli impegni di accudimento con le esigenze di lavoro.
Il progetto, finanziato dalla Comunità Europea, prevede la concessione alle mamme di buoni per pagare prestazioni che consentano un migliore accesso ai servizi già presenti sul territorio. I buoni sono utilizzabili per acquistare servizi erogati da operatori/ci iscritti/e negli appositi elenchi zonali.
Per poter essere inseriti nei suddetti elenchi, chi è interessato a lavorare con i bambini e possiede i requisiti richiesti può presentare domanda su apposita modulistica, entro una delle scadenze previste dal bando.
Le richieste saranno valutate da una commissione ad hoc e tutte le interessate saranno successivamente contattate dalla propria zona socio-sanitaria di riferimento. Il bando e i relativi allegati possono essere scaricati dal sito www.provincia.arezzo.it o richiesti all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di riferimento.
Per maggiori informazioni rivolgersi al Centro Pari Opportunità della Provincia di Arezzo, tel. 0575-301826, oppure info.didonne@provincia.arezzo.it.
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UN MILIONE DI EURO PER L’APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE |
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Un milione di euro per la formazione esterna prevista dalla nuova normativa che regola il contratto di apprendistato, in particolare quello “professionalizzante”.
È questo il risultato di un protocollo d’intesa tra la Provincia di Arezzo, associazioni di categoria e sindacati, firmato oggi in sede, che oltre ad approvare il programma per il 2010, prevede anche impegni di collaborazione, pur nelle rispettive competenze, per la governance dell’apprendistato stesso.
Saranno coinvolti circa 1.880 apprendisti per 235 moduli formativi di 40 ore ciascuno, un numero decisamente più cospicuo rispetto l’anno precedente. I moduli formativi saranno svolti su tutto il territorio provinciale.
La parte più importante dell’intervento è rivolta agli apprendisti maggiorenni, diplomati e non diplomati, assunti a partire dall’1 settembre 2009. La formazione comprenderà competenze di base, trasversali e tecnico-professionali, suddivisa per macro settori che vanno dall’elettronica al turismo, dall’agricoltura all’informatica.
Per coloro che sono stati assunti antecedentemente al primo settembre 2009 è prevista, invece, una formazione a distanza, della stessa durata e sulle stesse competenze e macro settori, presso le aule TRIO della Provincia di Arezzo, per un totale di 44 postazioni dislocate sul territorio.
In entrambi i casi l’accesso ai corsi di formazione per apprendistato professionalizzante avverrà in base all’anzianità della data di assunzione e fino all’esaurimento dei posti disponibili.
«La firma di questo protocollo è il risultato della concertazione della Provincia di Arezzo con le parti sociali, associazioni di categoria e sindacati insieme, per introdurre importanti e sostanziosi strumenti di politica attiva nel mercato del lavoro aretino» afferma Carla Borghesi, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, che aggiunge: «In un momento come questo, infatti, non è importante solamente sostenere chi perde e chi rischia di perdere il lavoro ma anche coloro che il lavoro ce l’hanno. Attraverso l’apprendistato professionalizzante i lavoratori possono così aumentare le loro competenze o acquisirne di nuove, magari proprio quelle che gli serviranno per mantenere il posto in un’economia globale che quotidianamente aggiorna le proprie esigenze produttive».
Il protocollo prevede anche la formazione di circa 1.800 tutor aziendali, cioè di coloro che nell’azienda seguiranno l’apprendista, e per i quali sono state programmate 80 edizioni di un mini corso di 4 ore da svolgersi in tutto il territorio provinciale, per un costo totale di 32.000 €.
Il programma sarà attuato dalle agenzie formative che risulteranno aggiudicatarie dei finanziamenti, con avviso pubblico che verrà pubblicato sul sito della Provincia, in modo che i corsi possano attivarsi concretamente a partire dai primi mesi del 2010.
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NUOVI FINANZIAMENTI PER LA CONCILIAZIONE DEI TEMPI TRA LAVORO E FAMIGLIA |
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Grazie al Fondo per le politiche della famiglia e alle risorse previste dall’ultima legge Finanziaria 2007, le aziende potranno presentare entro il prossimo 10 ottobre progetti che riguardino azioni positive per la conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia. Progetti che, se accettati, saranno finanziati attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Le principali novità rispetto alle precedenti versioni dei finanziamenti ex art. 9 della L. 53/00 sono così sintetizzabili: saranno finanziabili i progetti presentati anche dalle Aziende Sanitarie Locali e dalle Aziende Ospedaliere; saranno finanziabili con priorità i progetti per i genitori che abbiano figli fino a 12 anni di età e fino a 15 anni in caso di affidamento, adozione e disabilità del minore; saranno finanziabili progetti volti a favorire la sostituzione, il reinserimento, l’articolazione della prestazione lavorativa e la formazione dei lavoratori con figli minori e disabili a carico oppure con anziani non autosufficienti a carico (in questo caso sarà possibile il finanziamento di progetti presentati anche da titolari di impresa, lavoratrici/tori autonomi, lavoratrici/tori a progetto).
I documenti necessari per partecipare al bando sono reperibili sul sito del ministero della Famiglia all’indirizzo: http://www.governo.it/Presidenza/politiche_famiglia.
La prossima scadenza è il 10 ottobre 2007, alle ore 17. I progetti dovranno essere inviati in originale, corredati di due copie e indirizzati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della famiglia, Via della Mercede 9, 00187 Roma. I progetti dovranno pervenire entro il termine indicato tramite spedizione postale con ricevuta di ritorno, ovvero consegna a mano allo stesso ufficio all’indirizzo sopra riportato, che provvederà a rilasciare apposita ricevuta di arrivo.
I progetti pervenuti fuori termine saranno restituiti all’azienda proponente.
«Questa azione del Ministero è di fondamentale importanza» dice Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, che conclude: «Ancora oggi i percorsi di carriera delle donne lavoratrici sono fortemente condizionati e rallentati, se non ostacolati di fatto, dalla condizione familiare. Le donne italiane guadagnano meno dei colleghi maschi, la loro carriera soffre di bruschi stop in corrispondenza dell’evoluzione del nucleo familiare; la donna è spesso impreparata di fronte alle dinamiche familiari a cui sa rispondere spesso solo con la rinuncia. Penso che abbiamo l’obbligo di mettere in campo tutti gli strumenti utili affinché la famiglia nel suo complesso possa dare le risposte più utili e più efficaci, ma non a discapito della sola donna. E la conciliazione dei tempi rappresenta forse la sfida più importante nel disegno di una società più giusta, più solidale, più efficiente».
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IMPORTANTE ACCORDO SIGLATO IN PROVINCIA TRA SINDACATI E DATORI DI LAVORO |
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I rappresentanti della Provincia di Arezzo e delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori e dei Datori di Lavoro, presso la Direzione Provinciale del Lavoro di Arezzo, hanno sottoscritto un accordo di modifica di quello territoriale del 15 giugno 2005, con il quale erano state stabilite, in deroga alle disposizioni vigenti, le modalità di erogazione delle indennità di mobilità e cassa integrazione guadagni straordinaria ai lavoratori dipendenti da aziende, fino a 15 dipendenti, dei settori orafo e TAC: Tessile, Abbigliamenro, Calzature.
La modifica dell’accordo si è resa necessaria dal momento che la legge finanziaria per il 2007 ha prorogato a tutto l’anno in corso la possibilità di utilizzare tale strumento per la quota residua del finanziamento iniziale.
Le Parti intervenute all’incontro, sulla base dei dati forniti dall’INPS, hanno rilevato che, contrariamente alle previsioni dell’accordo del 15-6-05, la maggior parte della spesa sostenuta è dovuta a interventi sulla mobilità; quindi, in considerazione della limitatezza dei fondi residui disponibili, meno di 2.000 euro, considerando prioritario l’obiettivo di sostenere soprattutto le imprese che, pur trovandosi in una situazione di crisi, intendono mantenere in vita l’apparato produttivo, è stato concordato di utilizzare le risorse residue esclusivamente per interventi di CIGS.
Pertanto, dall’1-1-07, non potranno essere presentate nuove richieste per il pagamento dell’indennità di mobilità ma solo quelle per Cassa Integrazione Straordinaria, per posta raccomandata indirizzata alla DPL di Arezzo.
È stato, infine, concordato che proseguiranno gli incontri periodici presso la DPL, per monitorare i dati di spesa e al fine, eventuale, di riconsiderare i contenuti degli accordi sottoscritti.
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DISOCCUPATI, I DATI DELL'OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO |
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È una donna di circa 34 anni, coniugata, diplomata e italiana.
Sintetico ma indicativo, è questo l’identikit del disoccupato redatto dal Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo al termine del Patto di Servizio Integrato che ha cambiato le modalità del collocamento.
La ricerca è stata redatta secondo i dati aggiornati al 31-12-2004.
Il tipo di approccio metodologico seguito ha permesso di redarre uno studio sui veri disoccupati residenti nella nostra provincia, per i quali s’intendono, secondo la nuova legislazione sul collocamento, tutte quelle persone che sono regolarmente iscritte ai Centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo e hanno messo in atto azioni per la ricerca attiva di un lavoro.
Il profilo disegnato in apertura è ovviamente una sintesi di ciò che la ricerca ha messo in evidenza. L’88 per cento italiani, 2% comunitari, 10% extracomunitari.
Il 47% del totale è celibe/nubile, il 46,5% coniugato/a. Il 33% ha un’età compresa tra i 26 e i 35 anni, il 26,5% tra i 36 e i 45, il 21,5% tra i 16 e i 25. Dati che dimostrano quanto sia grave e sentito il problema lavoro nelle fasce più giovani e più attive della popolazione. Oltre che per coloro che, dopo i 40 anni, fanno più fatica a reinserirsi nel mercato del lavoro.
La maggioranza, 40%, ha il diploma, il 34,5% ha assolto all’obbligo scolastico, il 13,5% la laurea e il 12% non possiede alcun titolo di studio.
Altri due dati risultano oltremodo interessanti per farsi un’idea precisa sul disoccupato tipo della Provincia di Arezzo. Il primo riguarda la disponibilità occupazionale: si scopre che solo il 8% si è dichiarato disponibile alle trasferte, mentre la maggioranza relativa, il 31%, ha dichiarato la sua disponibilità a lavori a tempo determinato; il 29% per il part time, l’11% per il turno diurno, il 4% per il turno festivo e solo l’2% per il lavoro a domicilio. Dati che in parte confermano e in parte contraddicono la tendenza nazionale.
Un’ultima considerazione può essere fatta in merito alle modalità attraverso le quali gli iscritti ai Centri per l’Impiego hanno cercato lavoro: il 30,5% attraverso contatti personali con le aziende, il 14% grazie al curriculum vitae, il 13% rispondendo agli annunci che si trovano costantemente aggiornati sul sito di Centri per l’Impiego www.impiego.provincia.arezzo.it/, il 10% attraverso preselezioni presso i Centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo.
Numeri che meglio fanno comprendere chi sono i disoccupati del nostro territorio e quali possono essere le azioni più concrete per aiutarli a trovare un lavoro, incentivando gli interventi che, alla luce dei dati espressi, danno i migliori risultati.
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IMPRESE DI DONNE... CONTINUANO |
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La Provincia di Arezzo rinnova il suo impegno a fianco dell’imprenditoria femminile e questa volta lo fa con una formula decisamente nuova di sostegno.
Si tratta, infatti, di un Bando provinciale per l’incentivazione dell’imprenditoria femminile che erogherà contributi da sfruttare per promuovere la propria azienda.
Si va dai cataloghi ai siti internet, dalla promozione del prodotto alla conoscenza dell’azienda stessa, alla possibilità di partecipare alla mostra di Hong Kong piuttosto che a quella di Francoforte.
Vista l’importanza del bando la Provincia di Arezzo ha deciso di dedicargli un pomeriggio di approfondimento, perché lo strumento messo a disposizione sul territorio non sia una scatola chiusa.
La grande novità di un siffatto strumento a sostegno dell’imprenditoria femminile è stata, infatti, approfondita e discussa venerdì 21 ottobre, nella Sala Conferenze di Palazzo Barbolani.
Dopo i saluti del presidente Vincenzo Ceccarelli, è stata l’assessore alla Formazione professionale-Lavoro e Pari opportunità della Provincia di Arezzo, Alessandra Dori, ha introdurre l’argomento, coadiuvata da Anna Lapini, presidente IFE.
Ha preso poi il via la tavola rotonda “Oltre il tetto di cristallo”, coordinata dalla giornalista de La Repubblica Cinzia Sasso. A questa hanno partecipato anche Lucrezia Songini, coordinatrice del Laboratorio Armonia “SDA Bocconi”, Cristina Tonini, socia fondatrice di “D’Antona & Partners”, e Serafino Becucci, Formazione professionale, che ha presentato il Bando provinciale per l’incentivazione dell’imprenditoria femminile.
La tavola rotonda si è rivolta proprio alle imprenditrici per confrontarsi sullo strumento che la Provincia di Arezzo mette loro a disposizione. Le osservazioni fatte serviranno alla Formazione professionale per calare lo strumento ancora più a fondo in quelle che sono le reali esigenze dell’imprenditoria femminile.
Perché come ha scritto Cinzia Sasso: "Il soffitto non è più di cristallo; ora è di vetro e ciò vuol dire che sfondarlo è possibile".
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L’IMPEGNO DELLA PROVINCIA DI AREZZO PER I CASSA INTEGRATI |
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Più di 5.800 azioni di politica attiva del lavoro per un’utenza che ha superato le 2.500 unità da agosto a oggi e 1.330.000 € in voucher e carta ILA in arrivo per i cassa integrati e in particolare per quelli in deroga.
Orientamento, informazione strutturata, tecniche di ricerca del lavoro, formazione a distanza nelle aule TRIO per alfabetizzazione informatica e linguistica, servizi di counselling individuali e bilancio delle competenze.
Azioni di politica attiva di cui i cassa integrati hanno usufruito presso i 5 Centri Territoriali per l’Impiego della Provincia di Arezzo, che rappresentano il desk del Servizio Formazione professionale e Lavoro.
«Di fronte ai continui input su riprese e ripresine e ai proclami che provengono da tutte le parti – afferma Carla Borghesi, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro – noi abbiamo deciso d’intervenire concretamente nei confronti di chi, in questo momento, ha bisogno più di altri, di essere supportato da una rete d’interventi istituzionali».
Una domanda crescente cui il Servizio ha saputo dare risposte immediate attraverso i CTI e senza ulteriori investimenti, per mezzo di quegli strumenti che da anni sono a disposizione dell’utenza, considerando che migliaia di lavoratori ne hanno beneficiato più volte e per percorsi differenziati presso i front office dislocati sul territorio.
La Provincia di Arezzo, inoltre, ha predisposto da tempo lo sportello Anticrisi, presso il Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani, per quei lavoratori in situazioni di disagio, in mobilità, in cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga e aventi diritto all’indennità di disoccupazione.
Questo, infatti, ha lo scopo di anticipare il trattamento economico che il lavoratore vanta nei confronti dell’Inps, secondo la sua posizione. Le banche firmatarie il protocollo d’intesa, in collaborazione con la Provincia di Arezzo, concedono finanziamenti individuali in frazioni mensili per un massimo di 9 mesi. L’Ente, nel contempo, si fa carico dei costi dovuti all’apertura del conto corrente e degli interessi fino all’esaurimento del fondo, istituito di comune accordo con la Camera di Commercio, per il quale l’amministrazione provinciale ha investito 120.000 €. Al momento sono 600 le posizioni aperte, di cui la metà per cassa integrati in deroga.
«La Provincia, con lo sportello Anticrisi – sottolinea l’assessore Borghesi – sta svolgendo un’attività capace di dare risposte immediate a soggetti che si trovano a dover fronteggiare situazioni di particolare disagio, ma è impegnata anche in un lavoro di monitoraggio continuo al fine di valutare le necessità via via emergenti del servizio nella prospettiva di aiutare e tutelare tutti i lavoratori in difficoltà».
Questo, infatti, oltre ad aiutare a istruire la pratica per l’anticipo del trattamento economico Inps, si occupa anche di dare informazioni sul microcredito nonché sul sostegno al reddito istituito dalla Regione Toscana, mette in moto interventi di politica attiva in favore di coloro che hanno perso o rischiano di perdere il lavoro, informa su iniziative a loro favore della Provincia e di altri enti, interviene in particolari situazioni di bisogno.
Una capillarità d’interventi che mette l’Ente all’avanguardia nel fronteggiare l’attuale crisi economica che così pesantemente ha colpito anche il nostro territorio.
Capillarità che trova risposte anche nella programmazione 2010, all’interno della quale sono stati predisposti investimenti per 1.330.000 € che coinvolgeranno circa 1.000 cassa integrati tra voucher, carta ILA e progetti formativi concertati con aziende e sindacati.
550.000 euro sono destinati alla carta ILA che sarà riservata a donne occupate e disoccupate, lavoratori in CIGO e di aziende in precrisi, in GIGS e in mobilità: «L’ILA – specifica l’assessore – è una carta di credito formativa prepagata. Questa sarà rilasciata a chi presenterà un progetto di formazione individuale che, a seguito di valutazione degli operatori dei centri per l’Impiego, risulterà essere lo strumento adatto alla/al richiedente». La carta potrà essere ricaricata fino a un massimo di 2.500 euro, da spendere in percorsi formativi per un periodo massimo di due anni.
290.000 € sono destinati a voucher formativi e altri 490.000 a progetti di formazione, entrambe queste misure sono rivolte a cassa integrati in deroga da 2 a 6 mesi; nel secondo intervento è, però, previsto un accordo con azienda e parti sociali per individuare il percorso più adatto alle esigenze del mercato, capace così di facilitare un repentino rientro nel mondo del lavoro.
«Questa – conclude l’assessore provinciale Borghesi – è solo una parte degli interventi del Servizio Formazione professionale e Lavoro per il 2010, dimostrazione di una vitalità politica e amministrativa dell’Ente in un momento in cui nessuno può pensare di restare fermo sulle gambe. Siamo in corsa e costantemente presenti sul territorio per aiutare chi è in cerca di lavoro e, soprattutto, coloro che rischiano di perderlo».
Per informazioni, numero verde 800 440 440.
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100.000 EURO PER L’APPRENDISTATO IN ALTA FORMAZIONE |
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Presto sarà possibile per i giovani aretini lavorare presso le imprese e contemporaneamente conseguire la laurea o il master.
Questo perché le imprese potranno attivare contratti di apprendistato con i relativi sgravi contributivi anche con figure professionali specialistiche di alto livello.
Questo è il frutto dell’accordo tra la Regione Toscana, l’Università e le parti sociali (associazioni di categoria e sindacati) per la sperimentazione, anche sul territorio aretino, dell’apprendistato per percorsi di alta formazione.
Inoltre, nel primo periodo, la Regione finanzia la sperimentazione per l’attivazione di progetti specifici nei seguenti ambiti economici: agricoltura, artigianato, commercio, cooperazione, industria, turismo; e nei seguenti settori: ingegneria, agricoltura, commercio e turismo, chimica farmaceutica, architettura; che vedano insieme l’Università e le imprese disposte ad assumere giovani con contratto di apprendistato.
Il finanziamento, aggiuntivo agli sgravi contributivi per i contratti di apprendistato, potrà riguardare la formazione svolta in azienda mediante un aiuto all’occupazione in favore dell’impresa nonché l’attività svolta dai tutor aziendali e accademici. Il finanziamento disponibile per il territorio aretino è di circa 100.000 euro, finalizzato all’inserimento lavorativo di circa 10 giovani apprendisti in alta formazione.
In particolare, i progetti dovranno prevedere i percorsi formativi da realizzare in azienda e presso l’università finalizzati alla Laurea o al master, nonché un accordo specifico tra l’Università e l’impresa.
Le imprese interessate possono rivolgersi alla Provincia di Arezzo o alla propria associazione di categoria per assumere le informazioni utili alla partecipazione al progetto.
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CORSO GRATUITO PER “TECNICO SUPERIORE AMBIENTE, ENERGIA E SICUREZZA IN AZIENDA” |
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Nasce un nuovo profilo professionale: il manager dell’ambiente, della sicurezza e dell’energia in azienda. Nasce non a caso ma dai problemi che i costi energetici creano sempre di più ai bilanci delle imprese.
L’energia ha assunto negli ultimi anni un ruolo essenziale per lo sviluppo e la competitività delle Pmi. Basta ricordare i maggiori costi dell’energia rispetto alla media europea, la scarsa diffusione nelle Pmi dell’efficienza energetica e dell’utilizzo razionale di energia, l’eccessiva pressione fiscale sulle forniture di energia e le difficoltà legate all’economicità, sostenibilità e sicurezza nell’approvvigionamento.
È per questo che sempre più imprenditori ricercano soluzioni alternative che consentano alle aziende di risparmiare sulla bolletta energetica. Il percorso che forma una nuova figura professionale in grado di rispondere a queste esigenze è l’IFTS, Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, “Tecnico Superiore Ambiente, Energia e Sicurezza in Azienda” rivolto a 20 occupati e disoccupati che vogliano qualificarsi con una certificazione valida a livello nazionale. Il corso di 1.200 ore, di cui 400 di stage in azienda, è completamente gratuito perché finanziato con i fondi della Provincia di Arezzo e viene promosso da SSA in partenariato con l’Università degli Studi di Firenze, facoltà di Ingegneria, l’Itis Galilei, Assoservizi, Associazione Commercianti, Cipaat, Cescot e Oasi Consulting.
Il “Tecnico Superiore Ambiente, Energia e Sicurezza in Azienda” è un professionista della sicurezza e dell’energia esperto nella tutela dell’ambiente. È un esperto che cura le procedure relative alla sicurezza, igiene del lavoro e dell’ambiente, sia all’interno sia all’esterno dell’azienda, con attenzione alla legislazione, alle tecnologie e agli impianti per il risparmio energetico e le fonti di energia alternativa.
Il conseguimento della qualifica professionale valida a livello nazionale permette di lavorare come consulente in modo autonomo oppure come dipendente presso aziende di medio-grandi dimensioni nella progettazione e manutenzione razionale dei prodotti/servizi per l’ambiente, il risparmio energetico e la qualità/sicurezza. Per gli allievi che ne faranno richiesta saranno valutati crediti in ingresso attraverso analisi dei titoli e colloquio di verifica, per le seguenti unità formative: inglese, informatica ECDL, organizzazione aziendale, sicurezza, pronto soccorso, fino ad un massimo del 50% del monte ore del corso. Il corso si svolgerà da febbraio 2007 a maggio 2008, ad Arezzo; le iscrizioni sono aperte fino al raggiungimento del numero di partecipanti previsto e si chiuderanno, comunque, entro il 16 marzo prossimo.
Per informazioni e iscrizioni: SSA, via G. Ferraris 200, 52100 Arezzo; tel. 0575-984769, mail: laura.sisti@ssa.it.
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GLI INTERVENTI DELLA PROVINCIA DI AREZZO A FAVORE DELLE IMPRESE |
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Oltre 600.000 €, 657.881,42 per l’esattezza, saranno investiti dalla Provincia di Arezzo nel 2010 a favore delle imprese.
Sono previsti, infatti, interventi formativi per occupati, 247.327,86 €, contributi alle imprese per la formazione dei dipendenti, 360.553,56, e percorsi integrati a sostegno della creazione d’impresa, concertati con gli incubatori tra cui quello di Cavriglia, 50.000 €.
«Il tessuto imprenditoriale del nostro territorio – afferma Carla Borghesi, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro –, in un momento di estrema difficoltà, esige attenzione e impegni concreti che la Provincia non disattende prevedendo, nella programmazione 2010, una serie d’interventi specifici. Politiche attive per il lavoro che in questo caso investiranno per più di mezzo milione di euro le aziende dell’aretino».
Senza dimenticare i 490.000 € riservati agli interventi concertati per i cassa integrati in deroga.
Presso il Servizio Formazione professionale e Lavoro e i cinque Centri per l’Impiego è, inoltre, disponibile un’intera gamma di servizi per le aziende che da sempre caratterizzano l’attività della Provincia di Arezzo verso il tessuto imprenditoriale del territorio: dal servizio di ricerca del personale ai tirocini formativi, dagli aiuti alla creazione d’impresa al collocamento mirato. Le imprese possono anche ricevere informazioni sulla mobilità dei lavoratori nel territorio tramite il servizio Eures.
Una parte importante è svolta attraverso i voucher e i tirocini formativi che aiutano sia la riqualificazione dell’occupato che la ricollocazione professionale, anche all’interno della stessa azienda. Non da meno è il servizio di ricerca del personale che offre alle imprese la possibilità di richiedere la preselezione (pubblicazione dell’offerta in forma anonima, raccolta delle candidature, segnalazione all’azienda dei candidati in linea con il profilo richiesto da parte degli operatori dedicati all’incrocio domanda/offerta), l’offerta diretta (la richiesta di personale viene pubblicata con la ragione sociale dell’azienda richiedente nel sito della Provincia, in appositi spazi all’interno dei Centri per l’Impiego, su emittenti televisive e testate giornalistiche locali) oppure una lista di nominativi presenti nella banca dati degli stessi Centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo.
Aziende di rilevanza nazionale hanno già utilizzato il servizio di ricerca del personale offerto dalla Provincia di Arezzo.
Ci sono poi tutta una serie di strumenti che aiutano le imprese nella loro normale attività, dall’informazione sugli sgravi contributivi alla comunicazione obbligatoria on line sui rapporti di lavoro, sino al supporto del servizio categorie protette per l’adempimento degli obblighi relativi alla legge 68/99. Non ultimo lo sportello anticrisi che dà informazioni e assistenza su misure, iniziative, bandi regionali e provinciali a sostegno delle aziende del territorio.
Per migliorare la rete, da poco più di un anno, il Servizio Formazione professionale e Lavoro, si è dotato di un’esperta di marketing nei confronti delle imprese: «Era fondamentale – aggiunge Carla Borghesi – dotarsi di una figura ad hoc perché non andasse perso tutto il know-how maturato in questi anni e per migliorare il nostro rapporto con la parte imprenditoriale del mercato del lavoro».
Dal 1 gennaio del 2009 sono state visitate più di 130 aziende e circa 200 sono state oggetto di attività di marketing, attività che tende soprattutto a fidelizzare il rapporto tra queste e il Servizio. Le aziende interessate possono richiedere maggiori dettagli o concordare una visita presso la loro sede inviando una mail a servizioimprese@provincia.arezzo.it.
Senza dimenticare che per chi vuole creare una nuova impresa c’è anche la possibilità di un aiuto finanziario, in particolare per le donne e i giovani. Per ulteriori informazioni: numero verde 800 440 440 e sportelloimprenditoria@provincia.arezzo.it.
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SETTORE ORAFO: FIRMATO PROTOCOLLO D'INTESA TRA PROVINCIA E COMUNE |
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È stato firmato il protocollo d’intesa tra Provincia e Comune di Arezzo, Distretti industriali e associazioni di categoria, finalizzato alla creazione di tirocini formativi nel settore orafo. Scopo del progetto è quello di addestrare nuove figure professionali all’interno delle aziende, con stage lavorativi, retribuiti, della durata di sei mesi, prevedendo e auspicando un contratto per lo stagista al termine del periodo di apprendistato. La selezione dei partecipanti e delle aziende avverrà tramite bando di gara. L’iniziativa si propone di offrire un aiuto al comparto orafo in un periodo non florido, in cui i segnali di parziale ripresa riguardano soprattutto settori di nicchia. In tal senso, i tirocini formativi punteranno alla formazione di figure richiedibili sul mercato: modellisti, ufficio commerciale Italia ed estero, venditori Italia ed estero, addetti alla logistica e al marketing.
Soddisfatta anche l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia, Alessandra Dori: "Con questo progetto lavoriamo direttamente sul campo, dando la possibilità ai tirocinanti di costruirsi un bagaglio d’esperienze molto utili e alle aziende di testare nuove vie e nuove figure professionali. Per questo ci attendiamo risultati positivi sia dal punto di vista della produttività che dell’occupazione. Iniziative simili messe in piedi in passato hanno fruttato un contratto di lavoro per il 45% circa degli stagisti".
Il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Paolo Ammirati, ha sottolineato l’importanza di un progetto "che potrebbe rivelarsi molto utile e che confidiamo di istituzionalizzare al più presto. Il Comune vi ha aderito con convinzione, nella certezza che l’oreficeria aretina saprà superare il momento di crisi, puntando su quelle che sono sempre state le sue qualità migliori: la qualità e la creatività".
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150.000 EURO PER AZIONI DI CURA A FAVORE DELLE DONNE DISOCCUPATE |
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Sei una donna disoccupata? Vuoi rientrare nel mercato del lavoro, ma non sai come fare e soprattutto come conciliare azioni positive con le problematiche familiari?
La Provincia di Arezzo, Assessorato Formazione professionale e Lavoro, mette a disposizione delle donne disoccupate dei voucher per potersi attivare nel mercato, sempre più difficile e complesso, del lavoro.
Un totale di 150.000 euro con un tetto massimo di 2.500 a testa, spendibili per quelle donne disoccupate che hanno problemi economici e socio-familiari.
Con una debita richiesta al Servizio, e la sottoscrizione di un patto che individui delle azioni positive per cercare di migliorare la capacità occupazionale, possono essere attivati voucher per azioni previste dal Patto di servizi integrato, quali il colloquio, il tirocinio, il corso di formazione.
Inoltre si possono ottenere per i servizi di cura.
In altre parole, una donna che abbia dei bambini piccoli o degli anziani cui badare in casa e non può tornare a lavorare perché non sa a chi lasciarli, con i voucher di cui sopra potrà pagarsi una badante, una baby sitter, e impegnarsi nella formazione e nella ricerca attiva di una professione, di un mestiere.
I voucher per le donne disoccupate, che sono in maggioranza, anche nella nostra provincia, rispetto agli uomini, non saranno solo rivolti alla formazione ma anche al lavoro, proprio per permettere loro di potersi riattivare nel modo che preferiscono rispetto a un mercato che ha diversificato e ampliato a dismisura le sue richieste.
Oltre ai voucher specifici per la formazione ci sono anche quelli per l’accompagnamento alla formazione professionale.
A giorni sarà attivo il bando che permetterà di accedervi.
Un’altra prova concreta dell’impegno della Provincia contro la disoccupazione, di comune accordo con gli Enti locali.
"Il progetto" ha dichiarato l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori "parte da lontano, da quando abbiamo previsto la rimozione di alcuni ostacoli per agevolare la frequenza dei corsi di formazione da parte delle donne. Alcune di loro avrebbero dovuto rinunciare o interrompere il percorso formativo per la difficoltà di conciliare questo impegno con azioni di cura familiare. Da qui l’idea di estendere questo beneficio a tutte le azioni di politica attiva del lavoro e l’idea di voucher per servizi di cura per sostenere il collocamento al lavoro di una fascia spesso debole come quella femminile".
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IL PROGETTO "PARI" |
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La Provincia di Arezzo, insieme a quelle di Firenze, Massa Carrara, Pisa e Pistoia ha aderito al progetto PARI, attuato dalla Regione Toscana in collaborazione con “Italia Lavoro”.
Si tratta di un programma economico-formativo, per reinserire nel mercato lavorativo di lavoratori svantaggiati, che prevede interventi di tipo economico (€ 4.500 all’impresa per ogni lavoratore assunto) e di tipo formativo e che destina alla nostra Provincia risorse pari a € 475.000.
Occorre tenere presente che per “lavoratori svantaggiati” non si fa riferimento ai disabili (o invalidi) ma solo ai soggetti con forte disagio sociale o economico.
Il primo dei due bandi previsti è diretto alle imprese che, scegliendo di aderire al “Programma”, dichiarano di essere disponibili ad assumere dipendenti con uno specifico profilo professionale.
Le domande andranno presentate alla Provincia di Arezzo: Servizio Lavoro – Via Montefalco 49/55, nel periodo dal 13-3 all’11-4-2006 e, successivamente, fino all’11-5-2006.
Dopo la prima scadenza (11-4-2006), la Provincia pubblicherà un nuovo bando (lato offerta), al fine di raccogliere le adesioni delle lavoratrici e dei lavoratori in possesso delle professionalità richieste.
Alla scadenza di questo secondo bando, la Provincia di Arezzo effettuerà l’incrocio domanda/offerta e avvierà a selezione, presso le aziende richiedenti, le lavoratrici e i lavoratori in possesso dei requisiti richiesti dalle aziende.
Le aziende che provvederanno alle assunzioni a tempo indeterminato (a tempo pieno o a tempo parziale) riceveranno gli incentivi previsti (€ 4.500 per ciascuna delle 45 assunzioni previste e, in aggiunta, € 1.000 quale dote formativa per agevolare l’adattamento al lavoro dei neo assunti) direttamente dalla sede regionale di “Italia Lavoro spa”.
Infine, per le imprese che assumono lavoratori con forte disagio sociale (sono previste agevolazioni per n. 5 unità) e che non utilizzano gli ammortizzatori sociali, oltre al voucher formativo di 1.000 euro, è prevista la corresponsione dell’importo residuo di sostegno al reddito (fino a € 4.500) assegnato ad ogni singolo lavoratore.
Il bando è pubblicato: nel sito della Provincia www.provincia.arezzo.it, nella sezione “bandi e concorsi” – avvisi –, e anche nel sito del Servizio Lavoro www.impiego.provincia.arezzo.it/impiego, nella sezione “bandi e concorsi del servizio lavoro”. Per ulteriori informazioni: Antonio Scarponi, Servizio Lavoro della Provincia di Arezzo, tel. 0575-3998209, mail ascarponi@provincia.arezzo.it.
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“METTERE IN CIRCOLO”, LA PROVINCIA DI AREZZO FINANZIA IL PROGETTO DI PRATIKA |
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L’agenzia formativa Pratika si è aggiudicata il bando di 180.000 euro messo in palio dalla Provincia di Arezzo a fine 2007 per la realizzazione di 60 circoli di studio nel territorio provinciale, 12 per ogni area sociosanitaria, ovvero quella aretina più le quattro vallate.
I circoli di studio sono una modalità molto interessante per incentivare la cittadinanza attiva. Si tratta di piccoli gruppi di persone, dodici persone maggiorenni per ogni circolo, che si riuniscono sulla base del comune interesse per un argomento. ?Il circolo, solitamente articolato al massimo in una decina d’incontri, è teso dunque a favorire il confronto e la discussione sull’argomento medesimo. Il gruppo è seguito, in tutti gli incontri, da un tutor e può servirsi di un esperto sull’argomento in questione sino a un massimo di 15 ore, sulle 30 totali che costituiscono l’attività complessiva. Come risulterà chiaro da queste poche righe un circolo di studio ha l’intenzione di creare legami, reti di relazione, modalità innovative di apprendimento reciproco in modo che i partecipanti divengano risorsa l’uno per l’altro.? Il tutor oltre a garantire il corretto funzionamento del circolo dal punto di vista burocratico e amministrativo avrà il ruolo di facilitare la partecipazione attiva di tutti al circolo medesimo.? L’esperto ha la funzione invece di chiarire i dubbi, creare interesse, spiegare i punti principali ed introdurre all’argomento trattato.
Cinque le aree d’interesse: nuove tecnologie; ambientale-energetica-ecologica; culturale e della memoria individuale; opportunità per tutti; cittadinanza partecipativa e democratica e della comunità locale.
Al momento, per esempio, sono già attivi ad Arezzo due circoli di studio, uno sui simboli medievali del territorio, l’altro è invece rappresentato da un gruppo di genitori di figli disabili che s’interrogano sul futuro degli stessi quando loro non ci saranno più. Oltremodo positive le risposte anche in Casentino e Val di Chiana.
«Le importanti risorse messe a bando» ha detto Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, «rispondono a precise richieste ed esigenze dei cittadini che nel nostro territorio sono da sempre particolarmente interessati ai circoli di studio, ma al tempo stesso in difficoltà organizzativa nel metterli in pratica. L’agenzia formativa Pratika con questo progetto risolve tutti i problemi burocratici, il reperimento del tutor come dell’esperto, e concede con maggiore fruibilità la chance di poter prendere parte a un circolo di studio che uno solo o più cittadini, rispetto alle aree indicate, desiderano creare».
«Quello che vorrei sottolineare» ha aggiunto Federico Batini, direttore di Pratika «è che i circoli di studio possono essere attivati anche grazie all’iniziativa di un singolo individuo, mentre prima era obbligatorio un gruppo di persone. Si creano così, insieme con gli altri, nuove reti sociali, un tessuto di relazioni umane legate al territorio di provenienza, con disomogeneità rispetto al titolo di studio e al background personale dei vari componenti, da non sottovalutare oggi che la partecipazione è al centro di molte agende».
Approfondimento di argomenti liberamente scelti più che formazione. A questo proposito l’associazione Pratika ha messo in piedi un progetto di grande portata e innovativo, visto che i finanziamenti europei nei prossimi anni saranno più stringenti sull’occupabilità che non sul life long learning, con la speranza, proprio in previsione futura, di coinvolgere maggiormente i comuni nel finanziamento di questi progetti. Sensibilizzazione che Pratika ha già iniziato sul territorio, parallelamente a quella nei confronti dei singoli individui per piazze e bar della nostra provincia, per… metterli in circolo”.
Per iscriversi ai circoli di studio e/o per chiedere informazioni: Associazione Pratika, piazza Risorgimento 8, Arezzo; tel. 0575-380468, fax 0575-355966, mail: info@pratika.net, www.pratika.net.
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315.000,00 EURO ALLE IMPRESE CHE ASSUMONO DISABILI ENTRO IL 2007 |
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Il Fondo Nazionale per il diritto al lavoro dei disabili per la Provincia di Arezzo quest’anno vede un incremento del 50% delle risorse disponibili. Sono 315.000 euro che andranno alle imprese che stipuleranno convenzioni per l’assunzione di disabili con la Provincia di Arezzo nel corso del 2007. Tale somma, rispetto ai circa 200.000 euro dell’anno che sta per finire, permetterà di aumentare l’assorbimento dei disabili nelle aziende, contribuendo a risolvere un problema che, oltre ad essere occupazionale, ha innegabili risvolti sociali e di cittadinanza, favorendo l’attivazione dei cittadini più svantaggiati.
La suddivisione del Fondo tra le varie Province toscane vede quella di Arezzo alla seconda posizione, dopo Firenze, grazie alle buone performance e agli ottimi risultati conseguiti durante l’anno 2006, ponendo la Provincia di Arezzo su posizioni di eccellenza sia a livello regionale sia a livello nazionale. Più di 200 sono le convenzioni attive già stipulate nell’anno in corso e che hanno previsto l’inserimento lavorativo di molti disabili.
Così commenta l’Assessore al Lavoro Alessandra Dori: «Siamo particolarmente felici di poter annunciare questo risultato che rappresenta un giusto riconoscimento della serietà del lavoro fin qua condotto e una strenna natalizia per quelle imprese sensibili, e sono molte nella nostra provincia, che attivamente si fanno carico di assumere in periodi economici congiunturali non così favorevoli i cittadini più svantaggiati».
L’Amministrazione Provinciale comunica inoltre che dal 1° gennaio le imprese con più di 15 dipendenti che sono quindi obbligate al rispetto della norma relativa all’assunzione dei disabili sono tenute ad inviare la comunicazione, Prospetto informativo di cui all’art. 9 della legge 68/99, preferibilmente per via telematica collegandosi al sito della Provincia.
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FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA PER LA EX SADAM |
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Presso la Provincia di Arezzo è stato firmato ieri un importante protocollo d’intesa per il mantenimento dell’attuale livello occupazionale e per azioni di formazione e riqualificazione professionale per i lavoratori e le lavoratrici della ex Sadam attualmente in cassa integrazione.
Il protocollo è stato firmato per la Provincia di Arezzo da Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Paolo Grasso, dirigente del Servizio, Antonio Scarponi e Massimo Nibi, presenti per la Rsu Stefano Pierozzi, Antonello Brocchi, Giorgio Camerini, Patrizio Giorgio, Marco Tavanti e Cesare Mangani, Roberto Bardi per la CGIL FLAI Toscana, Claudio Bianconi e Lidio Rossi per la CGIL FLAI Arezzo, Giampiero Giampieri per la FAI CISL, Alberto Frizzi e Alfredo Donati per la ACTELIOS, Ferruccio Raule, Raimondo Cinti e Giancarlo Polvani per la Società Eridiana Sadam spa, il sindaco di Castiglion Fiorentino Paolo Brandi e gli assessori Francesco Fossati e Enrico Cesarini.
Il protocollo firmato dalla Provincia di Arezzo prevede tra le altre cose: 1) mantenimento dell’attuale livello occupazionale; 2) interventi di formazione per qualificazione e riqualificazione del personale in cassa integrazione; 3) impegno da parte dell’azienda, nel caso si presentassero ulteriori opportunità occupazionali, ad attingere in via prioritaria agli operai e agli impiegati avventizzi che hanno lavorato presso l’ex Sadam negli ulti tre anni.
«Questo protocollo» ha detto l’assessore provinciale, alla Formazione professione e Lavoro, Alessandra Dori «contiene impegni importanti per tutti i firmatari e diventa propedeutico all’accordo di programma che permetterà di arrivare alla riconversione dell’ex zuccherificio e dell’area limitrofa e al ricollocamento dei lavoratori e delle lavoratrici».
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SCADENZA BANDO PER L'IMPRENDITORIA FEMMINILE |
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La Provincia di Arezzo, attraverso l’assessorato Lavoro, Formazione Professionale e Pari Opportunità da notizia che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il VI Bando per la concessione delle agevolazioni in favore dell’imprenditoria femminile.
La modulistica attinente può essere scaricata dal sito della Regione Toscana al link http://www.rete.toscana.it/index.htm seguendo il percorso impresa, azioni sviluppo imprese femminili.
La modulistica compilata deve essere presentata a: REGIONE TOSCANA, Direzione Generale Sviluppo Economico, Settore Imprenditoria Femminile e Pari Opportunità, Via di Novoli, 26 – 50127 Firenze.
Le domande di agevolazione potranno essere presentate fino al 17 marzo 2006, farà fede il timbro postale.
Per ulteriori informazioni: Agnese Del Gamba, Servizio Lavoro e Formazione Professionale della Provincia di Arezzo, Via Montefalco 49/55, 52100 Arezzo, tel. 0575-3998241, fax 0575-402850.
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IL PROGETTO MEDEA |
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Medea è un progetto del Programma Leonardo, promosso dall’assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Arezzo in collaborazione con le Province di Pesaro e Urbino e Rimini, che prevede l’organizzazione di tirocini professionali all’estero.
L’obiettivo è quello di favorire il miglioramento delle competenze tecniche e linguistiche di giovani neo-laureati, oltre che influire sulle loro capacità personali di comunicazione e collaborazione.
Ai giovani laureati fino a 29 anni, residenti nella provincia di Arezzo, sono riservati 5 posti.
Gli ambiti dei tirocini, della durata di 14 settimane, sono: amministrativo contabile, nuove tecnologie, servizi sociali, turismo, ambiente. I Paesi dove si svolgeranno: Spagna, Francia, Irlanda, Polonia, Regno Unito. Le partenze per tutte le destinazioni sono previste per la fine di marzo, inizio aprile 2007.
I requisiti d’ammissibilità stabiliti dalla Provincia di Arezzo e i criteri di valutazione dei candidati sono specificati nel Bando di partecipazione scaricabile in internet nei siti: www.provincia.arezzo.it/bandi oppure www.clikkalo.it.
La documentazione va inviata entro e non oltre il 15 dicembre 2006, farà fede la data del timbro postale, al seguente indirizzo: Provincia di Arezzo, Ufficio Politiche Giovanili, P.zza della Libertà, 3 52100 Arezzo, con la dicitura “Candidatura Leonardo MEDEA”. Non saranno prese in considerazione domande pervenute per fax, per posta elettronica o al di fuori del termine di presentazione.
Il progetto MEDEA, grazie ad un protocollo d’intesa fra Province, è aperto anche a giovani residenti nella provincia di Pesaro-Urbino e nella provincia di Rimini. In questo caso però i candidati dovranno presentare la domanda di partecipazione presso le rispettive Amministrazioni Provinciali seguendo le indicazioni riportate del bando MEDEA di ciascuna Provincia.
Per ulteriori informazioni vedi: Provincia di Pesaro-Urbino: www.go.provincia.pu.it; Provincia di Rimini: www.retegiovani.net.
I candidati residenti nelle province di Arezzo e Rimini che hanno conseguito il diploma di laurea presso l’Università degli Studi di Urbino dovranno scegliere se partecipare al bando della Provincia di Pesaro e Urbino o a quello della Provincia in cui risiedono.
I beneficiari, cioè i candidati a cui sarà assegnata la borsa MEDEA, godranno di diversi vantaggi derivanti dalla borsa di tirocinio e descritti nel bando di partecipazione. Hanno però anche diversi obblighi da sottoscrivere e rispettare. Dovranno, ad esempio, prendere parte ad una preparazione precedente la loro partenza. Solitamente si tratta di 12-15 ore di preparazione durante le quali vengono compilati diversi documenti e firmato il contratto che disciplina le relazioni fra il promotore del progetto, il partner di accoglienza all’estero e i tirocinanti. Inoltre, una volta rientrati in Italia, i beneficiari sono tenuti a presentare una relazione di tirocinio, consegnare gli originali dei corrispettivi di viaggio internazionale e prendere parte alla giornata di valutazione finale del progetto.
Il Libretto Europass, ovvero la certificazione Europea delle competenze acquisite, sarà rilasciato solo se saranno stati assolti tutti gli obblighi sopra descritti e, di conseguenza, portato a termine l’intero percorso di tirocinio.
Per informazioni: Lorenza Caon, Servizio Politiche Giovanili Provincia di Arezzo, tel. 0575-3998204, lcaon@provincia.arezzo.it, www.provincia.arezzo.it/bandi oppure www.clikkalo.it.
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SCADE IL 13 NOVEMBRE IL BANDO PER CONTRIBUTI ALL’ASSUNZIONE |
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La Provincia di Arezzo ha emesso un bando per favorire il ricollocamento di disoccupati, assicurando un contributo finanziario per l’assunzione di persone attraverso contratti di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata non inferiore a 6 mesi.
In dettaglio, il contributo a fondo perduto sarà di 1.000 euro per le assunzioni a tempo determinato e di 4.500 euro per le assunzioni a tempo indeterminato, dell’impegno minimo di 30 ore settimanali.
«Ci sembra importante» commenta l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori «fornire un contributo materiale ma anche di controtendenza alla situazione attuale: è diffusa la crisi ma è diffusa soprattutto la consapevolezza della crisi; questa paura non facilita gli scambi e i processi economici, anzi il mercato si deprime e si comprime. Vogliamo, in questo modo, dare un segnale forte alle imprese che continuano a crederci, a investire; abbiamo importanti e formidabili risorse umane in attesa di contribuire al benessere del territorio».
L’investimento complessivo, di qui al 13 novembre, è pari a 80.000 euro, finanziamenti che potranno essere incrementati qualora lo strumento fornisse molte risposte alla crisi occupazionale in atto. Oltre all’assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno, saranno privilegiate le assunzioni delle donne, delle donne celibi con figli a carico e di persone che siano iscritte da molti mesi alle liste anagrafiche dei centri per l’Impiego.
Prosegue l’assessore Dori: «Questo strumento si affianca a quello già in essere che la Provincia eroga insieme a Italia Lavoro, progetto PARI: anche in questo caso prevediamo un incentivo alle imprese che assumono perché la priorità, oggi come sempre, sia il lavoro».
Il bando scade il 13 novembre 2008 ed è reperibile in internet all’indirizzo http://www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione; per ulteriori informazioni: s.becucci@provincia.arezzo.it e Numero Verde 800 440 440.
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È NATO IL SERVIZIO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO-CULTURALE ALL’INTERNO DEL CENTRO PER L’IMPIEGO DI AREZZO |
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Da tempo in provincia di Arezzo è attivo, presso alcune strutture pubbliche, il Servizio di mediazione linguistico-culturale che fornisce assistenza alla popolazione immigrata, supportando il percorso d’integrazione e facilitando l’accesso ai vari servizi offerti alla cittadinanza. Fornisce, inoltre, un utile supporto agli operatori nel risolvere le problematiche legate alla comunicazione e al dialogo con la popolazione immigrata. Per tutti questi motivi l’assessorato al Lavoro della Provincia ha deciso di attivare il servizio di mediazione, in via sperimentale, presso il Centro Territoriale per l’Impiego di Arezzo, con collegamento telefonico con gli altri quattro centri territoriali, mirando a svolgere un’azione di accoglienza e di analisi del bisogno dei cittadini stranieri che accedono al Centro per l’Impiego, offrendo risposte mirate rispetto ai bisogni e alle necessità. In particolare, il servizio è finalizzato a: fornire informazioni sui temi del lavoro e della formazione; indirizzare opportunamente l’utenza ai servizi interni al Centro per l’Impiego, quali: attività amministrative relative ai servizi, consulenza orientativa, sostegno all’inserimento lavorativo, incrocio domanda/offerta di lavoro; fornire informazioni sulle altre strutture della rete territoriale che erogano servizi, a vario titolo, alle popolazioni straniere, come la Questura, la Direzione Provinciale del Lavoro, e il Centro per l’integrazione del Comune di Arezzo e altri servizi provinciali.
L’attivazione della mediazione linguistico-culturale prevede la realizzazione di una serie di strumenti comunicativi, con l’obiettivo d’informare la cittadinanza immigrata dell’ampliamento dei servizi del Centro per l’Impiego, dando ampio spazio alla divulgazione di quelli erogati dal Servizio Formazione professionale e Lavoro.
Da una lettura dei dati sull’immigrazione a livello locale le lingue albanese, araba, bengalese, indiana e rumena rispecchiano le comunità più presenti sul territorio.
Il servizio si struttura sia durante l’apertura mattutina del servizio che quella pomeridiana. Il servizio di mediazione è rivolto anche ai singoli datori di lavoro, comprese le famiglie, e alle imprese, favorendo la prevenzione dei “conflitti sociali”, derivanti da attitudini e abitudini specifiche (si pensi, per esempio, alla difficoltà per i musulmani di accettare un impiego all’interno di aziende vinicole o di attività legate alla macellazione della carne), la comunicazione e la sicurezza sui luoghi di lavoro all’interno dell’impresa e fra lavoratori stranieri e datori di lavoro italiani. Saranno, inoltre, attivate consulenze di tipo giuridico e socio-culturale.
Una parte del monte ore totale di mediazione linguistico-culturale sarà destinato ai servizi di emergenza. Può succedere che in alcuni orari del servizio si presentino allo sportello persone di nazionalità diversa da quella del mediatore presente fisicamente. In questi casi si potrà, attraverso collegamenti telefonici, mettere in contatto l’operatore con un mediatore qualificato che parli la stessa lingua. Tenendo conto anche delle difficoltà che questo servizio può presentare, è prevista una sorta di meccanismo di funzionamento anche su appuntamento telefonico. Se per esempio alla richiesta dell’operatore non c’è un mediatore disponibile al telefono, si può fissare un appuntamento telefonico in tempi brevi, di solito non più tardi di 24 ore dalla richiesta stessa.
«La lingua italiana rappresenta un prerequisito indispensabile per chiunque voglia lavorare nel territorio della nostra provincia» afferma Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, che continua: «Tuttavia siamo consapevoli che il linguaggio che usiamo nei nostri uffici può rivelarsi difficile per chi è in Italia da poco tempo; inoltre è in aumento il numero di cittadini, neocomunitari ed extracomunitari che, arrivati da poco in Italia, si rivolgono a noi per avere informazioni e cominciare a muoversi alla ricerca di un’occupazione. Questo servizio, per ora sperimentale, offrirà qualche risposta in più ai nostri utenti e faciliterà comunque la comunicazione delle azioni che realizziamo; spero poi che queste azioni possano contribuire ad avvicinare al lavoro regolare e a coinvolgere in un’attiva ricerca del lavoro anche quelle fasce di stranieri che tradizionalmente, e penso alle donne di alcune nazionalità, rimangono ai margini del mercato del lavoro».
Per ulteriori informazioni:
CENTRO TERRITORIALE AREA ARETINA
Palazzo Barbolani
Via San Lorentino 25 – Arezzo
tel. 0575-3354326, fax 0575-3354287/3354363,
Numero verde 800 440 440,
mail cti.arezzo@provincia.arezzo.it.
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NUOVO PROTOCOLLO D’INTESA PER LO SVOLGIMENTO DI TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO, TRA LA PROVINCIA DI AREZZO E LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA |
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Da sempre i tirocini formativi e di orientamento sono considerati uno strumento fondamentale per far avvicinare la domanda e l’offerta di lavoro, in modo particolare per i giovani che desiderano avvicinarsi quanto prima al mondo del lavoro e prendere contatto con i meccanismi dello stesso.
È per questo motivo e non solo che la Provincia di Arezzo, attraverso l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro e Politiche giovanili, Alessandra Dori, ha firmato un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria, nello specifico: Associazione Industriali, Api, Cna, Confartigianato, Cia, Coldiretti, Unione Agricoltori, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative e Lega Cooperative.
Nella reciproca convinzione di consolidare il rapporto ormai stabilito in maniera coordinata e programmata tra la Provincia e il sistema delle imprese e finalizzato allo scambio delle reciproche conoscenze e competenze.
Le associazioni firmatarie del presente protocollo s’impegnano a indicare al Centro per l’Impiego le aziende disponibili a ospitare tirocinanti. In tali comunicazioni, che avranno cadenza almeno settimanale, le associazioni dovranno indicare per ciascun tirocinante richiesto: il nome dell’azienda richiedente, il settore d’inserimento, il profilo, i requisiti richiesti, le modalità di svolgimento, la durata e il periodo di svolgimento. Qualora l’utilizzo di tecnologie avanzate lo consenta, la trasmissione delle informazioni sopra indicate da parte delle associazioni potrà essere effettuata in via telematica predisponendo un collegamento diretto tra queste ultime e il Centro per l’Impiego.
Il Centro per l’Impiego aggiornerà la propria banca dati con le informazioni che perverranno dalle associazioni e ne darà adeguata pubblicità. Il Centro per l’Impiego fornirà, inoltre, alle associazioni il/i nominativi dei soggetti disponibili ad effettuare il tirocinio.
La Provincia, da parte sua, ha assunto i seguenti impegni: costituire e aggiornare la banca dati delle aziende disponibili a ospitare tirocinanti e darne adeguata pubblicità; attivare i tirocini formativi ai sensi dell’art. 18 della L. 196/97; mettere a disposizione la propria organizzazione tecnica per le finalità predefinite; mettere a disposizione le risorse necessarie per il raggiungimento dei risultati; trasmettere alle associazioni il/i nominativi dei soggetti disponibili a effettuare tirocini presso le imprese; collaborare con il personale delle associazioni a tale scopo indicato per la predisposizione del progetto formativo e di orientamento che dovrà essere sottoscritto dall’impresa ospitante.
Gli impegni assunti dalle associazioni nel protocollo, invece, sono: utilizzare la propria conoscenza del mondo del lavoro per rilevare i fabbisogni professionali delle imprese locali; sensibilizzare le aziende associate allo strumento del tirocinio formativo e di orientamento; assumere il ruolo di raccolta delle segnalazioni dei bisogni da parte delle aziende associate e inviarle al Centro per l’Impiego; coadiuvare gli uffici competenti.
Il Protocollo d’Intesa ha la durata di due anni dalla data della firma e proseguirà tacitamente, salvo disdetta, da esercitarsi da una delle due parti, entro sei mesi dalla scadenza.
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INAUGURATO IL CENTRO RISORSE PER L'ORIENTAMENTO |
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Offre servizi a tutti coloro che lavorano nel settore dell'orientamento - insegnanti, docenti universitari, operatori delle agenzie formative e dei centri per l'impiego, tutor dei tirocini e degli stage - e, attraverso il sito internet www.provincia.arezzo.it/cro, anche a chi studia, cerca lavoro, vuole aggiornarsi o riqualificarsi. È il Centro Risorse Orientamento, Cro, istituito dalla Provincia di Arezzo e dall'Università di Siena, che è stato inaugurato alla facoltà di Lettere e Filosofia.
«Si tratta di una struttura strategica per il territorio aretino promossa, come tanti altri progetti della facoltà, in collaborazione con le istituzioni locali», ha detto il preside Camillo Brezzi; «è un centro che vuole proporsi come polo di eccellenza per la documentazione, la consulenza e la formazione degli operatori impegnati nelle attività di orientamento, dalla scuola, all'università, al lavoro».
«Con questa nuova iniziativa», ha aggiunto il direttore del Centro Bruno Rossi, delegato del rettore per le attività di orientamento dell'Ateneo, «vogliamo creare e promuovere un sistema integrato dell'orientamento costituendo una rete tra i professionisti impegnati nelle varie attività».
«Nella prospettiva di una formazione lungo tutta la vita l'orientamento acquista un valore fondamentale», ha commentato l'assessore alla Formazione e al Lavoro della Provincia Alessandra Dori; «per questo abbiamo deciso di riunire le conoscenze e le competenze dell'Università e della Provincia maturate attraverso esperienze pluriennali di studio, ricerca e intervento sull'orientamento e la formazione professionale».
Per quanto riguarda la documentazione, oltre all'allestimento di una biblioteca, è stata creata una banca dati multimediale attraverso la raccolta e la catalogazione di materiali diversi, tra cui saggi, riviste, libri e strumenti operativi. «La banca dati è articolata in varie sezioni, che riguardano tra l'altro l'evoluzione delle professioni e del mercato del lavoro e gli strumenti per l'orientamento», ha precisato Loretta Fabbri, delegata del rettore per il Tutorato.
Il portale web www.provincia.arezzo.it/cro offre indicazioni bibliografiche, raccoglie la normativa, offre suggerimenti e informazioni e consente di mettere in contatto i professionisti attraverso forum, newsletter, mailing list, link ad altri servizi territoriali dell'orientamento.
Per contattare il Centro, che ha sede al secondo piano della palazzina Uomini al campus universitario del Pionta, viale Cittadini, si può telefonare al numero 0575-926226 o inviare una mail a cro.unisi@provincia.arezzo.it.
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2.500.000 DI EURO PER LA FORMAZIONE IN APPRENDISTATO |
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È stato firmato nella sala Convegni dell'Hotel Minerva di Arezzo il Protocollo d'intesa per la Formazione nell'apprendistato tra la Provincia di Arezzo, le associazioni di categoria e i sindacati. In cifre si potrebbe sintetizzare: 2.500.000 di euro per 4.500 apprendisti, tanti sono, infatti, nella nostra provincia.
«E' un importante risultato per l'intero territorio» ha sottolineato l'assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori «iniziato con un percorso di concertazione allargata nel marzo dell'anno scorso. Ci fa molto piacere, quindi, concludere questo percorso con la firma di un protocollo che sancisce gli impegni dei vari soggetti firmatari per garantire il diritto alla formazione degli apprendisti. Ancora di più ci fa piacere condividere questo risultato e il piano per l'apprendistato che ne deriva con la Regione Toscana».
L'apprendistato è oggi uno dei contratti più richiesti ed utilizzati, soprattutto per chi è al primo approccio col mercato del lavoro.
La sfida affrontata con la firma del Protocollo è quella di riuscire a rispondere con azioni di qualità alle esigenze formative espresse dagli apprendisti, potendo però contare su una disponibilità finanziaria limitata. Una parte della formazione sarà realizzata utilizzando la formazione a distanza, l'altra parte sarà erogata con moduli più tradizionali da svolgere in aula.
La Regione Toscana punta molto su questo piano, il primo presentato ad oggi dalla dieci province toscane: come ha detto l'Assessore regionale Gianfranco Simoncini, questo Piano parte da un'interessante base concertativa e ha visto l'individuazione di macrosettori di intervento: meccanica ed elettronica; oreficeria; servizi alla persona; edilizia; tessile, abbigliamenti, calzature, pelli e cuoio; commercio e turismo; agricoltura, caccia, foreste, allevamento, industrie alimentari e panificazione; legno, carta, chimica, gomma e vetro; lavori d'ufficio, grafica, informatica, studi professionali, assicurazioni e servizi alle imprese.
La Regione, inoltre, si è impegnata ad erogare maggiori risorse finanziarie per poter ampliare la rete dei poli di formazione a distanza.
Ovviamente il Protocollo resta aperto a tutte le parti sociali interessate e la grande sfida consisterà nell'affrontare e risolvere le difficoltà che un Pinao tanto ambizioso senz'altro provocherà.
I lavori sono stati chiusi con la firma del Protocollo d'intesa con grande soddisfazione di tutte le parti firmatarie.
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ECCO IL BANDO PROVINCIALE PER L'INCENTIVAZIONE DELL'IMPRENDITORIA FEMMINILE |
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È attivo il bando provinciale per l’incentivazione dell’imprenditoria femminile che erogherà contributi da sfruttare per promuovere le aziende rosa.
La Provincia di Arezzo rinnova così il suo impegno a fianco dell’imprenditoria femminile e questa volta lo fa con una formula di sostegno nuova per non dire rivoluzionaria.
Con questo bando saranno finanziate tutte quelle azioni volte a promuovere l’azienda e l’immagine della stessa presso i consumatori e il mercato. Si va dai cataloghi ai siti internet, dalla promozione del prodotto alla conoscenza dell’azienda stessa, alla possibilità di partecipare alla mostra di Hong Kong piuttosto che a quella di Francoforte.
La grande novità di un siffatto strumento a sostegno dell’imprenditoria femminile è stata discussa e approfondita lo scorso 21 ottobre, a Palazzo Barbolani.
Le donne hanno sfondato l’immaginifico tetto di vetro e adesso si tuffano nel mercato sapendo che hanno dalla Provincia di Arezzo un sostegno concreto e fondamentale per il business contemporaneo, ove la comunicazione riveste una percentuale elevata e fondamentale del marketing aziendale.
Il bando può essere scaricato dal sito della Provincia di Arezzo direttamente al link http://www.provincia.arezzo.it/bandi/view.aspx?codice=2174
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CENSIMENTO DEGLI ISCRITTI ALLE CATEGORIE PROTETTE |
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Il Servizio Categorie protette del Centro per l’Impiego di Arezzo sta invitando tutti gli iscritti alle liste riservate alle persone disabili, previste dalla legge 68/99, a un colloquio orientativo e informativo.
Questa iniziativa è stata presa in considerazione delle difficoltà rilevate ed espresse dagli stessi iscritti. Il Servizio, infatti, recependo la volontà ad attivarsi per una ricerca dinamica del lavoro, al fine di fornire maggiori informazioni sui servizi della Provincia e sulle modalità di erogazione degli stessi ha inviato comunicazione a tutti gli iscritti alle Categorie protette.
Tutti gli utenti, per i quali la commissione ASL ha indicato la necessità di supporto o di un percorso propedeutico all’inserimento lavorativo, saranno presi in carico dagli operatori di mediazione disponibili all’interno del servizio per il sostegno e l’accompagnamento nei percorsi individualizzati.
Si sottolinea l’importanza di rispondere alla lettera e/o di contattare l’ufficio precisando che la comunicazione di “temporanea indisponibilità” al lavoro NON COMPORTERÀ la cancellazione dalle liste, né farà perdere alcun diritto acquisito; l’obiettivo della convocazione è quello di raggiungere in modo capillare tutti gli iscritti, informarli e orientarli per rendere più proficua, ove possibile, la ricerca di un lavoro.
La conoscenza diretta delle persone, oltre a permettere di aggiornare i dati in possesso dell’ufficio, sarà lo strumento che permetterà la creazione di un database con tutte le informazioni utili a favorire l’incrocio domanda/offerta di lavoro per tutti coloro che né daranno l’immediata disponibilità.
Gli utenti che dichiareranno la temporanea indisponibilità, nel momento in cui dovesse cambiare la propria condizione e volessero attivarsi per la ricerca di un lavoro dovranno comunicarlo all’ufficio e prendere un appuntamento per sostenere il colloquio orientativo.
«Il lavoro rappresenta un’arma formidabile per affermarsi e affermare i propri diritti. La ricerca del lavoro è quasi una professione, è indispensabile usare competenze e capacità che possano essere apprezzate dalle imprese. Se poi chi cerca lavoro ha delle difficoltà aggiuntive è evidente come sia necessario il rafforzamento di queste capacità utilizzando le migliori risorse del sistema pubblico», afferma Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, concludendo: «Intendiamo realizzare un intervento delicato ma efficace, coinvolgendo tutti i disabili disoccupati per concordare con ognuno un percorso personalizzato che faciliti l’ingresso nel mondo del lavoro».
Ulteriori informazioni possono essere richieste al Numero verde 800 440 440 o al personale del Servizio Categorie protette ai numeri 0575-3354350/297/208/293/308, o presso gli sportelli dei centri territoriali per l’Impiego operanti in provincia di Arezzo.
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APPROFONDIMENTI SU AWARDS |
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Il progetto AWARDS si occupa di Sviluppo Sostenibile e strategie di gestione della situazione lavorativa delle lavoratrici in età matura in vista della modernizzazione del modello sociale europeo, orientata alla cosiddetta “flexicurity”, una stretta combinazione tra flessibilità (nell’organizzazione del lavoro e nei mercati del lavoro) e sicurezza (protezione sociale, inclusione e coesione sociale, salute…).
Il progetto prevede, come prima fase, l’elaborazione di un approccio teorico olistico alla gestione dell’invecchiamento (metodologia “Sviluppo di una Vita Sostenibile”) e nelle fasi successive la sperimentazione della metodologia stessa in quattro aree di studio locali, tramite l’elaborazione di Piani di azione e Iniziative Pilota supportate da Analisi di contesto locale, da realizzarsi attraverso la partecipazione attiva delle categorie sociali e di altri stakeholders locali interessati al problema.
La partecipazione degli stakeholders viene attuata tramite il loro coinvolgimento in gruppi di lavoro specifici. L’ultima fase del progetto riguarda la disseminazione della metodologia e delle buone prassi individuate.
La considerazione generale da cui prende spunto il progetto è che le lavoratrici in età matura non devono essere considerate un peso per le nuove generazioni e per la sostenibilità economica del sistema pensionistico, ma una risorsa per l’adozione di nuovi stili di produzione, di consumo e di vita, concentrando l’attenzione sull’utilizzo e il rinnovamento delle loro competenze e sull’integrazione tra i diversi tipi e livelli di conoscenze.
La barriera principale che si frappone nei confronti di una maggiore partecipazione attiva delle donne in età matura è costituita dall’atteggiamento negativo “è troppo tardi per le donne in età matura per imparare nuove cose”.
Per questo gli elementi più innovativi del progetto Awards mirano ad aprire un processo collettivo di apprendimento centrato sul concetto di “abilità” come trasferimento continuo di conoscenza formale ed informale.
I principali obiettivi del progetto sono: migliorare l’occupabilità delle lavoratrici in età matura; sviluppare sistemi di orientamento e formazione adeguati; creare un contesto locale di sostegno; integrare i precedenti obiettivi in politiche strutturali sociali, culturali, sanitarie e del lavoro orientate allo sviluppo sostenibile.
Gli stakeholders (“attori chiave, portatori di interesse”) sono: settore pubblico; società civile; aziende; lavoratrici in età matura.
I quattro casi di studio locali (due in Spagna e due in Italia) si concentreranno sulla combinazione di soluzioni strategiche tra la dimensione territoriale e quella aziendale, coinvolgendo come campione un totale di circa 290 lavoratrici in età matura provenienti da diversi settori e situazioni familiari e circa 70 aziende di vari settori.
I principali campi di intervento ed obiettivi individuati dalla Provincia di Arezzo sono: accrescere e prolungare l’occupazione femminile, specialmente quella delle donne in età matura; aumentare la partecipazione delle donne in età matura alla vita sociale e ai livelli decisionali; invertire il collegamento negativo tra salute e lavoro precario; combattere gli effetti dell’esclusione sociale e della povertà; integrare i piani locali per l’occupazione, la formazione, i servizi sociali e sanitari; sostenere la summenzionata integrazione attraverso l’innovazione, la ricerca e la diversificazione (economica, sociale e ambientale); aprire una prospettiva chiara e onnicomprensiva verso uno sviluppo sostenibile.
Il caso di studio locale si concentrerà sui settori tessile, dell’abbigliamento e della pelletteria coinvolgendo: circa 20 aziende e circa 80 lavoratrici in età matura.
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IDEM, UN PROGETTO PER L’OCCUPAZIONE FEMMINILE |
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Di fronte a un quadro occupazionale stabile, emerge una situazione di reale difficoltà per la componente femminile nell’accesso all’occupazione, nel mantenimento del lavoro, nel miglioramento del proprio percorso di crescita professionale. Oltre ai dati quantitativi, emerge un fenomeno che rappresenta un reale freno allo sviluppo dell’occupazione e del benessere. Anche se storicamente il territorio aretino è caratterizzato da un buon accesso al lavoro da parte delle donne, tale situazione sta peggiorando; l’occupazione femminile è messa in crisi dalle dinamiche economiche e produttive, subisce i più forti contraccolpi delle crisi, viene sistematicamente estromessa dal mercato del lavoro, risultando scarsamente competitiva rispetto alla componente maschile.
Senza ampliare eccessivamente il ventaglio delle problematiche e concentrandosi su alcune degli aspetti più evidenti, si possono sintetizzare le questioni some segue: analisi e studio delle limitazioni all’accesso e alla permanenza al lavoro da parte delle donne; specificità della declinazione al femminile delle politiche attive per il lavoro; conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e comunicabilità delle azioni positive.
Anche l’accesso per le donne alle politiche attive per il lavoro è fortemente influenzato dalla resistenza di stereotipi e di difficoltà oggettive. Mediamente, il profilo della donna disoccupata presenta alcune caratteristiche distintive rispetto alla componente maschile; infatti, il profilo accademico di studi è mediamente più elevato, caratterizzato dal possesso di diplomi di scuola media superiore o addirittura di laurea che però, anziché facilitare l’accesso al mondo del lavoro, rappresentano una modalità per ritardare l’ingresso e la stabilizzazione nel mondo del lavoro. Inoltre, i titoli di studio sono spesso “deboli” e non garantiscono un appropriato ingresso nel mondo del lavoro.
Questo insieme di difficoltà rende spesso consapevoli le donne sulla necessità di ulteriori strumenti professionali che possano facilitare un ingresso stabile nel mondo del lavoro. L’accesso agli strumenti di politica attiva per il lavoro è abbastanza ampio anche se non generalizzato per la componente femminile disoccupata. Ma gli strumenti di politica attiva raramente tengono in considerazione la specificità “femminile” nella progettazione, nell’applicazione e nelle modalità attuative.
È quindi necessario favorire l’implementazione di tutti gli strumenti possibili a facilitare l’accesso e l’uso degli strumenti di politica attiva per il lavoro disponibili a favore della componente femminile.
Tale evoluzione qualitativa deve tuttavia tener conto della necessità di evitare ghetti chiusi o comunque strumenti o atteggiamenti discriminanti ma, invece, rende progressivamente più efficaci gli strumenti disponibili.
Si possono prevedere tre principali piste di lavoro: da un lato la realizzazione di percorsi specifici limitati od esclusivi per il pubblico femminile, ritagliati cioè ad arte per le esigenze di genere; alcuni esempi in tal senso possono essere rivestiti da interventi specifici per le donne in età matura (sulla falsariga dell’esperienza dei corsi di retravailler), oppure su argomenti ed obiettivi specifici (ad esempio l’innalzamento della popolazione femminile occupata in settori o campi di impiego in cui tradizionalmente si registra un fenomeno di sottorappresentazione); dall’altro lato la messa a disposizione di strumenti che affianchino i percorsi tradizionali e facilitino la fruibilità, sia attraverso l’utilizzo di strumentazione informatica che svincoli l’utilizzo degli strumenti da limitanti di spazio e di tempo, sia attraverso l’eliminazione agli ostacoli rappresentati sovente dai lavori di cura; ancora, è sempre più necessaria un’azione di comunicazione che consenta la piena pubblicizzazione degli strumenti esistenti al fine di consentire una reale informazione e una piena consapevolezza sulla strumentazione esistente e la conseguente fruibilità.
Partecipando al progetto IDEM, Interactive DEMocracy, di cui la Provincia di Siena è capofila, quella di Arezzo ha come obiettivo quello di costruire un centro di ascolto telematico che permetta una comunicazione dialogica, scritta, tra le donne che frequentano i servizi al lavoro all’interno dei centri per l’Impiego del territorio della Provincia di Arezzo per raccogliere informazioni, suggerimenti, spunti e istanze su un numero di argomenti pre-definiti: occupazione femminile, politiche attive per il lavoro, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e comunicazione, ecc. La comunicazione scritta è simile in stile a posta elettronica, anonima con codice di accesso (Sicurezza/Privacy).
Per ulteriori informazioni chiamare il numero verde: 800 440 440; oppure http://idem.provincia.arezzo.it/cmos/ e idem@provincia.arezzo.it.
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ORIENTAREZZO2006 CHIUDE E SALUTA, L’APPUNTAMENTO È PER L’ANNO PROSSIMO |
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Quattromila visitatori per gli 85 stand di Orientarezzo2006 nei tre giorni della Fiera. Un dato che certifica il successo di un evento che, come si suol dire, non ha bisogno di presentazioni.
«Orientarezzo» ha detto l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori «continua ad essere un percorso attraverso il quale possiamo rodare il nostro sistema formativo e professionale. Ottima è la rappresentanza dei soggetti che partecipano alla Fiera, che ha avuto una notevole affluenza e ben distribuita nei giorni. Particolarmente interessante, per noi, è stato portare al Centro Affari e Convegni i servizi del Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani. I ragazzi, infatti, hanno potuto sperimentarne la qualità e la professionalità dei nostri operatori e dei nostri consulenti. Ciò non toglie che, al di là dell’ottimo risultato operativo e d’immagine, siamo sempre pronti a recepire e accogliere suggerimenti per migliorare la manifestazione, una manifestazione sempre più rispondente alle esigenze delle famiglie, degli studenti e delle studentesse. Non dimenticando che i servizi noi continuiamo a offrirli 365 giorni l’anno nelle opportune sedi dei centri per l’Impiego della Provincia di Arezzo e al Servizio Formazione professionale e Lavoro».
Ricordiamo i servizi che i visitatori hanno potuto testare di persona: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo, possibilità di navigare in internet. È stato possibile, inoltre, usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego hanno offerto la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore.
Senza dimenticare i due convegni che hanno dato lustro a Orientarezzo2006, quello di venerdì, “Didattica & orientamento: antidoti alla dispersione?” organizzato dall’assessorato provinciale all’Istruzione, e quello di sabato “Il futuro è in movimento” organizzato dall’assessorato provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, che ha permesso di chiudere la Fiera dell’Orientamento col botto, vista anche l’importanza degli intervenuti.
Grande successo anche per le performance informative delle forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia in testa, i primi con il RIS e gli elicotteristi del Nucleo dell’Arma di Pisa, i secondi grazie al pullman azzurro e la sicurezza stradale, entrambi a disposizione dei ragazzi per curiosità e informazioni.
Orientarezzo2006 chiude, quindi, i battenti con grande soddisfazione e saluta, l’appuntamento è per il 2007.
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MASTER UNIVERSITARIO DI I° LIVELLO IN “TUTELA DELLA SALUTE, IGIENE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO” |
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L’Università degli Studi di Siena ha istituito il diploma di Master universitario di I° livello in “Tutela della salute, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro”.
La partecipazione al Master consentirà di acquisire la formazione obbligatoria che è richiesta al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e all’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP).
Il Master universitario è organizzato con l’ampio sostegno delle parti sociali e degli enti pubblici locali, tra cui la Regione Toscana, la USL 8 e la Provincia di Arezzo.
Il Master avrà inizio nel mese di febbraio 2008 e termine nel mese di gennaio 2009. Sede prevalente di svolgimento delle attività didattiche sarà il Polo Universitario Aretino, ad Arezzo. Le lezioni saranno organizzate in modo da facilitare la frequenza degli studenti lavoratori, in linea di massima il venerdì pomeriggio e il sabato. Il numero dei posti previsti per l’accesso al Master universitario è stabilito in un minimo di 20 e massimo 30.
Il percorso formativo presenta la seguente organizzazione:
• Legislazione in tema di sicurezza (9 crediti);
• I fattori di rischio negli ambienti di lavoro (25 crediti);
• Il sistema delle relazioni e della comunicazione – rischi di natura ergonomica e psicosociale (11 crediti);
• Tirocinio (10 crediti);
• Verifica Finale (5 crediti).
Al termine delle attività, a seguito della verifica finale e di una presenza pari ad almeno il 75%, sarà rilasciato il titolo di Master universitario, con riconoscimento di 60 crediti.
La domanda di ammissione, redatta in carta semplice, dovrà essere indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena e dovrà essere presentata o spedita entro il termine perentorio del 20 dicembre 2007 con una delle modalità specificate sul sito www.unisi.it oppure www.impiego.provincia.arezzo.it.
La tassa di iscrizione ammonta a euro 4.200. La Provincia potrà erogare contributi individuali per sostenere le spese di frequenza al Master a favore dei candidati residenti sul territorio della provincia di Arezzo; tali contributi, sotto forma di voucher individuali, possono avere un importo pari al massimo dell’80% del costo totale dell’intervento formativo.
Per ulteriori informazioni: referente per l’organizzazione e la didattica del Master universitario è il Prof. Pietro Sartorelli, il tutor è la Dott.ssa Antonietta Gerardina Sisinni tel. 0577-586768, mail gerrisi@libero.it. Informazioni possono essere richieste anche alla Segreteria del Polo Universitario Aretino, tel. 0575-926463.
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I NUOVI VOUCHER PER LA FORMAZIONE INDIVIDUALE |
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Da sempre parte sostanziale dell’attività di formazione professionale della Provincia di Arezzo, i voucher destinati alla formazione individuale tornano disponibili grazie al rinnovato finanziamento del Fondo Sociale Europeo. Con uno stanziamento di 400.000 €, i voucher individuali sono rivolti a quattro diverse categorie d’interventi: formazione continua per occupati nelle imprese; formazione continua per occupati con contratti atipici nelle imprese; formazione per conseguimento di qualifiche, specializzazioni, competenze professionali mediante assegnazione di voucher individuali; formazione post diploma, flessibile alle richieste della domanda, finalizzata a garantire un coerente inserimento occupazionale. I voucher devono essere richiesti entro le 13 del 28 marzo prossimo. In caso la richiesta non esaurisse i finanziamenti, la Provincia provvederà a fissare scadenze successive.
I centri per l’Impiego di Arezzo, Montevarchi, Camucia, Sansepolcro e Bibbiena – aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, il martedì e il giovedì anche nel pomeriggio dalle 15.30 alle 16.30, mercoledì chiuso – sono a disposizione per fornire tutte le informazioni sul meccanismo dei voucher e per assistenza nella compilazione dei moduli. Inoltre l’avviso è pubblicato nel sito della Provincia di Arezzo, sia nella pagina bandi e gare www.provincia.arezzo.it/bandi, sia in quelle della Formazione professionale www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione, senza dimenticare il Numero Verde: 800 440 440, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il martedì e il giovedì anche di pomeriggio dalle 15 alle 18.
«Con questo importante e sostanzioso finanziamento» dichiara soddisfatta l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo Alessandra Dori «riparte la programmazione del Servizio Formazione professionale e Lavoro che ci permette di dare risposte importanti alle persone in cerca di lavoro e questo è solo il primo di una serie d’interventi che partiranno a breve. Infine, devo ringraziare gli uffici provinciali per essere riusciti a contenere l’interruzione di un servizio così importante all’interno di pochi mesi nonostante il forte ritardo con il quale sono arrivati i finanziamenti europei rispetto alla nostra attività che era ed è in pieno corso». Anche Serafino Becucci, Responsabile della Gestione per il Servizio di Formazione professionale sottolinea l’importanza dell’iniziativa: «Una risorsa utile perché erogata a fronte di un percorso funzionale alla scelta professionale, quindi finalizzata ad un obiettivo pratico e realizzabile. L’invito a tutti gli interessati è quello a contattare i centri per l’Impiego provinciali, che sapranno guidare nella scelta più appropriata alle proprie aspirazioni ed esigenze».
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IMPORTANTE ACCORDO TRA LA PROVINCIA E L’ENTE NAZIONALE PER LA PROTEZIONE E L’ASSISTENZA DEI SORDI DI AREZZO |
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La Provincia di Arezzo e l’ENS, Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi di Arezzo, hanno firmato un protocollo d’intesa per facilitare l’inserimento professionale dei portatori di sordità.
La Provincia di Arezzo e l’ENS, nel firmare il protocollo nella sala della Giunta, hanno voluto ricordare le particolari difficoltà che, tra i soggetti svantaggiati, incontrano i portatori di sordità nell’accesso al lavoro in generale e, in particolare, nell’accesso all’informazione e ai servizi di ausilio all’inserimento lavorativo. Hanno inoltre concluso che i problemi dei portatori di sordità relativamente all’accesso all’informazione e ai servizi di ausilio all’inserimento lavorativo possono essere parzialmente diminuiti attraverso la dotazione da parte dei centri per l’Impiego di un servizio di Lingua dei Segni Italiana (LIS) e/o interpretariato che faciliti le relazioni tra operatori e utenti sordi. Per questo l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi di Arezzo sarà il partner istituzionale dell’amministrazione provinciale per assicurare l’erogazione di un servizio di LIS e/o interpretariato che faciliti le relazioni tra operatori e utenti sordi.
L’Assessorato al Lavoro della Provincia di Arezzo metterà a disposizione i propri locali e i propri funzionari per l’erogazione dei servizi di accoglienza, informazione, orientamento finalizzati alla creazione di percorsi individuali ai fini dell’inserimento lavorativo.
Sarà infine realizzata una campagna informativa idonea per comunicare l’opportunità di cui d’ora in avanti potranno usufruire i portatori di sordità; a questa campagna informativa, che sarà pianificata dall’assessorato al Lavoro, parteciperà anche l’ENS per definire gli strumenti maggiormente idonei. L’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi di Arezzo, inoltre, realizzerà un monitoraggio quali/quantitativo relativo all’utenza portatore di sordità che verrà accolta presso i centri per l’Impiego.
«Questo protocollo rappresenta una importante novità per il nostro territorio e conferma l’impegno della Provincia di Arezzo per tutti i soggetti disabili e svantaggiati attraverso la creazione di reali pari opportunità per l’inserimento professionale» dichiara l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, che conclude «Nello specifico si tratta di aiutare i sordi a superare la barriera linguistica e accedere a tutte le informazioni utili per entrare con maggiore facilità nel mondo del lavoro senza disagi e inutili preoccupazioni. A questi soggetti sarà, inoltre, dedicata un’informazione ad hoc dei nostri centri per l’Impiego e della nostra comunicazione istituzionale per un ampliamento delle opportunità che sia concreto».
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ORIENTAREZZO, IL CENTRO RISORSE PER L’ORIENTAMENTO |
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La Provincia di Arezzo in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena si è dotata di un supporto strategico per il miglioramento del sistema di orientamento e inserimento al lavoro: il Centro Risorse per l’Orientamento.
Questo strumento intende configurarsi come luogo dove si concentrino e si rendano disponibili conoscenze, strumenti cartacei e multimediali, attività formative. Oltre a promuovere scambio e confronto di opinioni, idee, metodologie, esperienze pratiche sui temi dell’orientamento, della formazione e del lavoro nonché finalizzato a mettere in rete e coordinare le risorse disponibili a livello locale in un’ottica di sistema orientativo integrato.
Chi sono i destinatari di questa iniziativa? Insegnanti, studenti universitari, operatori delle agenzie formative, operatori dei centri territoriali per l’Impiego, tutor responsabili delle attività di tirocinio e di stage.
Il Centro prevede, inoltre, l’attivazione congiunta e condivisa con le realtà del territorio di una serie di azioni: 1) la documentazione; 2) il sito web.
La documentazione si concretizza nella costituzione di una banca dati cartacea e multimediale, attraverso la raccolta e la catalogazione di libri, articoli, saggi, formulari, manuali, riviste, strumenti operativi. Tale raccolta è effettuata secondo quattro aree tematiche: l’evoluzione delle professioni, gli strumenti per l’orientamento, quale formazione per quale professione, evoluzione del mercato del lavoro.
Il portale web è destinato ad offrire indicazioni bibliografiche, disposizioni normative, suggerimenti e informazioni, consentendo di mettere in rete i professionisti dell’orientamento mediante: forum, newsletter, mailing-list, link con altri servizi orientativi territoriali.
La sede del C.R.O. è presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Arezzo, Loc. Il Pionta, Viale Cittadini 33, Palazzo Uomini, 2° piano, tel. 0575-926226, cro.unisi@provincia.arezzo.it, www.provincia.arezzo.it/cro. La documentazione cartacea può essere consultata il lunedì, mercoledì e venerdì con i seguenti orari: 9-13, 9-13, 15-19, chiedendo alla dott.ssa Valentina Mucciarelli e al dott. Sergio Caruso.
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L’ORIENTAMENTO E LA FORMAZIONE A CASA IN UN CLICK: CON IL PROGETTO E-GOS SARANNO ATTIVATI TOTEM MULTIMEDIALI SUL TERRITORIO PROVINCIALE |
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«C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti».
Henry Ford non ha mai conosciuto il progetto e-GOS, di cui la Provincia di Arezzo è capofila a livello europeo, ma questa sua massima calza a pennello alla piattaforma multimediale che sarà allestita sul territorio per permettere ai cittadini di collegarsi online, raccogliere informazioni, usufruire di servizi di consulenza orientativa e di sostegno alla ricerca del lavoro, attraverso strumenti quali videoconferenze, mail, chat, forum e altri.
Tutto questo sarà possibile grazie a e-GOS, “e-Governance and e-Guidance services”, un prototipo di servizi di formazione e orientamento a distanza che si propone di avvicinare questi a tutti quei cittadini che, per varie ragioni, hanno difficoltà ad accedere alle attività tradizionali. In particolare chi vive in aree remote, disagiate o chi non può spostarsi con facilità, coloro che per motivi di lavoro o di cura familiare hanno degli orari incompatibili con quelli dei centri per l’Impiego, tutti quelli che preferiscono la mediazione di un sistema a distanza.
Ciò potrà essere fatto collegandosi con il computer dalla propria casa oppure tramite totem interattivi che saranno dislocati in appropriate aree di riferimento, in luoghi dove i servizi pubblici saranno meno disponibili o in luoghi di grande affluenza di pubblico: i cinque centri territoriali per l’Impiego, il comune di Sestino, quelli di Cavriglia e di Bibbiena, i centri commerciali Ipercoop di Arezzo e Montevarchi.
Per la Provincia un passo avanti ulteriore verso la promozione dell’occupazione e della cittadinanza attiva: «Si tratta di creare sempre maggiori opportunità di crescita consapevole delle risorse e competenze individuali, potenziando la mobilità professionale, la qualità e l’accessibilità dei servizi a profitto di tutti i cittadini» afferma Carla Borghesi, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, concludendo: «grazie a e-GOS la nostra provincia muove un ulteriore e significativo passo avanti verso migliori condizioni della qualità della vita, la promozione dell’occupazione, la valorizzazione professionale. Proponendo una politica volta a stimolare la partecipazione e l’inclusione per un apprendimento che ci accompagni per tutto l’arco della vita».
Il progetto è cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma di Supporto alle Politiche per le Tecnologie della Comunicazione e dell’Informatica. Per informazioni: info@egos-cip.eu, www.egos.cip.eu.
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AVVIATO L’ITER PER POTER USUFRUIRE DELL’INTEGRAZIONE SALARIALE E DI MOBILITÀ IN FAVORE DEI LAVORATORI DELLA TAT DI BUCINE |
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Ad Arezzo, presso la sede dell’Amministrazione Provinciale, presenti per la Provincia l’assessore Alessandra Dori, per la Società TAT il Presidente Dott. Pietro Garinei assistito da Dario Benecchio, per la CGIL FLAI Arezzo Claudio Bianconi, per il Comune di Bucine il Sindaco Sauro Testi, è stato siglato l’accordo aziendale per la crisi della filiera produttiva del tabacco.
Con questo accordo è stato avviato l’iter per poter usufruire dell’integrazione salariale e di mobilità in favore dei lavoratori dell’impresa TAT di Bucine, in deroga alle normative nazionali che non prevedono tali interventi per i lavoratori del settore agricolo. Questo accordo rappresenta il secondo passo per l’ottenimento degli ammortizzatori sociali, dopo la prima richiesta della Provincia al ministero, accolta favorevolmente, di ampliare anche al territorio di Arezzo gli accordi già fatti in altre regioni.
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FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA L’ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE E LA PROVINCIA DI AREZZO |
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La Provincia di Arezzo, attraverso il Servizio Formazione professionale e Lavoro, ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Inps con l’intenzione comune di avviare una collaborazione volta a migliorare i servizi a favore dei cittadini, con particolare riguardo ai lavoratori che sono stati sospesi dall’attività lavorativa o che sono stati licenziati, e che hanno il diritto di percepire la disoccupazione ordinaria o con “requisiti ridotti” oppure la mobilità, secondo la loro esperienza lavorativa.
Questa collaborazione sarà operativa in Casentino e Val di Chiana, attraverso i centri per l’Impiego di Bibbiena e Camucia dove saranno raccolte le domande di disoccupazione ordinaria, le domande di disoccupazione con i requisiti ridotti, le domande di mobilità dei lavoratori domiciliati o residenti nelle aree di propria competenza.
Le domande saranno registrate rispettando l’ordine temporale e sarà rilasciata una ricevuta, datata e firmata, al lavoratore. Settimanalmente saranno inviate all’Inps quelle relative alla disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti. In occasione della presentazione delle domande sarà consegnata ai richiedenti la lista dei documenti indispensabili alla liquidazione della indennità di disoccupazione e sarà prestata assistenza per la compilazione dei moduli, in particolare quello dell’autocertificazione.
All’Inps sarà permesso di consultare l’archivio IDOL, comprese le informazioni presenti nel “campo revisione” e nel “campo riepilogo lavoratore”, nonché i verbali di approvazione delle liste di mobilità.
Il protocollo prevede che l’Inps di Arezzo curi la formazione degli addetti dei centri per l’Impiego per corredare le domande di disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti della necessaria documentazione; fornisca la modulistica necessaria a documentare le domande di disoccupazione ordinaria e con requisiti ridotti; metta a disposizione dei centri per l’Impiego un presidio telefonico e una casella di posta elettronica per consulenze e informazioni; invii mensilmente, in formato elettronico, la lista dei beneficiari di mobilità con pagamento diretto; assicurai la diffusione, presso tutte le proprie strutture, delle iniziative e dei programmi dei centri per l’Impiego.
«Questo è solo l’inizio» ha detto Pier Paolo Prisco, direttore dell’INPS di Arezzo e ha aggiunto «il nostro obiettivo è il Punto Integrato con i centri per l’Impiego di tutta la regione Toscana. Il protocollo firmato con la Provincia di Arezzo è il primo strumento per una sinergia che darà risposte migliori e più celeri ai cittadini».
Particolarmente soddisfatto anche il Presidente della Provincia di Arezzo Vincenzo Ceccarelli che puntualmente ha sottolineato: «Il protocollo che abbiamo firmato può sembrare una piccola cosa invece è una grande cosa per tutti i lavoratori disoccupati e in mobilità. Così avviciniamo i cittadini a un servizio, in particolar modo in Casentino e Val di Chiana, e proseguiamo sull’importante strada della semplificazione della Pubblica Amministrazione. Senza dimenticare che dal punto di vista logistico e territoriale permettiamo a tanti utenti di usufruire della prestazione vicino a casa invece che essere costretti a raggiungere il capoluogo con disagi e perdite di tempo. Questo protocollo, mi preme sottolinearlo, fa parte di una proposta integrata e semplificata della Pubblica Amministrazione. Un percorso che noi come Provincia seguiamo attentamente, oggi con l’INPS domani con altri enti».
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PIGI 2006-2010 |
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A Castiglion della Pescaia per parlare del Piano di Indirizzo Generale Integrato 2006-2010 in materia di Educazione, Istruzione, Orientamento, Formazione professionale e Lavoro, redatto dall’assessore della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini. Si sono trovati gli assessori al Lavoro e Formazione Professionale delle province di Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena, ospiti dell’assessore provinciale di Grosseto Anna Nativi.
La coordinatrice degli assessori provinciali in materia di formazione professionale e lavoro, l’assessore Alessandra Dori di Arezzo, ha illustrato le motivazioni dell’incontro e ha introdotto la bozza del documento programmatico elaborato dalla Regione.
Gli assessori hanno affermato il più forte apprezzamento per la metodologia individuata dall’assessore Gianfranco Simoncini dalla Regione Toscana per la concertazione relativa al nuovo Piano di Indirizzo Generale Integrato 2006-2010 in materia di Educazione, Istruzione, Orientamento, Formazione professionale e Lavoro. Tale metodologia permetterà la più ampia concertazione e convergenza sugli obiettivi comuni di sviluppo e miglioramento della qualità della vita sul territorio toscano.
La discussione ha permesso la redazione di un documento condiviso tra le Province che assicureranno la migliore collaborazione con gli altri enti per la redazione del piano regionale, individuando i settori e gli ambiti di priorità di intervento per favorire l’occupazione e migliorare il sistema di welfare pubblico toscano. Il documento sarà portato a conoscenza dell’Assessore regionale Gianfranco Simoncini durante il ciclo di incontri di concertazione che la Regione realizzerà sul territorio.
Tutti gli assessori hanno condiviso e apprezzato la metodologia di lavoro che ha permesso l’elaborazione di un documento congiunto e intendono quindi continuare a confrontarsi con cadenze periodiche per affrontate le urgenti tematiche dell’occupazione e del welfare.
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ORIENTAREZZO DA APPUNTAMENTO AL 2009 |
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Cinquemila visitatori per i 100 stand di Orientarezzo2008 nei tre giorni della Fiera. Un dato che certifica il successo di un evento che è diventato un must nell’orientamento formativo e professionale dei giovani della nostra provincia.
«I dati dell’affluenza confermano la bontà della Fiera, molti i feedback positivi che ho potuto personalmente riscontrare» ha detto l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, concludendo: «Ho notato, a partite dal progetto “Leonardo da Vinci”, una partecipazione più attenta e motivata da parte dei giovani e delle giovani del nostro territorio. Questo significa che gli strumenti di Orientarezzo rispondono alle loro esigenze così come a quelle delle loro famiglie. Anche la Job Fair concentrata in quest’ultima giornata ha confermato la bontà delle nostre scelte. La Fiera dimostra anche la nostra maturità e la consapevolezza dell’importanza dell’orientamento, diventato cerniera insostituibile per sostenere gli individui nei momenti di passaggio e nella determinazione di sé, anche nell’ottica di un apprendimento lungo tutto l’arco della vita».
Ricordiamo i servizi che i giovani hanno potuto testare di persona: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo. È stato possibile, inoltre, usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego hanno offerto la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro e al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore. Con l’importante chiusura della Job Fair che ha declinato questa terza e ultima giornata.
Senza dimenticare gli appuntamenti più importanti della tre giorni, dalla tavola rotonda “Standard professionali, competenze e lavoro: il repertorio regionale delle figure professionali al servizio delle imprese e dei cittadini” alla presentazione de “L’agenda delle donne”, dal convegno “Aretini all’estero con il programma Leonardo da Vinci” all’incontro/dibattito, organizzato appositamente per le famiglie, “Come sostenere i propri figli nella scelta”.
Orientarezzo2008 chiude, quindi, i battenti con grande soddisfazione e saluta, l’appuntamento è per il 2009.
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“IL FUTURO È IN MOVIMENTO”, LE LINEE GUIDA PER AFFRONTARE LE SFIDE DELLA GLOBALIZZAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO |
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«Libero movimento di beni, capitali, persone e servizi, quindi del lavoro» è con queste parole che Pavel Bouda, membro del gabinetto del commissario europeo Vladimir Spidla e Responsabile per l’anno europeo della mobilità dei lavoratori, ha dato il là al convegno organizzato dal Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, all’interno di Orientarezzo2006, “Il futuro è in movimento”, che ha di fatto chiuso la tre giorni della Fiera.
Bouda ha paragonato le quattro regole della mobilità ai quattro vangeli sui quali è stato fondato il Nuovo testamento: «La mobilità non va temuta, ma accettata e sfruttata» ha continuato Pavel Bouda, utilizzando poi un paragone di grande fascino di fronte al continuo allargamento dell’Ue e alla circolazione di lavoratori dei paesi comunitari ed extracomunitari: «Prendete la Champions League, una sola squadra vincerà la coppa, ma tutte hanno grande tradizione e blasone. Solo le più forti, però, hanno reali chance di conquista e quali sono le più forti? Quelle che hanno stranieri in grado di dare un valore aggiunto alla squadra in termini di qualità di gioco e risultati. Tutto questo si traduce in vittorie, spettacolo, soddisfazione dei tifosi e aumento del potere economico del club. Basterebbe portare questo concetto nel mercato del lavoro europeo per capire che la mobilità e il confronto fra tradizioni e competenze diverse è un più e non un meno».
Sulla stessa lunghezza d’onda Vincenzo Ceccarelli, presidente della Provincia di Arezzo, che ha aperto i lavori: «I dati relativi al territorio provinciale ci parlano di una scarsa propensione alla mobilità e di un forte desiderio di stanzialità delle giovani generazioni che si affacciano sul mercato formativo-professionale. Questo convegno ha quindi il pregio di fissare alcuni punti chiave attraverso i quali accettare le sfide della globalizzazione del mercato del lavoro e per accettarle dobbiamo accettare la mobilità in senso multidirezionale all’interno del territorio europeo». «La mobilità» ha sottolineato Vincenzo Ceccarelli «è un’occasione che i giovani devono cogliere per non trovarsi impreparati di fronte a un futuro nel quale alcun sistema produttivo potrà permettere e promettere il posto di lavoro sotto casa».
Gianfranco Simoncini, assessore all’Istruzione e alla Formazione e Lavoro della Regione Toscana, ha voluto, inoltre, mettere in evidenza le buone pratiche della Regione Toscana nelle politiche formativo-professionali improntate alla mobilità. «Una mobilità che» ha voluto ricordare Simoncini «fa parte del nostro bagaglio genetico-culturale di toscani».
Il convegno è stato coordinato dall’assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, Alessandra Dori, e ha visto la partecipazione delle agenzie formative e degli studenti delle scuole superiori.
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10 BORSE DI MOBILITÀ DA SVOLGERSI A LONDRA E REGNO UNITO CON PARTENZA ENTRO IL PROSSIMO MESE |
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Nell’ambito del programma Leonardo da Vinci, infatti, l’Istituzione dei Distretti Industriali di Arezzo, con la collaborazione del Servizio Formazione Professionale della Provincia di Arezzo, dell’Università degli Studi di Siena – Facoltà di Economia “R.M. Goodwin”, Corso di Laurea E.G.P.M.I. – sede di Arezzo, insieme con altri partner europei, ha ricevuto un contributo per finanziare tirocini di formazione professionale in marketing, comunicazione, logistica, e-business e nuove tecnologie, turismo. Il programma intitolato al genio fiorentino è finanziato dalla Ue ha come obiettivo quello di sviluppare, attraverso la cooperazione transnazionale, la qualità, l’innovazione e la dimensione europea nei sistemi e nelle prassi nel settore della formazione professionale, contribuendo alla promozione di un’Europa della conoscenza.
Chi può partecipare? Neo diplomati, neo laureati e lavoratori fino a 35 anni di età da compiere entro la scadenza del bando. Inoltre i candidati devono essere cittadini Ue e non residenti nel Paese in cui si svolgerà il tirocinio. Il 5 gennaio 2007, entro e non oltre le ore 13, scadrà il termine per presentare le domande di partecipazione, domande che devono essere indirizzate all’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo presso Provincia di Arezzo, Servizio Formazione professionale, via Monte Falco n. 49/55. La domanda può essere consegnata anche a uno dei Centri Territoriali per l’Impiego entro la scadenza sopramenzionata.
I criteri di selezione e valutazione sono i seguenti: livello di conoscenza della lingua inglese, massimo 15 punti; coerenza tra percorso formativo/professionale con motivazioni, aspettative e ambiti professionali di riferimenti scelti per il tirocinio, massimo 20 punti; essere iscritti e/o neolaureati presso la facoltà di Economia “R.M. Goodwin” dell’Università di Siena, Corso di laurea E.G.P.M.I. con sede ad Arezzo, 5 punti; essere residenti in Provincia di Arezzo, 5 punti; essere residenti in Toscana, 5 punti. Il massimo che si può raggiungere è 50.
La valutazione sarà effettuata da un’apposita commissione nominata dall’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo, di norma, entro 7 giorni dalla scadenza di riferimento.
I risultati saranno pubblicati nel sito della Provincia alla pagina www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione, sul sito dell’università di Siena, www.unisi.it e su quello di Eìdema, www.eidema.it., che è il partner operativo del progetto.
Il successo di questo progetto presso i giovani aretini lo si può misurare dai numeri che hanno riguardato il bando con destinazione Malta, Portogallo, Romania e Spagna. Le richieste sono state infatti 248, così suddivise: 114 per la Spagna, 87 per Malta, 30 Portogallo e 4 Romania. Di queste 24 non sono state ammesse e ben 71 sono state assegnate, rispettivamente 30, 21, 10 e 10. A dimostrazione che le nuove generazioni stanno comprendendo e accettando l’idea di un’Europa unità soprattutto sotto l’aspetto formativo-professionale, un territorio immenso con grandi opportunità professionali. E anche la Provincia di Arezzo col Servizio Formazione professionale e Lavoro si dimostra, con i suoi servizi, al passo coi tempi e con l’agenda di Lisbona.
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MODELLISTA CALZATURIERO, ANCORA TRE POSTI PER IL CORSO |
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Plasis Alta Formazione srl in collaborazione con IPSIA “G. Marconi”, Università degli Studi di Siena, corso di laurea in Economia e gestione delle PMI, Consorzio Moda Calzature e Pellettieri Toscani, grazie alla convenzione attiva con la Provincia di Arezzo, ha organizzato un corso gratuito di Istruzione e Formazione Tenica Superiore (IFTS) Mis. C.3 per il quale ci sono ancora 3 posti disponibili.
E visti i protagonisti si può parlare di un vero e proprio master in Modellista calzaturiero.
Master che prevede 1.200 ore di lezione, 400 delle quali sotto forma di stage presso le aziende.
Il corso è rivolto a disoccupati e inoccupati con diploma di scuola media superiore, oppure con licenza di scuola media inferiore, previo superamento delle prove per accertare il possesso delle competenze minime d’ingresso nei corsi IFTS secondo la metodologia INVALSI: lingua italiana, lingua inglese, matematica, informatica.
Le finalità del corso sono quelle di sviluppare le competenze professionali di “Tecnico Superiore per il Disegno e la Progettazione Industriale” per la Progettazione e Modellistica Calzaturiera, figura professionale in grado di fare ricerca, sviluppare innovazione, progettare, realizzare i prototipi di calzatura e avviarli alla produzione in sintonia con la strategia aziendale e con il sistema industriale di riferimento.
Ma l’aspetto che non va trascurato, ci fanno sapere i responsabili del corso, è che poi si trova lavoro. Per ulteriori informazioni PLASIS Alta Formazione srl 055-9139260, info@plasisinformazione.it
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I SERVIZI ALLE IMPRESE DEI CENTRI PER L’IMPIEGO |
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I servizi alle imprese della Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo sono il risultato di un gruppo di lavoro che da anni opera all’interno dell’Ente.
In tutto questo tempo i cinque Centri per l’Impiego, dislocati sul territorio provinciale, hanno erogato e continuano a erogare servizi fondamentali per le aziende della provincia, servizi che vanno dalla fornitura della documentazione consulenza amministrativa all’incontro domanda/offerta di lavoro., oggi quanto mai fondamentale.
Uno di questi è iIl collocamento mirato attraverso il quale il Servizio Lavoro crea, per i cittadini diversamente abili, le condizioni e le facilitazioni per un inserimento lavorativo mirato e personalizzato individualizzato, aiutando le imprese a riconoscere percorsi graduali e ragionati di assolvimento dell’obbligo, anche con forme di sostegno. Per le aziende si tratta di condividere un percorso comune con il Servizio finalizzato a far incontrare i bisogni dell’azienda con le capacità lavorative della persona disabile o in situazione di svantaggio.
Potenziato nel tempo il servizio di ricerca del personale. I Centri per l’Impiego offrono servizi di la ricerca e preselezione grazie a un’analisi delle caratteristiche della domanda e dell’offerta di lavoro e a una banca dati corposa e aggiornata, strumento essenziale per un servizio specializzato e qualificato completamente gratuito che rappresenta una delle azioni strategiche per le aziende. Altrettanto importanti gli annunci di lavoro, che ottengono un’ottima diffusione territoriale attraverso il sito www.impiego.provincia.arezzo.it/impiego/offerte.asp, dove le imprese hanno la possibilità di inserire i propri annunci ,e altre forme di promozione e diffusione sul territorio.
Negli ultimi anni, sono stati erogati anche una serie di incentivi all’imprenditoria femminile, come la creazione di voucher ad hoc per la loro promozione, ma altrettanti contributi sono stati erogati per sostenere le aziende nei loro percorsi di qualificazione e/o riconversione.
Importanti anche le informazioni che i Centri per l’Impiego possono offrire per quanto riguarda concerne gli sgravi contributivi, i tirocini formativi o l’apprendistato e tutto ciò che riguarda adempimenti burocratici amministrativi legati all’assunzione e non solo.
Di tutto questo, dei risultati ottenuti e delle prospettive future si è parlato all’Hotel Minerva nel seminario “I numeri e i colori del lavoro e della formazione: i servizi alle imprese”, che ha registrato gli interventi degli operatori del Servizio Lavoro, Stefania Pampaloni, Romina Nanni, Manuela Cordaro e Silvia Frondi.
Proprio Silvia Frondi, eEsperta Marketing dei Centri per l’Impiego, è la figura professionale rappresenta una delle novità più importanti dei servizi alle imprese, una figura nuova che aiuterà il Servizio a entrare maggiormente in contatto con il mondo imprenditoriale del territorio per capire come affinare quelle attività che sino a oggi hanno caratterizzato i servizi alle imprese.
«Il nostro rapporto con le imprese del territorio è migliorato nel tempo. Oggi sempre di più siamo considerati interlocutori attendibili e affidabili non solo nella gestione di pratiche burocratiche per la normale amministrazione ma anche nella selezione di personale e quindi nell’incrocio domanda-offerta. Lo sforzo sarà quello di presentare gli attuali servizi presenti presso i Centri per lk’Impiego e le opportunità che possono rappresentare alle aziende del nostro territorio ma anche di continuare a crescere e migliorare per e con loro», ha detto l’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, chiudendo il seminario.
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PUBBLICATI DUE REPORT PER CONOSCERE LE ATTIVITÀ DEL SERVIZIO FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO |
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“Numeri e colori del Lavoro e della Formazione” rappresenta uno strumento necessario per chi vuole comprendere lo stato dell’arte del mondo dell’occupazione nel nostro territorio, un quinquennio di lavoro analizzato nelle specifiche attività svolte dai centri per l’Impiego della Provincia e dal Servizio Lavoro.
Da una parte, i principali indicatori del mercato del lavoro, gli occupati e i disoccupati, le imprese, dall’altra le politiche attive e quelle passive per il lavoro, la customer satisfaction sui servizi offerti e sulla formazione.
“Esiti occupazionali delle attività di formazione professionale promosse dalla Provincia di Arezzo” è, invece, una ricerca svolta nel 2009 per comprendere l’efficacia degli strumenti formativi utilizzati e la loro ricaduta in termini occupazionali.
Con la pubblicazione di questi due report parte, inoltre, un importante servizio dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro che sarà fruibile sul sito www.impiego.provincia.arezzo.it: al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/impiego/default.asp?IDNode=36&nodeName=ARGOMENTO, con cadenza trimestrale, sarà possibile scaricare l’aggiornamento dei principali dati del mercato del lavoro in provincia di Arezzo.
Per ulteriori informazioni: mercatolavoro@provincia.arezzo.it.
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LA SECONDA GIORNATA DI ORIENTAREZZO2007 |
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Grande pubblico, grande partecipazione, grande attenzione e seguito per la settima edizione di Orientarezzo che guarda con soddisfazione alla sua seconda giornata di lavori e si appresta alla chiusura di domani.
Dopo l’apertura, che ha riscosso un enorme successo, soprattutto, e questa è la cosa più importante, tra i ragazzi che sono il principale target della Fiera dell’Orientamento, grazie alla presenza del comico di Zelig Stefano Bellani, insieme con il presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli e Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Orientarezzo2007 ha proseguito a ritmo serrato con le università, a presentare i propri corsi di laurea, e le associazioni di categoria.
Grande successo anche per le forze dell’ordine, Carabinieri in testa, che con una simulazione del RIS, reparto divenuto nel tempo famoso, riconosciuto e riconoscibile, hanno destato l’attenzione e la curiosità di ragazzi e ragazze, avidi d’informazioni. Un successo che grazie a Orientarezzo avvicina sempre di più le giovani generazioni alla divisa, squarciando il velo di diffidenza che troppo spesso separa le due parti.
Tra il seminario “Il Centro Risorse Orientamento”, che ha presentato il relativo sito internet e le iniziative per il 2008, e il convegno “Aretini all’estero: le testimonianze di chi ha partecipato e le nuove opportunità”, appuntamento irrinunciabile per tutti quei ragazzi, laureati o meno, che desiderano fare delle esperienze professionali fuori dei patri confini, sono proseguite anche tutte le altre attività della Fiera: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo, possibilità di navigare in internet. È possibile, inoltre, usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego che offrono la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore.
Domani infine, dalle 9.30 alle 13, la Fiera dell’Orientamento chiuderà con la terza ed ultima tavola rotonda di grande spessore, dal titolo “La qualità del sistema scolastico e l’occupabilità dei giovani nel territorio aretino”, alla quale prenderanno parte Emanuela Caroti, assessore provinciale all’Istruzione, Alfonso Caruso, Dirigente Csa Arezzo, Roberto Porcello, Direttore Focus Marketing, Giuseppe Leonello, Ricercatore Focus Marketing, la Prof.ssa Loretta Fabbri, dell’Università degli Studi di Siena, e Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo che tirerà le conclusioni. La tavola rotonda si svolgerà nella Sala Convegni del Centro Affari al primo piano. Per ulteriori informazioni: Alessandra Pellegrino, 0575-3998208, apellegrino@provincia.arezzo.it.
Tutto questo e molto altro ancora è Orientarezzo2007.
Ricordiamo, inoltre, che è possibile grazie al Canale multimediale della Provincia di Arezzo, al link http://canalemultimediale.provincia.arezzo.it, vedere in differita le pillole informative degli eventi più significativi delle tre giornate della Fiera.
Gli orari della Fiera dell’Orientamento sono: giovedì e venerdì 9-18, sabato 9-14; per maggiori informazioni: 800 943 242, oppure www.orientarezzo.provincia.arezzo.it/.
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ATTIVATI GLI INTERPRETI L.I.S., PER I SORDI, PRESSO IL CENTRO PER L’IMPIEGO DI AREZZO |
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A partire dal 17 dicembre, tutti i lunedì, presso il Centro per l’Impiego di Arezzo, via San Lorentino 25, nei locali dell’Ufficio Categorie Protette, sarà presente l’interprete L.I.S., Lingua dei Segni Italiana.
Tutte le persone, iscritte e non iscritte nelle liste speciali previste dall’art. 1 della Legge 68/69, appartenenti alla categoria SORDI potranno usufruire del servizio rivolgendosi agli sportelli dei Centri Territoriali per l’Impiego e di tutti i Comuni convenzionati per prendere un appuntamento.
Per dare ampia diffusione all’iniziativa è stato esposto un avviso nella bacheca dei Centri Territoriali per l’Impiego e dei Comuni convenzionati, chiedendo la massima collaborazione a tutto il personale nell’offrire un eventuale aiuto a coloro che vorranno usufruire del servizio.
Tutto questo grazie al protocollo d’intesa firmato dalla Provincia di Arezzo e l’ENS, Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi di Arezzo, per facilitare l’inserimento professionale dei portatori di sordità.
La Provincia di Arezzo e l’ENS, nel firmare il protocollo hanno voluto ricordare le particolari difficoltà che, tra i soggetti svantaggiati, incontrano i portatori di sordità nell’accesso al lavoro in generale e, in particolare, nell’accesso all’informazione e ai servizi di ausilio all’inserimento lavorativo. Hanno, inoltre, concluso che i problemi dei portatori di sordità relativamente all’accesso all’informazione e ai servizi di ausilio all’inserimento lavorativo possono essere parzialmente diminuiti attraverso la dotazione da parte dei centri per l’Impiego di un servizio di Lingua dei Segni Italiana, L.I.S., e/o interpretariato che faciliti le relazioni tra operatori e utenti sordi. Per questo l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi di Arezzo è il partner istituzionale dell’amministrazione provinciale per assicurare l’erogazione di un servizio di LIS e/o interpretariato.
L’Assessorato al Lavoro della Provincia di Arezzo metterà a disposizione i propri locali e i propri funzionari per l’erogazione dei servizi di accoglienza, informazione, orientamento finalizzati alla creazione di percorsi individuali ai fini dell’inserimento lavorativo.
L’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi di Arezzo, inoltre, realizzerà un monitoraggio quali/quantitativo relativo all’utenza portatrice di sordità che sarà accolta presso i centri per l’Impiego.
Qualunque variazione dell’orario o del giorno di presenza dell’interprete L.I.S. sarà comunicato tramite avviso esposto presso tutti i Centri Territoriali per l’Impiego e i Comuni convenzionati.
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LA SECONDA GIORNATA DI ORIENTAREZZO2006 |
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Grande pubblico, grande partecipazione, grande attenzione e seguito per la sesta edizione di Orientarezzo2006 che guarda con soddisfazione alla sua seconda giornata di lavori e si appresta alla chiusura di domani, una chiusura col botto.
Dopo l’apertura emozionante di ieri, grazie alla presenza del nazionale di ginnastica Enzo Bernardoni, che insieme all’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori ha tagliato il nastro tricolore, la Fiera dell’Orientamento ha proseguito a ritmo serrato con le università, a presentare i propri corsi di laurea, e le associazioni di categoria.
Grande successo anche per le forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri in testa, i primi grazie al pullman azzurro e la sicurezza stradale, i secondi con il RIS e gli elicotteristi del Nucleo dell’Arma di Pisa, a disposizione dei ragazzi per curiosità e informazioni. Un successo che grazie a Orientarezzo avvicina sempre di più le giovani generazioni alla divisa, squarciando il velo di diffidenza che troppo spesso separa le due parti.
Al grido di impegno, costanza e determinazione, le linee guida indicate ieri dal testimonial Enzo Bernardoni, sono proseguite anche tutte le altre attività della Fiera: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo, possibilità di navigare in internet. È possibile, inoltre, usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego che offriranno la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore.
Domani, infine, chiusura col botto grazie a un convegno e a due presenze di grande spessore: Pavel Bouda, Membro del Gabinetto del Commissario europeo Vladimir Špidla nonché Responsabile per l’Anno Europeo della Mobilità dei Lavoratori, e l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini. Entrambi, infatti, saranno presenti al convegno “Il futuro è in movimento”, organizzato dall’assessorato alla Formazione Professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo per stimolare il territorio, e in particolare i giovani, a una riflessione sui temi della mobilità e delle opportunità professionali in Europa. Il convegno inizierà alle ore 9 e terminerà alle 13.30. Per informazioni, Serena Bracciali, Segreteria organizzativa, 0575-399245, animatrice@provincia.arezzo.it.
Senza dimenticare che per tutti i giorni della Fiera sarà in funzione un servizio di bus navetta gratuito da e per la Fiera che effettuerà il seguente percorso: Viale Mecenate – Piazza Guido Monaco – Via Baldaccio d’Anghiari – Fiera. Gli orari della Fiera sono: oggi e domani 9-18, l’ingresso è gratuito. Per maggiori informazioni: 800 943242, oppure http://orientarezzo.provincia.arezzo.it/.
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IL RIDER’S DIGEST DELLE SCUOLE SUPERIORI VOLUME 2 |
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Un vero e proprio Rider’s digest di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo. Un resoconto documentato e altamente esaustivo su quella che è l’offerta formativa, della scuola superiore, nel nostro territorio. Di cosa stiamo parlando? Ma della “Guida alla scelta dopo la scuola media 2005/06” volume 2, presentata all’interno dell’incontro “Come aiutare i propri figli nel momento della scelta” organizzato dall’assessore provinciale Alessandra Dori e dalla collega all’Istruzione, Emanuela Caroti.
Guida che è già stata distribuita a tutti i ragazzi delle terze medie della provincia di Arezzo.
Il Rider’s digest, così come ribattezzato lo scorso anno, è suddiviso in una prima parte rivolta espressamente agli adulti, insegnanti e genitori, che devono guidare, indirizzare, accompagnare i ragazzi alla scelta. Segue quella dedicata agli studenti che si trovano all’inizio di una nuova avventura, l’avventura che li lancerà, con l’adolescenza, nel mondo dei grandi. Infine le schede di ogni singola scuola, suddivise per aree tematiche: istruzione superiore liceale, istruzione superiore tecnica, istruzione superiore professionale e istruzione superiore artistica.
Per maggiori informazioni: 800 943242, oppure http://orientarezzo.provincia.arezzo.it/
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I FONDI EUROPEI PER LA CULTURA DELLA CITTADINANZA, IL BANDO SCADE IL 10 NOVEMBRE |
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«Dobbiamo attivamente contribuire a creare una società più giusta, fondata su valori, sull’unità anziché sulla disgregazione, sul reciproco riconoscimento. È cronaca ma purtroppo sta diventando storia e quotidianità, recepiamo segnali e allarmi che provengono da ogni direzione e che fanno trasparire la paura che circola, paura del diverso, paura del nuovo. E siamo consapevoli che bisogna ricominciare dalle basi, dalle fondamenta, assicurando che i cittadini partecipino a una cultura che includa e unisca». Queste le parole dell’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori che servono a presentare e a giustificare un intervento fortemente voluto dall’amministrazione.
È stato, infatti, emesso dall’assessorato della Formazione professionale un bando per l’assegnazione di un contributo di 100.000 euro per la realizzazione di quattro progetti di formazione rivolti agli insegnanti. Il bando scade il 10 novembre e intende realizzare interventi integrati che facilitino la sensibilizzazione degli insegnanti e i conseguenti passaggi educativi.
Saranno finanziati progetti che mirano a tre obiettivi ben precisi.
1) L’impatto dell’immigrazione nel mondo della scuola: è attualissima la forte presenza di alunni non italiani nelle varie scuole di ogni ordine e grado; a tale ricchezza può corrispondere una difficoltà a trattare l’argomento e trasformare una risorsa in un problema.
2) L’identità di genere e l’orientamento sessuale. Di fronte a una tematica già largamente affrontata negli ultimi quaranta anni, è ancora aperto un problema di genere che si ripercuote in indicatori sociali purtroppo consolidati: minori opportunità occupazionali, di inserimento e di carriera, difficoltà di armonizzazione tra tempi di vita e di lavoro.
3) Bullismo: è cronaca degli ultimi mesi ma soprattutto la spia di un malessere che riflette una pericolosa direzione; sarà fondamentale prevenire e affrontare metodologicamente una situazione che può diventare quotidiana.
Conclude l’assessore Dori: «Sappiamo che l’intervento previsto è una piccola goccia in un grande mare; ma siamo altresì consapevoli che questa sperimentazione potrà fornirci segnali incoraggianti per rafforzare il ruolo e il riconoscimento sociale degli insegnanti e per individuare piste possibili di lavoro per i prossimi anni».
Il bando scade il 10 novembre 2008, ha validità sino al 31 dicembre del 2009 ed è reperibile in internet all’indirizzo http://www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione; per ulteriori informazioni: s.becucci@provincia.arezzo.it e Numero Verde 800 440 440.
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ACCORDO TRA PROVINCIA E TRIBUNALE SUI TIROCINI FORMATIVI |
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Il tirocinio formativo è da sempre considerato uno strumento utile per l’inserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro ed è per questo che la Provincia di Arezzo ha deciso di firmare un protocollo d’intesa di durata biennale con il Tribunale, per avviare una serie di tirocini presso la struttura cittadina. Il protocollo è stato sottoscritto dal Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli e dal Presidente del Tribunale Francesco Scutellari. «L’intento – spiega il Presidente della Provincia – è quello di attivare la formazione dei giovani in campo giuridico e permettere loro una più concreta e approfondita conoscenza delle istituzioni. Con questo strumento s’intende anche sostenere gli uffici giudiziari nel territorio aretino e dare una risposta ai disoccupati nello specifico ambito giuridico. In questo modo si potranno orientare i giovani verso le attività di cancelleria civile e penale, nonché a quella amministrativa legata al mondo giudiziario e nel contempo il Tribunale di Arezzo potrà avvalersi di risorse umane motivate e interessate ad acquisire competenze e permetterne la trasmissione sul territorio di riferimento». Con il protocollo la Provincia di Arezzo si impegna a collaborare alla redazione di uno strumento di promozione e selezione utile all’identificazione dei candidati tirocinanti, a collaborare alla Commissione di valutazione per la selezione dei tirocinanti, a raccogliere attraverso il Centro per l’impiego le domande di tirocinio, ad attivare i tirocini formativi come previsto dalla legge, a collaborare con il personale del Tribunale indicato per la predisposizione del progetto formativo e di orientamento che dovrà essere sottoscritto dal Tribunale e dal tirocinante, a mettere a disposizione un finanziamento annuo di 28.800 euro per il raggiungimento dei risultati prefissati dal progetto e in particolare per il pagamento dei premi frequenza ai tirocinanti, pari a 300 euro il mese per tirocinante per la durata massima di sei mesi, a liquidare il premio di frequenza a 16 tirocinanti, residenti nella Provincia di Arezzo, dopo aver verificato la regolarità dello svolgimento del tirocinio, ad effettuare il monitoraggio in itinere e a conclusione del tirocinio. Il Tribunale, invece, s’impegna a collaborare alla redazione di uno strumento di promozione e selezione utile all’identificazione dei candidati tirocinanti, a collaborare alla Commissione di valutazione per la selezione dei tirocinanti e ad identificare uno o più responsabili che accolgano e seguano il tirocinante durante il periodo di formazione. «Ringrazio la Provincia per la disponibilità dimostrata in seguito alla mia richiesta – afferma il Presidente del Tribunale Francesco Scutellari –, e ritengo questo protocollo un’operazione di grande rilievo sia socio-economico che culturale. La rilevanza del protocollo è data dal fatto che vengano fatti stage formativi garantendo un contributo economico ai giovani che vi partecipano e queste consente loro di guardare con più fiducia a questo tirocinio e di portarlo a termine. Sono convinto che i problemi della giustizia debbano essere risolti anche con l’aiuto del territorio e delle sue istituzioni e questo protocollo è un passo in avanti in questa direzione», conclude il Presidente del Tribunale di Arezzo. Firmato il protocollo, sarà pubblicato in brevissimo tempo il bando con la prima scadenza, con i bandi successivi che si susseguiranno ogni sei mesi per i due anni di durata dell’accordo. Per informazioni si può chiamare il numero verde 800 440 440.
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GUIDA ALLA SCELTA DOPO LA SCUOLA MEDIA 2007/2008 |
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«Decidere la scuola superiore è il primo passo importante verso “il mondo dei grandi”, comincia l’epoca delle scelte determinanti che possono condizionare lo sviluppo della personalità, che cominciano a disegnare il futuro e il proprio personale progetto di vita. La rivoluzione in atto, la riforma dell’istruzione, i rapidi mutamenti dello scenario economico, le trasformazioni sociali, unitamente alla “piccola rivoluzione” personale dei giovani nel passaggio alla scuola media superiore sono elementi disorientanti, che possono provocare errori e ansia. Quindi, pur sapendo che una semplice guida non può fornire la soluzione a tutti i dubbi, speriamo che stimoli la riflessione, fornisca informazioni utili, incoraggi la prosecuzione di un cammino che sarà senz’altro lungo, duro e faticoso, ma porterà anche gioie, soddisfazioni e riconoscimenti».
È con queste parole che Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, ed Emanuela Caroti, assessore provinciale all’Istruzione, hanno presentato la quarta edizione della “Guida alla scelta dopo la scuola media 2007/2008”, un vero e proprio Reader’s digest, come oramai ci piace definirlo, di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo. Un resoconto documentato e altamente esaustivo su quella che è l’offerta formativa, della scuola superiore, nel nostro territorio.
La guida, quest’anno per la seconda volta, è già stata distribuita a tutti gli studenti delle terze medie della nostra provincia. Quattromila copie che dovrebbero aiutare i ragazzi alla prima scelta importante della loro vita: la scuola superiore. È stato deciso di distribuirla prima di Orientarezzo per anticipare all’interno delle famiglie parte dei temi della Fiera. Inutile nascondere che per i ragazzi rappresenta uno strumento unico e fondamentale per potersi orientare e, prim’ancora che scegliere, per sapere a chi rivolgere le giuste domande.
Il Reader’s digest di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo è suddiviso in una prima parte rivolta espressamente agli adulti, insegnanti e genitori, che devono guidare, indirizzare, accompagnare i ragazzi alla scelta. Segue quella dedicata agli studenti che si trovano all’inizio di una nuova avventura, l’avventura che li lancerà, con l’adolescenza, nel mondo dei grandi. Infine le schede di ogni singola scuola, suddivise per aree tematiche: istruzione superiore liceale, istruzione superiore tecnica, istruzione superiore professionale e istruzione superiore artistica.
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INAUGURATA ORIENTAREZZO2006 |
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Impegno, costanza e determinazione. Sono queste le tre linee guida indicate da Enzo Bernardoni, nazionale azzurro di ginnastica e testimonial di Orientarezzo2006. Linee guida sposate da Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo.
«Questa» ha detto l’assessore Dori durante la cerimonia d’apertura della Fiera dell’Orientamento «è la sesta edizione e siamo fieri del successo e dell’attenzione che Orientarezzo ha conquistato nel tempo, un successo del quale oggi iniziamo a raccogliere i frutti. La Fiera è un appuntamento molto importante per i giovani e per le famiglie, alle quali abbiamo deciso di dedicare il sabato pomeriggio e che, quindi, attendiamo numerose. I giovani hanno bisogno di essere orientati nelle scelte che determineranno il loro futuro formativo e di conseguenza professionale, con loro anche le famiglie e noi siamo qua per questo… e non solo».
Emozionato e alla sua prima esperienza da testimonial a un evento non sportivo, Enzo Bernardoni ha detto: «Innanzi tutto sono onorato di essere stato chiamato a testimoniare un esempio per i più giovani ai quali posso dire semplicemente che i risultati, i grandi risultati, si ottengono con l’impegno la costanza e tanta determinazione». Parole che sono state salutate da un lungo e caloroso applauso dei ragazzi, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle autorità presenti.
Nel frattempo arrivavano gli studenti delle scuole della provincia e Orientarezzo ha iniziato le sue attività con un’attenzione e un interesse al cento per mille da parte degli operatori delle agenzie formative, Provincia di Arezzo in testa che ha trasferito i servizi del Centro per l’Impiego al Centro Affari e Convegni in questi giorni di Fiera, e dei visitatori.
Tra i servizi offerti segnaliamo: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo, possibilità di navigare in internet.
Tutti i giorni, inoltre sarà possibile usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego che offriranno la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore.
Domani, poi, Orientarezzo sarà ancor più al centro dell’attenzione generale grazie al convegno “Didattica & orientamento: antidoti alla dispersione”, organizzato dall’assessorato provinciale all’Istruzione: «L’idea del convegno» sottolinea l’assessore Emanuela Caroti «nasce dall’esigenza di affrontare un tema complesso come quello della dispersione scolastica, un tema che innanzi tutto investe la scuola e sullo stesso piano lo studente, sia come individuo che come membro di una comunità, sia essa la famiglia, la scuola stessa, la società. La dispersione scolastica è una sconfitta generata sia da dinamiche scolastiche che extrascolastiche, per questo dobbiamo puntare a un orientamento maggiormente proficuo che tenga conto delle intelligenze e delle qualità del singolo, oltre a una didattica più rispondente ai bisogni individuali».
Tutto questo e molto altro ancora è Orientarezzo2006.
Non dimenticando che per tutti i giorni della Fiera sarà in funzione un servizio di bus navetta gratuito da e per la Fiera che effettuerà il seguente percorso: Viale Mecenate – Piazza Guido Monaco – Via Baldaccio d’Anghiari – Fiera. Gli orari della Fiera sono: giovedì 9-14, venerdì e sabato 9-18, l’ingresso è gratuito. Per maggiori informazioni: 800 943242, oppure http://orientarezzo.provincia.arezzo.it/.
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LA GUIDA ALLA SCELTA DOPO LA SCUOLA MEDIA 2006/2007 |
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«Decidere la scuola superiore è il primo passo importante verso “il mondo dei grandi”, comincia l’epoca delle scelte determinanti che possono condizionare lo sviluppo della personalità, che cominciano a disegnare il futuro e il proprio personale progetto di vita. La rivoluzione in atto, la riforma dell’istruzione, i rapidi mutamenti dello scenario economico, le trasformazioni sociali, unitamente alla “piccola rivoluzione” personale dei giovani nel passaggio dalla scuola media superiore sono elementi disorientanti, che possono provocare errori e ansia. Quindi, pur sapendo che una semplice guida non può fornire la soluzione a tutti i dubbi, speriamo che stimoli la riflessione, fornisca informazioni utili, incoraggi la prosecuzione di un cammino che sarà senz’altro lungo, duro e faticoso, ma porterà anche gioie, soddisfazioni e riconoscimenti».
È con queste parole che Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, ed Emanuela Caroti, assessore provinciale all’Istruzione, presentano la terza edizione della “Guida alla scelta dopo la scuola media 2006/2007”, un vero e proprio Rider’s digest, come oramai ci piace definirlo, di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo. Un resoconto documentato e altamente esaustivo su quella che è l’offerta formativa, della scuola superiore, nel nostro territorio.
La guida, quest’anno per la prima volta è già stata distribuita a tutti gli studenti delle terze medie della nostra provincia. Tremila copie che dovrebbero aiutare i ragazzi alla prima scelta importante della loro vita: la scuola superiore. È stato deciso di distribuirla prima di Orientarezzo per anticipare all’interno delle famiglie parte dei temi della Fiera. Inutile nascondere che per i ragazzi rappresenta uno strumento unico e fondamentale per potersi orientare e, prim’ancora che scegliere, per sapere a chi rivolgere le giuste domande.
Il Rider’s digest di tutte le scuole superiori della provincia di Arezzo è suddiviso in una prima parte rivolta espressamente agli adulti, insegnanti e genitori, che devono guidare, indirizzare, accompagnare i ragazzi alla scelta. Segue quella dedicata agli studenti che si trovano all’inizio di una nuova avventura, l’avventura che li lancerà, con l’adolescenza, nel mondo dei grandi. Infine le schede di ogni singola scuola, suddivise per aree tematiche: istruzione superiore liceale, istruzione superiore tecnica, istruzione superiore professionale e istruzione superiore artistica.
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ORIENTAREZZO2006 APRE I BATTENTI |
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Oggi, giovedì 14 dicembre, alle ore 10,30 presso il Centro Affari e Convegni di Arezzo si terrà la conferenza stampa contestualmente alla cerimonia inaugurale della sesta edizione della Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo, promossa dal Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo.
Insieme alle autorità cittadine saranno presenti il presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli, l’assessore alla Formazione professionale e Lavoro Alessandra Dori, il dirigente del Servizio Paolo Grasso e Enzo Bernardoni, il testimonial, della società A.G. Livornese, ginnasta della Nazionale azzurra agli ultimi mondiali di Danimarca.
La Fiera è dedicata al mondo della scuola, del lavoro e della formazione e si propone come momento d’informazione, riflessione e supporto per i giovani che, seguiti dalle famiglie e dagli insegnanti, sono chiamati a compiere scelte determinanti in ambito scolastico e/o lavorativo.
Questa prima giornata sarà caratterizzata da tre eventi. L’incontro “Sicurezza nei luoghi di Lavoro” organizzato da GEOS impresa per le imprese, il seminario “Sicurezza stradale” a cura della Polizia di Stato, “Orientamento al mestiere di pasticciere e cioccolatiere” organizzato da Confartigianato, al quale seguirà degustazione.
Non dimenticando che per tutti i giorni della Fiera sarà in funzione un servizio di bus navetta gratuito da e per la Fiera che effettuerà il seguente percorso: Viale Mecenate – Piazza Guido Monaco – Via Baldaccio d’Anghiari – Fiera. Gli orari della Fiera sono: giovedì 9-14, venerdì e sabato 9-18, l’ingresso è gratuito. Per maggiori informazioni: 800 943242, oppure http://orientarezzo.provincia.arezzo.it/.
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ENZO BERNARDONI, IL CAMPIONE DI GINNASTICA TESTIMONIAL DI ORIENTAREZZO2006 |
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Enzo Bernardoni è nato a Livorno l’11 agosto 1984. Diplomato in Ragioneria, attualmente è studente di Scienze motorie presso la facoltà di Medicina dell’università di Pisa.
Bernardoni passa da un attrezzo a un altro da quando aveva cinque anni e oggi, a soli ventidue, si è guadagnato a tutti gli effetti un posto da titolare nella Nazionale di ginnastica artistica, gomito a gomito con il campione olimpico Igor Cassina.
Una passione per la ginnastica la sua che ha mosso i primi passi nel lontano 1989 quando, con l’Associazione Ginnastica Livornese, ha iniziato un corso base per bambini.
Quell’esperienza è stata l’inizio di un’intensa carriera. Nel ’91 il primo salto di qualità approdando al CPO/Coni di Tirrenia, scalato poi il primo, secondo e terzo livello a quattordici anni entra nella categoria Junior. Nel frattempo con l’A.G. Livornese partecipa al campionato di Serie C, 1997, e a quello di serie A1 a squadre, 2006, quando Enzo è già un campione affermato.
Non ancora maggiorenne riceve la prima convocazione azzurra e di conseguenza partecipa al Campionato Italiano Assoluto. Tra il 2004 e il 2005, nella categoria seniores, partecipa a vari tornei internazionali e in Croazia sbaraglia la concorrenza. Nel 2005 ha partecipato alle Universiadi a Izmir, Turchia, conquistando sul tappeto il diritto di entrare nel Team Italia, che rappresenta i maggiori esponenti della Nazionale nelle attività internazionali.
Quest’anno prende parte ai Campionati del Mondo in Danimarca, dove la squadra azzurra ha conquistato la pre-qualificazione alle Olimpiadi 2008, grazie a Enzo Bernardoni che è il più bravo degli italiani alle parallele, volteggio e sbarra.
A partecipato al Mamorial “A. Gander” in Svizzera e al Granprix di Milano che riunisce i più forti ginnasti del mondo.
Insomma un’agenda fitta d’impegni e di soddisfazioni quella di Bernardoni in attesa di un traguardo altrettanto importante, la laurea in Scienze motorie.
Nel frattempo vive al Centro Tecnico di Tirrenia, accademia sportiva, si allena sette ore il giorno e non potendo lavorare si accontenta della borsa di studio che gli fornisce il Team Italia.
Tutto ciò a dimostrazione che anche quest’anno la Provincia di Arezzo ha scelto un gran testimonial per i ragazzi che di apprestano a fare le scelte fondamentali per il loro futuro, siano essere formative o professionali. Enzo Bernardoni è la dimostrazione vivente che è con l’impegno e il sacrificio giornaliero che si ottengono risultati importanti, consapevoli che si può anche gareggiare una vita intera senza mai finire in prima pagina e che lo si fa per passione e non per quindici inutili e fine a se stessi minuti di popolarità.
Ecco il messaggio che il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo vuole dare ai giovani del nostro territorio grazie e attraverso la presenza di Enzo Bernardoni che insieme al presidente Vincenzo Ceccarelli e all’assessore Alessandra Dori taglierà il nastro e inaugurerà Orientarezzo2006.
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LA PROVINCIA DI AREZZO CONTRO IL LAVORO SOMMERSO 200.000,00 EURO PER IL SETTORE AGRO-FORESTALE |
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Favorire l’occupazione regolare, evitare la concorrenza sleale, ridurre il numero degli infortuni sul lavoro, favorire la stabilità occupazionale. Sono questi i quattro obiettivi, di grande spessore, che il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo si pone per finanziare l’azione che s’inserisce tra quelle del “Nuovo Patto per uno sviluppo qualificato e maggiori e migliori lavori in Toscana”, sottoscritto il 30-3-2004, per combattere il lavoro sommerso nel settore agro-forestale.
40.000,00 euro sono destinati a contributi alle imprese per l’assunzione regolare dopo un periodo di tirocinio dei lavoratori precari che aderiranno al progetto, 15.000,00 euro sono destinati alla informazione capillare sul territorio e 145.000,00 sono per il progetto operativo di formazione dei lavoratori e degli imprenditori.
Per questo progetto è stato emanato un bando che scadrà il 15 gennaio 2007 alle ore 13, con il quale s’invitano le agenzie formative accreditate dalla Regione Toscana, secondo la normativa del sistema della formazione, a voler presentare la loro proposta progettuale.
Tale proposta dovrà obbligatoriamente tenere contro di tutte le seguenti attività: formazione “on the job”; seminari formativi; istituzione di sportelli “mobili”; definizione di un protocollo tra i vari soggetti interessati; pubblicizzazione e attività redazionale per materiale informativo; attivazione di un comitato tecnico-scientifico rappresentativo dei soggetti interessati; disseminazione dei risultati mediante attuazione di un seminario di una giornata.
I destinatari dei progetti devono essere lavoratori italiani, comunitari ed extracomunitari in attesa di occupazione o in occupazione precaria, imprenditori del settore sui si rivolge il bando. Dovrà essere interessato il territorio della Provincia di Arezzo. I progetti dovranno concludersi entro 12 mesi dall’inizio.
Le domande dovranno essere presentate entro il 15 gennaio 2007 presso il Servizio Formazione professionale della Provincia di Arezzo, in via Monte Falco 49/55 ad Arezzo, in orario di ufficio.
Ulteriori informazioni possono essere richieste all’Ufficio Gestione presso il Servizio Formazione professionale, esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica s.becucci@provincia.arezzo.it, garantendo che la risposta sarà data, entro 72 ore dalla richiesta, a mezzo FAQ situata alla pagina “Avviso per Presentazione progetti per la lotta Lavoro Sommerso nel comparto Agro-forestale” del sito internet della Provincia di Arezzo al link www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione. Per ogni altra esigenza di comunicazione si rimanda alla “Carta dei Servizi Sistema Lavoro e Formazione” pubblicata sul sito provinciale www.impiego.provincia.arezzo.it/.
Al link http://www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione è possibile inoltre scaricare tutta la modulistica del bando.
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L’ATTIVITÀ DEL C.R.O., CENTRO RISORSE ORIENTAMENTO |
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Mille questionari inviati ai genitori e agli studenti di IV e V superiore, tutte le scuole della provincia coinvolte, 200 questionari consegnati agli studenti stranieri delle terze medie interessando 15 scuole, ovvero il 50%, del territorio. Queste sono solamente alcune delle cifre che hanno caratterizzato sino ad oggi l’attività del C.R.O., il Centro Risorse Orientamento nato nel 2004 grazie alla collaborazione e concertazione della Provincia di Arezzo con l’Università di Siena.
«Il C.R.O. è un progetto che in questi quattro anni ha dimostrato tutta la sua validità. Dopo un primo e naturale momento di sperimentazione ha iniziato a funzionare e oggi ne raccogliamo i frutti. In senso più generale è un altro tassello che la Provincia aggiunge all’orientamento, avendo creato uno strumento a disposizione di tutti i soggetti interessati indirizzandoli a prassi condivise e condivisibili. Poiché l’orientamento è un processo che parte da lontano e l’informazione è solo l’atto finale di un percorso fatto intorno alla persona per la realizzazione di sé. Ci sono i centri per l’Impiego, c’è il C.R.O. e alla fine c’è Orientarezzo che chiude un cerchio virtuoso di orientamento. Alla luce dei feedback positivi che ci sono arrivati e ci arrivano dalle scuole l’auspicio è che nei prossimi anni si possa continuare nella stessa direzione», afferma Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro.
Il C.R.O. offre i seguenti servizi: documentazione, formazione e consulenza. Nel primo caso si tratta della rassegna e dell’archiviazione di materiale, cartaceo e multimediale, relativo alla formazione, al lavoro e all’orientamento. Nel secondo la formazione è rivolta agli operatori che si occupano di orientamento a diversi livelli. Nel terzo la consulenza è relativa ai concreti processi di azione orientativa, attinente a diverse figure e servizi operanti nel territorio. Coinvolgendo genitori, studenti e formatori.
«Comprendere la cultura orientativa di un territorio significa intercettare un insieme di pratiche ancorate in contesti specifici (i luoghi dell’istruzione, della formazione, del mondo del lavoro, le famiglie, ecc.) che comportano la collaborazione tra attori, organizzazioni e artefatti diversi», ha detto il professor Bruno Rossi, responsabile del progetto e Prorettore delegato alle attività di orientamento dell’Università degli Studi di Siena.
«L’esperienza del Centro Risorse orientamento ha interpretato l’orientamento come un sistema di attività mediate da corpi, tecnologie, linguaggi e regole che chiedono supporto e accompagnamento per poter apprendere come lavorare insieme e, quindi, come scambiarsi, co-costruire conoscenze e repertori di buone pratiche» gli ha fatto eco la professoressa Loretta Fabbri, Prorettore delegato alle attività di tutorato dell’Università degli Studi di Siena.
Sei i focus group organizzati con gli studenti delle IV e V superiori, tre nella sede del C.R.O. e tre nelle scuole, rispettivamente Colonna, Fossombroni e Magistrale di San Giovanni Valdarno. Due gli incontri con gli studenti coinvolgendone più di 100. Ma anche l’attività con i genitori è stata particolarmente intensa con un seminario, un incontro e un focus group, ai quali hanno partecipato circa 50 genitori. Sei i laboratori tematici, invece, ai quali hanno preso parte una quarantina di referenti, il 75% del totale, per l’orientamento delle scuole secondarie aretine. A tutto questo possiamo aggiungere i vari workshop e seminari organizzati nel tempo quali momenti di confronto capaci di creare ulteriori spinte in avanti per il lavoro del C.R.O.. Senza dimenticare l’importanza del sito internet, http://crounisi.provincia.arezzo.it, che è un luogo virtuale capace di dare risposte concrete e in tempo reale a coloro che vi si rivolgono per essere aiutati nell’orientamento scolastico e universitario.
L’attività del C.R.O. è in continuo svolgimento e sviluppo, anche quest’anno sarà presente alla Fiera dell’Orientamento che si terrà dall’11 al 13 dicembre al Centro Affari e Covegni di Arezzo per mostrare la propria attività e per coinvolgere da subito gli studenti e i genitori che saranno presenti a Orientarezzo.
Venerdì 31 ottobre, infine, in collaborazione col Servizio di Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo ha organizzato un incontro rivolto a insegnanti, studenti e genitori per progettare insieme l’orientamento, incontro che si terrà presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di viale Cittadini, per maggiori informazioni 0575-926226, cro.unisi@provincia.arezzo.it.
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260.000,00 EURO PER L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI |
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260.000,00 euro per 1.200 persone, è così che la Provincia di Arezzo, tramite il Servizio Formazione professionale e Lavoro, attraverso un bando pubblico, conferma il suo impegno a favore delle politiche di educazione degli adulti e formazione permanente, come previsto dal protocollo Ue di Lisbona.
Tre i progetti nei quali saranno investiti i soldi a disposizione: Circoli di Studio, che hanno una storia importante sul nostro territorio per ciò che riguarda il life long learning, corsi d’informatica per anziani, corsi di alfabetizzazione linguistica per cittadini stranieri.
I Circoli di Studio sono piccoli gruppi di cittadini interessati ad approfondire determinati argomenti d’interesse comune quali: genitorialità, ambiente, beni culturali, problematiche sociali e di attualità. Dopo una lunga esperienza nell’assistenza e nel supporto ai gruppi autogestiti la Provincia intende ora mettere in atto un ulteriore progetto pilota, individuando i Circoli di Studio che hanno riscosso maggiore interesse nelle zone aretine e proponendoli secondo percorsi “tipo” da attuare soprattutto nei piccoli comuni, in stretta collaborazione con le realtà locali. Il progetto sarà attuato e coordinato da un’agenzia formativa, in collaborazione con l’amministrazione provinciale. Si prevede l’attuazione di 60 circoli di studio e un coinvolgimento di circa 700 persone. La diffusione dei Circoli di Studio, negli ultimi anni, ha dato un importante contributo all’affermazione del concetto di “cittadinanza attiva”.
I corsi d’informatica per anziani stanno riscuotendo sempre maggiore interesse e partecipazione, contribuendo a un’innovazione sostanziale nelle politiche attive destinate alla terza età. L’intervento sarà attuato con un corso per ognuna delle cinque zone socio sanitarie, con una potenzialità di coinvolgimento di 150 persone. L’obiettivo dei corsi è quello di fornire le nozioni essenziali per l’utilizzo del computer nella vita quotidiana mediante l’utilizzo dei principali programmi di videoscrittura; s’intende fornire, inoltre, le conoscenze per accedere a internet, reperire notizie e strumenti di utilità comune per la propria vita e il tempo libero, facilitare l’utilizzo dei servizi on line messi a disposizione dalla pubblica amministrazione.
Per i corsi di alfabetizzazione linguistica per stranieri, infine, l’obiettivo è quello di mettere in atto percorsi destinati a soggetti con necessità di sviluppo della formazione linguistica di base, allo scopo di migliorarne l’integrazione sociale e agevolarne l’accesso al mercato del lavoro. Si prevedono tre corsi nell’arco di un anno per ognuna delle cinque le zone socio sanitarie, con una potenzialità di coinvolgimento fino a 300 persone.
«In un’ottica comunitaria si tratta di formare capitale umano capace, poi, di affrontare le sfide del futuro, in particolar modo in ambito professionale» afferma Alessandra Dori, assessore alla Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, che conclude: «Ecco quindi la necessità non solo di mettere a bando determinati interventi formativi, ma anche di specificarli in modo che possano essere maggiormente decifrabili. Quando si parla d’istruzione e formazione si pensa generalmente a strutture come scuole e università, nel caso dei Circoli di Studio, dell’alfabetizzazione informatica e di quella della lingua italiana per immigrati siamo di fronte a quel processo di life long learning che ormai è in atto in tutta Europa, quel processo che permette di procedere oltre le conoscenze del proprio titolo di studio e combattere anche l’analfabetismo di ritorno. Senza dimenticare che nel caso dell’italiano insegnato agli stranieri la formazione diventa informazione e la capacità di leggere correttamente la nostra lingua si trasforma in sicurezza, soprattutto, nei luoghi di lavoro».
Complessivamente potranno partecipare ai progetti sopra descritti circa 1.200 persone, le attività saranno pubblicizzate e promosse in stretta collaborazione con le zone socio sanitarie e i rispettivi comuni.
Per ulteriori informazioni, Alessandro Bennati, 0575-3998202, circolidistudio@provincia.arezzo.it, Numero Verde 800 440 440, www.impiego.provincia.arezzo.it.
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LA PROVINCIA DI AREZZO E IL PROGETTO LEONARDO |
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Il Servizio Formazione professionale della Provincia di Arezzo organizza 80 tirocini della durata di 12 settimane, comprensivi di corso di lingua del paese ospitante della durata di 2-3 settimane, presso organizzazioni e imprese a Malta, Portogallo, Romania e Spagna.
Infatti, nell’ambito del programma Leonardo da Vinci, l’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo, insieme con altri partner europei, ha ricevuto un contributo per finanziare tirocini di formazione professionale in marketing, comunicazione, logistica, e-business e nuove tecnologie, turismo.
Il programma intitolato al genio fiorentino è finanziato dalla Ue ha come obiettivo quello di sviluppare, attraverso la cooperazione transnazionale, la qualità, l’innovazione e la dimensione europea nei sistemi e nelle prassi nel settore della formazione professionale, contribuendo alla promozione di un’Europa della conoscenza. Come previsto dall’agenda di Lisbona.
Chi può partecipare? Neo diplomati, neo laureati e lavoratori fino a 35 anni di età da compiere entro la scadenza del bando. Inoltre i candidati devono essere cittadini Ue e non residenti nel Paese in cui si svolgerà il tirocinio.
Il 13 ottobre, entro e non oltre le ore 13, scadrà il termine per presentare le domande di partecipazione, domande che devono essere indirizzate all’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo presso Provincia di Arezzo, Servizio Formazione professionale, via Monte Falco n. 49/55. La domanda può essere consegnata anche a uno dei Centri Territoriali per l’Impiego entro la scadenza sopramenzionata.
I criteri di selezione e valutazione sono i seguenti:
- livello di conoscenza della lingua del paese presso sui si preferisce svolgere il tirocinio, nel caso di Portogallo e Romania sarà valutata anche l’eventuale conoscenza dell’inglese, massimo 15 punti;
- coerenza tra percorso formativo/professionale con motivazioni, aspettative e ambiti professionali di riferimenti scelti per il tirocinio, massimo 20 punti;
- essere iscritti e/o neolaureati presso la facoltà di Economia “R.M. Goodwin” dell’Università di Siena, Corso di laurea E.G.P.M.I. con sede ad Arezzo, 5 punti;
- essere residenti in Provincia di Arezzo, 5 punti;
- essere residenti in Toscana, 5 punti.
Il massimo che si può raggiungere è 50.
La valutazione sarà effettuata da un’apposita commissione nominata dall’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo, di norma, entro 15 giorni dalla scadenza di riferimento. Le graduatorie saranno stilate per ciascun paese di destinazione, sulla base della scelta effettuata dal candidato.
I risultati saranno pubblicati nel sito della Provincia alla pagina www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione, sul sito dell’università di Siena, www.unisi.it e su quello di Eìdema, www.eidema.it.
Si ricorda che il Progetto For_Pro_AR, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma “LEONARDO DA VINCI” attraverso l’Istituzione dei Distretti Industriali della Provincia di Arezzo, è attuato in collaborazione con il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, l’Università degli Studi di Siena Facoltà di Economia, “R.M. Goodwin”, Corso di laurea E.G.P.M.I. di Arezzo e con il coordinamento da parte di Eìdema Academy.
L’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, ha espresso tutta la sua soddisfazione per la realizzazione di un siffatto programma: «Il 2006 celebra l’“Anno europeo della mobilità geografica”; l’Unione Europea intende promuovere e incentivare la mobilità degli studenti e dei lavoratori tra vari Paesi europei per aumentare la dimensione europea e gli scambi tra i popoli. La Provincia di Arezzo vuole contribuire, insieme agli altri soggetti locali, Università e Istituzione dei Distretti Industriali, a favorire i nostri giovani, mettendoli in grado di affrontare nuove esperienze, utili per il loro futuro professionale».
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192.000,00 EURO PER L’INSERIMENTO DEI DISABILI NEL MONDO DEL LAVORO |
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Duecento i disabili inseriti nel mondo del lavoro aretino nel 2006 grazie all’attività del Servizio formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo, con un incremento del 25% rispetto al 2005. Un impegno che fa parte di un percorso che dura da anni e di rapporti perfezionati con le aziende del territorio e le associazioni di categoria.
È su questo sentiero che s’innestano i tre bandi presentati dall’assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, Alessandra Dori, e dalla Responsabile del Servizio Categorie protette del Centro per l’Impiego di palazzo Barbolani, Manuela Cordaro.
Tre bandi da 192.000,00 euro per 24 posti così suddivisi, due dedicati a specifiche categorie, epilettici, 4 posti, e sordi, 10 posti, il terzo più generico per un totale di 10 posti. In tutti e tre i casi si tratta di finanziare tirocini formativi finalizzati all’assunzione nelle aziende che ne faranno richiesta. I tre bandi sono finanziati dal Fondo Sociale Europeo.
Dall’esperienza maturata in questi anni dal Servizio Categorie Protette del Centro per l’Impiego di Palazzo Barbolani, si è rilevato che l’applicazione della Legge 68/99, nonostante abbia generato molti inserimenti di lavoratori disabili, tanto da porre la Provincia di Arezzo al secondo posto nella Regione Toscana per la qualità e la quantità degli avviamenti, ha incontrato, da parte delle aziende, una particolare resistenza nell’inserimento dei soggetti non udenti o delle persone affette da crisi epilettiche, oltre a non poter sempre soddisfare le richieste delle aziende che chiedevano lavoratori con qualifiche professionali non reperibili tra gli iscritti nelle liste speciali.
Per questo motivo l’amministrazione ha deciso di mettere a bando tre tipologie di progetti, finanziati con il Fondo Sociale Europeo e destinati a favorire l’inserimento delle suddette categorie. Due di questi progetti prevedono l’inserimento lavorativo di non udenti e di persone affette da crisi epilettiche, il terzo è diretto ad incoraggiare gli inserimenti preceduti da tirocinio formativo, per il raggiungimento di qualifiche medio-alte.
Allo scopo di evitare paure e imbarazzi, spesso immotivati, dei possibili futuri datori di lavoro, l’inserimento di persone non udenti prevede, se necessario, la presenza di un interprete L.I.S. a spese della Provincia; la durata di tale affiancamento sarà valutata caso per caso.
Sono, inoltre, previsti incentivi sia all’azienda che effettua il percorso di formazione, sia al disabile, sotto forma di borse lavoro.
Le ditte interessate potranno accedere ai bandi pubblicati sul sito della Provincia di Arezzo, www.provincia.arezzo.it, alla voce bandi, scaricando il modello di domanda da presentare al Centro per l’Impiego entro le date previste. I progetti saranno validi fino a esaurimento fondi.
Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, ha così espresso la propria soddisfazione: «La cosa più difficile, da sempre, è saper incrociare la domanda e l’offerta, ancora più difficile quando il disabile ha una formazione medio-alta che non trova riscontro nelle richieste del territorio e per questo motivo il terzo bando è particolarmente importante. Qui non si tratta solo di persone disoccupate che cercano un lavoro, ma di disabili che insieme al lavoro cercano molto di più. Il successo del nostro impegno, negli anni, lo dobbiamo anche al rapporto instaurato con le imprese del territorio che, devo dire, si sono rese sempre molto disponibili al confronto, con due istanze dalle quali non possiamo prescindere: 1) soddisfare la richiesta specifica dell’azienda; 2) seguire la fase di contrattazione per inserire la persona disabile nel mondo del lavoro».
A questo proposito, come in precedenza accennato, il Servizio Formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo sta definendo un protocollo d’intesa con l’associazione nazionale sordi per avere a disposizione dei mediatori linguistici che possano seguire il disabile sia durante il tirocinio formativo che al momento dell’inserimento professionale.
Per ulteriori informazioni: mcordaro@provincia.arezzo.it.
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LA SECONDA GIORNATA DI ORIENTAREZZO |
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L’ottava edizione della Fiera del Lavoro e dell’Orientamento Professionale e Formativo, promossa dal Servizio di Formazione Professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo ha archiviato anche la seconda giornata caratterizzata da quattro importanti appuntamenti cui hanno partecipato numerosi e attenti studenti e famiglie.
Tra workshop e servizi di orientamento su come compilare il proprio curriculum vitae, affrontare un colloquio di lavoro o come avviare un’attività imprenditoriale, alle 10 c’è stato il convegno sul Programma “Leonardo da Vinci”, con i racconti delle esperienze passate e le opportunità per l’anno 2009: il programma “ForProArSi”, ovvero dalla formazione alla professione Arezzo e Siena, prevede 118 mobilità da 12 settimane ciascuna per diplomati e laureati delle due province toscane, che potranno recarsi in Spagna, Malta, Portogallo, mentre sono ancora da definire le destinazioni Regno Unito, Polonia e Romania.
«È stata un’esperienza eccezionale» ha detto Simona Agostinelli che ha raccontato la sua partecipazione al “Leonardo da Vinci” «sotto l’aspetto professionale, linguistico e anche umano. Ho lavorato per la Camera di Commercio maltese a un progetto di import-export per le loro aziende. Sono laureata in economia e oggi lavoro per una società aretina».
Intanto le scolaresche sono state impegnate nel gioco che ha caratterizzato questa ottava edizione di Orientarezzo, il Cruciorienta, un cruciverba con tema l’orientamento che deve essere riconsegnato alla segreteria della Fiera per poter partecipare all’estrazione di mp4, mp3 e skype phone. I più bravi saranno ricontattati e premiati dalla Provincia di Arezzo.
La Polizia di Stato, invece, ha attirato e affascinato tantissimi giovani con la riproposizione della “scena del crimine”, nella quale si ricostruisce un delitto cercando di comprendere e far capire quali sono i segni che la Scientifica deve evidenziare per poter individuare l’assassino o, comunque, per indirizzare le indagini sulla giusta strada.
Nel pomeriggio poi, alle 17.30 si è svolto l’incontro/dibattito con le famiglie su come sostenere i propri figli nella scelta formativa, mentre l’associazione D.O.G. operatori di strada di Arezzo ha coinvolto le classi superiori in un particolare gioco dell’oca. I protagonisti hanno imparato, divertendosi, i diritti umani fondamentali grazie ai percorsi della tracciabilità sul territorio, dei prodotti tipici e della tracciabilità sociale. Un gioco per capire meglio il presente e lavorare consapevolmente per il futuro desiderato.
Domani chiusura in grande stile con la Job Fair, un momento fondamentale in cui domanda e offerta di lavoro s’incontrano, dodici aziende, infatti, saranno a disposizione di chi vorrà presentare il proprio curriculum vitae o prenotare un colloquio di lavoro. In un momento di grande difficoltà del mercato la Job Fair a Orientarezzo diventa un momento irrinunciabile per i giovani del nostro territorio. Queste le aziende che saranno presenti: Costanter spa, Oromeccanica Commerciale, Finanza & Futuro Banca (Gruppo Deutsche Bank), Byte Elaborazioni, Fratelli Gancia, Profili Toscana, Guidamaster.it, Athena srl, Assicurazioni generali, Ipercoop Toscana, Knowità srl e Hr Soluzioni di Torino; non mancate.
Ricordiamo, infine, che l’ingresso è gratuito, come l’accesso a tutti i servizi erogati e al materiale informativo. Domani, sabato, la Fiera aprirà alle 9 e chiuderà alle 14; per maggiori informazioni: 800 943 242, oppure www.orientarezzo.provincia.arezzo.it.
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INAUGURATA ORIENTAREZZO2007 |
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«La Fiera dell’Orientamento è arrivata al suo settimo anno ma non dà segni di crisi». È con questa battuta che Vincenzo Ceccarelli, presidente della Provincia di Arezzo, ha aperto Orientarezzo2007.
«Questo appuntamento» ha continuato Ceccarelli «rappresenta un punto di riferimento irrinunciabile per studenti e famiglie che insieme devono decidere quale futuro affrontare, sia esso formativo o professionale. Da questo punto di vista Orientarezzo, con i suoi novanta stand, in rappresentanza del variegato mondo della formazione e del lavoro, è il luogo idoneo per tutti coloro che devono prendere una decisione, siano essi studenti delle scuole medie, superiori o laureati in cerca del primo impiego».
«Non è un caso», ha concluso il presidente della Provincia «che proprio questa mattinata si apra con la tavola rotonda per presentare il nuovo POR 2007-2013, strumento fondamentale per finanziare le attività dell’Ente indirizzate alle politiche del lavoro».
Parole e sentimenti confermati da Alessandra Dori, assessore provinciale alla Formazione professionale e Lavoro, che ha aggiunto: «In merito al POR 2007-2013 stiamo parlando di un finanziamento di 43 milioni di euro, 11 dei quali già investiti per il 2007-2008. Soldi che servono per finanziare tutte le attività inerenti le politiche attive del lavoro. Vista l’importanza che riviste il Fondo sociale europeo ci è sembrato doveroso iniziare la Fiera del lavoro e dell’Orientamento professionale e Formativo illustrando l’FSE dei prossimi anni ed evidenziando un processo di crescita che nel futuro ci permetterà di implementare le nostre attività».
In tutto questo ha fatto da perfetta cornice la performance del comico di Zelig Stefano Bellani, toscano ed ex precario, che ha incantato i ragazzi delle scuole con le sue battute e con il suo tormentone “Ma teee…?”. Il modo migliore e più azzeccato per far affezionare gli studenti alla Fiera dell’Orientamento, che, parafrasando, è diventata il tormentone del Servizio formazione professionale e Lavoro della Provincia di Arezzo per tutti coloro che sono in cerca di una risposta in merito alle scelte sul proprio futuro, formativo e professionale.
Nel frattempo arrivavano altri alunni e alunne delle scuole della provincia e Orientarezzo ha iniziato le sue attività con un’attenzione e un interesse al cento per mille da parte degli operatori delle agenzie formative, Provincia di Arezzo in testa che ha trasferito i servizi del Centro per l’Impiego al Centro Affari e Convegni in questi giorni di Fiera, e dei visitatori.
Tra i servizi offerti segnaliamo: colloqui di orientamento, supporto per la compilazione di curriculum vitae, incontri con esperti e workshop, disponibilità di materiale informativo.
Tutti i giorni, inoltre sarà possibile usufruire di: incontri informativi, orientativi e presentazioni dei corsi di laurea delle università presenti; operatori del Centro per l’Impiego che offriranno la propria consulenza in merito alle modalità di ricerca attiva del lavoro, alla Carta di Credito formativo individuale, ILA, al servizio Eurodesk; consulenza di esperti in orientamento per la compilazione del proprio curriculum vitae, su come affrontare un colloquio di lavoro e come avviare un’attività imprenditoriale; colloqui orientativi per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado; incontri di gruppo rivolti ai genitori degli studenti interessati alla scelta della scuola superiore.
Da segnalare, infine, due importanti appuntamenti di domani, venerdì 14, seconda giornata di Fiera: alle 10 la presentazione del Centro Risorse Orientamento e le iniziative per il 2008; alle 15.30 il convegno “Aretini all’estero: le testimonianze di chi ha partecipato e le nuove opportunità”. In mezzo le presentazioni dell’Università IULM di Milano, di Bologna e di Siena.
Tutto questo e molto altro ancora è Orientarezzo2007.
Ricordiamo, inoltre, che è possibile grazie al Canale multimediale della Provincia di Arezzo, al link http://canalemultimediale.provincia.arezzo.it, vedere in differita le pillole informative degli eventi più significativi delle tre giornate della Fiera.
Gli orari della Fiera dell’Orientamento sono: giovedì e venerdì 9-18, sabato 9-14; per maggiori informazioni: 800 943 242, oppure www.orientarezzo.provincia.arezzo.it/.
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